Batterie infiammabili, HP avvia il ritiro

Gli accumulatori per portatili tornano a bruciare. HP corre ai ripari richiamando svariate decine di migliaia di unità potenzialmente difettose
Gli accumulatori per portatili tornano a bruciare. HP corre ai ripari richiamando svariate decine di migliaia di unità potenzialmente difettose

Quella che potrebbe essere definita come la “maledizione delle batterie infiammabili” torna a colpire i grandi produttori di PC portatili e relative unità energetiche, e dopo il nuovo “focolaio” delle 100mila batterie li-ion di Sony tocca ora ad HP imbastire un piano di richiamo riguardante 70mila delle unità installate su svariati modelli di laptop commercializzati dall’azienda.

La notizia è emersa attraverso l’annuncio della Consumer Product Safety Commission statunitense su due incidenti riportati di batterie andate a fuoco, che hanno provocato danneggiamenti alle proprietà degli interessati ma non hanno fortunatamente avuto alcuna conseguenza sulla loro incolumità fisica.

In conseguenza dei due incidenti HP ha predisposto il richiamo di batterie installate su nove modelli della famiglia Pavilion, nove Compaq Presario e altri venduti tra agosto 2007 e marzo 2008 . Il produttore statunitense ha invitato gli utenti a controllare le batterie dei propri sistemi, predisponendo tutte le informazioni necessarie sul sito del suo Battery Pack Replacement Program .

Il costo della sostituzione dei modelli difettati è ovviamente a carico di HP , e dovrebbe interessare sia le batterie integrate in sistemi completi (venduti a un prezzo variabile tra i 500 e i 3000 dollari) che le unità commercializzate separatamente al prezzo di 100-160 dollari. L’assistenza del produttore è raggiungibile dai consumatori anche via telefono, quantomeno per quel che concerne i consumatori statunitensi.

Alfonso Maruccia

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17 05 2009
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