Le batterie di Sony tornano a bruciare

Dopo decine di casi di surriscaldamento, Sony ha deciso di procedere al richiamo di circa 100mila batterie per notebook. Un numero che si va ad aggiungere ai quasi 10 milioni di accumulatori richiamati negli ultimi due anni

Roma – Le batterie di Sony tornano – letteralmente – a scottare. Dopo la segnalazione di circa 40 casi di surriscaldamento in tutto il mondo, Sony ha richiamato 100mila batterie ricaricabili utilizzate su diversi modelli di laptop marchiati HP, Dell e Toshiba.

Negli Stati Uniti il richiamo è stato avviato in collaborazione con la U.S. Consumer Product Safety Commission, che in questa pagina (CPSC) ha pubblicato i dettagli dell’operazione e l’elenco dei modelli di notebook interessati dal richiamo.

Secondo la CPSC, le batterie potenzialmente difettose sono 35mila nei soli Stati Uniti e 65mila nel resto del mondo: gli accumulatori incriminati sono stati venduti tra il novembre del 2004 e il giugno del 2006. Degli incidenti segnalati dai consumatori americani, tutti relativi a surriscaldamento, in 10 casi si sarebbero verificati danni minori alle cose e in due casi lievi bruciature alle mani dell’utente.

Secondo Sony, all’origine dei problemi che possono portare al surriscaldamento delle proprie batterie vi sono due cause principali: un aggiornamento dei propri impianti di produzione, avvenuto tra il 2004 e il 2005, che potrebbe aver inficiato la qualità di certe partite di batterie; e un difetto negli elementi metallici degli elettrodi.

L’azienda ha sottolineato che nessuna batteria prodotta dopo il 2006 è oggetto del richiamo, e che le unità potenzialmente difettose sono una piccola frazione rispetto ai 260 milioni di pezzi venduti negli ultimi 6 anni. Il colosso ha però omesso di ricordare che, tra il 2006 e il 2007, è stata costretta a richiamare quasi 10 milioni di accumulatori per laptop.

I notebook di Sony non utilizzano le batterie in questione, ma lo scorso mese l’azienda ha richiamato in tutto il mondo 440mila portatili Vaio per un difetto che, benché non legato alle batterie, poteva causare il surriscaldamento della zona vicina al connettore di alimentazione.

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