Big Brother Award, vince solo Julian Assange

Assegnato al founder di Wikileaks il premio Winston Smith - Eroe della privacy. Niente onorificenze in negativo, causa diffide

Roma – “Per la sua indefessa opera a favore della trasparenza e della public disclosure , nuova frontiera per la difesa dei diritti civili digitali”. Quest’anno, il premio Winston Smith – Eroe della privacy è stato assegnato al founder di Wikileaks Julian Assange , che ha così trionfato nel corso dell’ultima edizione del Big Brother Award (BBA), iniziativa abbinata ad e-privacy e nata per eleggere chi più ha danneggiato la privacy nell’anno in corso.

In verità, è stata una manifestazione molto diversa da quella celebrata negli anni precedenti: la cerimonia di premiazione dei BBA non ha assegnato alcun riconoscimento in negativo. “Gli usuali contatti che vengono presi, ove possibile, con i nominati e/o i premiati, hanno provocato ammonimenti da uffici legali che ventilavano possibili denunce”, si legge in un recente post sul sito bba.winstonsmith.org .

E così dopo corpose edizioni 2010 e 2011 , dal momento che gli organizzatori di BBA hanno preferito evitare premi negativi e limitarsi al solo eroe della privacy . Anche qui una novità: dopo aver perso di un soffio contro Stefano Rodotà, Julian Assange era di fatto l’unico – “meritatissimo” – nominato per la targa assegnata dal Progetto Winston Smith.

“L’immancabile ma nuovo personaggio a sorpresa ha perciò provveduto a ritirare il trofeo, dato che l’indirizzo attuale di Julian Assange è ben noto (Ambasciata dell’Ecuador a Londra) – si legge ancora nel post – non essendo la sua mancata presenza volontaria, è stata decisa una campagna per fargli avere il premio”. Chiunque potrà inviare un file contenente l’attestato agli indirizzi forniti dalla stessa crew di BBA.

Mauro Vecchio

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  • Nano scrive:
    Luminosissimi... ma per quanto?
    Saranno i soliti schermi OLED che dopo un paio d'anni di utilizzo li butti via, alla facciazza delle TV di una volta che duravano 40 anni.
    • OldDog scrive:
      Re: Luminosissimi... ma per quanto?
      - Scritto da: Nano
      Saranno i soliti schermi OLED che dopo un paio
      d'anni di utilizzo li butti via, alla facciazza
      delle TV di una volta che duravano 40
      anni.Suvvia, sono abbastanza vecchio da non bermi queste sparate! ;-)I tubi catodici non duravano immutati 40 anni, spesso nemmeno 10.Problemi di allineamento del fascio emesso, "bruciatura" dei fosfori in caso di immagini persistenti, sfumature indesiderate dei colori se la mascheratura dell'RGB non era perfettamente allineata, all'epoca dei 40 anni fa valvole che impegavano minuti per andare in temperatura, deformazioni a "botte" dell'immagine, margini dell'immagine non di rado di scadente qualità Oltre al fatto che un televisore CRT abbastanza grande in diagonale di schermo costava un'ernia appena si cercava di spostarlo.Quello che ha fatto sopravvivere i televisori di fascia medio-bassa per tanti anni è stata l'immutabilità dello standard di trasmissione, turbato solo dall'aumento dei canali sintonizzabili per ricevere le TV private e dal rivoluzionario Televideo (teletext).Oggi si propongono schermi sempre più sottili ma di enorme diagonale, a LED, risoluzioni HD ready, poi Full HD, tra cinque anni al massimo vedremo diffondersi il quadruplo HD, sempre più integrazione con Internet e la trasformazione nel centro di controllo della casa...Comunque un televisore dalla diagonale paragonabile ai CRT più diffusi di una volta si può comprare a cifre ragionevoli anche se lo si ammortizza in solo 5/6 anni prima di valutare se cambiarlo. Purtroppo in tempi di crisi non tutti lo potranno fare, ma anche 50 anni fa non tutte le famiglie si permettevano un televisore.
      • M C scrive:
        Re: Luminosissimi... ma per quanto?
        Io ho ancora un philips che ha ormai avrà più di 28 anni, da un paio i colori sono un po' sballati sul bordo, prima era perfetto :)Secondo me la durata maggiore era dovuta a una qualità costruttiva più che al metodo usato.Oggi qualsiasi marca che prendi l'assemblaggio è made in china, che è una garanzia (al contrario) sull'affidabilità.
      • ThEnOra scrive:
        Re: Luminosissimi... ma per quanto?
        Mica faranno la promozione: se l'Italia vince gli europei, ti regaliamo la TV!
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