Bing d'accordo con Facebook

La ricerca di profili collegati e di link preferiti dai propri contatti verrà integrata ai normali risultati del motore Microsoft. Una mossa che pone il duo in aperta sfida con le ambizioni di Google
La ricerca di profili collegati e di link preferiti dai propri contatti verrà integrata ai normali risultati del motore Microsoft. Una mossa che pone il duo in aperta sfida con le ambizioni di Google

Bing, il motore di ricerca di Microsoft, si integrerà più strettamente con Facebook: estesa la partnership che legava già i due siti e che ora aggiungerà due nuove opzioni legate al social network .

Invece di portare tutti i dati (in forma rigorosamente anonima) del social network a influenzare i risultati di una ricerca come si era ipotizzato a settembre , l’accordo prevede due nuove funzionalità: la ricerca profili Facebook e i risultati “Mi Piace” del social network.

La prima permette di restringere la ricerca di una persona alla propria rete sociale, aumentando così i dati a disposizione dell’utente per individuare la persona che sta cercando. Il tutto con limitazione a quei profili che hanno reso pubblica la propria rete di contatti e solo agli utenti maggiori di 18 anni.

La seconda si lega di più al concetto di “Motore decisionale” proposto da Microsoft e permette di esplorare i contenuti apprezzati (e impostati come pubblici) dai propri amici sul social network. Integrando questo risultato con un indice di “rilevanza” affiancato ai risultati tradizionali: l’apprezzamento di un film o di un locale da parte di un proprio conoscente, abbinato ad una recensione più estesa, dovrebbe costituire un dato aggiuntivo a disposizione dell’utente che deve compiere una scelta. Entrambe le opzioni potranno essere disabilitate .

L’accordo rappresenta non solo la volontà da parte di Bing di seguire la strada del social network per cercare di recuperare terreno su Google, ma anche l’intenzione di Facebook di rispondere ai ( finora vani ) tentativi di BigG di incalzarla nel suo settore: dalle ultime dichiarazioni di Mark Zuckerberg appare la volontà di vedersi considerare qualcosa in più di una rete di contatti, una vera e propria piattaforma da cui i suoi amici possono vivere il Web. In quest’ottica l’accordo con Microsoft rappresenterebbe l’alleanza strategica con un soggetto alternativo per contrastare l’azienda protagonista del search che ha più volte manifestato l’interesse ad incalzare Facebook.

Nonostante questo impegno, Google continua a dominare incontrastato e anzi nel mese di settembre, secondo dati di comScore , è cresciuto ancora arrivando ad occupare il 66,1 per cento del market share statunitense. Bing, da parte sua, si limita a raccogliere le briciole (un più 0,1 che lo porta allo 11,2 per cento del settore)

Claudio Tamburrino

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