Come sta la blockchain in Italia? Lo studio OCSE

La tecnologia è in rapida evoluzione, ma occorre fare il possibile per assecondarne e sostenerne lo sviluppo così da avere un impatto positivo.
La tecnologia è in rapida evoluzione, ma occorre fare il possibile per assecondarne e sostenerne lo sviluppo così da avere un impatto positivo.

Quali risultati hanno fin qui generato gli investimenti destinati ai progetti legati alla blockchain nel nostro paese? E a quali si può ambire guardando al futuro? Ne parla il rapporto “Blockchain per startup e PMI in Italia” condotto da OCSE e pubblicato oggi. A darne notizie il Ministero dello Sviluppo Economico sottolineando gli effetti delle iniziative riconducibili a questo ambito per le imprese nostrane.

Il rapporto “Blockchain per startup e PMI in Italia”

Nello studio, dettagliato in un documento da 82 pagine (link alla versione integrale a fondo articolo), anche le più recenti novità in materia di normative e politiche pubbliche nonché spunti sulle principali policy normative ricavate da esperienze internazionali.

Questo rapporto esamina le evoluzioni dell’ecosistema delle blockchain in Italia, in relazione alla struttura e alle tendenze delle PMI e dell’imprenditoria nel Paese. Il rapporto analizza in particolare le caratteristiche e le dinamiche delle imprese che introducono servizi basati sulla blockchain nel mercato italiano, le opportunità e le sfide per lo sviluppo delle loro attività, i settori e le imprese interessate e la rilevanza per il miglioramento della digitalizzazione e della produttività della popolazione delle PMI in generale. Il rapporto illustra inoltre le recenti tendenze in materia di regolamentazione e politiche e fornisce raccomandazioni sulle politiche da adottare.

Il rapporto Blockchain per startup e PMI in Italia

Di seguito il commento del sottosegretario Mirella Liuzzi che sottolinea come l’Italia sia in prima fila per quanto concerne l’impegno sul fronte blockchain e DLT (Distributed Ledger Technology).

L’Italia è il primo paese europeo a finanziare questa tipo di studio, ciò dimostra ancora una volta l’attenzione del MiSE verso le soluzioni fornite dalle tecnologie emergenti alle nostre PMI e startup, nonché le ricadute positive per la loro competitività. Come certificato dal rapporto l’industria italiana della blockchain sta crescendo rapidamente. Occorre quindi assecondare, con politiche mirate, questi percorsi di sviluppo in modo da innescare crescita e innovazione, coinvolgere sempre più realtà imprenditoriali e puntare a una visione strategica del futuro in cui l’Italia vuole recitare un ruolo di primo piano.

Restando in tema, il team di esperti costituito lo scorso anno è al lavoro per la definizione della Strategia italiana per la Blockchain e i registri distribuiti. Si baserà sulle indicazioni ricevute in seguito alla consultazione pubblica terminata nel mese di luglio.

Fonte: OECD iLibrary
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