Bologna discute dei brevetti software

Conferenza con la FFII


Bologna – Un importante incontro è stato organizzato nel capoluogo emiliano per discutere della contestatissima Direttiva europea sui brevetti software , una proposta di normativa ormai molto vicina all’approvazione.

La Conferenza si terrà venerdì 12 novembre alle 15 (aula Cremona, 4° e 5° piano, Dip. di Matematica, Piazza di P.ta S.Donato 5, Bologna), e sarà tenuta da Renzo Davoli dell’Università di Bologna e Ante Wessels della FFII (Foundation for a Free Information Infrastructure).

Come si ricorderà proprio FFII si batte da anni per evitare l’introduzione anche in Europa dei brevetti sul software all’americana. “Il software – si legge nella nota di presentazione della Conferenza – è un prodotto particolare: fa funzionare cose concrete,
ma è un insieme di idee astratte. Istituire brevetti sul software equivale ad istituire una proprietà privata sul pensiero”.

La Conferenza è promossa da FFII, dall’Università di Bologna e dal Bologna Free Software Forum . Sarà anche trasmessa in streaming all’indirizzo: http://www.cs.unibo.it/~renzo/live

Il volantino, in pdf, è disponibile qui

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  • Giovanni Maccuro scrive:
    Re: 3° media
    - Scritto da: Giovanni Maccuro
    Sono un ragazzo di 35 anni,nato a Monopoli in
    provincia di Bari, cerco lavoro nel campo di
    disabilità e ho avuto già
    esperienza.
    Il mio cell. 3400517325
    Aspetto una vostra risposta.
  • Giovanni Maccuro scrive:
    3° media
    Sono un ragazzo di 35 anni,nato a Monopoli in provincia di Bari, cerco lavoro nel campo di disabilità e ho avuto già esperienza.Il mio cell. 3400517325Aspetto una vostra risposta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Occasioni sprecate.
    Noi a Catania stiamo organizzando un gruppo di volontari. La cosa triste da rilevare è che il maggior disinteresse è mostrato proprio dalle associazioni e dai disabili. - Scritto da: fasibia
    La cosa che mi fa rabbia leggendo questo
    articolo è il senso generale di
    spreco che avverto a proposito delle nuove
    tecnologie.
    Mi chiedo: Internet è progresso? La
    risposta è si, maledettamente si.
    Semplicemente la combinazione w98+e-mail
    client + mouse head permette a persone
    diversamente abili di colmare gli handicap
    della comunicazione.
    Una persona nelle condizioni di Severino,
    solo pochi anni fa, avrebbe condotto
    un'esistenza silenziosa.
    Ora la tua voce la sentiamo, riceviamo forte
    e chiaro, se non ci spieghi tu che sei
    tetraplegico non potremmo capirlo.
    Internet è un mezzo straordinario.
    Ho realizzato un sito accessibile per un
    ente pubblico. E l'ho testato girando per
    enti pubblici e associazioni varie.
    M'è preso un pochetto di sconforto
    cedendo windows 95 o al massimo 98 su tutte
    le macchine, computer lentissimi,
    connessioni dial-up, "assistenza
    informatica" affidata a pochi volontari
    incolpevolmente incompetenti.
    Sconforto perché sono convinto che
    tantissimi diversamente abili potrebbero
    accedere a queste tecnologie e non
    c'è quasi nessuno che gliele
    fornisca, che spieghi loro come usarle.
    Bisognerebbe che le aziende sanitarie
    entrassero nelle loro case con computer,
    connessioni, mezzi e know-how.

    In attesa che le cose cambino (e non credo
    che ci sia un granché di dibattito
    nazionale che faccia sperare in qualche
    cambiamento) si potrebbe realizzare una rete
    di "Informatici volontari", in tutta italia,
    magari con qualche fondo.
    Sarebbe mica male partire dalla
    comunità virtuale di PI (e da altre).
  • Anonimo scrive:
    Re: Severino, per quel che vale...
    Mi diresti dove posso trovare informazioni per creare software per disabili?
  • StarKnight scrive:
    Re: Ulteriori commenti
    Ma il digitale terrestre fa gola a Berlusconi... mentre i disabili sembra non interessino a (quasi) nessuno.La realtà, signori miei, è solo questa.
  • Anonimo scrive:
    Ti vogliamo aiutare...
    Severino, illustrami i tuoi problemi informatici, e io verro' da te e te li risolvero'....Caro Severino, mio figlio, di professione, è un tecnico IT, è fidanzato con Maria, di Pescara, e viene ogni tre settimane (circa) appunto a Pescara.Se mi sai dare notizie circa l'hardware in tuo possesso (Hard Disk, RAM, CPU, Lettore CD o DVD, Modem ADSL eccetera,) io, a casa, preparerò il Software presumibilmente necessario, e quando stasera tornerà dal lavoro Gianluca, gli chiederò quando potrà venire da te (se ti va bene, e se mi dai il tuo indirizzo e-mail e di casa).E' possibile che la macchina che fa "girare Win 98, possa avere qualche problema a far girare Win XP (meglio il PRO); mi viene in mente, però, che l'ultimo computer (questo, il mio) l'ho acquistato a Pescara, con l'IVA Agevolata del 4%: Pentium 4 Olidata, 3 anni di garanzia ON SITE eccetera eccetera...Il mio indirizzo é il seguente: m_zuccato@inwind.it, ed abito a Terracina (Latina), telefono 0773 726362, mi chiamo Mauro...Se ti va, fammi sapere se il tutto ti interessa.Mio figlio Gianluca viene "spedito" in tutta Italia (settimana prossima, Venezia) dall'Azienda per la quale lavora, e serve Prefetture, Questure e Ministeri vari.Un cordiale saluto da un altro DISABILE. Ciao ! Mauro
  • tillo scrive:
    Re: Per Severino
    - Scritto da: neoviruz


    - Scritto da: TADsince1995



    Ciao Severino,



    beh... Che dire... Io seguo PI da
    almeno 6

    anni ma mai mi era capitato di
    commuovermi

    leggendo una notizia di PI!!! Non posso
    che

    darti enormemente ragione su tutto
    quello

    che dici e mi rammarico di non poter
    farci

    nulla. Ho letto la tua storia nel tuo
    sito e

    non posso che inchinarmi a una tale
    forza di

    volontà e un coraggio senza
    pari. La

    mia profonda ammirazione non va solo a
    te,

    ma anche ai tuoi cari che tanto amore e

    tante energie dedicano, giustamente, a
    te.

    E' impressionante come con tante
    disgrazie

    che ti sono capitate tu riesca a
    scrivere di

    esse con una tale energia, una tale

    precisione e una tale serenità,

    è davvero lodevole. E trovi la
    forza

    di combattere contro il sistema

    assistenziale italiano che è
    davvero

    ridicolo. Io sono certo che al posto
    tuo non

    ce l'avrei fatta. C'è tanta
    gente che

    si lamenta e si blocca al minimo
    problema di

    salute quando ci sono uomini come te che

    vanno avanti nonostante tutto. Mi
    rammarico

    solo di non poterti venire in aiuto in

    nessun modo.



       Le parole servono a
    poco in questi casi e

    anche questo mi dispiace. Spero solo
    che tu

    riesca a risolvere il problema che
    lamenti e

    che possa trovare un modo per vivere la
    tua

    vita nel miglior modo possibile, con la

    forza e il coraggio che hai avuto fino
    ad

    ora.



    Con infinita ammirazione.



    Lorenzo Di Gaetano

    Quoto.
    Luca Curatolaquoto, straquoto... ma non è come di dici tu Lorenzo, le parole a volte contano; l'autore dell'articolo deve sapere che siamo con lui, che lo appoggiamo e che, insomma, a qualcuno frega qualcosa.la risposta che ha ricevuto è semplicemente inammissibile, è un'evidente mancanza di rispetto, di serietà, di cuore. e chi più ne ha più ne metta.auguro a severino, e/o chi per lui, di poter vincere la sua causa, di portare un attimo di razionalità in questo mondo ormai deludente...fra l'altro sono un webmaster, e d'ora in avanti credo che ascolterò più a fondo la mia coscienza prima di effettuare un lavoro per terzi a cui non gliene frega niente...
  • TADsince1995 scrive:
    Re: Ulteriori commenti
    - Scritto da: Anonimo
    Sarebbe bello se qualche "politicante" oltre
    a pubblicizzare il contributo statale per
    l'acquisto di pc ai giovani, prendesse a
    cuore anche la situazione dei disabili anche
    sotto l'aspetto dell'accesso alle nuove
    tecnologieE invece di sperperare i soldi pubblici per l'acquisto del maledetto e inutile decoder per il digitale terrestre...E' sconcertante...TAD
  • Anonimo scrive:
    Mia esperienza...
    Fino a quattro anni fa mi sono scontrato con queste problematiche in ambito lavorativo: mi occupavo di ausili informatici in un centro medico di riabilitazione.Da quel che leggo nell'articolo, le cose purtroppo non son cambiate molto. C'e' un grande entusiasmo nel privato (associazioni, ONLUS, etc.), ma spesso ci si scorna con la pubblica amministrazione. Ricordo, per esempio, la possibilita' di avere uno sconto sull'iva, limitato pero' solo a pochissimi ausili.Di recente ho sentito Tronchetti Provera sbandierare il supporto Telecom verso i disabili: se tale "aiuto" passa per il 187 (vedi Alice), siamo a posto... :s:sTra i tanti operatori, a chi fosse interessato, posso segnalare il SIVA del Don Gnocchi di Milano (www.siva.it) o l'Ausilioteca di Bologna (www.ausilioteca.org). Quest'ultimo e' un esempio di come (volendo) si possa operare bene anche nel settore pubblico.Saluti.GG
  • fasibia scrive:
    Occasioni sprecate.
    La cosa che mi fa rabbia leggendo questo articolo è il senso generale di spreco che avverto a proposito delle nuove tecnologie.Mi chiedo: Internet è progresso? La risposta è si, maledettamente si.Semplicemente la combinazione w98+e-mail client + mouse head permette a persone diversamente abili di colmare gli handicap della comunicazione.Una persona nelle condizioni di Severino, solo pochi anni fa, avrebbe condotto un'esistenza silenziosa. Ora la tua voce la sentiamo, riceviamo forte e chiaro, se non ci spieghi tu che sei tetraplegico non potremmo capirlo. Internet è un mezzo straordinario. Ho realizzato un sito accessibile per un ente pubblico. E l'ho testato girando per enti pubblici e associazioni varie.M'è preso un pochetto di sconforto cedendo windows 95 o al massimo 98 su tutte le macchine, computer lentissimi, connessioni dial-up, "assistenza informatica" affidata a pochi volontari incolpevolmente incompetenti.Sconforto perché sono convinto che tantissimi diversamente abili potrebbero accedere a queste tecnologie e non c'è quasi nessuno che gliele fornisca, che spieghi loro come usarle. Bisognerebbe che le aziende sanitarie entrassero nelle loro case con computer, connessioni, mezzi e know-how.In attesa che le cose cambino (e non credo che ci sia un granché di dibattito nazionale che faccia sperare in qualche cambiamento) si potrebbe realizzare una rete di "Informatici volontari", in tutta italia, magari con qualche fondo.Sarebbe mica male partire dalla comunità virtuale di PI (e da altre).
  • Anonimo scrive:
    Ulteriori commenti
    Sarebbe bello se qualche "politicante" oltre a pubblicizzare il contributo statale per l'acquisto di pc ai giovani, prendesse a cuore anche la situazione dei disabili anche sotto l'aspetto dell'accesso alle nuove tecnologie
  • Anonimo scrive:
    Severino, per quel che vale...
    Per quel che vale sappi che mi ha fatto davvero piacere leggere questo tuo articolo.Sono molti anni che faccio lo sviluppatore web.Ho iniziato come hobby, tanto per divertirmi, e mi sono appassionato.Mi sembrava pero' di non fare niente di utile, niente di davvero concreto. Era un diversivo, un divertimento, ma mi sentivo un po' inutile.Un giorno la mia ragazza mi invita a seguire con lei una serie di lezioni su "Tecnologie e disabilita'".Ho scoperto un mondo.Ho capito che io come sviluppatore web avrei davvero potuto fare qualcosa di concreto per rendere questo mondo un po' migliore.Ho pensato a persone non vedenti che la mattina possono leggere il giornale o consultare un'enciclopedia, ho pensato a persone immobilizzate, come te, che potrebbero fare la spesa su internet al negozio sotto casa, insomma: ho capito cosa VOLEVO fare.Da allora e' passato un po' di tempo e adesso ho inziato a lavorare seriamente allo sviluppo di siti web accessibili ed usabili ma ti confesso che a volte mi sento un po' demotivato.La legge c'e' ma a nessuno importa (nemmeno a chi l'ha fatta). Le tecnologie ci sarebbero ma non si riescono ad usare perche' sono per la maggior parte proprietarie e cambiano tantissimo da software a software.Chi ti chiede un sito finisce col dirti "vabbe' tanto chi se ne frega dei disabili, saranno pochissimi e di sciuro non verranno sul mio sito"Mi rattrista. Mi rattrista vedere universita' che calpestano il diritto allo studio di ogni essere umano solo perche' non hanno voglia di abbandonare l'animazione in flash con il menu' in movimento e pensare a qualcosa di piu' accessibile.Ma lettere come la tua, Severino, danno a gente come me un po' di speranza.Quindi, come vedi, sono in debito con te e con tutti i disabili che come te usano internet.Sono in debito con voi perche' grazie a voi ho capito cosa voglio fare, ho un obbiettivo in cui credo fermamente e ho ancora voglia di combattere per raggiungerlo.Per quello che vale, Severino, cerchero' di saldare il mio debito: sara' una goccia in un mare, ma non vedrai mai un mio sito non accessibile.CoD
  • Anonimo scrive:
    Che fare ?
    La cosa è davvero tragica, non si può negare che sia una vergogna.E un'altra vergogna è che di tutto ciò non se ne parla mai.Non potrebbe PI provare a sensibilizzare su questo argomento e fare qualche intervista un po' in giro per vedere di smuovere qualcosa ?Sono sicuro che se la gente sapesse e ci pensasse su qualcpsa inizierebbe a cambiare.Basta dargli il gusto risalto.
  • neoviruz scrive:
    Re: Per Severino
    - Scritto da: TADsince1995

    Ciao Severino,

    beh... Che dire... Io seguo PI da almeno 6
    anni ma mai mi era capitato di commuovermi
    leggendo una notizia di PI!!! Non posso che
    darti enormemente ragione su tutto quello
    che dici e mi rammarico di non poter farci
    nulla. Ho letto la tua storia nel tuo sito e
    non posso che inchinarmi a una tale forza di
    volontà e un coraggio senza pari. La
    mia profonda ammirazione non va solo a te,
    ma anche ai tuoi cari che tanto amore e
    tante energie dedicano, giustamente, a te.
    E' impressionante come con tante disgrazie
    che ti sono capitate tu riesca a scrivere di
    esse con una tale energia, una tale
    precisione e una tale serenità,
    è davvero lodevole. E trovi la forza
    di combattere contro il sistema
    assistenziale italiano che è davvero
    ridicolo. Io sono certo che al posto tuo non
    ce l'avrei fatta. C'è tanta gente che
    si lamenta e si blocca al minimo problema di
    salute quando ci sono uomini come te che
    vanno avanti nonostante tutto. Mi rammarico
    solo di non poterti venire in aiuto in
    nessun modo.

    Le parole servono a poco in questi casi e
    anche questo mi dispiace. Spero solo che tu
    riesca a risolvere il problema che lamenti e
    che possa trovare un modo per vivere la tua
    vita nel miglior modo possibile, con la
    forza e il coraggio che hai avuto fino ad
    ora.

    Con infinita ammirazione.

    Lorenzo Di GaetanoQuoto.Luca Curatola
  • TADsince1995 scrive:
    Per Severino
    Ciao Severino,beh... Che dire... Io seguo PI da almeno 6 anni ma mai mi era capitato di commuovermi leggendo una notizia di PI!!! Non posso che darti enormemente ragione su tutto quello che dici e mi rammarico di non poter farci nulla. Ho letto la tua storia nel tuo sito e non posso che inchinarmi a una tale forza di volontà e un coraggio senza pari. La mia profonda ammirazione non va solo a te, ma anche ai tuoi cari che tanto amore e tante energie dedicano, giustamente, a te. E' impressionante come con tante disgrazie che ti sono capitate tu riesca a scrivere di esse con una tale energia, una tale precisione e una tale serenità, è davvero lodevole. E trovi la forza di combattere contro il sistema assistenziale italiano che è davvero ridicolo. Io sono certo che al posto tuo non ce l'avrei fatta. C'è tanta gente che si lamenta e si blocca al minimo problema di salute quando ci sono uomini come te che vanno avanti nonostante tutto. Mi rammarico solo di non poterti venire in aiuto in nessun modo. Le parole servono a poco in questi casi e anche questo mi dispiace. Spero solo che tu riesca a risolvere il problema che lamenti e che possa trovare un modo per vivere la tua vita nel miglior modo possibile, con la forza e il coraggio che hai avuto fino ad ora.Con infinita ammirazione.Lorenzo Di Gaetano
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