Borland si sbarazza di Delphi

Con la vendita di tutti i suoi ambienti di sviluppo, la storica creatrice del Turbo Pascal si prepara a lasciare un settore che l'ha resa famosa al grande pubblico. Ecco i suoi nuovi obiettivi
Con la vendita di tutti i suoi ambienti di sviluppo, la storica creatrice del Turbo Pascal si prepara a lasciare un settore che l'ha resa famosa al grande pubblico. Ecco i suoi nuovi obiettivi


Scotts Valley (USA) – Completando una metamorfosi iniziata verso la fine degli anni ’90, Borland si appresta ad abbandonare un settore, quello degli ambienti di sviluppo, in cui debuttò oltre vent’anni fa con la sua celebre linea di prodotti Turbo . L’azienda ha infatti deciso di vendere al miglior offerente tutte le sue soluzioni IDE (Integrated Development Environment), incluso il famoso erede del Turbo Pascal , Delphi, e i non meno noti C++Builder e JBuilder.

A spingere la mamma di Quattro Pro a questo passo è stata soprattutto la concorrenza di Microsoft che, con Visual Studio, si è rifatta dello smacco subito negli anni ’80 da Borland. Ma tra i concorrenti c’è da mettere in conto anche il progettone open source Eclipse , che in pochi anni è riuscito ad attrarre l’interesse di numerosi sviluppatori e di un’importante fetta dell’industria del software.

Va detto che Borland è stato uno dei membri fondatori di Eclipse Foundation : del resto, rimanere fuori da questo progetto avrebbe rischiato di emarginarla ancor più dal mercato e, soprattutto, dalla sempre più importante comunità di sviluppatori open source .

Borland intende ora focalizzare il proprio business sulle soluzioni dedicate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni (Application Lifecycle Management, ALM); un business puntellato proprio in questi giorni con l’acqusizione di Segue Software , società americana specializzata in soluzioni per misurare, gestire e migliorare la qualità del software nell’intero ciclo di vita dell’applicazione. Segue porterà a Borland la propria linea di prodotti, il proprio team di sviluppo e una significativa base di clienti.

“La decisione di porre l’accento sulle soluzioni ALM e allo stesso tempo di mettere in grado il nostro business IDE di ottenere l’attenzione che merita, ci consentirà di fare la giusta scelta per il nostro business, per i nostri clienti e per il futuro dello sviluppo del software”, ha affermato Tod Nielsen, presidente e CEO di Borland.

Borland e Segue hanno definito un accordo di fusione secondo cui Borland acquisirà le azioni di Segue al prezzo di 8,67 dollari l’una e concluderà l’operazione, valutata approssimativamente 100 milioni di dollari , entro la prima metà di quest’anno.

Nel frattempo Borland cercherà un compratore interessato ai suoi IDE. Va notato come l’azienda parli di “un compratore”, al singolare, lasciando dunque trasparire il desiderio di vendere il suo vecchio business in blocco .

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

09 02 2006
Link copiato negli appunti