Brevetti, Kindle ancora nel mirino

Discovery deposita nuovamente una denuncia per violazione brevettuale, già avanzata nel 2009. Coinvolti tutti i modelli Kindle

Roma – L’ipotesi che sia prossimo il tempo degli e-reader di massa potrebbe validarsi anche osservando il numero di cause intentate nel settore negli ultimi mesi e di come le aziende coinvolte si stiano riorganizzando e armando di titoli brevettuali. L’ultimo caso vede Discovery Communications, proprietario tra l’altro dell’omonimo canale, portare in tribunale Amazon.

La vicenda, per la verità, non è in sé nuova, ma riporta ad una precedente causa depositate due anni fa : Discovery aveva denunciato Amazon per violazione brevettuale già nel marzo 2009: in ballo alcune tecnologie relative alla “sicurezza nella distribuzione di contenuti testuali e grafici agli abbonati e sicurezza nell’archiviazione”, che la libreria avrebbe utilizzato nei suoi Kindle, ma che sarebbero rivendicate in esclusiva da un brevetto del 1999 registrato a nome di John Hendricks, fondatore dell’azienda.

Discovery ha tuttavia dovuto depositare nuovamente il caso dal momento che i brevetti in discussione sono stati trasferiti a una nuova entità chiamata Discovery Patent Holdings LLC .

Il nuovo caso, in realtà solo dal punto di vista procedurale, si inscrive quindi nell’ottica di un riassetto interno di Discovery Communications che ha deciso la costituzione di una spin-off con l’obiettivo specifico di contenere tutta la sua proprietà intellettuale . Sperando in questo modo, specificando e raggruppando le risorse, di rafforzare il suo potere nel farla valere.

Claudio Tamburrino

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  • angelo riccardi scrive:
    comunque google e' sempre il migliore
    nonostante tutto se cerco qualcosa lo trovo prima con google che con bing. gli altri ormai non li uso piu'.
    • angros scrive:
      Re: comunque google e' sempre il migliore
      - Scritto da: angelo riccardi
      nonostante tutto se cerco qualcosa lo trovo prima
      con google che con bing. gli altri ormai non li
      uso
      piu'.Quali altri? Se ti riferisci ad altavista, alltheweb e simili, ormai usano il database di yahoo, quindi sono inutili.Solo pochi sono indipendenti: yacy, ask, exalead...
  • Ubunto scrive:
    Ma non sono quelli che...
    che volevano farsi pagare le notizie una per una? Quelli che hanno fatto flop?Sarà che non se li caga nessuno on-line, ora fanno le pazze dando la colpa a google.
  • Sgabbio scrive:
    Rosick mode.
    NYT vorrebbe spillar soldi a google con la scusa che gli "ruba le notizie" ?
    • nemo230775 scrive:
      Re: Rosick mode.
      visto che spesso alcuni giornali se nn sanno di cosa parlare se le inventano le notizie potrebbero anche aver ragione :P
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