Brevetti Nortel, anche RIM della partita?

Si prospetta un'asta per l'acquisizione dei succosi brevetti dell'ex-colosso in liquidazione. Alla corsa i aggiunge la canadese RIM, apparentemente intenzionata a surclassare la già lauta offerta di Google

Roma – Sembrava quasi fatta, e invece Google avrà probabilmente di che penare per conquistarsi il bottino dei 6mila brevetti Nortel messi all’asta dopo il fallimento dell’azienda: voci non confermate dicono che anche Research In Motion sarebbe pronta a puntare alto per l’acquisizione del summenzionato tesoro di proprietà intellettuali , sebbene non sia al momento chiaro se intenda farlo da sola o in partnership con altri colossi delle telecomunicazioni.

I brevetti sul wireless, le telecomunicazioni, il 4G e tutto quanto in mano alla fallimentare Nortel interessano dunque anche la società nota per la commercializzazione del BlackBerry , lo smartphone “aziendale” per antonomasia.

Per vincere la partita dell’assegnazione dei brevetti, dicono le solite fonti anonime informate sui fatti, RIM sarebbe ben disposta a superare l’offerta “preliminare” di acquisto di 900 milioni di dollari fatta da Google .

A non essere ancora chiara sarebbe la volontà di RIM di correre da sola o stringere accordi di partenariato con un gruppo di non meglio specificate società dell’IT: inclusi due fantomatici produttori di smartphone e cellulari.

Alfonso Maruccia

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  • sandro_aa scrive:
    poveri operatori nazionali
    Se davvero faranno quello che hanno scritto credo che la pena minima per Telecom (e per la maggior parte degli operatori nazionali) sarà la fucilazione, anzi una fucilazione al giorno per un paio di mesi.Vietato indicare velocita raggiungibili solo in casi particolari: i Nostri di solito pubblicizzano velocità non raggiungibili in nessun caso.Vietato filtrare tipologie particolari di connessioni: povera Telecom che ha appena ufficializzato che lo farà.Vietato bloccare Skype e videoconferenze: terribile, chiedono di allevare le serpi in seno.Umorismo a parte speriamo che l'Europa costringa i Nostri operatori a comportarsi più seriamente.
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