Brevettogate, il 17 si rischia di nuovo

Brevettogate, il 17 si rischia di nuovo

Quel giorno potrebbe essere votato dal Consiglio europeo un testo che si farebbe beffa della decisione della Commissione giuridica di ripartire da zero sulla questione brevetti sul software
Quel giorno potrebbe essere votato dal Consiglio europeo un testo che si farebbe beffa della decisione della Commissione giuridica di ripartire da zero sulla questione brevetti sul software


Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta che il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana ha indirizzato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Egregio Presidente Berlusconi,
Come forse Lei saprà da molto tempo è in discussione tra le diverse Istituzioni Europee la direttiva sulla brevettazione del software, una direttiva fortemente contestata dalle nostre imprese che si occupano di tecnologie, perché rafforzerebbe solo quei grandi gruppi, perlopiù asiatici e americani, che detengono grandi patrimoni brevettali, rispetto al tessuto di piccole e medie imprese europee.

Nei giorni scorsi la Commissione Giuridica del Parlamento Europeo ha approvato una mozione che impegna la Commissione Europea a far ripartire il dossier relativo a tale tema, vista l’inconciliabilità delle posizioni tra Commissione, Parlamento e Consiglio, direttiva sulla quale il Suo Governo, con il voto di astensione ha espresso forti riserve che condivido.

Uso questo strumento di una missiva per segnalarLe che oggi ho depositato presso il Senato della Repubblica una mozione urgente che invita il Governo a sostenere la posizione del riavvio del dossier.

L’amplissima e assolutamente trasversale adesione a tale mozione di quasi un terzo dei colleghi di tutti i gruppi politici dimostra come nelle sedi elettive, oggi italiane, ieri al Parlamento Europeo, nelle scorse settimane nei Parlamenti di diversi Paesi Membri, l’opposizione all’ipotesi di rendere brevettabili gli alfabeti della conoscenza e della comunicazione e quindi di indebolire il settore delle tecnologie europeo a discapito dei grandi gruppi, sia assolutamente bipartisan e al di fuori degli steccati ideologici che dividono l’arco parlamentare.

La volontà del Consiglio dei Ministri Europei, e specificamente di alcuni esecutivi, di proseguire nell’approvazione di tale direttiva, in modo sordo non solo alle richieste della società, ma anche e soprattutto alle istanze di diverse assemblee legislative, porrebbe in serio pericolo, se non la forma, la sostanza della pratica democratica parlamentare, che se in Europa mouve ora, con il trattato costituzionale, i suoi veri primi passi, in Italia ha una lunga e gloriosa tradizione.

Spero che Lei possa tenere conto, nella Sua azione di Governo, di tali significative istanze parlamentari.

Distinti Saluti
Senatore Fiorello Cortiana

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Pubblicato il
9 feb 2005
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