Brunetta: agenda digitale? Parliamone

Il ministro invita i firmatari dell'appello al confronto. Un piccolo passo avanti sulla strada di una collaborazione costruttiva?

Roma – Il ministro Renato Brunetta risponde all’ iniziativa pubblica “Diamo all’Italia una strategia digitale” sull’impegno per agenda digitale firmato da esperti del settore, imprenditori e personaggi pubblici.

Con l’ appello per un’ Agenda Digitale pubblicato sul Corriere del 31 gennaio i firmatari avevano sollecitato “l’attenzione di tutte le forze politiche, gli imprenditori, i lavoratori, i ricercatori, i cittadini” per avere proposte concrete dalla politica sul tema del digital divide, entro i “prossimi 100 giorni”.

Ricordando quanto fatto dal suo Ministero nel quadro del Piano di e-Government 2012, Brunetta fa appello alle categorie di lavoratori come i medici affinché utilizzino gli strumenti messi a disposizione come i certificati di malattia online, e agli imprenditori e ai cittadini affinché adottino i nuovi mezzi per comunicare con la PA: PEC, i network per rendere accessibile la PA ai cittadini come Linea Amica, Reti Amiche, Vivifacile, nonché gli strumenti digitali di valutazione della soddisfazione dei fruitori dei servizi pubblici come Mettiamoci la Faccia e MiaPA rappresentano quanto fatto finora dal Ministero dell’Innovazione.

“Per questi motivi – scrive il Ministro – invito i promotori dell’Appello e tutti coloro che hanno a cuore l’innovazione nel nostro Paese ad un confronto sull’Agenda Digitale per l’Italia, su cui stiamo già lavorando e sulla quale accoglieremo ogni proposta costruttiva e concreta”.

Dai firmatari probabilmente sarà considerata un’ apertura importante , dal momento che, che dopo la rabbia del Ministro Romani incassano ora l’interesse di Brunetta.

L’iniziativa, nel frattempo, ha già raccolto il plauso del commissario europeo all’agenda digitale Neelie Kroes , che in un tweet ha scritto : “Felice di vedere quest’iniziativa in Italia; un passo avanti per rendere ogni italiano digitale”.

Claudio Tamburrino

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  • SardinianBoy scrive:
    Mi piace ^__^
    Lo voglioooooooooOO!
  • la redazione si riserva di cancellare scrive:
    troll
    Notare che il fatto che ci gira linux è scritto in grassetto.Non si poteva finire l'articolo senza dare lo spunto per una trollatina finale :DGrande Maruccia!!
    • Maestro Miyagi scrive:
      Re: troll
      L'abbinata Supercomputer e Microsoft è un ossimoro, come dire Microsoft-Works, Berlusconi-capelluto, Italia-paese digitale evoluto, federalismo-diminuzione di tasse, Brunetta-efficienza, industria musicale-buon senso, SIAE-benefattori degli autori, ecc... P.S. Quello che mi dà da pensare è che da quando Apple ha deciso di abbandonare l'architettura PPC, IBM sta sfornando computer e cluster per la costruzione di mega supercomputer con proXXXXXri simili in testa alla classifica. Temo che Apple abbia fatto un grave errore a passare ad Intel.
  • battutona scrive:
    Flops
    Strano non ci sia arrivata Microsoft, eppure di flops ha dimostrato ultimamente che se ne intende. (ghost)
  • Rosik scrive:
    Rosik Rosik
    Gli USA sono mesi che rosicano, da quando il Tianhe-1A cinese è in testa alla classifica.
    • Antonio scrive:
      Re: Rosik Rosik
      Tianhe-1A, che deve la sua effettiva capacita' di calcolo a CPU e GPU prodotte da societa' nordamericane.
      • ops scrive:
        Re: Rosik Rosik
        - Scritto da: Antonio
        Tianhe-1A, che deve la sua effettiva capacita' di
        calcolo a CPU e GPU prodotte da societa'
        nordamericane.Il Tianhe-1A cinese è in testa alla classifica.
  • linux di molfetta scrive:
    watson
    il 14 febbraio un supercomputer IBM fara' da concorrente a Jeopardy, quiz televisivo americano.
    • miao scrive:
      Re: watson
      ma non basta un riconoscitore vocale che scrive direttamente su google e preme "mi sento fornutato!" e legge il contenuto ?
      • Luke1 scrive:
        Re: watson
        - Scritto da: miao
        ma non basta un riconoscitore vocale che scrive
        direttamente su google e preme "mi sento
        fornutato!" e legge il contenuto
        ?Watson "capisce" le domande formulate in un comune linguaggio umano, ha già tutto lo scibile in memoria (non scarica niente dalla Rete, le risposte devono essere istantanee) e da quanto si è visto ad un match di prova, è in grado di battere qualsiasi essere umano. Aggiungo che, a livello di potenza di calcolo, non è assolutamente nemmeno vicino a questo supercomputer. Le applicazioni dei supercomputer nel campo dell'intelligenza artificiale saranno più chiare tra 5-6 anni, quando la potenza sarà arrivata a qualche centinaio di petaflops e il progetto "blue brain" sarà vicino al completamento.
        • Max scrive:
          Re: watson
          - Scritto da: Luke1
          - Scritto da: miao

          ma non basta un riconoscitore vocale che scrive

          direttamente su google e preme "mi sento

          fornutato!" e legge il contenuto

          ?

          Watson "capisce" le domande formulate in un
          comune linguaggio umano, ha già tutto lo scibile
          in memoria (non scarica niente dalla Rete, le
          risposte devono essere istantanee) e da quanto si
          è visto ad un match di prova, è in grado di
          battere qualsiasi essere umano. Aggiungo che, a
          livello di potenza di calcolo, non è
          assolutamente nemmeno vicino a questo
          supercomputer. Le applicazioni dei supercomputer
          nel campo dell'intelligenza artificiale saranno
          più chiare tra 5-6 anni, quando la potenza sarà
          arrivata a qualche centinaio di petaflops e il
          progetto "blue brain" sarà vicino al
          completamento.credo che la vera "intelligenza artificiale" l'avremo nel momento in cui potremo avere un sistema informatico analogico, e saremo andati oltre l'architettura di Von Neumann.poiché l'intelligenza (nel senso più ampio possibile, dall'ameba all'uomo) si genera da strutture biologiche che elaborano dati in modo analogico, un computer digitale può solo simulare a livello software una risposta intelligente: in realtà ciò che fa è elaborare un quantità immensa di dati sfruttando la capacità di calcolo, come i computer scacchisti. non ha nessuna possibilità di "insigth", può solo selezionare da un elenco.se si vuole ottenere da un sistema artificiale un comportamento che sia davvero simile a quello di un sistema naturale, bisogna replicarne nella maniera più precisa possibile le strutture ed i principi fisici di base. i memristori (ma non è detto che alla lunga sia quella la strada migliore), ad esempio, si avvicinano maggiormente alla fisica dei neuroni rispetto ai transistor delle CPU...il giorno in cui avremo un computer analogico allora potremo iniziare a parlare in maniera non traslata e metaforica, ma concreta, di "intelligenza artificiale".
          • kurdt scrive:
            Re: watson
            Tu stai semplicemente affermando che l'unica forma d'intelligenza che consideri valida è quella umana.Non capisco che differenza ci sia tra una rete neurale basata sul silicio ed una basata sul carbonio, a parte il numero di legami che i due possono comporre.
  • barze scrive:
    PRIMO!!!!
    finalmente un computer per far girare Windows Vista e Crysis!!!!
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