Bruxelles: orsù fate e-gov

L'Unione Europea chiede molto di più ai paesi membri per trasformare in realtà il sogno del governo elettronico. E i cittadini europei sono pronti? La UE dice che vogliono, cercano e consigliano l'e-gov

Bruxelles – Un enorme potenziale per lo sviluppo della società europea è nel governo elettronico ed è per questo che i paesi dell’Unione devono spingere sull’acceleratore per dare alla visione dell’e-government una concretezza che oggi non ha ancora portato i frutti sperati.

Ad affermarlo è un rapporto della UE ( qui in pdf) sullo sviluppo della cosiddetta Società dell’Informazione in uno dei settori più bollenti a causa del convergere di soldi pubblici, interessi privati e diritti del cittadino.

Le buone notizie, nei dati UE, sono che gli europei ora risparmiano 7 milioni di ore all’anno per i propri adempimenti tributari mentre le aziende europee risparmiano circa 10 euro per ogni transazione fiscale grazie alla possibilità di effettuare online tutte le operazioni. Ma molto di più dev’essere fatto.

Il primo rimbrotto ai paesi membri è invece la difficoltà di accesso ai servizi e ai sistemi. Sebbene proprio la UE sia dotata di un portale che richiede una certa esperienza per essere navigato al meglio, i servizi dei paesi non sono user friendly , e quindi allontanano gli utenti-cittadini meno smaliziati.

Ma non è solo questo. Secondo la UE infatti sono molti i servizi che sono stati sviluppati in rete, da quelli che riguardano il Fisco, il matrimonio, l’automobile e via dicendo, ma sono servizi che quasi sempre non hanno nulla da offrire in più rispetto a quelli espletati per le vie tradizionali. Un’affermazione pesante che almeno per l’Italia vale a metà, visto l’alto livello di sviluppo raggiunto dai servizi legati al Fisco.

“Dobbiamo assicurarci – ha dichiarato il commissario alla Società dell’Informazione Viviane Reding ? che, fornendo online i servizi pubblici, cittadini ed aziende in tutta la UE ottengano i massimi benefici in termini di qualità, efficienza e produttività “.

Viviane Reding Va detto che il rapporto europeo nasce da un sondaggio su quasi 50mila cittadini ed imprese europei e che non ha la pretesa di giudicare gli sforzi fatti dai singoli paesi, quanto invece indicare la strada verso un cambiamento che può trasformare i rapporti con i cittadini e migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione.

Stando al sondaggio, soltanto tra il 30 e il 40 per cento dichiara di notare “veri miglioramenti” nei servizi di e-government. Secondo la UE una dimostrazione emblematica dell’improvvisazione con cui alcuni paesi hanno messo in piedi i loro servizi è il fatto che molti utenti semplicemente non riescono a trovare in rete il servizio ricercato.

Una delle risposte più interessanti riguarda però l’atteggiamento generale degli europei, che sembrano assolutamente pronti a recepire le novità: al 60 per cento si dicono soddisfatti dei progressi e al 77 per cento dichiarano che consiglieranno ad altri i servizi pubblici utilizzati online.

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  • Anonimo scrive:
    I provider e Cachelogic sono d'accordo
    Gli ISP sanno gia' che e' quella la rivoluzione, infatti quando accadra' anche le famiglie per bene in massa potranno accedere al p2p, e finalmente i provider potranno sbandierare questa feature sulle loro pubblcita'. Molti provider americani (la notizia e' di oggi) sono passati alla tecnologia Cachelogic, capace di creare una cache per i trasferimenti p2p tipo proxy, in modo da far risparmiare costosa banda ai provider e velocizzare i trasferimenti p2p. Leggete qui: http://www.slyck.com/news.php?story=640
  • Anonimo scrive:
    Lo stato deve fare il meno possibile!
    E basta con questa propaganda sessantottina di Kultura..!Non se ne può più ! Basta sprecare i soldi delle tasse dei cittadini per "la kultura" ! Ma il servizio su Rai3 dello schifo dei finanziamenti statali che Urbani ha continuato a garantire con l'accordo di AN, UDC, DS ed ex-DC vari se lo ricorda nessuno o è già caduto nel dimenticatoio come sempre avviene in questo paese ??E' ora che le produzioni dello spettacolo diventino private e che lo Stato Italiano la smetta di finanziare le produzioni con i soldi delle tasse dei cittadini. Così finalmente, forse, la qualità complessiva delle produzioni diverrebbe almeno almeno accettabile!
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo stato deve fare il meno possibile!
      - Scritto da: Anonimo
      E basta con questa propaganda sessantottina
      di Kultura..!
      Non se ne può più !
      Basta sprecare i soldi delle tasse dei
      cittadini per "la kultura" !
      Ma il servizio su Rai3 dello schifo dei
      finanziamenti statali che Urbani ha
      continuato a garantire con l'accordo di AN,
      UDC, DS ed ex-DC vari se lo ricorda nessuno
      o è già caduto nel
      dimenticatoio come sempre avviene in questo
      paese ??

      E' ora che le produzioni dello spettacolo
      diventino private e che lo Stato Italiano la
      smetta di finanziare le produzioni con i
      soldi delle tasse dei cittadini. Così
      finalmente, forse, la qualità
      complessiva delle produzioni diverrebbe
      almeno almeno accettabile!Cultura senza K, ignorante!
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo stato deve fare il meno possibile!

      E' ora che le produzioni dello spettacolo
      diventino private e che lo Stato Italiano la
      smetta di finanziare le produzioni con i
      soldi delle tasse dei cittadini. Così
      finalmente, forse, la qualità
      complessiva delle produzioni diverrebbe
      almeno almeno accettabile!Se le produzioni fossero solo private avremmo ovunque solo immensi tabelloni col sorriso di Berlusconi.
  • Tetsuo scrive:
    e wikipedia?
    Perche non dare un contributo a wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principalee ai progetti correlatiwikibookshttp://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principalewikimedia commonshttp://commons.wikimedia.org/wiki/Pagina_principaleecc...
    • Anonimo scrive:
      Re: e wikipedia?
      Ho fatto una decina di articoli su Wikipedia ma l'orribile stato del server del sito impedisce una corretta fruizione di tutto il database.Non raramente (anzi, direi il più delle volte) mi capita di dover aspettare anche 10, a volte 15 minuti per aprire una pagina (che a volte non si apre proprio).So che il contenuto è disponibile sotto la GNU Free Documentation License e quindi si basa esclusivamente sulle donazioni, ma io non posso perdere minuti e minuti per visualizzare un'anteprima o inviare un form...
  • Anonimo scrive:
    Ma intanto negli Stati Uniti!
    www.archive.orgGuardatelo ,merita! 8)
  • Anonimo scrive:
    e i film registrati dalla TV?
    Possono registrarli tutti. E allora ?Possono vietarmi di distribuire, senza provento, cio' che gia' il proprietario diffonde apertamente a tutti?
    • lorenzaccio scrive:
      Re: e i film registrati dalla TV?
      E no, proprio non si può registrare i film dalla TV, è illegale. Vendere il videoregistratore però è legale. Così è scritto.ciaolorenzaccio
      • Anonimo scrive:
        Re: e i film registrati dalla TV?
        - Scritto da: lorenzaccio
        E no, proprio non si può registrare i
        film dalla TV, è illegale. Registrare ad uso personale è perfettamente legale, quello che è vietato è rivendere queste registrazioni.
        • jokanaan scrive:
          Re: e i film registrati dalla TV?
          - Scritto da: Anonimo


          - Scritto da: lorenzaccio

          E no, proprio non si può
          registrare i

          film dalla TV, è illegale.

          Registrare ad uso personale è
          perfettamente legale, quello che è
          vietato è rivendere queste
          registrazioni.è vietato anche duplicarle gratuitamente :
    • Anonimo scrive:
      Re: e i film registrati dalla TV?
      - Scritto da: Anonimo
      Possono vietarmi di distribuire, senza
      provento, cio' che gia' il proprietario
      diffonde apertamente a tutti?Si. Chi diffonde paga per farlo, tu non paghi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per alcune cose è chiaro, per altre?
    - Scritto da: Brontoleus
    Possono sembrare domande stupide, secondo me
    non lo sono.Dal sito liberliber:Possiamo pubblicare solo le opere libere dai diritti d'autore, ovvero quei libri il cui autore (e l'eventuale traduttore) sia deceduto da almeno 70 anni. Anche le edizioni critiche e scientifiche sono coperte da copyright (anche se trattano opere libere da copyright). Il copyright sulle edizioni critiche e scientifiche dura 20 anni dalla data di prima pubblicazione (per saperne di più sul copyright http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l633_41.html). Talvolta riusciamo a pubblicare anche opere sotto diritti perché l'autore (o la casa editrice che ha acquistato i diritti) ci firma una lettera di autorizzazione. Se vuoi provare a contattare un autore, o una casa editrice, più avanti trovi le istruzioni e la lettera campione da far firmare.
  • Anonimo scrive:
    miratemi
    ma se mi collego solo per scaricare le opere gratuite poi non vengo "preso di mira" solo per il fatto che uso il p2p?:
  • Anonimo scrive:
    gazzetta ufficiale :-)
    per esempio :)))SEMPRE fruibile, non con abbonamento!
  • Anonimo scrive:
    Sicuri della musica classica?
    Da quel che ne sapevo io, sullo sparito musicale non c'e' effettivamente piu' alcun diritto d'autore vigente, ma la stessa cosa non si puo' dire sulla sua riproduzione.Quindi io teoricamente potrei anche scaricare lo spartito, ma di certo la riproduzione fatta da una orchestra piuttosto che un'altra resta super protetta(apple)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sicuri della musica classica?
      - Scritto da: Anonimo
      Da quel che ne sapevo io, sullo sparito
      musicale non c'e' effettivamente piu' alcun
      diritto d'autore vigente, ma la stessa cosa
      non si puo' dire sulla sua riproduzione.
      Quindi io teoricamente potrei anche
      scaricare lo spartito, ma di certo la
      riproduzione fatta da una orchestra
      piuttosto che un'altra resta super protetta
      (apple)La furbata dei "diritti connessi"
      • Anonimo scrive:
        Re: Sicuri della musica classica?
        si beh anche lo spartito, immagino stampato, ha dei diritti "connessi" vero?
        • Anonimo scrive:
          Re: Sicuri della musica classica?
          - Scritto da: Anonimo
          si beh anche lo spartito, immagino stampato,
          ha dei diritti "connessi" vero?Se lo spartito ha una copertina con un'immagine e poi un'introduzione e delle note esplicative quelle sono protette da diritto d'autore, basta non usarle e si è in regola.
        • gerry scrive:
          Re: Sicuri della musica classica?
          - Scritto da: Anonimo
          si beh anche lo spartito, immagino stampato,
          ha dei diritti "connessi" vero?Nulla però ti vieta di tirarlo giù per conto tuo. O di spacciarlo come tale.In quel caso nessuno ti può accusare di niente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sicuri della musica classica?
            bisogna avere un orecchio "così" per tirarlo giu
          • gerry scrive:
            Re: Sicuri della musica classica?
            - Scritto da: Anonimo
            bisogna avere un orecchio "così" per
            tirarlo giuMa se lo copi da un'altro spartito chi ti può accusare?Basta dire che l'hai tirato giù ad orecchio, sarebbe difficile provare il contrario....
  • AlessioC scrive:
    Re: Per alcune cose è chiaro, per altre?
    Hai fatto un sacco di domande e rispondere a tutte mi farebbe perdere una mattina di lavoro... ;)Il tuo intervento, cmq, è prezioso perchè permette di chiarire per i non addetti ai lavori una fondamentale differenza: quella tra il diritto d'autore vero e proprio ed i "diritti connessi".Per il primo vale la regola generale dei 70 dopo la morte dell'autore. Così, parlando ad esempio di libri, essi cadono nel regime di pubblico dominio dopo quel periodo.Trattando di dischi o film (intesi come i supporti sui quali l'opera è fissata), la cosa di fa un po' più complicata.Esiste infatti il diritto d'autore del paroliere, dell'autore della musica, ecc. che deve essere valutato secondo la norma generale. Ma il diritto sul "disco" o sul "film" non è un diritto d'autore ma un diritto connesso che spetta al produttore e dura 50 anni dalla data di prima pubblicazione.Quindi, per esemplificare ancora, dopo 50 anni dalla pubblicazione tu non potrai suonare e cantare in pubblico un pezzo scritto da un autore morto da meno di 70 anni. Ma potrai invece riprodurre liberamente il disco o il film, ovvero quella e solo particolare incisione/fissazione.Spero di averti un poco aiutato.Alessio Canovawww.cano.it
  • Celeborn scrive:
    Contro le censure
    Dopo anni di frequentazione del sito di Punto Informatico e decine di interventi nei forum cercando di non andare off-topic, chiedo solo che si visiti questo linkhttp://www.macchianera.net/archives/2005/01/caserma_di_bolz.html#moree chiedo possibilmente che i moderatori di PI, in nome della libera informazione, aspettino un momento prima di spostarmi o eliminare questo post. Grazie, grazie a tutti.
  • falcone scrive:
    E I QUADRI ANTICHI ?
    In tutte le mostre d'arte e' vietato fare fotografie, anche quelle su rinascimento e barocco.Prima c'era la scusa che il flash rovina i quadri, ma adesso che si puo' fare a menbo del flash e' proibito lo stesso.La settimana scorsa ho visto una mostra a Mantova, organizzata da Sgarbi, con Tiziano e Caravaggio, dove era obbligatorio consegnare all'entrata le macchine fotografiche, ma le persone accalcate strisciavano tranquillamente i cappotti addosso ai quadri, e nessuno diceva niente.Ma Tiziano e Caravaggio non sono morti da piu' di 70 anni?
    • Anonimo scrive:
      Re: E I QUADRI ANTICHI ?
      - Scritto da: falcone
      In tutte le mostre d'arte e' vietato fare
      fotografie, anche quelle su rinascimento e
      barocco.
      Prima c'era la scusa che il flash rovina i
      quadri, ma adesso che si puo' fare a menbo
      del flash e' proibito lo stesso.

      La settimana scorsa ho visto una mostra a
      Mantova, organizzata da Sgarbi, con Tiziano
      e Caravaggio, dove era obbligatorio
      consegnare all'entrata le macchine
      fotografiche, ma le persone accalcate
      strisciavano tranquillamente i cappotti
      addosso ai quadri, e nessuno diceva niente.

      Ma Tiziano e Caravaggio non sono morti da
      piu' di 70 anni?Se si potesse lavorare di macchina fotografica, i musei come te li rifilano i libri illustrati che vendono nei loro shop?:)
    • AlessioC scrive:
      Re: E I QUADRI ANTICHI ?
      - Scritto da: falcone
      In tutte le mostre d'arte e' vietato fare
      fotografie, anche quelle su rinascimento e
      barocco.
      Prima c'era la scusa che il flash rovina i
      quadri, ma adesso che si puo' fare a menbo
      del flash e' proibito lo stesso.

      La settimana scorsa ho visto una mostra a
      Mantova, organizzata da Sgarbi, con Tiziano
      e Caravaggio, dove era obbligatorio
      consegnare all'entrata le macchine
      fotografiche, ma le persone accalcate
      strisciavano tranquillamente i cappotti
      addosso ai quadri, e nessuno diceva niente.

      Ma Tiziano e Caravaggio non sono morti da
      piu' di 70 anni?Si tratta di una questione contrattuale e non di una questione legata al diritto d'autore. Mi spiego: se il quadro fosse esposto in un luogo pubblico, tu potresti fotografarlo senza problemi. Ma essendo esposto in un luogo "ad accesso condizionato", che richiede l'acquisto di un biglietto, acquistando lo stesso tu accetti implicitamente tutte le clausole contrattuali relative, tra le quali sicuramente c'è il diviteto di scattare foto.Fa parte della libertà contrattuale. La tua libertà, purtroppo, è solo quella di non accettare il contratto non comprando il biglietto e restando fuori dalla mostra...Alessio Canovawww.cano.it
      • Anonimo scrive:
        Re: E I QUADRI ANTICHI ?
        - Scritto da: AlessioC
        Si tratta di una questione contrattuale e
        non di una questione legata al diritto
        d'autore. Mi spiego: se il quadro fosse
        esposto in un luogo pubblico, tu potresti
        fotografarlo senza problemi. Ma essendo
        esposto in un luogo "ad accesso
        condizionato", che richiede l'acquisto di un
        biglietto, acquistando lo stesso tu accetti
        implicitamente tutte le clausole
        contrattuali relative, tra le quali
        sicuramente c'è il diviteto di
        scattare foto.Fammi capire, i quadri sono di proprietà (privata) di chi organizza la mostra?E se fosse così, in quale diritto si concretizza il fatto che gli autori dei quadri siano già morti da più di 70 anni? In parole povere, cosa può farci la gente con quei quadri?Ciao :)Xander
    • Anonimo scrive:
      Re: E I QUADRI ANTICHI ?
      - Scritto da: falcone
      In tutte le mostre d'arte e' vietato fare
      fotografie, anche quelle su rinascimento e
      barocco.In realtà tu puoi fare fotografie ai quadri, ma deve esserci anche un altro soggetto nella foto (un amico, la tua tipa, ...) questo perchè tu puoi fare foto ricordo, ma non foto che potresti riprodurre per scrivere un libro su quell'artista.
      • lorenzaccio scrive:
        Re: E I QUADRI ANTICHI ?
        La cosa è interessante. Dato per acquisito che nel museo non si possono fare foto (è così anche nel resto d'Europa), un museo può mettere il copyright sulle sue foto delle opere, che sono "mere riproduzioni" come recita il punto tre sul diritto d'autore?E' una cosa che mi sono chiesto poco tempo fa.desolatamenteLorenzaccio
        • Anonimo scrive:
          Re: E I QUADRI ANTICHI ?
          di fatto il divieto non rappresenta l'esercizio di un copyright, dato che lo stesso divieto sussiste anche nelle visite guidate a posti come le grotte di frasassi, dove sfido chiunque a tentare di imporre un copyright. la cosa sta così : siccome una società , privata o pubblica non importa , ha l'appalto dello sfruttamento turistico di un determinato bene (un quadro, una scultura od una grotta) per salvaguardare i propri interessi , legati alla vendita di oggettistica, ti impedisce di usufruire del bene in una maniera diversa da quella offerta da loro. (un po come una certa ditta tenta di impedire che della x-box si faccia un'utilizzo diverso dal giocare)ovviamente nessuno ti può impedire di nasconderti la macchina digitale in tasca , così come non ti possono impedire di far finta di telefonare con il cellulare e nel frattempo scattare una foto con la fotocamera . inoltre non credo si sia perseguibili se non utilizzi le foto per fini commerciali-
      • Anonimo scrive:
        Re: E I QUADRI ANTICHI ?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: falcone

        In tutte le mostre d'arte e' vietato
        fare

        fotografie, anche quelle su
        rinascimento e

        barocco.

        In realtà tu puoi fare fotografie ai
        quadri, ma deve esserci anche un altro
        soggetto nella foto (un amico, la tua tipa,
        ...) questo perchè tu puoi fare foto
        ricordo, ma non foto che potresti riprodurre
        per scrivere un libro su quell'artista.vabbè che è un esempio un pò stupido, ma uno non potrebbe fare una foto all'amico DI FIANCO al quadro, così può tagliare l'amico fuori e fare quello che vuole? :pCiao
  • Anonimo scrive:
    Re: Le universita' lo stanno gia' facendo
    Ottima iniziativa, speriamo abbia successo, nel senso che buona parte degli articoli vengano pubblicati in modo aperto.Il costo di riviste e periodici importanti (tipo ieee, ecc.) è elevato.Altra cosa che mi irrita non poco è vedere lucidi e dispense di corsi universitari scaricabili in area protetta immettendo password, con la giustificazione che altri possono "copiare" il materiale e usarlo per loro corsi (come se già non si facesse).Inoltre chi ha sviluppato quel materiale, è stato pagato dallo stato (ricercatore o professore).La cultura e la conoscenza dovrebbero essere libere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le universita' lo stanno gia' facend
      - Scritto da: Anonimo
      Ottima iniziativa, speriamo abbia successo,
      nel senso che buona parte degli articoli
      vengano pubblicati in modo aperto.

      Il costo di riviste e periodici importanti
      (tipo ieee, ecc.) è elevato.Questa e' appunto una conseguenza della combinazione del regime del copyright e della anelasticita' della domanda per le riviste scientifiche "importanti" (cioe': se una rivista e' cosi' importante che tutte le biblioteche la devono avere, gli editori possono alzare il prezzo a piacere).Si veda qui:http://bfp.sp.unipi.it/rete/oldenburg.htme in particolare qui:http://bfp.sp.unipi.it/rete/oldenburg.htm#id2860134L'open access e' la soluzione.
  • Anonimo scrive:
    SOLUZIONE
    e-Mule
  • Anonimo scrive:
    OPINIONE PUBBLICA
    L'opinione pubblica è tutta con e-Mule attaccata alla rete a scaricare e condividere a manetta
  • Anonimo scrive:
    ACCIDENTI CHE SFORTUNA!!!!
    Purtroppo e-Mule non sa distinguere tra film protetti e film di pubblico dominio.... accidentaccio... toccherà prima scaricarli tutti, e poi scegliere con calma guardandoli uno per uno...CYA
  • Brontoleus scrive:
    Per alcune cose è chiaro, per altre?
    - Per i libri scritti da un italiano i 70 anni si calcolano dalla morte dell'autore, e fin qui ok... MA:- Per i libri scritti da uno straniero i 70 anni si calcolano dalla morte dell'autore o del traduttore, o dalla prima pubblicazione?- Per i libri scritti a più mani (sia italiani sia stranieri) come funziona?- I libri ritirati dal mercato (ad esempio censurati nel ventennio fascista e poi mai ripubblicati) che fine fanno?- Per la musica? I 70 anni dalla morte del paroliere o del musichiere (se ovviamente non sono la stessa persona)? E se ce n'è più di uno? Dalla pubblicazione? Dalla morte dell'interprete (se c'è) o cosa? E questo vale sia per lo spartito, sia per la musica in sé (es. se la suono io e la metto in mp3 o midi su Internet) sia per l'mp3 vero e proprio? Se si tratta invece di un'esecuzione pubblica (da interpreti noti), poi registrata e messa in vendita, di musica classica (es. Mozart), perché i diritti di quella esecuzione scadano si calcola la data dell'esecuzione o della prima pubblicazione (possono differire anche di diversi anni)? E se si tratta di un'incisione registrata ma mai pubblicata per essere venduta al pubblico?Se la musica venduta anni prima in vinile (magari 78 giri) viene poi ristampata in CD con opera di rielaborazione del suono, la versione CD fa discorso a sé o segue gli anni (e la scadenza del copyright) della versione in vinile?- Per i film? Un film muto di inizio 900 ma con colonna sonora di accompagnamento suonata ad esempio negli anni '60 e pubblicata mettiamo in VHS negli anni 80, che fine fa? Si dovrebbero distribuire solo le immagini?- I film stranieri e doppiati dopo vari anni che via seguono? Come funziona il copyright sul doppiaggio? Seguono la fine della pellicola in sé o il copyright scade dopo? La trascrizione intera dei dialoghi (sia originali sia doppiati) è soggetta a copyright?- Per i film in generale i 70 anni si calcolano dall'anno di prima proiezione, quello di produzione, quello di vendita in home video, quello di morte del regista del film o un altro anno (e quale e perché)?- Non dovrebbe, in ogni caso, valere il principio di cultura per tutte quelle opere (libri, cinema, musica) NON disponibili per i comuni mortali anche dopo richieste ai detentori dei diritti? Penso ai tanti film mai più dati in TV e non disponibili da molti anni in VHS e tantomeno in DVD, oppure a film che hanno fatto la storia del cinema in Super-8 ma non si sono mai visti in home video e tantomeno in TV... E i detentori dei diritti non vogliono (anche dopo richieste esplicite) ripubblicare. Ci sono anche film di cui NON SI SA CHI SIANO I DETENTORI DEI DIRITTI. Ad esempio ci sono dei film horror (b-movies principalmente) girati e prodotti in Italia negli anni '70 di cui non si sa chi abbia i diritti e quindi nessuno può pubblicare. Persino Quentin Tarantino aveva cercato di capire chi fossero i detentori del copyright in Italia ma nessuno l'ha ca..ato.- E i film che all'epoca in cui furono girati violavano le leggi italiane (es. alcuni film porno negli anni 60) e oggi non le violano più?Possono sembrare domande stupide, secondo me non lo sono.
  • Anonimo scrive:
    Re: Verranno arrestati
    "dopo lìennesima grande inculata del trading online e dell'home-bank che ha solo fregato soldi a chi di soldi già ne aveva pochi"Dissento.
  • Anonimo scrive:
    Le universita' lo stanno gia' facendo
    Una buona meta' delle universita' italiane si stanno gia' muovendo verso l'open access, di loro iniziativa, come si vede qui:http://www.aepic.it/conf/index.php?cf=1
  • Anonimo scrive:
    Re: Verranno arrestati
    Tu a quale delle categorie citate ti ascrivi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Verranno arrestati
    - Scritto da: Lucrezia
    Giò il fatto che in Italia per fare
    qualsiasi cosa necessita di una legge,
    è penoso.

    (forse nn vi rendete conto che l'italia va
    male per colpa di quelle persone che cercano
    di interpretare la legge.. )

    Poi troveranno la maniera di mettere il
    bastone tra le ruote a questa iniziativa.

    Spariranno, oramai il solco è stato
    tracciato: internet è posto di
    pedofili, di mp3 illegali, di pornografia.
    L'opinione pubblica è restia ad
    accettare l'ennesima nuova dimensione di
    internet, dopo lìennesima grande
    inculata del trading online e dell'home-bank
    che ha solo fregato soldi a chi di soldi
    già ne aveva pochiUn Capricorno pessimista e poco propositivo?:|Non ci credo.
    • Brontoleus scrive:
      Re: Verranno arrestati
      - Scritto da: Anonimo
      Un Capricorno pessimista e poco
      propositivo?:|Il Capricorno è pessimista per natura, e te lo dico io che sono nato lo stesso IDENTICO giorno di Lucrezia... (visto ora sul suo profilo)... Cioè oggi, 28 anni fa...
      Non ci credo.Credici :)
  • Lucrezia scrive:
    Verranno arrestati
    Giò il fatto che in Italia per fare qualsiasi cosa necessita di una legge, è penoso.(forse nn vi rendete conto che l'italia va male per colpa di quelle persone che cercano di interpretare la legge.. )Poi troveranno la maniera di mettere il bastone tra le ruote a questa iniziativa.Spariranno, oramai il solco è stato tracciato: internet è posto di pedofili, di mp3 illegali, di pornografia.L'opinione pubblica è restia ad accettare l'ennesima nuova dimensione di internet, dopo lìennesima grande inculata del trading online e dell'home-bank che ha solo fregato soldi a chi di soldi già ne aveva pochi
    • Anonimo scrive:
      Re: Verranno arrestati
      Condoglianze....per fortuna vivo in un altro paese.Si chiama Italia :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Verranno arrestati
      - Scritto da: Lucrezia
      Giò il fatto che in Italia per fare
      qualsiasi cosa necessita di una legge,
      è penoso.

      (forse nn vi rendete conto che l'italia va
      male per colpa di quelle persone che cercano
      di interpretare la legge.. )

      Poi troveranno la maniera di mettere il
      bastone tra le ruote a questa iniziativa.

      Spariranno, oramai il solco è stato
      tracciato: internet è posto di
      pedofili, di mp3 illegali, di pornografia.
      L'opinione pubblica è restia ad
      accettare l'ennesima nuova dimensione di
      internet, dopo lìennesima grande
      inculata del trading online e dell'home-bank
      che ha solo fregato soldi a chi di soldi
      già ne aveva pochiSei nella tua "settimana santa" ? :D
    • Akiro scrive:
      Re: Verranno arrestati

      Spariranno, oramai il solco è stato
      tracciato: internet è posto di
      pedofili, di mp3 illegali, di pornografia.
      L'opinione pubblica è restia ad
      accettare l'ennesima nuova dimensione di
      internet, dopo lìennesima grande
      inculata del trading online e dell'home-bank
      che ha solo fregato soldi a chi di soldi
      già ne aveva pochise intendi che spariranno utenti da internet non c'è problema... cercherò di farmene una ragione... ed almeno internet sarà meno "blindata"...ma cmq non penso che tutto ciò si avveri
  • samu scrive:
    uhm..
    "Ciò che è finanziato con risorse pubbliche deve essere di pubblico dominio, pubblicamente accessibile e liberamente fruibile".interessante.. quindi anche quei film italiani finanziati dallo statodovrebbero essere liberamente fruibili ? bella come provocazione
    • Anonimo scrive:
      Re: uhm..
      - Scritto da: samu
      "Ciò che è finanziato con
      risorse pubbliche deve essere di pubblico
      dominio, pubblicamente accessibile e
      liberamente fruibile".

      interessante.. quindi anche quei film
      italiani finanziati dallo stato
      dovrebbero essere liberamente fruibili ? Tranne i film con boldi gli altri sono tutti prodotti dalla RAI.Fra l'altro se il film è un flop la RAI acquisisce interamente i diritti economici del film su cui il regista poi non ha più voce in capitolo. Almeno così ha detto Barbareschi a Report
    • Anonimo scrive:
      Re: uhm..
      - Scritto da: samu
      interessante.. quindi anche quei film
      italiani finanziati dallo stato
      dovrebbero essere liberamente fruibili ? espropriati... si dice espropriati :)Scaricate tutti, scaricate tuttoCaricatelo bene, fumiamocelo tutto!Proibizionisti, protezionisti, brevettisti, camorristi e perbenisti... andate a farvelo mettere nel cool!==================================Modificato dall'autore il 19/01/2005 4.25.09
    • Anonimo scrive:
      Re: uhm..
      - Scritto da: samu
      "Ciò che è finanziato con
      risorse pubbliche deve essere di pubblico
      dominio, pubblicamente accessibile e
      liberamente fruibile".

      interessante.. quindi anche quei film
      italiani finanziati dallo stato
      dovrebbero essere liberamente fruibili ?

      bella come provocazioneCome provocazione sarà anche bella, ma a te fregherebbe qualche cosa di poter liberamente fruire di opere d'arte come "Cattive ragazze" della Marina Ripa di Meana ?
      • Anonimo scrive:
        Re: uhm..

        a te fregherebbe qualche cosa di poter
        liberamente fruire di opere d'arte come
        "Cattive ragazze" della Marina Ripa di Meana?A me fregherebe semmai di poter liberamente fruire di film come "Il mestiere delle armi" di Ermanno Olmi, oppure "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordana, magari per farli vedere ai miei figli senza aspettare che li passino ancora in televisione (se li ripasseranno...). N.B.: inutile andarli a cercare in videoteca, certe "robe culturali" di solito durano qualche settimana poi spariscono per fare posto a film più richiesti, tipo "Christmas in love". Il mercato è il mercato, no?
        • Brontoleus scrive:
          Re: uhm..
          - Scritto da: Anonimo
          "La meglio
          gioventù" di Marco Tullio Giordana,Questo si trova su Raiclick (www.raiclick.it) almeno nella versione completa (non quella web), disponibile via videostation di Fastweb, c'è.
  • Anonimo scrive:
    fine medioevo?
    Magari.. stiamo per uscire dal medioevo?vado subito ad informarmi per vedere come contribuirea tale (Dio dell'universo ringrazioTi) iniziativa.
    • Anonimo scrive:
      Re: fine medioevo?
      accendi il mulo
    • Anonimo scrive:
      Re: fine medioevo?
      - Scritto da: Anonimo
      Magari..
      stiamo per uscire dal medioevo?Mica tanto, anzi, nel Medioevo i frati copiavano a ritmo serrato tutto quanto potevano e chiunque sapesse appena leggere e scrivere si rendeva conto che facevano una cosa utile :)
      vado subito ad informarmi per vedere come
      contribuire
      a tale (Dio dell'universo ringrazioTi)
      iniziativa.
      • Anonimo scrive:
        Re: fine medioevo?

        Mica tanto, anzi, nel Medioevo i frati
        copiavano a ritmo serrato tutto quanto
        potevano e chiunque sapesse appena leggere e
        scrivere si rendeva conto che facevano una
        cosa utile :)Stavo per dire anch'io la stessa cosa.
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