Bush: il Patriot Act sia rinnovato

Incurante delle conseguenze sulle libertà civili dovute alla legge, il Presidente ne richiede il rinnovo visto che venne varata, non a caso, con una data di scadenza. D'altra parte, c'è il terrorismo


Washington (USA) – Intercettare il traffico internet senza l’autorizzazione di un magistrato, far girare le informazioni raccolte da intercettazioni telefoniche ed internet tra agenzie federali e servizi segreti ( CIA e NSA ), permessi facili per la raccolta di prove elettroniche . Questi sono solo alcuni dei “benefit” che le forze dell’ordine statunitensi rischiano di perdere alla fine di quest’anno. Sono infatti le novità introdotte dalla più contestata normativa varata dall’amministrazione Bush, il Patriot Act .

Per aggirare questo vincolo integrato al Patriot Act originale, il presidente americano George W. Bush ha chiesto al Congresso di lavorare su una nuova versione di quella normativa perché “alcuni elementi chiave del Patriot Act scadranno l’anno prossimo. Ma la minaccia terroristica non si esaurirà in quella data. Le nostre forze dell’ordine hanno bisogno di questa legislazione vitale per proteggere i nostri concittadini. Abbiamo bisogno che il Patriot Act sia rinnovato”.

Il problema è fondante, visto che le scadenze furono integrate alla normativa proprio per le ampie conseguenze che questa aveva sulle libertà civili e la privacy dell’individuo. Una legge che impone ai provider di fornire alla polizia federale qualsiasi informazione venga richiesta sui propri abbonati pressoché in tempo reale, una norma che impone alle biblioteche di far sapere chi legge cosa, o quali siti frequenta un utente della biblioteca, al quale però non viene rivelato nulla, è una legge che secondo il Congresso, che pur l’ha varata, va tenuta “sotto controllo”.

Una legge al limite, dunque, che dall’ottobre del 2001, quando fu varata sull’onda degli attentati dell’11 settembre, non ha mai smesso di preoccupare i sostenitori delle libertà civili. E non c’è dubbio che per Bush piazzare ora l’argomento del rinnovo del Patriot Act significhi innescare una piccola bomba ad orologeria destinata a far la sua parte nel condizionare l’andamento della campagna elettorale presidenziale che si concluderà il prossimo autunno. Non sfugge a nessuno, infatti, la cappa che il Patriot Act ha imposto alla vita democratica del paese e al flusso delle informazioni in internet .

Se si manterranno gli elementi caratterizzanti della legge, Bush promette che “le forze di polizia federali potranno condividere meglio le loro informazioni, individuare i terroristi, distruggere le cellule del terrore e sequestrare i loro beni”.

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  • messalinaxxx scrive:
    DOMANDINA
    Non sono un'addetta a questo "tipo di lavori", e se la domanda risultasse ovvia per voi non lo e' per me, quindi sorry.Dal momento che questo stramaledetto spam e' illegale, e che malgrado cio' (non solo) io continuo a ricevere email spazzatura... qualcuno di voi saprebbe dirmi a livello pratico A CHI rivolgermi per fare in modo che questi bast... ehm, "simpatici signori" smettano di importunare?grazie:-)
    • opazz scrive:
      Re: DOMANDINA
      Certo, all'abuse del tuo provider visto che sei in uk.
      • messalinaxxx scrive:
        Re: DOMANDINA
        - Scritto da: opazz
        Certo, all'abuse del tuo provider visto che
        sei in uk.e dici che basta fare loro un forward delle email?per provider (scusa ribadisco che non sono addetta a questo tipo di lavori) intendi nel mio caso NTL visto che uso il loro broadband, giusto?ci ho provato ma mi arriva una email automatica che dice che se ne occuperanno.tu dici che lo fanno sul serio?
        • opazz scrive:
          Re: DOMANDINA
          Dovresti spedire il cosidetto header della mail..Se faranno sul serio non so, ma penso siano più seri di quelli italiani..
          • messalinaxxx scrive:
            Re: DOMANDINA
            - Scritto da: opazz
            Dovresti spedire il cosidetto header della
            mail..

            Se faranno sul serio non so, ma penso siano
            più seri di quelli italiani..Quindi non forwardare direttamente, ma solo il soggetto della email con il mittente
          • opazz scrive:
            Re: DOMANDINA

            Quindi non forwardare direttamente, ma solo
            il soggetto della email con il mittenteSorry, forse non sono stato sufficientemente chiaro.L'header dell'email e' una serie di intestazioni un po' nascoste. Le puoi vedere ma il modo per vederle, copiarle e incollarle a chi di compentenza, differisce a seconda del client di posta che usi..Se mi indichi quale usi, e se lo conosco, ti indico come fare.
          • messalinaxxx scrive:
            Re: DOMANDINA
            - Scritto da: opazz

            Quindi non forwardare direttamente, ma
            solo

            il soggetto della email con il mittente

            Sorry, forse non sono stato sufficientemente
            chiaro.

            L'header dell'email e' una serie di
            intestazioni un po' nascoste. Le puoi vedere
            ma il modo per vederle, copiarle e
            incollarle a chi di compentenza, differisce
            a seconda del client di posta che usi..

            Se mi indichi quale usi, e se lo conosco, ti
            indico come fare.ahhhhhhhhhle proprieta' del messaggio!ma io ti sculaccio!(bonariamente pero', sono io che non so i termini):-)
          • opazz scrive:
            Re: DOMANDINA
            Via, invece di sculacciarmi, uccidimi con una teglia di lasagne..:D
          • messalinaxxx scrive:
            Re: DOMANDINA
            - Scritto da: opazz
            Via, invece di sculacciarmi, uccidimi con
            una teglia di lasagne..

            :Deh nose la metti cosi', allora mi SUICIDO:-Dmiiii ho gia' fame e sono solo le 11 e mezza.basta!mi butto sui cereali e latte, prima che sbuchi fuori Larry con i suoi argomenti INDECENTI!:-D
  • Alessandrox scrive:
    Pubblicita' Aziendale
    Che la facciano in altro modo!Mi riferisco alle aziende serie che hanno voglia di lavorare onestamente... .Che si creino dei siti, si facciano recensire da riviste online specializzate, che usino lo scambio banners, che paghino per farsi pubblicita' con dei banners nei vari portali o nei siti piu' popolari!Insomma di modi ce ne sono tanti ma certamente piu' costosi e un po' piu' impegnativi dello SPAM...eh si lavorare costa certo ma non si puo' scaricare questo costo su gli altri, le aziende oneste se lo accollano cercando di minimizzarlo usando al meglio, con intelligenza tutti gli strumenti legittimi e onesti che la rete mette a disposizione.L' OPT OUT e' NA SOLA TOTALE perche' non consente il consenso informato e soprattutto perche' quando permettono di cancellarsi dalle loro liste in realta' nel 100% dei casi cercano solo un feedback, una conferma che hanno centrato il bersaglio.IN Pratica la mail NON puo' essere usata per trasferirvi pubblicita' se non esplicitamente richiesta dall' interessato, proprietario della stessa.Le aziende devono imparare altri modi per pubblicizzarsi ma questo e' anche indice di una profonda lacuna culturale e tecnica sul funzionamento di Internet. Una incultura che sembra essere mondiale.
  • Alessandrox scrive:
    Esempio da seguire
    Ecco come (tra gli altri modi) si puo' frenare lo spam, tutto il resto sono palliativi, se le nostre associazioni di consumatori facessero lo stesso, magari insieme ad altre associazioni di utenti internet sarebbero tempi duri e SALATI per gli spammer, certo finche' rimarranno casi isolati ci sara' sempre qualcuno che affermera' che si tratta di iniziative poco incisive, ma la loro efficacia e' proporzionale non tanto e non solo alla pena comminata quanto alla loro diffusione, questo mi pare abbastanza chiaro, quindi DIPENDE TUTTO DA NOI.
    • avvelenato scrive:
      Re: Esempio da seguire
      - Scritto da: Alessandrox
      Ecco come (tra gli altri modi) si puo'
      frenare lo spam, tutto il resto sono
      palliativi, se le nostre associazioni di
      consumatori facessero lo stesso, magari
      insieme ad altre associazioni di utenti
      internet sarebbero tempi duri e SALATI per
      gli spammer, certo finche' rimarranno casi
      isolati ci sara' sempre qualcuno che
      affermera' che si tratta di iniziative poco
      incisive, ma la loro efficacia e'
      proporzionale non tanto e non solo alla pena
      comminata quanto alla loro diffusione,
      questo mi pare abbastanza chiaro, quindi
      DIPENDE TUTTO DA NOI.no, fintantoché è l'azienda pincopalla danese che spedisce mail a danesi senza prendersi briga di nascondere intestazioni, è facile colpirli. E tutto sommato le pene esemplari non sono mai da elogiare, anche perché chi può sfuggire ad esse con la complicità di providers esteri, se ne sbatte se la multa è stata di 1200? a mail, o di 50cent.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Esempio da seguire
        - Scritto da: avvelenato
        - Scritto da: Alessandrox

        Ecco come (tra gli altri modi) si puo'

        frenare lo spam, tutto il resto sono

        palliativi, se le nostre associazioni di

        consumatori facessero lo stesso, magari

        insieme ad altre associazioni di utenti

        internet sarebbero tempi duri e SALATI
        per

        gli spammer, certo finche' rimarranno
        casi

        isolati ci sara' sempre qualcuno che

        affermera' che si tratta di iniziative
        poco

        incisive, ma la loro efficacia e'

        proporzionale non tanto e non solo alla
        pena

        comminata quanto alla loro diffusione,

        questo mi pare abbastanza chiaro, quindi

        DIPENDE TUTTO DA NOI.
        no, fintantoché è l'azienda
        pincopalla danese che spedisce mail a danesi
        senza prendersi briga di nascondere
        intestazioni, è facile colpirli. Leggendo i campi "received" (gli unici affidabili) non e' detto che si possa risalire allo spammatore ma al provider che gli da l' accesso SI, ecco basterebbe agire su questo e fare indagini partendo da qui' ma senza la collaborazione del provider si potra' fare ben poco. Questo e' il punto chiave: se veramente ci fosse la reale volonta' politica i nostri governi avrebbero costruito delle leggi che permetterebbero la collaborazione internazionale tra le varie forze di polizia e i providers sul fronte della lotta antispam; con una denuncia al provider e alla polizia locale e CON L' OBBLIGO da parte del provider di STANARE i suoi utenti spammatori (e questo possono farlo eccome) vedrai come si ridurra' il numero di questi rompiç....
        E
        tutto sommato le pene esemplari non sono mai
        da elogiare, anche perché chi
        può sfuggire ad esse con la
        complicità di providers esteri, se ne
        sbatte se la multa è stata di 1200? a
        mail, o di 50cent.Le pene esemplari sono da evitare se si tratta di casi isolati, di ricerca di capri espiatori che devono pagare per tutti gli altri solo per dare un "contentino" algli utenti piu' roventi.Quanto alla complicita' dei providers questo mi fa' pensare alla possibilita' che certi providers abbiano essi stessi un' interesse diretto nell' attivita' spammatoria ma come ho scritto sopra occorrono degli accordi politico-legislativi internazionali e che l' utente con la sua denuncia alle autorita' locali possa FORZARE i providers a scovare lo spammatore o a cambiare registro nel caso fosse coinvolto, pena la sospensione FORZATA del loro servizio.Ho usato parecchio il termine forzare perche' e' con atti duri, severi e decisi (ma sempre entro i binari della giustizia e dell' equita') che questo fenomeno si puo' arginare.IO non vedo altra soluzione.Se la vedi tu sarei felice di conoscerla.
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