C'è Signal, iPhone parla sicuro

Un'app open source che punta a garantire privacy alle telefonate tramite melafonino. Con l'ambizione di creare un ecosistema compatibile anche con Android, sempre gratuitamente

Roma – Whisper System, acquistata da Twitter nel 2011 e rinata come Open Whisper System, dopo il rilascio della piattaforma TextSecure per Android per l’invio cifrato dei messaggi di testo ( adottata anche da CyanogenMod) ha deciso di allargare la disponibilità del proprio sistema di comunicazione audio protetta anche a iOS: Signal è l’equivalente di RedPhone su Android , e punta a bissarne il successo grazie alla gratuità e alla semplicità d’uso .

Co-fondata dal noto hacker Moxie Marlinspike, Whisper System si occupa da molti anni di sicurezza e comunicazioni riservate: Marlinspike dopo una breve parentesi alle dipendenze di Twitter, dopo l’acquisizione, è tornato a lavorare a tempo pieno alle tecnologie sviluppate dalla sua creatura, tutte basate su protocolli conosciuti e con i sorgenti messi a disposizione del pubblico per essere verificati. Signal non sfugge a questa linea: è ovviamente disponibile su App Store , gratuitamente, e i sorgenti sono depositati su GitHub per le verifiche del caso: le chiamate sono cifrate con il protocollo ZRTP, creato dall’altrettanto noto e rispettato Philip Zimmermann, e la codifica AES-128 , abbastanza per metterle al riparo da orecchie indiscrete anche di quegli spioni dell’NSA .

Della semplicità d’uso Signal fa il suo cavallo di battaglia : si installa, si inserisce il proprio numero di telefono e si riceve un PIN per confermare l’abilitazione del terminale. Da quel momento in avanti si possono avviare chiamate sicure verso altri terminali che hanno installato la stessa app (o quelli Android con RedPhone), tutto avviene in modo automatico e trasparente: l’app fornisce pure una parola d’ordine segreta , scambiata attraverso lo stesso protocollo sicuro, che i due interlocutori possono utilizzare per garantirsi rispetto ad eventuali attacchi man-in-the-middle che potrebbero essere attuati per intercettare le chiamate.

Signal non è la prima app che implementi il protocollo ZRTP su iOS, non è il primo servizio per chiamate cifrate offerto agli utenti di iPhone: la sua gratuità e il suo essere disponibile facilmente a chiunque, oltre all’interoperabilità con altre soluzioni, dovrebbero nelle intenzioni di Whisper System permettergli un’ampia adozione . La sua utilità, per gli abitanti di paesi soggetti a un regime liberticida così come per i più fortunati occidentali, è evidente . Lo sviluppo, in luogo dei danari di Twitter o di altri finanziatori, è stato e sarà interamente sostenuto da associazioni che supportano l’open source (come quella di Mark Shuttleworth) e da bandi pubblici: nelle prossime release è prevista l’integrazione anche della messaggistica di testo, in modo da rendere Signal un’alternativa valida a tutto tondo per gestire tutte le comunicazioni in entrata e uscita da uno smartphone.

Luca Annunziata

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  • prova123 scrive:
    Vabbè ,,, sono americani
    http://www.sapendolo.it/8837/leggi-piu-assurde-stati-americani/
    • Leguleio scrive:
      Re: Vabbè ,,, sono americani

      http://www.sapendolo.it/8837/leggi-piu-assurde-staNegli Stati Uniti questo sta diventando un genere letterario a sé, visto il numero di siti, e di giornali, che si preoccupano di elencarne sempre di nuove. Si tratta quasi sempre di false notizie (prova ne è il fatto che non sono mai citati gli articoli, o almeno, il nome e la data della legge, ma solo il luogo), oppure di informazioni parziali, che estrapolando una singola ordinanza dal corpo di una legge fanno perdere anche il contesto a cui è applicabile. Vedi un piccolo lavoro di sbufalamento qui:http://www.huntercourse.com/blog/2011/09/debunking-rumors-about-weird-hunting-laws/E vedi anche la voce di Wikipedia in inglese, una volta tanto redatta con equilibrio:http://en.wikipedia.org/wiki/Dumb_lawsFinché esisteva, la rivista satirica <I
      Cuore </I
      pubblicava una raccolta di queste perle tratte dalla <I
      Gazzetta ufficiale </I
      . Era sì una lettura spassosa, a seconda della settimana in cui cadeva, ma questi articoli di legge facevano ridere in quanto totalmente inutili o tautologici ("Un contenitore è definito come un oggetto che può contenere"), non perché rendessero illegali azioni banali.
      • abc scrive:
        Re: Vabbè ,,, sono americani
        - Scritto da: Leguleio
        E vedi anche la voce di Wikipedia in inglese, una
        volta tanto redatta con equilibrio:Quella inglese è generalmente redatta con equilibrio, quindi questa te la potevi risparmiare.
      • ... scrive:
        Re: Vabbè ,,, sono americani
        - Scritto da: Leguleio
        http://www.huntercourse.com/blog/2011/09/debunking2 vere, e 2 missing infos. Più che un debunking sembra una semi-conferma.
  • Odio il copyright scrive:
    CDex
    Meglio ripparli prima ;) CDex http://www.cdex.mu p)
    • Etype scrive:
      Re: CDex
      Ancora esiste ? mi hai fatto fare un tuffo nel passato ...
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: CDex
        - Scritto da: Etype
        Ancora esiste ? da cancellare-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 agosto 2014 12.25-----------------------------------------------------------
        • Sg@bbio scrive:
          Re: CDex
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: Etype

          Ancora esiste ?

          finchè c'è gente che compra i dischi di plastica
          ;)La vera cosa strabiliante è che l'abbiano ANCORA aggiornato.
      • prova123 scrive:
        Re: CDex
        funziona perfettamente!
  • Puffo inventore scrive:
    Trip
    Devono venderle anche in Italia le automobili con il Trip incorporato visto come guida la gente.
  • Sg@bbio scrive:
    Idiozie!
    Siamo sempre li, ma se io con i miei CD acquistati regolarmente, se ne prendo le tracce per ascoltarle in un'altro dispositivo, non danneggio di certo il loro amato mercato, anche perchè le tracce le ho già pagate.Non è che automaticamente divento un pirata se metto le tracce del mio CD preferito su un lettore audio come ipod oppure su una chiavetta usb usata da un impianto audio per far partire le tracce in mp3 o altri formati supportati.Sono molto fuori dal mondo, i supporti per l'audio hanno la loro parabola discendente, causa mancato cambio generazionale e questi frignano miseria e pirateria.... Sono pazzi!Se un'azienda mi mette su un sistema che rippa i MIEI CD comprati su un HD o Memoria flash, dove posso ascoltare i MIEI brani acquistati, non c'è violazione del copyright che conta.Almeno che questi tizi non vogliono che io ricompri più volte la stessa musica in formati diversi, logicamente una follia.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Idiozie!
      da cancellare-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 agosto 2014 12.28-----------------------------------------------------------
    • Etype scrive:
      Re: Idiozie!
      Beh qualcosa devono pure inventarsi per guadagnare gratis senza fare una cippa ...fa molto SIAE con la sua ultima uscita.Secondo Franceschini e tutto il cuccuzzaro che gli girava intorno gli aumenti dell'inetto compenso non andavano a ricadere sui comuni acquirenti....nooooo :D :D :D
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Idiozie!
        - Scritto da: Etype
        Beh qualcosa devono pure inventarsi per
        guadagnare gratis senza fare una cippa ...fa
        molto SIAE con la sua ultima
        uscita.

        Secondo Franceschini e tutto il cuccuzzaro che
        gli girava intorno gli aumenti dell'inetto
        compenso non andavano a ricadere sui comuni
        acquirenti....nooooo :D :D
        :DInfatti IVA e compagna storicamente non sono mai stati pagati dagli acquirenti, mai ! :DVeramente...
      • panda rossa scrive:
        Re: Idiozie!
        - Scritto da: Etype
        Beh qualcosa devono pure inventarsi per
        guadagnare gratis senza fare una cippa ...fa
        molto SIAE con la sua ultima
        uscita.

        Secondo Franceschini e tutto il cuccuzzaro che
        gli girava intorno gli aumenti dell'inetto
        compenso non andavano a ricadere sui comuni
        acquirenti....nooooo :D :D
        :DAd ogni modo e' stata la stessa SIAE ad illustrare la via: hanno detto che in francia gli smartphone costano meno e sono andati a comprarli la'.E' un invito a farlo anche noi, cosi' non solo spenderemo di meno ma avremo la certezza di non foraggiare i parassiti dell'equo compenso.
        • Etype scrive:
          Re: Idiozie!
          - Scritto da: panda rossa
          Ad ogni modo e' stata la stessa SIAE ad
          illustrare la via: hanno detto che in francia gli
          smartphone costano meno e sono andati a comprarli
          la'.Si l'intento era quello ma hanno fatto un'altra gaffe...Tu per dare una "lezione" ad una azienda vai a comprare lo stesso prodotto altrove ? ...dalle mie parti non si compra proprio quel prodotto di quell'azienda :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Idiozie!
            - Scritto da: Etype
            - Scritto da: panda rossa

            Ad ogni modo e' stata la stessa SIAE ad

            illustrare la via: hanno detto che in francia
            gli

            smartphone costano meno e sono andati a
            comprarli

            la'.

            Si l'intento era quello ma hanno fatto un'altra
            gaffe...

            Tu per dare una "lezione" ad una azienda vai a
            comprare lo stesso prodotto altrove ? ...dalle
            mie parti non si compra proprio quel prodotto di
            quell'azienda
            :DTu sbagli.Loro hanno tracciato la via.Se vuoi fare un dispetto a qualcuno ti procuri il suo prodotto altrove, e glielo fai sapere.Facciamo cosi' anche noi d'ora in avanti.Tutto cio' che ha il bollino sia ce lo procuriamo altrove, in Francia o altri luoghi, e poi glielo facciamo sapere.
          • bubba scrive:
            Re: Idiozie!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Etype

            - Scritto da: panda rossa


            Ad ogni modo e' stata la stessa SIAE ad


            illustrare la via: hanno detto che in
            francia

            gli


            smartphone costano meno e sono andati a

            comprarli


            la'.



            Si l'intento era quello ma hanno fatto
            un'altra

            gaffe...



            Tu per dare una "lezione" ad una azienda vai
            a

            comprare lo stesso prodotto altrove ?
            ...dalle

            mie parti non si compra proprio quel
            prodotto
            di

            quell'azienda

            :D

            Tu sbagli.
            Loro hanno tracciato la via.
            Se vuoi fare un dispetto a qualcuno ti procuri il
            suo prodotto altrove, e glielo fai
            sapere.

            Facciamo cosi' anche noi d'ora in avanti.
            Tutto cio' che ha il bollino sia ce lo procuriamo
            altrove, in Francia o altri luoghi, e poi glielo
            facciamo
            sapere.sai, vero, che sono andati OLTRE (nella demenza) la faccenda ipr0n ? Questi devono schiattare male :Phttp://blog.debiase.com/2014/07/ma-come-fanno-alla-siae/
          • Allibito scrive:
            Re: Idiozie!
            - Scritto da: Etype
            - Scritto da: panda rossa

            Ad ogni modo e' stata la stessa SIAE ad

            illustrare la via: hanno detto che in francia
            gli

            smartphone costano meno e sono andati a
            comprarli

            la'.

            Si l'intento era quello ma hanno fatto un'altra
            gaffe...

            Tu per dare una "lezione" ad una azienda vai a
            comprare lo stesso prodotto altrove ? ...dalle
            mie parti non si compra proprio quel prodotto di
            quell'azienda
            :DLe aziende hanno poco a che fare con l'equo compenso, fosse per loro toglierebbero anche l'iva.
    • Allibito scrive:
      Re: Idiozie!
      - Scritto da: Sg@bbio
      Siamo sempre li, ma se io con i miei CD
      acquistati regolarmente, se ne prendo le tracce
      per ascoltarle in un'altro dispositivo, non
      danneggio di certo il loro amato mercato, anche
      perchè le tracce le ho già
      pagate.

      Non è che automaticamente divento un pirata se
      metto le tracce del mio CD preferito su un
      lettore audio come ipod oppure su una chiavetta
      usb usata da un impianto audio per far partire le
      tracce in mp3 o altri formati
      supportati.

      Sono molto fuori dal mondo, i supporti per
      l'audio hanno la loro parabola discendente, causa
      mancato cambio generazionale e questi frignano
      miseria e pirateria.... Sono
      pazzi!
      Se un'azienda mi mette su un sistema che rippa i
      MIEI CD comprati su un HD o Memoria flash, dove
      posso ascoltare i MIEI brani acquistati, non c'è
      violazione del copyright che
      conta.

      Almeno che questi tizi non vogliono che io
      ricompri più volte la stessa musica in formati
      diversi, logicamente una
      follia.Nessuno ha mai preteso che si comprassero più copie dello stesso album per i diversi usi, l'importante è acquistarne una, dal momento che è consentita anche la copia backup. Il problema è che qui molti non vogliono comprare neanche quella.
    • Allibito scrive:
      Re: Idiozie!
      - Scritto da: Sg@bbio
      Siamo sempre li, ma se io con i miei CD
      acquistati regolarmente, se ne prendo le tracce
      per ascoltarle in un'altro dispositivo, non
      danneggio di certo il loro amato mercato, anche
      perchè le tracce le ho già
      pagate.

      Non è che automaticamente divento un pirata se
      metto le tracce del mio CD preferito su un
      lettore audio come ipod oppure su una chiavetta
      usb usata da un impianto audio per far partire le
      tracce in mp3 o altri formati
      supportati.

      Sono molto fuori dal mondo, i supporti per
      l'audio hanno la loro parabola discendente, causa
      mancato cambio generazionale e questi frignano
      miseria e pirateria.... Sono
      pazzi!
      Se un'azienda mi mette su un sistema che rippa i
      MIEI CD comprati su un HD o Memoria flash, dove
      posso ascoltare i MIEI brani acquistati, non c'è
      violazione del copyright che
      conta.

      Almeno che questi tizi non vogliono che io
      ricompri più volte la stessa musica in formati
      diversi, logicamente una
      follia.Nessuno ha mai preteso che si comprassero più copie dello stesso album per i diversi usi, l'importante è acquistarne una, dal momento che è consentita anche la copia backup. Il problema è che qui molti non vogliono comprare neanche quella.
  • bubba scrive:
    interessante questo AHRA
    interessante questo AHRA sia per la storia che per il timing (1992). Altra tacca sul muro del lobbyismo odioso delle Major...
  • Izio01 scrive:
    DUEMILACINQUECENTO dollari???
    2500 $ per ogni radio, venduta magari a 300$!?!?Ma sono l'unico a cui questa cifra sembra completamente folle? Questi parassiti vogliono semplicemente distruggere il mercato, pensando solo ad incassare la loro tangente e gli altri si attacchino.Nota che non si parla di una violazione data per scontata, come la pirateria: questi hanno sempre richiesto le royalty e i costruttori hanno risposto di non ritenere di doverle corrispondere. Un tribunale potrebbe dare ragione agli acari musicali, ma non mi pare che si possa paragonare la situazione a quella di un furto protratto. Al massimo il tribunale dovrebbe stabilire che i costruttori debbano pagare le royalty... ma SPERO non al 1000% del valore del bene fisico.Vedremo se anche negli USA hanno un Franceschini che intervenga "per tutelare la cultura".
    • riccardo scrive:
      Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???
      ma sì, è come quando ti tamponano con l'auto..danno vero 100,danno segnalato all'assicurazione 1000. Ma il giudice sa benissimo di questa cosa per cui toglierà un paio di zeri.
    • Leguleio scrive:
      Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???

      2500 $ per ogni radio, venduta magari a 300$!?!?
      Ma sono l'unico a cui questa cifra sembra
      completamente folle? Be', è una specie di sanzione per la mancata registrazione per tutti questi anni. Si spara alto perché si sa che, nel caso il giudice dia torto a queste società, loro dichiareranno vendite bassissime. Anche se forse si potranno quantificare dal numero di auto immatricolate di quei modelli, se davvero sono dispositivi venduti solo su quelle auto, e non su altre.
      • Izio01 scrive:
        Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???
        - Scritto da: Leguleio

        2500 $ per ogni radio, venduta magari a
        300$!?!?

        Ma sono l'unico a cui questa cifra sembra

        completamente folle?

        Be', è una specie di sanzione per la mancata
        registrazione per tutti questi anni.Sarei contento se venisse applicato un principio simile per il discorso dei bollini SIAE, dichiarati illegali dalla UE. Per ogni bollino da (invento) 20 centesimi, che la SIAE rimborsi 5 euro.http://punto-informatico.it/3842402/PI/News/siae-bollini-vanno-rimborsati.aspxMi regalerebbe il sorriso per un bel po' :-D
        Si spara
        alto perché si sa che, nel caso il giudice dia
        torto a queste società, loro dichiareranno
        vendite bassissime. Anche se forse si potranno
        quantificare dal numero di auto immatricolate di
        quei modelli, se davvero sono dispositivi venduti
        solo su quelle auto, e non su
        altre.
        • Leguleio scrive:
          Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???

          Sarei contento se venisse applicato un principio
          simile per il discorso dei bollini SIAE,
          dichiarati illegali dalla UE. Ma non sono stati dichiarati illegali, non stare a sentire le persone che scrivono su <I
          Punto Informatico </I
          (commentatori e autori degli articoli, tutti assieme).La Corte europea ha sancito la non conformità al diritto comunitario per il semplice fatto che questo balzello non era stato comunicato alle sedi comunitarie competenti. Ogni nuova regola in materia di tasse o di obblighi di etichettatura va comunicata, è un obbligo per gli Stati membri. Alcuni anni fa ci fu una sollevazione popolare per la cosiddetta tassa di ricarica delle prepagate (in realtà non era una tassa, era un costo fisso che tutte le società telefoniche imponevano e lo chiamavano così per gettare fumo negli occhi): è stato sì abolito, ma nessuno si sognerebbe di dire che era "illegale".
          • Izio01 scrive:
            Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???
            - Scritto da: Leguleio

            Sarei contento se venisse applicato un
            principio

            simile per il discorso dei bollini SIAE,

            dichiarati illegali dalla UE.

            Ma non sono stati dichiarati illegali, non stare
            a sentire le persone che scrivono su <I

            Punto Informatico </I
            (commentatori e
            autori degli articoli, tutti assieme).
            La Corte europea ha sancito la non conformità al
            diritto comunitario per il semplice fatto che
            questo balzello non era stato comunicato alle
            sedi comunitarie competenti. Ogni nuova regola in
            materia di tasse o di obblighi di etichettatura
            va comunicata, è un obbligo per gli Stati membri.
            Ah ok, grazie per la precisazione, non lo sapevo!Mi pareva di ricordare che il problema fosse l'infrazione del principio della libera circolazione delle merci in UE senza balzelli locali, ma evidentemente ricordavo male.

            Alcuni anni fa ci fu una sollevazione popolare
            per la cosiddetta tassa di ricarica delle
            prepagate (in realtà non era una tassa, era un
            costo fisso che tutte le società telefoniche
            imponevano e lo chiamavano così per gettare fumo
            negli occhi): è stato sì abolito, ma nessuno si
            sognerebbe di dire che era "illegale".
          • Leguleio scrive:
            Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???



            Sarei contento se venisse applicato un

            principio


            simile per il discorso dei bollini SIAE,


            dichiarati illegali dalla UE.



            Ma non sono stati dichiarati illegali, non
            stare

            a sentire le persone che scrivono su
            <I


            Punto Informatico </I
            (commentatori e

            autori degli articoli, tutti assieme).

            La Corte europea ha sancito la non
            conformità
            al

            diritto comunitario per il semplice fatto che

            questo balzello non era stato comunicato alle

            sedi comunitarie competenti. Ogni nuova
            regola
            in

            materia di tasse o di obblighi di
            etichettatura

            va comunicata, è un obbligo per gli Stati
            membri.



            Ah ok, grazie per la precisazione, non lo sapevo!
            Mi pareva di ricordare che il problema fosse
            l'infrazione del principio della libera
            circolazione delle merci in UE senza balzelli
            locali, ma evidentemente ricordavo
            male.Magari si potesse far circolare la merce in Europa senza balzelli... è impossibile, al momento. :( La questione è piuttosto intricata, perché la SIAE anche dopo la pronuncia della corte europea dell'8 novembre 2007 ha continuato a pretendere i bollini. Ed è arrivata una nuova condanna, stavolta con richiesta di rimborso. Ma questa condanna riguarda la mancata osservazione di una sentenza, per qualsiasi sentenza sarebbe così, attenzione; non è che il bollino SIAE sia stato dichiarato illegale in sé. Illegale è stato il comportamento della SIAE, e dello Stato italiano, dopo il 2007.
          • bubba scrive:
            Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???
            - Scritto da: Leguleio



            Sarei contento se venisse
            applicato
            un


            principio



            simile per il discorso dei bollini
            SIAE,



            dichiarati illegali dalla UE.





            Ma non sono stati dichiarati illegali,
            non

            stare


            a sentire le persone che scrivono su

            <I



            Punto Informatico </I

            (commentatori
            e


            autori degli articoli, tutti assieme).


            La Corte europea ha sancito la non

            conformità

            al


            diritto comunitario per il semplice
            fatto
            che


            questo balzello non era stato
            comunicato
            alle


            sedi comunitarie competenti. Ogni nuova

            regola

            in


            materia di tasse o di obblighi di

            etichettatura


            va comunicata, è un obbligo per gli
            Stati

            membri.






            Ah ok, grazie per la precisazione, non lo
            sapevo!

            Mi pareva di ricordare che il problema fosse

            l'infrazione del principio della libera

            circolazione delle merci in UE senza balzelli

            locali, ma evidentemente ricordavo

            male.

            Magari si potesse far circolare la merce in
            Europa senza balzelli... è impossibile, al
            momento. :(


            La questione è piuttosto intricata, perché la
            SIAE anche dopo la pronuncia della corte europea
            dell'8 novembre 2007 ha continuato a pretendere i
            bollini. Ed è arrivata una nuova condanna,
            stavolta con richiesta di rimborso. uaz.. stavamo quasi scrivendo in contemporanea... interessante questa condanna... references ?
            Ma questa
            condanna riguarda la mancata osservazione di una
            sentenza, per qualsiasi sentenza sarebbe così,
            attenzione; non è che il bollino SIAE sia stato
            dichiarato illegale in sé. Illegale è stato il
            comportamento della SIAE, e dello Stato italiano,
            dopo il
            2007. :s:'(
          • Leguleio scrive:
            Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???


            La questione è piuttosto intricata, perché la

            SIAE anche dopo la pronuncia della corte
            europea

            dell'8 novembre 2007 ha continuato a
            pretendere
            i

            bollini. Ed è arrivata una nuova condanna,

            stavolta con richiesta di rimborso.
            uaz.. stavamo quasi scrivendo in contemporanea...
            interessante questa condanna... references
            ?http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%206/2010/201000458/Provvedimenti/201200584_11.XMLIn realtà è vera solo la prima parte, la storia del rimborso è un'invenzione di <I
            Repubblica </I
            a cui hanno abboccato in molti.Il rimborso si potrà richiedere secondo le istruzioni indicate in calce a questo articolo:http://avvertenze.aduc.it/osservatorio/contrassegno+siae+illegittimo+fino+al+2009+rimborsi_20021.php
          • bubba scrive:
            Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???
            - Scritto da: Leguleio

            Sarei contento se venisse applicato un
            principio

            simile per il discorso dei bollini SIAE,

            dichiarati illegali dalla UE.

            Ma non sono stati dichiarati illegali, non stare
            a sentire le persone che scrivono su <I

            Punto Informatico </I
            (commentatori e
            autori degli articoli, tutti
            assieme).
            La Corte europea ha sancito la non conformità al
            diritto comunitario per il semplice fatto che
            questo balzello non era stato comunicato alle
            sedi comunitarie competenti. Ogni nuova regola in
            materia di tasse o di obblighi di etichettatura
            va comunicata, è un obbligo per gli Stati membri.pero' dovresti ammettere che ci andava paurosamente vicino (a 'illegale')... nel senso che la SIAE continuava a imporlo (la robba e' lunghissima.. c'era un crucco imputato per la solita 633/41 171 ter), ma stante il fatto che la sua esistenza era fuori regola europea, era diventato inopponibile ai privati. Una questione burocratica, certo (oltre a quella di essere un eccezione italiana) ma con conseguenze pesanti, visto il dragamento di soldi e la violazione penale nel non pagarli. ovviamente appunto la siae non era d'accordo.La faccenda ovviamente non mori' li'...(figurati se i dragasaccocce si arrendono)... dopo abbiamo avuto http://punto-informatico.it/2596329/PI/Commenti/strano-ritorno-dei-bollini.aspx ... e penso siamo ancora a quel punto li'.... (non ho piu seguito.. o almeno non ricordo.)
          • Leguleio scrive:
            Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???

            La faccenda ovviamente non mori' li'...(figurati
            se i dragasaccocce si arrendono)... dopo abbiamo
            avutoSembra incredibile, ma a volta agli Stati, o ad agenzie di Stato, conviene economicamente pagare le sanzioni europee e non mettersi in regola. Ci guadagnano anche così. :(
          • Leguleio scrive:
            Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: Leguleio


            La faccenda ovviamente non mori'

            li'...(figurati


            se i dragasaccocce si arrendono)... dopo

            abbiamo


            avuto



            Sembra incredibile, ma a volta agli Stati, o ad

            agenzie di Stato, conviene economicamente pagare

            le sanzioni europee e non mettersi in regola. Ci

            guadagnano anche così.

            :(
            E la cosa piu' terribile e' che non sfruttano
            questa "feature" quando dovrebbero[*] , ma invece
            accade solo per difendere potenti lobbyisti.Ma questa è l'argomentazione dell'uomo di paglia!Quando arriverà la nuova multa per le condizioni inumane delle carceri, da parte del Consiglio d'Europa, non della UE, a quale lobby dedicherai i tuoi latrati?
          • prova123 scrive:
            Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???
            Giusto il termine corretto è "illegittimo", non illegale.http://www.aduc.it/articolo/contrassegno+siae+illegittimo+fino+al+2009+rimborsi_20021.php
          • Leguleio scrive:
            Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???

            Giusto il termine corretto è "illegittimo", non
            illegale.

            http://www.aduc.it/articolo/contrassegno+siae+illeNo, ti riferisci al prosieguo della vicenda dopo il 2007, nel momento in cui la SIAE ha continuato a pretendere il bollino in presenza di una sentenza contraria. Ed è illegittimo per la non ottemperanza a questa disposizione, non per sua natura.
    • Etype scrive:
      Re: DUEMILACINQUECENTO dollari???
      - Scritto da: Izio01
      2500 $ per ogni radio, venduta magari a 300$!?!?
      Ma sono l'unico a cui questa cifra sembra
      completamente folle?No,non sei l'unico.E' un modo per fare cassa gratis girandosi i pollici,tanto non costa nulla e hai tutto da guadagnarci,questa è la mentalità.Un pò come in Italia l'aumento delle tasse universitarie con nuove voci che prima non esistevano,con conseguente calo degli iscritti e/o abbandoni degli studi....
  • cicciobello scrive:
    che senso ha usare ancora i cd?
    La maggior parte delle autoradio moderne integra la porta usb o lo slot per schede sd. Una memoria a stato solido in macchina è molto meglio di un dispositivo meccanico come un lettore CD, perché non risente di scossoni o vibrazioni.E poi il rip da cd non ha nessun bisogno di essere una copia esatta, un mp3 in formato lossy va benissimo, perché con il rumore della macchina sfido qualunque audiofilo a sentire la differenza.
    • Western Digital scrive:
      Re: che senso ha usare ancora i cd?
      - Scritto da: cicciobello
      La maggior parte delle autoradio moderne integra
      la porta usbla mia no, e' un optional che non ho voluto, ma legge tranquillamente i cd rom con mp3, quindi ha ancora senso.
      • Prozac scrive:
        Re: che senso ha usare ancora i cd?
        - Scritto da: Western Digital
        - Scritto da: cicciobello

        La maggior parte delle autoradio moderne integra

        la porta usb

        la mia no, e' un optional che non ho voluto, ma
        legge tranquillamente i cd rom con mp3, quindi ha
        ancora
        senso.La mia ha entrambe le cose. Una porta USB a cui è collegata una chiave USB da 64GB che contiene tutta la mia discografia.Inoltre quando inserisco un CD/DVD, questo viene copiato sul disco del computer di bordo (meta dati compresi)...
        • bammon scrive:
          Re: che senso ha usare ancora i cd?
          Nella mia il lettore cd era un optional da 70 che per di più mi andava a rubare spazio al cassetto portaoggetti lato passeggero...ovviamente non l'ho preso. (peugeot 2008)
        • Prozac scrive:
          Re: che senso ha usare ancora i cd?
          - Scritto da: panda rossa
          La mia invece ha solo un jack di ingresso per
          l'audio e
          l'amplificatore.

          Il player lo metto e lo tolgo.La mia non ha un "player" a vista. Il sistema è inglobato nell'auto.Mi spiego:[img]http://imageshack.com/a/img674/2491/JLCxaD.jpg[/img]Quello evidenziato è una parte di tutto il sistema. Ho il lettore DVD più dei pulsanti che posso utilizzare per accedere rapidamente alle funzioni più utilizzate: rubrica telefonica, stazioni radio, internet, ecc... (anche se preferisco utilizzare l'assistente vocale).La gestione della musica, come tutto il resto, è demandata al computer centrale che, oltre alla parte evidenziata, ha un display da 8.8", l'iDrive per gestire l'input, una presa USB nel porta oggetti, una presa USB nel bracciolo (dove ho inserito la mia chiavetta USB). Oltre, naturalmente, all'ingresso jack (a cui posso collegare qualsiasi dispositivo esterno) e il bluetooth.
  • Exidor scrive:
    Born in USA
    IO gli farei pagare l'equo compenso...
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