California, tecnocontrollo su quattro ruote

Nella città di Tiburon è stata proposta la creazione di un database delle targhe delle auto. Violazione della privacy?

Roma – In California hanno deciso di controllare gli spostamenti dei cittadini. Secondo quanto riportato da Associated Press , nella cittadina di Tiburon è stato proposto di fotografare tutte le auto in entrata e in uscita. Secondo i promotori di questa iniziativa, non ci sarebbe nessuna intrusione nei diritti dei turisti e dei visitatori della città, e si tratterebbe solo di una precauzione che non violerà la privacy dei cittadini.

Lo scopo sarebbe quello di agevolare le indagini sui crimini che avvengono nel territorio. Peggy Curran, amministratore della città della baia di San Francisco ha dichiarato che l’anonimato sarebbe salvaguardato perché l’intenzione non è quella di scoprire gli spostamenti o l’identità dei visitatori.

Come evidenziato da Associated Press , a differenza di quanto già avviene per gli altri sistemi di “controllo” già presenti nel territorio statunitense, in questo caso sarebbe davvero semplice sorvegliare i turisti e i cittadini, trattandosi di una cittadina di soli 8mila abitanti.

Una decisione, poi, che per alcuni non sarebbe del tutto giustificata, dato il basso numero di reati che vengono compiuti. Nel 2008, infatti, ci sarebbero state solo 20 rapine. Secondo la polizia, però, i reati avverrebbero nelle ore notturne e sarebbero compiuti da persone che non abitano a Tiburon e avere il numero di targa di tutte le auto che entrano nella città potrebbe rivelarsi utile.

È stato sottolineato che i dati non verrebbero resi pubblici, sarebbero cancellati entro 60 giorni e non verrebbero recuperati se non in caso di indagini su un reato. Nonostante le rassicurazioni, così come già avvenuto nel caso di Street View di Google, preoccupa il rischio dell’intrusione nella vita del cittadino. (F.R.)

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