California, una chance per i molestatori anonimi

Un giudice della California ha accolto il ricorso mosso da due potenziali vittime della Proposition 35. Dubbi sulla costituzionalità delle norme per la registrazione online imposta ai sex offender. Ora si attende il giudizio

Roma – Ha fatto molto discutere la proposta di legge californiana , nota come Proposition 35, che prevede anche l’obbligo per i trafficanti di esseri umani condannati di registrarsi come criminali sessuali e il vincolo imposto ai colpevoli di reati sessuali di manifestare la propria identità online. Le proteste formali hanno così convinto il giudice Thelton Henderson a bloccare temporaneamente l’entrata in vigore del provvedimento al fine di verificare la costituzionalità delle misure oggetto di controversia.

In occasione dell’approvazione della legge, due dei 73.900 condannati per reati sessuali nello stato della California, hanno intentato un ricorso nel quale si sostiene l’incostituzionalità delle norme previste . Secondo i due querelanti, costringere gli utenti a manifestare in Rete la propria identità reale violerebbe il principio del Primo Emendamento che tutela il diritto all’espressione in forma anonima .

Ragioni che sono supportate dai gruppi in difesa delle libertà civili online, tra cui Electronic Frontier Foundation (EFF) e American Civil Liberties Union (ACLU) per il nord California, secondo cui le norme della Proposition 35 relative alla manifestazione del pensiero online violano il Primo Emendamento sia per il fatto di proibire l’anonimato in Rete ai colpevoli di reati sessuali sia perché la richiesta di trasmettere le informazioni reali relative alla propria identità impedisce di fatto qualsiasi forma di interazione in Rete, anche quando l’utente utilizza il proprio vero nome come pseudonimo o username.

Non mancano i pareri contrari, a partire da quello di Chris Kelly, ex candidato alla carica di procuratore generale della California ed ex dirigente di Facebook incaricato di vigilare sulle policy relative alla privacy. Secondo Kelly, che ha finanziato la proposta di legge, il ricorso in giudizio per incostituzionalità è “un attacco al vero scopo delle richieste di registrazione online da parte dei molestatori, vale a dire la protezione di bambini e adulti”. Simili regole, sempre secondo Kelly, sosterrebbero le autorità giudiziarie nell’azione di contrasto allo sfruttamento in Rete.

Il provvedimento è in attesa di giudizio formale mentre le due parti in causa si preparano nel sostenere al meglio i propri argomenti.

Cristina Sciannamblo

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  • arvaro scrive:
    avete rotto
    questi so matti...ora e' pure vietato videoregistrare...ma che si fumano...e' ora di finirla con tutte queste cause avete rotto
    • Mattia scrive:
      Re: avete rotto
      Mah secondo me il nocciolo della questione è che quelli di dish fanno trovare sul disco fisso del dispositivo il film privo di spot andando ad eliminare il guadagno del briadcaster. Se tutti facessero cosi' tutte le TV non a pagamento chiuderebbero.Ad esempio io voglio vedermi Avatar gratis: programmo il decoder alla messa in onda e me lo ritrovo in alta qualità (senza i 30 minuti di pubblicità che ci aggiungono) legalmente e senza sforzo come se lo avessi scaricato in Dvx.Comodo ma d'altro canto in qualche modo bisogna pagare: con un abbonamento mensile o sorbendosi la pubblicità.
      • krane scrive:
        Re: avete rotto
        - Scritto da: Mattia
        Mah secondo me il nocciolo della questione è che
        quelli di dish fanno trovare sul disco fisso del
        dispositivo il film privo di spot andando ad
        eliminare il guadagno del briadcaster. Se tutti
        facessero cosi' tutte le TV non a pagamento
        chiuderebbero.
        Ad esempio io voglio vedermi Avatar gratis:
        programmo il decoder alla messa in onda e me lo
        ritrovo in alta qualità (senza i 30 minuti di
        pubblicità che ci aggiungono) legalmente e senza
        sforzo come se lo avessi scaricato in Dvx.
        Comodo ma d'altro canto in qualche modo bisogna
        pagare: con un abbonamento mensile o sorbendosi
        la pubblicità.Pagare cosa il Film ? Mi risulta che abbia guadagnato 4 volte il suo costo nelle prime 2 settimane di cinema, che vogliono ancora ?
        • markit scrive:
          Re: avete rotto
          Bravo! Da tutte le notizie di questo tipo sembra che i "cattivi" utenti/consumatori (mai cittadini, notate!) che guardano i film o ascoltano musica stanno affamando degli orfanelli se non pagano almeno 3 volte (canone televisivo + biglietto del cinema + tassa SIAE sul supporto, + etc.), e non che invece stanno foraggiando degli avidi che continuano a far restringere le nostre libertà di scambio e di creazione culturale per loro meschino indebito tornaconto.
      • jackoverfull scrive:
        Re: avete rotto
        - Scritto da: Mattia
        Mah secondo me il nocciolo della questione è che
        quelli di dish fanno trovare sul disco fisso del
        dispositivo il film privo di spot andando ad
        eliminare il guadagno del briadcaster. Se tutti
        facessero cosi' tutte le TV non a pagamento
        chiuderebbero.

        Ad esempio io voglio vedermi Avatar gratis:
        programmo il decoder alla messa in onda e me lo
        ritrovo in alta qualità (senza i 30 minuti di
        pubblicità che ci aggiungono) legalmente e senza
        sforzo come se lo avessi scaricato in
        Dvx.

        Comodo ma d'altro canto in qualche modo bisogna
        pagare: con un abbonamento mensile o sorbendosi
        la
        pubblicità.Per quel poco che ricordo dei tempi in cui avevo un videoregistratore (o, se è per questo, una TV), quando mi guardavo un film registrato appena partiva la pubblicità facevo "avanti veloce"Questo sistema è semplicemente una soluzione più comoda allo stesso problema.Qualcuno per caso si guarda gli spot registrati?
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