California, una legge sul furto d'identità

Una proposta punta ad inasprire la lotta all'impersonificazione illecita online. Fingersi qualcuno è peggio che diffamarlo? EFF teme che possa diventare uno strumento anti-satira

Roma – Una proposta di legge , portata avanti da un senatore della California, per inasprire la lotta all’impersonificazione selvaggia a mezzo Internet. Un disegno volto a punire con una multa fino a mille dollari e un anno di detenzione chiunque abusi dell’identità altrui per perseguire fini illeciti.

E per fini illeciti il senatore democratico Joe Simitian intende una serie di attività online, come la frode, le molestie, l’intimidazione, la diffamazione . Pratiche illegali che dovrebbero essere punite duramente, specie se frutto dello sfruttamento indebito dell’identità altrui, una possibilità più che reale al tempo del web.

Il disegno di legge di Simitian punta così a riformulare e aggiornare un testo risalente al 1872, che punisce in California chiunque falsifichi una firma. Secondo il senatore , bisognerebbe ora aggiungere piattaforme come Twitter e Facebook, ma anche la comune posta elettronica , dal momento che non risulta attualmente difficile aprire un account con le generalità di un’altra persona.

La proposta ha tuttavia scatenato una dura reazione da parte di Electronic Frontier Foundation (EFF), preoccupata che questa legge possa venire utilizzata dai signori del potere o dalle aziende per mettere a tacere eventuali satire nei loro confronti. Ad esempio quella degli Yes Men , che sfrutta proprio l’identità altrui per realizzare filmati di denuncia assolutamente verosimili.

L’interrogativo posto sarebbe dunque relativo alla sfera di inclusione della nuova legge, che non dovrebbe quindi estendersi a pratiche di impersonificazione per scopi non affatto fraudolenti. EFF ha quindi chiesto al governatore californiano, Arnold Schwarzenegger, di non firmare la proposta del senatore Simitian. Almeno fino a che non sia stata opportunamente emendata.

Mauro Vecchio

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  • UTO UTI scrive:
    Rumori
    Il rumore è un ulteriore inquinante prodoto dalla combustione interna dei motori a scoppio inventati da Daimler ben più di 100 anni fa. Siamo così idioti da non guardare, prima di attraversare una strada, se non si sente il rumore? E le biciclette?Capirai, noi italiani siamo orgogliosi del "rombo" delle nostre Ferrari, Maserati e Ducati: si può essere più teste di XXXXX?
  • Alex scrive:
    Idea idiota
    Complimenti per l'idea assolutamente idiota: mano a mano che si espanderanno le vendite di auto elettriche e ibride, l'inquinamento acustico aumenterà a dismisura.Immagino già quei milioni di persone che abitano vicino ad un incrocio a quali concerti presenzieranno 24 ore al giorno.E immagino gli abusi futuri e le cacofonie a cui assisteremo.Già la gente intasa i tribunali per liti continue dovute ai nervi a fior di pelle: chissà in futuro...E' incredibile! Una opportunità per avere finalmente città silenziose (prevedendo NUOVE e INTELLIGENTI misure a protezione dei pedoni) e questi mettono l'altoparlante alle auto!!Ma questa gente non riesce a vedere più in la' del proprio naso e della convenienza immediata?
  • docdoc scrive:
    Idiozie da gente mentalmente arretrata
    Sarebbe come se alle automobili dei primi del '900 avessero stabilito che non puzzavano sufficientemente di escrementi di cavallo, obbligando l'installazione di appositi sacchetti di XXXXX da rilasciare ad ogni accelerazione...Le auto sono silenziose? BENE! Le citta' saranno piu' vivibili! Se dei cerebrolesi (o novantenni) attraversano solo con le orecchie e non con gli occhi, beh, mi spiace ma spero che la "selezione naturale" faccia il suo corso...
    • ndr scrive:
      Re: Idiozie da gente mentalmente arretrata
      Come non quotarti......anche se il suono alieno mi piace assai...
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Idiozie da gente mentalmente arretrata
        - Scritto da: ndr
        Come non quotarti...
        ...anche se il suono alieno mi piace assai...se le auto elettriche dovessero prendere piede ci saranno tamarri che si faranno fare "la modifica alla centralina" per avere il rumore dell'Alfa 75 :-P
  • guast scrive:
    Bicicletta
    Andando in giro in bicicletta ho avuto a che fare con tantissimi idioti che attraversavano senza guardare solo perchè non sentivano il rumore di macchine in arrivo.I bello è che adesso si lamentano pure.Magari tirano fuori str.nz.te tipo i ciechi al semaforo sonoro.Ma qui si tratta di semplice idiozia.
    • ephestione scrive:
      Re: Bicicletta
      ma guardare a destra e a sinistra prima di attraversare è diventato obsoleto, ormai anche per quello c'è un'app :D (troll)Comunque mica accade raramente che debba accelerare a frizione abbassata nelle stradine di paese perché ci sono ebeti che passeggiano in "fila indiana trasversale" da un estremo all'altro della piccola carreggiata, per far sentire il motore, così magari si degnano di togliersi di mezzo. Già, perché io sono educato ed anche se vorrei strombazzargli nelle orecchie a distanza ravvicinata, preferisco non farlo.
      • Joshthemajor scrive:
        Re: Bicicletta
        Quando qualcuno fa una XXXXXXX per strada pianto senza remore il pugno sul volante per una decina buona di secondi.(se facessi un semplice "bep" sarebbe come avvisarli, io invece voglio istruirli nel non fare più XXXXXXX del genere)E per decina buona, intendo decina buona.
  • Izio scrive:
    Prius inventata da un italiano?
    Proprio l'altro giorno stavo cercando informazioni su un tipo particolare di bicicletta che ho visto in giro, e sono capitato sul sito scopinich.it.Bè, pare che questa persona abbia inventato il rivoluzionario "KERS" montato sull'ibrida della Toyota, e che quest'ultima gli abbia rubato l'idea, brevettando farina del sacco altrui.Normalmente sono molto scettico quando leggo questo genere di cose, ma lui sul sito fornisce le immagini della domanda di brevetto da lui depositata nel 1995. Magari qualcuno più tecnico di me è in grado di verificare con maggior sicurezza l'analogia tecnologica tra i due dispositivi, ma stavolta mi sembra piuttosto plausibile.Che schifo se è vero: una volta di più si vedrebbe come i brevetti, nati per tutelare chi inventa qualcosa di utile, siano diventati il randello delle grosse aziende per tagliare fuori dal mercato i pesci piccoli :-(
    • guast scrive:
      Re: Prius inventata da un italiano?
      Il sucXXXXX della Prius è dovuto al lavoro e alla volontà di rischiare di tante persone.Il fatto che salta fuori una persona sola e dice è tutto merito mio mi lascia molto scettico.
    • OldDog scrive:
      Re: Prius inventata da un italiano?
      - Scritto da: Izio
      Bè, pare che questa persona abbia inventato il
      rivoluzionario "KERS" montato sull'ibrida della
      Toyota, e che quest'ultima gli abbia rubato
      l'idea, brevettando farina del sacco
      altrui.
      Che schifo se è vero: una volta di più si
      vedrebbe come i brevetti, nati per tutelare chi
      inventa qualcosa di utile, siano diventati il
      randello delle grosse aziende per tagliare fuori
      dal mercato i pesci piccoliSolita confusione: i brevetti non tutelano l'idea, ma una sua implementazione. Non puoi brevettare uno "strumento per tracciare linee su carta a mano libera", ma il meccanismo a sfera che raccoglie l'inchiostro da un serbatoio e lo trasferisce con un movimento rotatorio sulla carta (e la formula specifica dell'inchiostro, magari).Poi arriva quello che legge il tuo brevetto, ne riprogetta l'applicazione pratica del principio inventando un pennarello e tutti giù a gridare al furto intellettuale. Non è che non ci siano stati casi di confine dove i grandi e grossi abbiano fatto la voce grossa seppellendo i piccoli. Però spesso chi propone il primo brevetto ha l'idea ma non le risorse e capacità per progettarla in una forma industrializzabile. Le aziende hanno studi tecnici che lo fanno di professione, rendendo pratica un'idea embrionale buona per un laboratorio artigianale.
      • mda scrive:
        Re: Prius inventata da un italiano?
        - Scritto da: OldDog
        - Scritto da: Izio


        Bè, pare che questa persona abbia inventato il

        rivoluzionario "KERS" montato sull'ibrida della

        Toyota, e che quest'ultima gli abbia rubato

        l'idea, brevettando farina del sacco

        altrui.


        Che schifo se è vero: una volta di più si

        vedrebbe come i brevetti, nati per tutelare chi

        inventa qualcosa di utile, siano diventati il

        randello delle grosse aziende per tagliare fuori

        dal mercato i pesci piccoli

        Solita confusione: i brevetti non tutelano
        l'idea, ma una sua implementazione. Non puoi
        brevettare uno "strumento per tracciare linee su
        carta a mano libera", ma il meccanismo a sfera
        che raccoglie l'inchiostro da un serbatoio e lo
        trasferisce con un movimento rotatorio sulla
        carta (e la formula specifica dell'inchiostro,
        magari).

        Poi arriva quello che legge il tuo brevetto, ne
        riprogetta l'applicazione pratica del principio
        inventando un pennarello e tutti giù a gridare al
        furto intellettuale.


        Non è che non ci siano stati casi di confine dove
        i grandi e grossi abbiano fatto la voce grossa
        seppellendo i piccoli. Però spesso chi propone il
        primo brevetto ha l'idea ma non le risorse e
        capacità per progettarla in una forma
        industrializzabile. Le aziende hanno studi
        tecnici che lo fanno di professione, rendendo
        pratica un'idea embrionale buona per un
        laboratorio
        artigianale.Però anche come lo spieghi te sarebbe un furto morale....Ciao
    • maranric scrive:
      Re: Prius inventata da un italiano?

      Normalmente sono molto scettico quando leggo
      questo genere di cose, ma lui sul sito fornisce
      le immagini della domanda di brevetto da lui
      depositata nel 1995. Agosto 1995...troppo tardi. La Prius (si legge sul sito dello stesso scopinich) era un progetto partito nel 93, il sistema era gia' ok nel giugno 95 e l'auto era nel salone gia' ad ottobre 95. Non a caso Striscia, le Iene, Grillo e altri enti (che su questa cosa ci avrebbero sguazzato non poco), lo hanno snobbato. Se avesse avuto un briciolo di ragione, poteva intentare una causa..e invece zero. Rode pensare ai milioni di euro fatturati da toyota...ma ahimè, è arrivato tardi.
  • FU Pi scrive:
    Come gli alberi a Milano...
    Sta storia è una fesseria come quella di eliminare alcuni tipi di alberi a Milano per evitare le allergie (peccato che è lo smog a causare le allergie).Le auto elettriche sono il futuro e purtroppo dovremmo imparare a sopportare il silenzio e convivere con l'aria pulita...
    • ottomano scrive:
      Re: Come gli alberi a Milano...
      - Scritto da: FU Pi
      Sta storia è una fesseria come quella di
      eliminare alcuni tipi di alberi a Milano per
      evitare le allergie (peccato che è lo smog a
      causare le
      allergie).
      Le auto elettriche sono il futuro e purtroppo
      dovremmo imparare a sopportare il silenzio e
      convivere con l'aria
      pulita...Infatti, non capisco questa cosa che i pedoni possono non accorgersi dell'auto. Caxxo, se attraversi (e lo devi fare sulle strisce pedonali) guarderai a destra e sinistra prima d buttarti, no?!?Questa cosa serve solo a tenere alto l'inquinamento acustico in città.Nicola
      • Francesco Marafini scrive:
        Re: Come gli alberi a Milano...
        Beh il rumore serve per tutelare i non vedenti dagli automobilisti che bruciano i semafori
        • panda rossa scrive:
          Re: Come gli alberi a Milano...
          - Scritto da: Francesco Marafini
          Beh il rumore serve per tutelare i non vedenti
          dagli automobilisti che bruciano i
          semaforiSe l'automobilista vuole passare col rosso, non e' che il rumore del motore faccia tanto in tempo ad allertare il non vedente.
      • asd scrive:
        Re: Come gli alberi a Milano...
        - Scritto da: ottomano
        - Scritto da: FU Pi

        Sta storia è una fesseria come quella di

        eliminare alcuni tipi di alberi a Milano per

        evitare le allergie (peccato che è lo smog a

        causare le

        allergie).

        Le auto elettriche sono il futuro e purtroppo

        dovremmo imparare a sopportare il silenzio e

        convivere con l'aria

        pulita...

        Infatti, non capisco questa cosa che i pedoni
        possono non accorgersi dell'auto. Caxxo, se
        attraversi (e lo devi fare sulle strisce
        pedonali) guarderai a destra e sinistra prima d
        buttarti,
        no?!?

        Questa cosa serve solo a tenere alto
        l'inquinamento acustico in
        città.


        Nicolama il video lo hai guardato? Mi sembra abbastanza chiara la situazione...
      • mda scrive:
        Re: Come gli alberi a Milano...
        - Scritto da: ottomano
        - Scritto da: FU Pi

        Sta storia è una fesseria come quella di

        eliminare alcuni tipi di alberi a Milano per

        evitare le allergie (peccato che è lo smog a

        causare le

        allergie).

        Le auto elettriche sono il futuro e purtroppo

        dovremmo imparare a sopportare il silenzio e

        convivere con l'aria

        pulita...

        Infatti, non capisco questa cosa che i pedoni
        possono non accorgersi dell'auto. Caxxo, se
        attraversi (e lo devi fare sulle strisce
        pedonali) guarderai a destra e sinistra prima d
        buttarti,
        no?!?

        Questa cosa serve solo a tenere alto
        l'inquinamento acustico in
        città.


        NicolaEsistono diversi modelli di auto di lusso più SILENZIOSI della Prius da ANNI (se non decine d'anni), perché accanirsi su questo fatto adesso??? Inoltre la città è un luogo pieno di rumori e il rumore stesso dell'auto si confonde. Dire che è un avviso è pochino...Giusto il fatto della sicurezza e altro. Ci mancherebbe, ma tutta questa "coscienza" di "tutt'un botto" (prima "chi sè fregava") è sospetta!!!Il fatto è che la Prius è l'auto più venduta in Giappone e la più venduta della Toiota (che prima era prossima al fallimento) nel mondo e la più acquistata da taxisti e parchi aziendali nel mondo per la sua economicità (specie d'esercizio) grazie al motore elettrico!!!Ciao-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 agosto 2010 01.06-----------------------------------------------------------
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Come gli alberi a Milano...
        - Scritto da: ottomano
        Infatti, non capisco questa cosa che i pedoni
        possono non accorgersi dell'auto. Caxxo, se
        attraversi (e lo devi fare sulle strisce
        pedonali) guarderai a destra e sinistra prima d
        buttarti,
        no?!?Io ho i riflessi talmente lenti che una volta sono stato investito da un'auto spinta da due tizi...(non è mia)
      • botafogo scrive:
        Re: Come gli alberi a Milano...
        l'estate porto mia figlia (6 anni) al paesello do origine familiare. Ci piace perchè,non essendo molto trafficao, può giocare per strada. Lei sa che deve giocare al centro della via (lontano dagli incroci) per avere tempo di vedere ed essere vista dalle poche macchine. Sa pure che quando sente rumore di auto deve fermarsi, andare sul bordo della strada (che NON ha marciapiede) e verificare se il pericolo è imminente.Sono d'accordo che auto silenziose aiuterebbero a migliorare le città, ma ci sono sempre dei contro. Ben venga il rumorino spaziale
    • iulus scrive:
      Re: Come gli alberi a Milano...
      come no infatti d'inverno, quando l'inquinamento è anche più alto, è pieno di allergie da pollini e graminacee... ma dai...
    • TUG scrive:
      Re: Come gli alberi a Milano...
      non è proprio una fesseria, andando in bici in città senza campanello a volte le persone ti si fiondano letteralmente addosso (attraversando).
      • Flavio scrive:
        Re: Come gli alberi a Milano...
        Si, ma non è perchè non hai il campanello, ma perchè non guardano. A certi pedoni bisognerebbe insegnare a vivere e attraversare la strada, in quanto si credono superiori a tutto, non guardano e si buttano XXXXXXXndosi poi se fatichi a fermarti. Non si fanno nemmeno il problema che magari bisogna GUARDARE per attraversare. Con questo non voglio dire che a volte gli automobilisti non vadan troppo veloci, però mi sembra che la maggior parte delle volte siano i pedoni a essere superficiali.
        • ces scrive:
          Re: Come gli alberi a Milano...
          - Scritto da: Flavio
          Si, ma non è perchè non hai il campanello, ma
          perchè non guardano. A certi pedoni bisognerebbe
          insegnare a vivere e attraversare la strada, in
          quanto si credono superiori a tutto, non guardano
          e si buttano XXXXXXXndosi poi se fatichi a
          fermarti. Non si fanno nemmeno il problema che
          magari bisogna GUARDARE per attraversare. Con
          questo non voglio dire che a volte gli
          automobilisti non vadan troppo veloci, però mi
          sembra che la maggior parte delle volte siano i
          pedoni a essere
          superficiali.Direi che la maggior parte delle volte sono entrambi ad essere superficiali.
        • nome cognome scrive:
          Re: Come gli alberi a Milano...
          - Scritto da: Flavio
          Si, ma non è perchè non hai il campanello, ma
          perchè non guardano. A certi pedoni bisognerebbe
          insegnare a vivere e attraversare la strada, in
          quanto si credono superiori a tutto, non guardano
          e si buttano XXXXXXXndosi poi se fatichi a
          fermarti. Non si fanno nemmeno il problema che
          magari bisogna GUARDARE per attraversare. Con
          questo non voglio dire che a volte gli
          automobilisti non vadan troppo veloci, però mi
          sembra che la maggior parte delle volte siano i
          pedoni a essere
          superficiali.Sante parole. La convinzione comune sembra essere che mettere un piede sulle striscie pedonali li renda eterei. Ciccio, capisco che hai la precedenza e mi fermo ben volentieri SE TI VEDO PER TEMPO che vuoi passare, ma XXXXX ca**o se mi scendi in strada quando sono a DUE METRI da te come puoi pretendere che mi pianti lì dove sono ?? Un amico è stato pure tamponato perchè ha dovuto inchiodare per non stirare un genio delle striscie pedonali che ha pensato bene di attraversare senza guardare (certo, ha ragione lui, l'altro era troppo vicino, rimborso dell'assicurazione, fortunatamente non si è fatto male, eccetera .. ma intanto ha avuto la macchina incidentata con tutte le rotture di palle conseguenti, per non parlare dell'aver dovuto ingegnarsi per andare a lavoro con treno/autobus [2 ore in più fuori casa per incastrare gli orari corretti, e quelle chi le rimborsa ?]).
          • Matteo scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: nome cognome
            - Scritto da: Flavio

            Si, ma non è perchè non hai il campanello, ma

            perchè non guardano. A certi pedoni bisognerebbe

            insegnare a vivere e attraversare la strada, in

            quanto si credono superiori a tutto, non
            guardano

            e si buttano XXXXXXXndosi poi se fatichi a

            fermarti. Non si fanno nemmeno il problema che

            magari bisogna GUARDARE per attraversare. Con

            questo non voglio dire che a volte gli

            automobilisti non vadan troppo veloci, però mi

            sembra che la maggior parte delle volte siano i

            pedoni a essere

            superficiali.

            Sante parole. La convinzione comune sembra essere
            che mettere un piede sulle striscie pedonali li
            renda eterei. Ciccio, capisco che hai la
            precedenza e mi fermo ben volentieri SE TI VEDO
            PER TEMPO che vuoi passare, ma XXXXX ca**o se mi
            scendi in strada quando sono a DUE METRI da te
            come puoi pretendere che mi pianti lì dove sono
            ?? Un amico è stato pure tamponato perchè ha
            dovuto inchiodare per non stirare un genio delle
            striscie pedonali che ha pensato bene di
            attraversare senza guardare (certo, ha ragione
            lui, l'altro era troppo vicino, rimborso
            dell'assicurazione, fortunatamente non si è fatto
            male, eccetera .. ma intanto ha avuto la macchina
            incidentata con tutte le rotture di palle
            conseguenti, per non parlare dell'aver dovuto
            ingegnarsi per andare a lavoro con treno/autobus
            [2 ore in più fuori casa per incastrare gli orari
            corretti, e quelle chi le rimborsa
            ?]).Art. 191 - Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoniQuando il traffico non è regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza, rallentando e all'occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali. Lo stesso obbligo sussiste per i conducenti che svoltano per inoltrarsi in un'altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale, quando ai pedoni non sia vietato il passaggio.Questo recita il codice della strada, tuttavia è vero che il codice non può prevedere ogni situazione e PER BUONSENSO il pedone deve SEMPRE guardare se sopraggiungono veicoli e a che velocità lo fanno, quindi attraversare in modo DECISO (avete presente quelli che "fanno le finte" perché si spaventano?).
          • panda rossa scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: Matteo
            quindi attraversare in modo
            DECISO (avete presente quelli che "fanno le
            finte" perché si
            spaventano?).Se tu automobilista rallentassi invece di inchiodare all'ultimo, il pedone attraverserebbe in modo deciso invece di fare la finta perche' non ha capito se l'automobilista lo ha visto.
          • nome scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: panda rossa

            Se tu automobilista rallentassi invece di
            inchiodare all'ultimo, il pedone attraverserebbe
            in modo deciso invece di fare la finta perche'
            non ha capito se l'automobilista lo ha
            visto.Il problema che in Italia gli automobilisti che si fermano per lasciar passare i pedoni sono una minoranza, quindi il pedone pensa sempre che l'automobilista non si fermi.Io, per convincere il pedone che non voglio stirarlo e lo lascio passare, ormai rallento e mi fermo 5-10 metri prima delle strisce...
          • Skywalker scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            So che in un paese in cui le Regole sono sempre per gli altri, ti potrà suonare strano, ma guarda che non gli stai facendo un favore, né un gesto di bontà. Stai solo facendo quello che ci si aspetta che tu faccia, visto che hai superato un esame di abilitazione alla guida: CdS Art.142 comma 4.Un "Attraversamento Pedonale" per un veicolo è pari ad un "Attraversamento Ferroviario" non custodito:1. Ti sinceri che non stia arrivando il treno2. Se non arriva nessuno, puoi passare tu.L'unica differenza è che se TU non rispetti un attraversamento ferroviario non custodito (hai presente? Quelli con la croce di Sant'Andrea) TU ti fai molto male e la locomotiva si e no si fa qualche graffio. Se TU non rispetti un attraversamento pedonale LUI si fa molto male e tu qualche graffio.Bisogna dire in verità che ogni tanto c'è anche qualcuno coerente che attraversa i binari come attraversa le striscie, ma in questi casi il problema spesso si risolve da solo...
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: nome
            - Scritto da: panda rossa





            Se tu automobilista rallentassi invece di

            inchiodare all'ultimo, il pedone attraverserebbe

            in modo deciso invece di fare la finta perche'

            non ha capito se l'automobilista lo ha

            visto.

            Il problema che in Italia gli automobilisti che
            si fermano per lasciar passare i pedoni sono una
            minoranza, quindi il pedone pensa sempre che
            l'automobilista non si
            fermi.
            Io, per convincere il pedone che non voglio
            stirarlo e lo lascio passare, ormai rallento e mi
            fermo 5-10 metri prima delle
            strisce...io suggerirei anche di mettere una luce di stop anche davanti.Molte volte incidenti anche più grossi sono provocati da questa incomprensione.
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: Matteo
            Questo recita il codice della strada, tuttavia è
            vero che il codice non può prevedere ogni
            situazione e PER BUONSENSO il pedone deve SEMPRE
            guardare se sopraggiungono veicoli e a che
            velocità lo fanno, quindi attraversare in modo
            DECISO (avete presente quelli che "fanno le
            finte" perché si
            spaventano?).una volta un mio amico stava per attraversare la strada. Una macchina rallenta per lasciarlo passare ma per via di indecisioni da una parte e dall'altra, fanno TRE FINTE CONTEMPORANEAMENTE per poi mandarsi a quel paese a vicenda. Comica :-)(storia vera)
          • Skywalker scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: nome cognome
            Ciccio, capisco che hai la
            precedenza e mi fermo ben volentieri SE TI VEDO
            PER TEMPO che vuoi passare, ma XXXXX ca**o se mi
            scendi in strada quando sono a DUE METRI da te
            come puoi pretendere che mi pianti lì dove sono
            ?? Definisci: "VEDERE PER TEMPO"?No, perché Ciccio più che tu vedere per tempo il pedone, tendenzialemente è il pedone che deve VEDERE PER TEMPO che TU GLI DAI LA PRECEDENZA: sai, in caso di errore è lui che si fa più male.Ed un'auto che a 50 metri scende da 14 METRI AL SECONDO a 10 METRI AL SECONDO è sempre un'auto che in meno di 5 SECONDI ti è addosso. Sai, a volte capita anche che si scivoli o si inciampi, e saperti ad un paio di secondi da me non è che mi tranquillizzi. Soprattutto alla mia veneranda età. Perciò, Ciccio, o tu scendi a meno di 5 METRI AL SECONDO quando sei ancora a 50 metri dalle striscie, o io prima faccio la finta mettendo giù solo il piede, e poi attraverso quando tu sei FERMO davanti alle striscie.Quanto allo scendere in strada a DUE METRI da te: Ciccio che ci facevi a 14 m/s a DUE METRI DA ME?!?!? Se per sfiga un cane ti taglia la strada, tu istintivamente sterzi e in 14 CENTESIMI DI SECONDO mi sei addosso!!Certo, tutto questo varrebbe se (periodo ipotetico dell'assurdo) io fossi nei tuoi pensieri. Ma così non è. Io sono l'ostacolo mobile che ti costringe a rallentare (e perdere tre secondi) per evitare di dover perdere due ore per una costatazione. Il problema non è se il pedone si fa male o meno: il problema è se TU perdi tempo o meno. Ma a posto te, a posto tutti.
        • panda rossa scrive:
          Re: Come gli alberi a Milano...
          - Scritto da: Flavio
          Si, ma non è perchè non hai il campanello, ma
          perchè non guardano. A certi pedoni bisognerebbe
          insegnare a vivere e attraversare la strada, in
          quanto si credono superiori a tutto, non guardano
          e si buttano XXXXXXXndosi poi se fatichi a
          fermarti. Non si fanno nemmeno il problema che
          magari bisogna GUARDARE per attraversare. Con
          questo non voglio dire che a volte gli
          automobilisti non vadan troppo veloci, però mi
          sembra che la maggior parte delle volte siano i
          pedoni a essere
          superficiali.Il pedone, quando attraversa dove consentito, non e' obbligato a guardare.Lo fa se vuole maggior sicurezza.Perche' l'automobilista, quando ha il verde o la precedenza all'incrocio, passa senza guardare.Il pedone puo' non guardare, e i veicoli che passano su un attraversamento pedonale hanno il dovere di rallentare per essere pronti a frenare in caso un pedone voglia attraversare.C'e' poco da dire.
          • nome cognome scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...

            Il pedone, quando attraversa dove consentito, non
            e' obbligato a
            guardare.Se ha tendenze suicide, certo.
            Lo fa se vuole maggior sicurezza.Lo fa se vuole sincerarsi che uno che passa in macchina lo abbia VISTO. Non è che posso andare a giro con gli occhi sul marciapiede per controllare se qualche genio sta per buttarmisi sotto le ruote.
            Perche' l'automobilista, quando ha il verde o la
            precedenza all'incrocio, passa senza
            guardare.Mi fai capire che non hai la patente o hai fatto scuola guida con un idiota. Con il verde si rallenta e si guarda, e anche agli incroci. Questo perchè (toh, guarda un po') se fai un incidente su un incrocio in cui non c'è uno STOP (leggere: semafori verdi, incroci con "dare la precedenza"), c'è il concorso di colpa 50% (l'altro non ti ha dato la precedenza, e TU non te ne sei sincerato).
            Il pedone puo' non guardare, e i veicoli che
            passano su un attraversamento pedonale hanno il
            dovere di rallentare per essere pronti a frenare
            in caso un pedone voglia
            attraversare.

            C'e' poco da dire.Quando prenderai la patente, ti troverai venti volte al giorno in situazioni di pedoni che belli belli sbucano da dietro una siepe e si lanciano in mezzo alla strada guardando per aria, e tu sarai a due metri da loro. Poi ne riparliamo.
          • nome cognome scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...

            Lo fa se vuole sincerarsi che uno che passa in
            macchina lo abbia VISTO. Non è che posso andare a
            giro con gli occhi sul marciapiede per
            controllare se qualche genio sta per buttarmisi
            sotto le
            ruote.Non potendo editare, aggiungo:Posso farlo, ma sai com'è, dovrei anche controllare di non stare correndo addosso a qualcuno che magari sta rallentando davanti a me ...
          • Skywalker scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            Questo mi dice che nessuno di voi è mai stato, ad esempio, in Inghilterra... se ti volti a cercare la fidanzata che si è fermata alla vetrina prima, e casualmente sei di fronte a delle striscie pedonali, in molti posti vedi auto che si fermano aspettando che tu ti decida ad attraversare...E' questione di mentalità: per alcuni la città è un posto dove le auto passano proprio perché non c'è altro modo di raggiungere una abitazione ma sono ospiti inevitabili e si muovono come se fossero in una immensa cameretta dei bambini, per altri la città è una estensione in mezzo agli edifici delle strade interurbane e delle superstrade di quel circuito che parte dal garage di casa propria ed arriva al parcheggio di destinazione e che deve essere percorso nel minor tempo possibile aggirando con perizia i vari ostacoli mobili (come altre auto e pedoni inclusi i bambini) e fissi (autovelox, semafori, rallentatori) ricordando che se il limite è 50 Km/h, nei primi 10 non vengono tolti punti, che c'è una tolleranza del 5% e quindi il limite minimo è 63. Se citiamo il codice, citiamo anche l'Art.142 comma 2: "2. Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, SPECIALMENTE L'ARRESTO TEMPESTIVO DEL VEICOLO ENTRO I LIMITI DEL SUO CAMPO DI VISIBILITA' e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile."Cioè se non siete in grado di arrestarvi di fronte ad un pedone che scende camminando dal marciapiede sulle striscie pedonali VUOL DIRE CHE STAVATE ANDANDO TROPPO VELOCE! So che questa rivelazione può sconvolgere qualcuno, ma se il LIMITE MASSIMO è 50 Km/h non è prevista nessuna pena corporale se si viaggia a 25 perché i marciapiedi sono stretti e di conseguenza i pedoni sono maledettamente vicini.Ovvio che nel paese del "A posto io, a posto tutti", quel che conta sono i sette minuti garage-parcheggio che risparmio IO ogni giorno, mica l'incolumità degli altri. A posto io a posto tutti. L'incolumità degli altri mi interessa solo perché in caso di incidente mi tocca perdere due ore di constatazione e due giorni di carrozziere. Ma se si riducesse tutto ad un po' di sangue sulla carrozzeria e potessi tirare dritto senza IO perdere tempo, io sarei a posto. E quindi tutti sarebbero a posto.Ovvio che ragionando così è colpa del pedone che si butta senza guardare, mica io che mi muovo a 14 metri al secondo quando ci sono pedoni a meno di sette metri da me...
          • panda rossa scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: Skywalker
            Ovvio che ragionando così è colpa del pedone che
            si butta senza guardare, mica io che mi muovo a
            14 metri al secondo quando ci sono pedoni a meno
            di sette metri da
            me...[img]http://www.astranet.org/forums/images/smilies/Clap.gif[/img]
          • rover scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            La faccenda è un po' più complicata di come la vedi tu, e panda rossa pure.Avendo marciapiedi larghi al max 3 metri (ottimista) ciò significa che in prossimità delle striscie non dovrei superare i 10 kmh, ad andare veloce.Il che è vero come è vero che i pedoni non hanno nessun titolo di fiondarsi senza preavviso in mezzo alla strada, semmai mentre telefonano o ascoltano musica.Mi è accaduto, mi sono infuriato, dietro di me c'era una macchina dei vigili, e la graziosa pedona (sic...) si è presa pure la ramanzina,
          • panda rossa scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: rover
            La faccenda è un po' più complicata di come la
            vedi tu, e panda rossa
            pure.
            Avendo marciapiedi larghi al max 3 metri
            (ottimista) ciò significa che in prossimità delle
            striscie non dovrei superare i 10 kmh, ad andare
            veloce.Esattamente.Aggiungiamoci pure le soste selvagge in doppia fila che tolgono ulteriore visibilita' in prossimita' dei passaggi pedonali, per entrambi, pedoni e automobilisti.
            Il che è vero come è vero che i pedoni non hanno
            nessun titolo di fiondarsi senza preavviso in
            mezzo alla strada, semmai mentre telefonano o
            ascoltano musica.Il pedone lo fa a suo rischio e pericolo.Pure gli automobilisti non hanno nessun titolo per guidare ubriachi o drogati, pero' lo fanno.
            Mi è accaduto, mi sono infuriato, dietro di me
            c'era una macchina dei vigili, e la graziosa
            pedona (sic...) si è presa pure la
            ramanzina,ramanzina perche' attraversava sulle striscie mentre stava al telefonino?
          • rover scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            No, perchè si è fiondata alla kamikaze sulle strisce e per un nulla la macchina dei vigili non mi tampona, mentre io per un nulla non stiro la fanciulla, che a volere essere fiscali era pure una spanna fuori dalle strisce.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: nome cognome

            Il pedone, quando attraversa dove consentito,
            non

            e' obbligato a

            guardare.

            Se ha tendenze suicide, certo.


            Lo fa se vuole maggior sicurezza.

            Lo fa se vuole sincerarsi che uno che passa in
            macchina lo abbia VISTO. Non è che posso andare a
            giro con gli occhi sul marciapiede per
            controllare se qualche genio sta per buttarmisi
            sotto le
            ruote.Ue' bello, quando raggiungi un incrocio non semaforizzato che cosa fai?a) rallenti e guardi se per caso non arriva un tirb) attraversi l'incrocio a tavoletta che cosi' passi piu' velocemente e diminuisci il rischio di incidenteQuando c'e' un attraversamento pedonale devi fare uguale!

            Perche' l'automobilista, quando ha il verde o la

            precedenza all'incrocio, passa senza

            guardare.

            Mi fai capire che non hai la patente o hai fatto
            scuola guida con un idiota. Con il verde si
            rallenta e si guarda, e anche agli incroci.Ecco, bravo. E sulle strisce uguale: rallenti e guardi se ci sono pedoni che vogliono attraversare.
            Questo perchè (toh, guarda un po') se fai un
            incidente su un incrocio in cui non c'è uno STOP
            (leggere: semafori verdi, incroci con "dare la
            precedenza"), c'è il concorso di colpa 50%
            (l'altro non ti ha dato la precedenza, e TU non
            te ne sei sincerato).Mentre se stiri un pedone sulle strisce la colpa e' tua al 100%.A maggior ragione devi rallentare!

            Il pedone puo' non guardare, e i veicoli che

            passano su un attraversamento pedonale hanno il

            dovere di rallentare per essere pronti a frenare

            in caso un pedone voglia

            attraversare.



            C'e' poco da dire.

            Quando prenderai la patente, ti troverai venti
            volte al giorno in situazioni di pedoni che belli
            belli sbucano da dietro una siepe e si lanciano
            in mezzo alla strada guardando per aria, e tu
            sarai a due metri da loro. Poi ne
            riparliamo.Io non mi faccio mica problemi a frenare.Chissa' perche' le panda sono sempre meno coinvolte in incidenti rispetto ai suv?
          • rover scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            Vorrai mica che uno si compri un SUV per perdere tempo in frenate.Chi ha il SUV produce, lavora e non ha tempo da perdere.Però i peggiori sono quelli delle utilitarie fighette...
          • Lord Kap scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: nome cognome
            Non è che posso andare a giro con gli occhi
            sul marciapiede per controllare se qualche
            genio sta per buttarmisi sotto le ruote.No. Sei obbligato dal codice della strada a rallentare e verificare agli attraversamenti pedonali che non c'è nessun pedone che deve attraversare, non il contrario.-- Saluti, Kap
          • OldDog scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: Lord Kap
            No. Sei obbligato dal codice della strada
            a rallentare e verificare agli attraversamenti
            pedonali che non c'è nessun pedone che deve
            attraversare, non il
            contrario.
            --
            Saluti, KapAggiungo che ho appena sentito in questi giorni alla Radio un responsabile di Pubblica sicurezza ricordare che con le norme approvate questa estate si passa da "obbligo di dare precedenza ai pedoni sugli attraversamenti pedonali" a "obbligo di arrestarsi agli attraversamenti pedonali" (la differenza è analoga a quella degli incroci con obbligo di dare precedenza e quelli con STOP).Rimane l'obbligo ai pedoni di utilizzare gli attraversamenti pedonali presenti entro 100 metri, non essendo consentito in quei casi attraversare dove pare (errore che io stesso faccio spesso, da pedone).
          • Lord Kap scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: OldDog
            - Scritto da: Lord Kap

            No. Sei obbligato dal codice della strada

            a rallentare e verificare agli attraversamenti

            pedonali che non c'è nessun pedone che deve

            attraversare, non il contrario.
            Aggiungo che ho appena sentito in questi giorni
            alla Radio un responsabile di Pubblica sicurezza
            ricordare che con le norme approvate questa
            estate si passa da "obbligo di dare precedenza ai
            pedoni sugli attraversamenti pedonali" a "obbligo
            di arrestarsi agli attraversamenti pedonali"Questa non la sapevo. Beh, visto che manca la cultura della salvaguardia del più debole (il pedone, in questo caso) direi che la norma ci sta.
            Rimane l'obbligo ai pedoni di utilizzare gli
            attraversamenti pedonali presenti entro 100
            metri, non essendo consentito in quei casi
            attraversare dove pare (errore che io stesso
            faccio spesso, da pedone).Sì, anche questa norma la ricordavo.-- Saluti, Kap
          • panda rossa scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: OldDog
            ricordare che con le norme approvate questa
            estate si passa da "obbligo di dare precedenza ai
            pedoni sugli attraversamenti pedonali" a "obbligo
            di arrestarsi agli attraversamenti pedonali" (la
            differenza è analoga a quella degli incroci con
            obbligo di dare precedenza e quelli con
            STOP).Spero che abbiano previsto che i trasgressori verranno puniti con lo straccio della patente in faccia e, in caso il mezzo fosse un suv, la rottamazione del medesimo a spese del conducente, in aggiunta ad un bel multone da 3 stipendi.
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: OldDog
            - Scritto da: Lord Kap

            No. Sei obbligato dal codice della strada

            a rallentare e verificare agli attraversamenti

            pedonali che non c'è nessun pedone che deve

            attraversare, non il

            contrario.

            --

            Saluti, Kap
            Aggiungo che ho appena sentito in questi giorni
            alla Radio un responsabile di Pubblica sicurezza
            ricordare che con le norme approvate questa
            estate si passa da "obbligo di dare precedenza ai
            pedoni sugli attraversamenti pedonali" a "obbligo
            di arrestarsi agli attraversamenti pedonali"scritta proprio così?Quindi devo fermarmi in prossimità delle strisce pedonali, assicurarmi che non ci sia nessuno che debba attraversare, e poi partire? :-)
          • rover scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            Sull'attraversare fuori dalle strisce, credo che l'obbligo valga solo se i pedone pretende di "interagire" con le auto, facendole rallentare/arrestare.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            contenuto non disponibile
      • TUG scrive:
        Re: Come gli alberi a Milano...
        ammazza quanti "automobilisti XXXXXXXti" grrr come bestie. Meno male che vado in giro in bici e anche rispettanto le regole li faccio XXXXXXXre ... appunto "come una bestia" . Le città (e non solo) devono tornare a misura d'uomo non di automobile. Per tornare OT Pedone distratto + Auto silenziosa che non rallenta in prossimità delle striscie(cod. strada o almeno buonsenso) potrebbe essere un connubio micidiale.
        • OldDog scrive:
          Re: Come gli alberi a Milano...
          - Scritto da: TUG

          Per tornare OT Pedone distratto + Auto silenziosa
          che non rallenta in prossimità delle
          striscie(cod. strada o almeno buonsenso) potrebbe
          essere un connubio micidiale.Si, condivido la preoccupazione verso l'automobilista distratto o ipovedente, ma servono ben 55 decibel "emessi apposta" per farsi sentire? Qui si finirà come la XXXXXta delle luci anabbaglianti accese obbligatoriamente in pieno sole: nessun vantaggio reale di visibilità nel retrovisore, un costo enorme in energia sprecata e in lampade bruciate.
          • mda scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: OldDog
            - Scritto da: TUG
            (...) Qui si finirà come la XXXXXta delle luci
            anabbaglianti accese obbligatoriamente in pieno
            sole: nessun vantaggio reale di visibilità nel
            retrovisore, un costo enorme in energia sprecata
            e in lampade
            bruciate.Sono d'accordo! Infatti si è dimostrato che non è di nessun vantaggio se non quello dei produttori di lampadine e benzinai!!!Ciao
          • panda rossa scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: OldDog
            - Scritto da: TUG



            Per tornare OT Pedone distratto + Auto
            silenziosa

            che non rallenta in prossimità delle

            striscie(cod. strada o almeno buonsenso)
            potrebbe

            essere un connubio micidiale.
            Si, condivido la preoccupazione verso
            l'automobilista distratto o ipovedente, ma
            servono ben 55 decibel "emessi apposta" per farsi
            sentire?


            Qui si finirà come la XXXXXta delle luci
            anabbaglianti accese obbligatoriamente in pieno
            sole: nessun vantaggio reale di visibilità nel
            retrovisore, un costo enorme in energia sprecata
            e in lampade
            bruciate.Visto che la norma precedente veniva regolarmente disapplicata che le strade erano piene di idioti che viaggiavano a luci spente quando pioveva, hanno dovuto fare una norma all'italiana dove e' obbligatorio viaggiare con le luci accese sempre.E comunque non basta lo stesso perche' di idioti che viaggiano a fari spenti ce ne sono sempre (che pero' guarda caso, sono sempre pronti a far lampeggiare gli abbaglianti).
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: OldDog
            Qui si finirà come la XXXXXta delle luci
            anabbaglianti accese obbligatoriamente in pieno
            sole: nessun vantaggio reale di visibilità nel
            retrovisore, un costo enorme in energia sprecata
            e in lampade
            bruciate.io dico invece che serve, almeno su strade extraurbane.Sono della provincia di Venezia e da queste parti c'è una statale lunghissima e drittissima che porta verso Ravenna (la Romea): il paradiso dei sorpassoni. Non so se ho qualche difetto io, ma spesso si fa davvero fatica a valutare la distanza di qualcuno che sta sopraggiungendo dalla corsia opposta se ha le luci spente.
        • ullala scrive:
          Re: Come gli alberi a Milano...
          - Scritto da: TUG
          ammazza quanti "automobilisti XXXXXXXti" grrr
          come bestie. Meno male che vado in giro in bici e
          anche rispettanto le regole li faccio XXXXXXXre
          ... appunto "come una bestia" . Le città (e non
          solo) devono tornare a misura d'uomo non di
          automobile.

          Per tornare OT Pedone distratto + Auto silenziosa
          che non rallenta in prossimità delle
          striscie(cod. strada o almeno buonsenso) potrebbe
          essere un connubio
          micidiale.Occhio alla merla!perchè la bicicletta ha lo stesso problema... è molto più "dura del pedone" (lo può persino uccidere) ed è silenziosa!Tu rallenti (con la bicicletta) in prossimità delle striscie?Non è che no auto=no regole!E neppure no auto=no pericolo per gli altri!Ho visto purtroppo molti in bicicletta pretendere di essere contemporaneamente ciclista e pedone!Ad esempio pedalare a razzo sui marciapiedi salire e scendere dai suddetti e attraversare le striscie (naturalmente senza scendere dalla "bici") e vecchine (giustamente furibonde) perchè non potevano camminare tranquille con la loro borsa della spesa.... per via del passaggio del ciclista-
          pedone-
          maleducato-
          pericoloso...Il problema è di "testa" più che di "motore"....
          • tiberio gracco scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...

            Occhio alla merla!
            perchè la bicicletta ha lo stesso problema... è
            molto più "dura del pedone" (lo può persino
            uccidere) ed è
            silenziosa!
            Tu rallenti (con la bicicletta) in prossimità
            delle
            striscie?
            Non è che no auto=no regole!
            E neppure no auto=no pericolo per gli altri!
            Ho visto purtroppo molti in bicicletta pretendere
            di essere contemporaneamente ciclista e
            pedone!
            Ad esempio pedalare a razzo sui marciapiedi
            salire e scendere dai suddetti e attraversare le
            striscie (naturalmente senza scendere dalla
            "bici") e vecchine (giustamente furibonde) perchè
            non potevano camminare tranquille con la loro
            borsa della spesa.... per via del passaggio del
            ciclista-
            pedone-
            maleducato-
            pericoloso...
            Il problema è di "testa" più che di "motore"....Sono in accordo con te quando dici che la maleducazione non dipende dal mezzo ma da qui a dire che un mezzo come la bicicletta sia potenzialmente pericoloso per gli altri quanto una qualunque automobile...La più leggera delle automibili credo sia un modello di smart che pesa circa 850 kg mentre una bicicletta ne pesa in media 10-15.Questo vuol dire che una smart che viaggia a 20 km/h ha la stessa quantità di moto di una bicicletta che viaggia a 1133 km/h! (calcoli fatti ecludendo il peso dell'autista considerando la bici del peso di 15 kg e la smart a secco)Si può morire passeggiando a causa di una involontaria spallata di un passante (cadendo si può battere la testa) ma non affermerei mai che sia potenzialmente pericoloso incrociare un passante ed in fondo se ci pensi i casi di persone uccise da una bicicletta sono una rarità anche dove le bici sono estremamente diffuse, io non he ho mai sentito parlare, mentre di persone e ciclisti uccisi dalle automobili...Ragionevolmente si può concludere che l'automobile sia un mezzo pericoloso di suo, è veloce e pesante mentre la bicicletta, in pratica, non lo è affatto
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: tiberio gracco
            La più leggera delle automibili credo sia un
            modello di smart che pesa circa 850 kg mentre una
            bicicletta ne pesa in media
            10-15.
            Questo vuol dire che una smart che viaggia a 20
            km/h ha la stessa quantità di moto di una
            bicicletta che viaggia a 1133 km/h! (calcoli
            fatti ecludendo il peso dell'autista considerando
            la bici del peso di 15 kg e la smart a
            secco)scusa ma che calcoli fai? :-)se per un'automobile puoi prescindere (anche se non è corretto) dal peso dell'autista, come puoi farlo per una bici, dove il "biciclista" rappresenta il 70-80% complessivo in ordine di marcia?una smart di 850 chili lanciata (tra virgolette) a 20 km/h ha la stessa quantità di moto di una bici con un tizio di 75 chili lanciata (questa sì) a 188 km/h
            Ragionevolmente si può concludere che
            l'automobile sia un mezzo pericoloso di suo, è
            veloce e pesante mentre la bicicletta, in
            pratica, non lo è
            affattola pericolosità per il pedone dipende in gran parte dalla forma dell'auto. Una volta ho visto una serie di "invest-test" nella trasmissione Fifth Gear: paradossalmente il pedone rischia molti più danni (e molta più morte) con una utilitaria più che con un SUV. La prima, infatti, centra il pedone sulle tibie o sulle ginocchia (rompendole quasi inevitabilmente) che va a sbattere la testa sul vetro dell'auto. Un SUV invece lo colpisce all'altezza del torso, che è molto più adatto ad attutire i colpi, e la testa finisce sul cofano, ben più "morbido" del parabrezza.
          • puttezzo scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: il solito bene informato
            - Scritto da: tiberio gracco

            La più leggera delle automibili credo sia un

            modello di smart che pesa circa 850 kg mentre
            una

            bicicletta ne pesa in media

            10-15.

            Questo vuol dire che una smart che viaggia a 20

            km/h ha la stessa quantità di moto di una

            bicicletta che viaggia a 1133 km/h! (calcoli

            fatti ecludendo il peso dell'autista
            considerando

            la bici del peso di 15 kg e la smart a

            secco)

            scusa ma che calcoli fai? :-)
            se per un'automobile puoi prescindere (anche se
            non è corretto) dal peso dell'autista, come puoi
            farlo per una bici, dove il "biciclista"
            rappresenta il 70-80% complessivo in ordine di
            marcia?
            una smart di 850 chili lanciata (tra virgolette)
            a 20 km/h ha la stessa quantità di moto di una
            bici con un tizio di 75 chili lanciata (questa
            sì) a 188
            km/hCerto che anche se lontano dall'esagerazione di Gracco è comunque una differenza notevole, direi letale.

            Ragionevolmente si può concludere che

            l'automobile sia un mezzo pericoloso di suo, è

            veloce e pesante mentre la bicicletta, in

            pratica, non lo è

            affatto

            la pericolosità per il pedone dipende in gran
            parte dalla forma dell'auto. Una volta ho visto
            una serie di "invest-test" nella trasmissione
            Fifth Gear: paradossalmente il pedone rischia
            molti più danni (e molta più morte) con una
            utilitaria più che con un SUV. La prima, infatti,
            centra il pedone sulle tibie o sulle ginocchia
            (rompendole quasi inevitabilmente) che va a
            sbattere la testa sul vetro dell'auto. Un SUV
            invece lo colpisce all'altezza del torso, che è
            molto più adatto ad attutire i colpi, e la testa
            finisce sul cofano, ben più "morbido" del
            parabrezza.Su questo non concordo affatto essendo stato investito 7 anni orsono, fui sbattuto a 6 metri di distanza da una panda e per me non fu né cofano né altro ma per fortuna un morbido prato, comunque ne pago ancora le conseguenze.Tanto per precisare l'automobile stava uscendo dal parcheggio (ad una fermata del bus) andava pianissimo.I test di fifth gear saranno sicuramente autorevoli ma la realtà è decisamente più complessa, l'esperienza mi dice che un'automobile è un mezzo pericoloso in sé, defective by design, altro che forma.Mi spiace ma se fosse stata una bicicletta a colpirmi a quella velocità (infima) forse non ricorderei neppure il fatto.E vorrei dire ad altri che io alla bicicletta in città (Roma) ci ho dovuto rinunciare a causa della totale maleducazione di tutti, ciclisti compresi, nei fatti seguire le regole a le leggi a Roma vuol dire rischiare la vita.
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: puttezzo
            Su questo non concordo affatto essendo stato
            investito 7 anni orsono, fui sbattuto a 6 metri
            di distanza da una panda e per me non fu né
            cofano né altro ma per fortuna un morbido prato,
            comunque ne pago ancora le
            conseguenze.

            Tanto per precisare l'automobile stava uscendo
            dal parcheggio (ad una fermata del bus) andava
            pianissimo.forse proprio per quello... I test che ho visto erano con il classico "dummy" dei crash-test, con l'auto lanciata a 50 km/h (forse poco veritiera come velocità). Il manichino effettivamente viene colpito sulle gambe, sbalzato in aria e la sua testa va a colpire il parabrezza.
            l'esperienza mi dice che un'automobile
            è un mezzo pericoloso in sé, defective by design,
            altro che
            forma.siamo soprattutto noi defective by design: non siamo concepiti per andare più velocemente di una normale corsa.
            Mi spiace ma se fosse stata una bicicletta a
            colpirmi a quella velocità (infima) forse non
            ricorderei neppure il
            fatto.dipende dalla dinamica, sai? una bici ha un sacco di parti sporgenti (e a volte anche affilate) e se vieni preso male te ne ricordi eccome! Mia sorella da piccola fu investita da un altro bambino in bici e la leva del freno (che non aveva la classica forma a pallina all'estremità) le si infilò sotto il mento :sMa probabilmente non se ne ricorda perché ha rimosso :-)
            E vorrei dire ad altri che io alla bicicletta in
            città (Roma) ci ho dovuto rinunciare a causa
            della totale maleducazione di tutti, ciclisti
            compresi, nei fatti seguire le regole a le leggi
            a Roma vuol dire rischiare la
            vita.Sono un ciclista (fiero) pure io... Ti capisco. Non sono di Roma ma più mi avvicino ad una zona industriale più rischio la vita.
          • puttezzo scrive:
            Re: Come gli alberi a Milano...
            - Scritto da: il solito bene informato
            - Scritto da: puttezzo

            Su questo non concordo affatto essendo stato

            investito 7 anni orsono, fui sbattuto a 6 metri

            di distanza da una panda e per me non fu né

            cofano né altro ma per fortuna un morbido prato,

            comunque ne pago ancora le

            conseguenze.



            Tanto per precisare l'automobile stava uscendo

            dal parcheggio (ad una fermata del bus) andava

            pianissimo.

            forse proprio per quello... I test che ho visto
            erano con il classico "dummy" dei crash-test, con
            l'auto lanciata a 50 km/h (forse poco veritiera
            come velocità). Il manichino effettivamente viene
            colpito sulle gambe, sbalzato in aria e la sua
            testa va a colpire il
            parabrezza.


            l'esperienza mi dice che un'automobile

            è un mezzo pericoloso in sé, defective by
            design,

            altro che

            forma.

            siamo soprattutto noi defective by design: non
            siamo concepiti per andare più velocemente di una
            normale
            corsa.Su questo non ci piove, in effetti la bici in condizioni normali è di poco più veloce di noi, a Roma credo che la velocità media di una bici sia di 18 Km/h.


            Mi spiace ma se fosse stata una bicicletta a

            colpirmi a quella velocità (infima) forse non

            ricorderei neppure il

            fatto.

            dipende dalla dinamica, sai? una bici ha un sacco
            di parti sporgenti (e a volte anche affilate) e
            se vieni preso male te ne ricordi eccome! Mia
            sorella da piccola fu investita da un altro
            bambino in bici e la leva del freno (che non
            aveva la classica forma a pallina all'estremità)
            le si infilò sotto il mento
            :s
            Ma probabilmente non se ne ricorda perché ha
            rimosso
            :-)Si va bene, però dai, non sono confrontabili una bici ed una macchina, anche nelle città piene zeppe di bici credo che la percentuale di incidenti gravi contro una bicicletta sia scarsissima se non praticamente nulla, diverso è il discorso per sé, in bicicletta ci si può fare malissimo da soli


            E vorrei dire ad altri che io alla bicicletta in

            città (Roma) ci ho dovuto rinunciare a causa

            della totale maleducazione di tutti, ciclisti

            compresi, nei fatti seguire le regole a le leggi

            a Roma vuol dire rischiare la

            vita.

            Sono un ciclista (fiero) pure io... Ti capisco.
            Non sono di Roma ma più mi avvicino ad una zona
            industriale più rischio la
            vita.Triste vero? io per un periodo mi ero deciso di andare a piedi, senza autobus ma proprio a piedi. Lavoravo a soli 7 km da casa ma quando ho traslocato ho dovuto rinunciare, si tratta di 18 km di distanza e di farmi tutta sta strada a fine giornata di lavoro proprio non mi va :(Comunque in tutto questo viva il mezzo pubblico.
        • rover scrive:
          Re: Come gli alberi a Milano...
          C'è anche di peggio: pedone distratto e automobilista pure....
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