Canada, web inaccessibile

Alle autorità di Ottawa erano stati dati 15 mesi di tempo per rivedere tutte le sue piattaforme online. Una donna cieca non era riuscita ad usufruire dei principali servizi. Altri metodi, tra cui il telefono, sarebbero efficaci

Roma – Novembre 2010. Alle autorità canadesi vengono dati circa 15 mesi di tempo per effettuare una significativa revisione delle sue principali piattaforme online, decisamente poco funzionali per utenti affetti da cecità o altri disturbi della vista . Toccherà ad una corte federale il compito di monitorare l’intero percorso di ammodernamento dei siti.

Aprile 2007 . Donna Jodhan svolge quotidianamente la sua professione di consulente finanziario, affrontando allo stesso tempo la sua totale cecità. La donna decide di trascinare in aula il governo canadese, reo di aver ignorato qualsiasi principio di accessibilità sui propri siti web . Donna Jodhan non è riuscita a compilare alcuni moduli online, né a partecipare al censimento dell’anno 2006.

Gennaio 2011. Il governo federale del Canada decide di ricorrere in appello contro la decisione del giudice di Ottawa, contestando in particolare le accuse formulate da Donna Jodhan. Le autorità locali avrebbero già fatto tutto il possibile per assicurarsi che utenti ciechi possano accedere ai vari servizi erogati.

Le posizioni del governo hanno così destato più di una perplessità. Secondo un portavoce della Treasury Board – che si occupa di standard di accessibilità – ci sarebbero altri metodi efficaci affinché persone come Donna Jodahn possano usufruire dei vari servizi. Il telefono, la posta elettronica, la presenza fisica .

Mauro Vecchio

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