Carlo d'Inghilterra e quell'incidente email

I dettagli della sua visita in Polonia sono stati inviati via email ad un uomo d'affari invece che ad un assistente speciale. Nelle mani di chi è il principe di Galles?

Londra – Di questi tempi la sicurezza e l’incolumità dei membri della famiglia reale inglese sono tenuti in enorme considerazione dalle forze di sicurezza britanniche, viste anche le ripetute minacce al paese provenienti dagli ambienti dell’estremismo mediorientale. Ma, a quanto pare, il Principe di Galles, Carlo, rischia grosso.

L’ufficio stampa del Foreign Office a Londra ha confermato infatti che una email contenente i dettagli di una visita in Polonia di Carlo è finita nelle mani sbagliate. In quel messaggio erano contenute tutte le informazioni sugli orari, i tracciati da percorrere, l’automobile da utilizzare e tutto il materiale che potrebbe risultare prezioso qualora qualcuno volesse attentare alla vita dell’erede al trono d’Inghilterra.

Il Foreign Office ha spiegato che quell’email, partita dagli uffici che si occupano della visita di Carlo, era indirizzata ad un responsabile di palazzo ma è finita nelle mani di un uomo d’affari.

Il Principe Carlo “Si è trattato di un errore sgradevole, – si sono affrettati a dichiarare al Ministero degli Esteri – prendiamo la sicurezza del Principe di Galles nella massima considerazione e dopo questo incidente ci stiamo assicurando che tutte le procedure email siano seguite con attenzione”.

Non è chiaro quali siano le procedure ma risulta di certo imbarazzante – sebbene non sia stato riferito né dal Foreign Office né dai segretari della Corona – che un messaggio contenente quei dati sia stato inviato non solo alla persona sbagliata ma persino in modalità non cifrata, tanto che chi l’ha ricevuto ha potuto leggerlo, come probabilmente avrebbe potuto fare chiunque avesse intercettato quell’email spedita “in chiaro”.

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  • Anonimo scrive:
    fosse stato un servizio FREE non sarebbe successo
    ...nulla,ma siccome si SPECULA sul GUAGAGNO sfruttando il lavoro altrui,gli editori fanno bene a denunciare il deep linking.DACCORDISSIMO CON GLI EDITORI DANESI, ma solo perchè è un servizio a pagamento.Fosse stato FREE, la penserei diversamente,ed in ogni caso NON SI SAREBBERO SCOMODATIper un servizio GRATUITO.
  • Anonimo scrive:
    Dovremmo vietare anche le edicole ?
    Con la stessa logica dovremmo vietare anche le edicole ?
  • Anonimo scrive:
    ma che ci perdono?
    scusate , non ho capito, ma questi editori biondi che ci perdono se qualche altro biondo va sulle loro pagine? non è quello che si vuole?e poi non diciamo che l'altro biondo imputato non lavora, non credo che prenda tutti i titoli degli editori e li spedisca per mail, io che vantaggio ne avrei...piuttosto credo che faccia una cernita delle notizie e proponga quelle che magari uno a scelto di leggere (tramite interessi)...riassumento:- gli editori biondi sono stupidi perchè il biondo imputato gli fa pubblicità- l'imputato non crea business "stando fermo" si fa il suo mazzo...la mia opinionegk
  • Anonimo scrive:
    Esistono diversi sistemi per evitare il linking...
    Con qualche accorgimento tecnico e' possibile controllare il linking da un sito esterno quindi o bloccarlo oppure far apparire tutti i banner che il visitatore ha saltato raggiungendo direttamente la pagina dell'articolo, oppure rimandarlo alla home page.Non e' meglio dare lavoro ai tecnici piuttosto che agli avvocati? :) (commento interessato)Ci sono anche accorgimenti editoriali per catturare l'attenzione del vistatore e condurlo ad un bel tour di tutto il sito anche se questo non e' entrato passando dalla home page.Che il framing sia seccante sono d'accordo, ma il poter linkare pagine di un altro sito dovrebbe continuare ad essere permesso in quanto fa parte delle caratteristiche del Web, in questo caso "ragnatela di link".Chissa' forse il problema e' cercare di fare business con le cause in tribunale piuttosto che con gli introiti sempre piu' esigui della pubblicita'in Internet?
  • Anonimo scrive:
    In Danimarca...
    ... dovrebbero imparare a produrre dei guardalinee seri, prima di pensare ai link.
    • Anonimo scrive:
      :))))))))))))
      Ottima questa... :))))))))))))))- Scritto da: arek
      ... dovrebbero imparare a produrre dei
      guardalinee seri, prima di pensare ai link.
  • Anonimo scrive:
    Re: che ignoranza bestia!!!!!
    Concordo in tutto col tuo commento tranne questo passo:
    E il codice javascript è talmente
    stupido che è compatibile al 30mila % con
    tutti i browser. La compatibilità con tutti i browser a me pare invece una caratteristica mooolto intelligente. So che intendevi semplice e facile ma lo stesso. semplicità e facilità non è per forza indice di stupidità, anzi.
  • Anonimo scrive:
    IMHO
    E' vero, come dicono alcuni, che usare il lavoro degli altri per profitto non è onesto, ma non è questo il caso.Quel sito non ha una "logica" che legge le pagine dei siti di notizie, estrae il testo e lo inserisce in una sua pagina. questo sarebbe scorretto.Invece questo sito dà solo informazioni su come reperire informazioni. quei "signori" non hanno di che lamentarsi, perchè una volta aperto il link nel sito "indicizzatore", ci si ritroverà nel loro sito, con tutta la pubblicità che vogliono.e sono forse da denunciare io, che quando entro in un sito, e trovo del materiale interessante, metto nei "preferiti" di ie la pagina che mi interessa e non la home page? non penso proprio. Internet è nato con i link, non si puo' usare un mezzo preesistente e poi pretendere di cambiarlo.vuoi usare la macchina? benissimo, quando marci su una strada pubblica devi tenere la corsia di destra, non puoi imporre la tua volontà.non so se mi sono spiegato.
    • Anonimo scrive:
      Re: IMHO
      Se qualcuno di questi editori facesse un po' di analisi di traffico scoprirebbe una delle due:o hanno un significativo ammontare di traffico da Newsbooster;o l'incidenza è marginale.Nel primo caso si affretterebbero a pubblicare dei feed di news in rss, in modo da facilitare il lavoro a siti come Newsbooster che generano page views ( = $ di advertising) e che come ricaduta magari hanno registrazioni sul sito, navigazione interna, ecc.Nel secondo caso risparmierebbero fondatamente un sacco di spese legali.Ma possibile che la gente non provi a vedere delle opportunità nella tecnologia e dei partner nei (possibili) concorrenti? Che miopia!Quanto alle soluzioni tecniche per evitare il linking sono tecnicamente possibili, ma danneggiano solo l'editore: vi ricordate di quando le pagine di TimeWarner (Pathfinder) avevano quegli indirizzi lunghissimi e complessisimi? Non funzionò: si scoprì che un indirizzo facilmente ricordabile aumentava sia il traffico spontaneo, sai il linking...
  • Anonimo scrive:
    C'è un sistema semplicissimo per impedire i link
    consistente nel controllare la pagina di provenienza. Questa indicazione, chiamata 'Referer', viene sempre inviata dal browser al server: è sufficiente controllare che il referer in questione indichi una pagina dello stesso sito, e il problema è risolto, senza scomodare aule di tribunale o altro.O questo dimostra la stupidità di chi ha promosso la causa, oppure le motivazioni sono diverse da quelle indicate.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è un sistema semplicissimo per impedire i link
      Infatti :)a parte questo ci sono un sacco di sistemi che si possono usare per evitare di raggiungere la pagina direttamente ;) Diciamo che si puo' sfruttare quello che (link diretto o meno) si deve caricare per forza in un sito asp (ci sara' anche il corrispondente per apache e altri penso): global.asa .. che e' il file che viene eseguito sempre (anche quando si va su una pagina diretta).Byez
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è un sistema semplicissimo per impedire i li

      questo...c'e' pero' anche da considerare che
      se uno non vuole essere linkato...insomma
      esiste anche il suo di diritto...pero' deve
      essere esplicito...internet, almeno per la parte ftp e http è pubblica.non vuoi far vedere le informazioni? metti su un server con pagine dinamiche, controllate da password.se no è come esporre un cartellone in strada e poi vietare ai passanti di guardarlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è un sistema semplicissimo per impedire i li
        Parole sacrosante.Internet non è un sistema broadcast e non si può ragionare in termini di esclusiva, come se fosse una televisione.Se non vuoi essere linkato metti delle password (come il NY Times), altrimenti sei sulla rete e quindi soggetta alle sue leggi.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è un sistema semplicissimo per impedire i li
        - Scritto da: Vertigo

        questo...c'e' pero' anche da considerare
        che

        se uno non vuole essere linkato...insomma

        esiste anche il suo di diritto...pero'
        deve

        essere esplicito...

        internet, almeno per la parte ftp e http è
        pubblica.
        non vuoi far vedere le informazioni? metti
        su un server con pagine dinamiche,
        controllate da password.
        se no è come esporre un cartellone in strada
        e poi vietare ai passanti di guardarlo.ok, e' pubblica ma ci sono delle regole....e il robots.txt e i metatag fanno parte delle regole....e visto che come ho gia' detto credo che sia proprio un bot che svolge il lavoro di ricerca non vedo perche' non usare uno standard....che e'stato pensato per questo.e' vero anche che esistono altri modi per farlo ma non vedo perche'preferirli....se il bot e' fatto riprettando l'etichetta dovrebbe leggersi il robots.txt e i metatag e rispettarli. (come "dovrebbero" fare tutti i bot....)se poi quelli mettono 3000 persone che navigano e si copiano il link....ovviamente e' diverso....questo standard non e' applicabile perche' non e' stato pensato per le persone...e quindi dovrebbero prendere provvedimenti diversi....
  • Anonimo scrive:
    che si fottano
    non gli va bene il media su cui pubblicano i loro bei contenuti?che li vadano a pubblicare da un'altra parte!
    • Anonimo scrive:
      Re: che si fottano
      - Scritto da: fff
      non gli va bene il media su cui pubblicano i
      loro bei contenuti?
      che li vadano a pubblicare da un'altra parte!ESATTAMENTE QUELLO CHE PENSAVO.un bel wathfan!!!oppure impediscano l'accesso, una bella password e via
  • Anonimo scrive:
    E basta!
    Possibile che sempre più spesso vi siano delle società/persone che vogliono cambiare le regole del gioco a proprio piacimento?Il link è alla base di internet, ora vogliono limitarne l'uso... ma dico io, potevano continuare a fare gli editori "tradizionali" invece di cercare di imporre le proprie regole su internet... che utilizzino sessioni o quant'altro ritengano opportuno se vogliono che la gente passi per 50 pagine di pubblicità prima di ottenere la notizia desiderata, ma che non vengano a rompere agli altri.Questa è arroganza pura, visto che le regole così come sono non mi piacciono allora bisogna cambiarle...
    • Anonimo scrive:
      Re: E basta!
      - Scritto da: paguro
      Possibile che sempre piEspesso vi siano
      delle societEpersone che vogliono cambiare
      le regole del gioco a proprio piacimento?

      Il link Ealla base di internet, ora
      vogliono limitarne l'uso... ma dico io,
      potevano continuare a fare gli editori
      "tradizionali" invece di cercare di imporre
      le proprie regole su internet... che
      utilizzino sessioni o quant'altro ritengano
      opportuno se vogliono che la gente passi per
      50 pagine di pubblicitEprima di ottenere la
      notizia desiderata, ma che non vengano a
      rompere agli altri.....Quello che cercano di fare e` di evitare che persone (quelle che forsi difendi) costruiscono il loro business con il lavoro di altri... in altre parole costruiscono portali internet senza contenuti perche` li prendono da altre fonti. L` introito della pubblicita` pero` va a loro.Giusto non e`, non credi?Pensa di avere un sito informativo dove ci lavori 8 ore al giorno e poi scopri che un sito prende i tuoi contenuti a sbafo...
      • Anonimo scrive:
        Re: E basta!
        Ribadisco il concetto: se un sito non vuole che il suo materiale sia linkabile da altri siti dovrebbe trovare altre soluzioni, non certo quella di imporre una legge che non consenta i limk al suo sito. E' troppo facile cosi'. Un po' come certe persone che mettono del materiale sul web e poi si lamentano se viene indicizzato dai motori di ricerca.
      • Anonimo scrive:
        Re: E basta!
        Ma questo sito com'è fatto?Non hanno sentito parlare di pagine Asp,php,Jsp, di...utenti, password, sessioni , cookiesMa sì loro sono come la maggior parte delle aziende incapaci di proteggersi e allora chiudiamo internet!Bah, sarà pura fantasia :)
      • Anonimo scrive:
        Re: E basta! Basta davvero!

        Quello che cercano di fare e` di evitare che
        persone (quelle che forsi difendi)
        costruiscono il loro business con il lavoro
        di altri... in altre parole costruiscono
        portali internet senza contenutiPerche' secondo te cercare e offrire decine di link non vuol dire lavoro, non vuol dire un servizio, non vuol dire offrire dei contenuti? Quindi tutti i giornali di annunci che non vendono nulla ma offrono solo i numero di telefono dei venditori, sono giornali che abusano del lavoro e delle mercanzie altri...?
        perche` li
        prendono da altre fonti. L` introito della
        pubblicita` pero` va a loro.
        Giusto non e`, non credi?Come hai ragione! I motori di ricerca, che fanno la stessa cosa, vanno chiusi immediatamente!
        Pensa di avere un sito informativo dove ci
        lavori 8 ore al giorno e poi scopri che un
        sito prende i tuoi contenuti a sbafo...Caspita!Quel bastardo di Google mi linka i contenuti a sbafo!! E' vero, quanto sono cieco, hai ragione!OK, fuori da una facile ironia ti posso dire questo: questa gente che ha paura che i navigatori non passino per l'home page e' gente che ha la coda di paglia 2 volte perche':1) evidentemente non hanno una home page interessante come i loro contenuti/articoli e se proprio vogliono continuare ad avere introiti dalla pubblicita' possono:a) forzare con apposite istruzioni i navigatori a passare prima dalla homeb) distribuire la pubblicita' nelle pagine con i contenuti2) questi signori non vogliono ammettere che i navigatori vogliono perdere tempo a leggere e a scaricare solo per le cose per cui hanno interesse, e per quanto riempiano la home di pubblicita', a molti non garba di passare per home pesanti, lente, piene di cazzate inutili, banner, animazioni, musichette, script che impongono quella pagina come pagina iniziale, offerte speciali e altre cose che fanno solo perdere tempo. Questi signori vogliono offrire al navigatorie decine di cose che egli non deisdera e il tempo lo fanno pagare al navigatore.Quindi ben vengano persone che gratuitamente o a pagamento offrono i link ai contenuti interessanti anzicche' a portaloni generici che offrono tutto ed il contrario di tutto.Ben vengano i link a pagine interne che fanno risparmiare la pena di fare 200 click per chiudere pop up e per arrivare al cuore dell'articolo passando per la pubblicita' o per una struttura di navigazione viziosa, innaturale e contorta. Pagine interne a che poi? Un sito non ha una struttura fisica, il fatto che ci sia una pagina iniziale e' una invenzione che serve a chi crea il sito per poter offrire una navigazione ordinata, non obbligatoria e forzata.Se qualcuno teme che si salti l'home page, evidentemente quella pagina non contiene nulla di valido.
  • Anonimo scrive:
    Ed inventarsene 1 migliore?
    Articolo wrote:
    [...] anziché accedervi dalla home page dei siti
    stessi, bypassando quindi le altre proposte del
    giornale, compresa naturalmente la pubblicità.Time please: da quando in qua la pubblicita' si piazza solo sull' HP???.........Questa e' da mettere su "Virgolette"!Sigh, ke bruta bestia l' ignoranza!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ed inventarsene 1 migliore?
      - Scritto da: DKDIB
      Articolo wrote:

      [...] anziché accedervi dalla home page
      dei siti

      stessi, bypassando quindi le altre
      proposte del

      giornale, compresa naturalmente la
      pubblicità.

      Time please: da quando in qua la pubblicita'
      si piazza solo sull' HP???
      ...
      ...
      ...
      Questa e' da mettere su "Virgolette"!
      Sigh, ke bruta bestia l' ignoranza!!!il punto non e' che non si vede la pubblicita' sulla home ma tutta la pubblicita' che sta tra la home e la notizia o il contenuto che si vuole visualizzare... Ciao,PAO(regola delle 11P: "Prima Pensa Poi Parla Perche'Parola Poco Pensata Puo' Portare Pentimento")
  • Anonimo scrive:
    davide contro golia...
    Secondo gli editori, cioè, il linking equivale a un furto.====e sono pure editori...si presume abbiano aperto un dizionario sotto la parola furto...
    • Anonimo scrive:
      Re: davide contro golia...
      - Scritto da: blah
      Secondo gli editori, cioè, il linking
      equivale a un furto.
      ====
      e sono pure editori...si presume abbiano
      aperto un dizionario sotto la parola
      furto...ma io mi chiedo, come possono pretendere di usare un mezzo che ha già le proprie regole e poi infastidirsi ...il link è un elemento COSTITUTIVO del web.in fondo , pensiamoci, il tribunale che ha condannato Punto Informatico si è basato sulla "deontologia" di internet, giusto? non esistendo regolamentazione in materia, sono passati a chiedere ai tecnici....allora come può essere che nel caso dei link (mio dio!!) non sia così?sono loro che devono impedirne l'accesso, casomai!persino xoom, tripod o webjump riescono ad impedire l'accesso a contenuti provenienti dall'esterno!
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