Carlucci: cambiate la Urbani, please

Relatrice alla Camera del decreto poi convertito in legge, Gabriella Carlucci ora chiede un provvedimento tutto nuovo dedicato alle modifiche anticarcere
Relatrice alla Camera del decreto poi convertito in legge, Gabriella Carlucci ora chiede un provvedimento tutto nuovo dedicato alle modifiche anticarcere


Roma – Aveva preso un impegno, quello di fare tutto ciò che era in proprio potere per arrivare al più presto alle modifiche della Legge Urbani, modifiche “anticarcere” di cui lo stesso ministro Giuliano Urbani da tempo non parla più. Vista la situazione di stallo, a qualche mese di distanza, ora Gabriella Carlucci è tornata all’attacco.

In una nota diffusa ieri alla stampa, il deputato di Forza Italia, responsabile del dipartimento Spettacoli del suo partito, ha nuovamente stimolato un’azione del governo affinché si arrivi a cancellare le norme più contestate, cancellazione impantanata in commissione al Senato. Come si ricorderà le disposizioni più severe furono il frutto di una fretta normatrice non esente da clamorose sviste.

Carlucci ha dunque rilanciato l’idea proposta nei giorni scorsi dal senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, presidente dell’Intergruppo bicamerale per l’Innovazione tecnologica, quella di stralciare le norme sulla pirateria e produrre un provvedimento autonomo rispetto a quello bloccato al Senato. Un provvedimento che contenga tutte le modifiche necessarie per rimediare ai guasti che, a detta pressoché di tutti, non ultimo lo stesso Urbani , la legge che porta il nome del titolare dei Beni culturali ha introdotto.

“La mia iniziativa – ha spiegato Carlucci – si propone di ripensare le norme relative alla pirateria perché è impensabile una condanna di quattro anni di reclusione per un ragazzo che scarica una sola canzone da Internet”. Una visione condivisa da Urbani che nelle sue ultime esternazioni in materia proponeva di chiudere un occhio sui giovani impenitenti.

“Il nostro unico scopo – ha chiarito la parlamentare forzista – è quello di perseguire seriamente tutte le principali associazioni del crimine che attraverso la pirateria su vasta scala traggono enormi profitti, sfruttano l’immigrazione clandestina e uccidono il settore discografico e cinematografico”.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

19 10 2004
Link copiato negli appunti