Cassandra Crossing/ Hardware libero

di Marco Calamari - A volte anche Cassandra ha il diritto di essere ottimista. Ecco perché

Un noto racconto di fantascienza di genere fantasy narra che anche Dio e Satana possiedono ciascuno una piccola valle in cui ogni tanto indulgono a quelle pratiche malvagie o sante che le loro rispettive nature gli vieterebbero. Cassandra non fa eccezione, e proprio oggi, in questo tranquillo angolo di inizio anno, indulgerà in una sorprendente ma sana professione di ottimismo.

L’hardware libero non è una novità; malgrado la poca notorietà anche tra gli stessi addetti ai lavori, è un settore i cui primi sviluppi risalgono ad almeno un decennio. Allora si parlava dell’importanza che il BIOS dei pc aveva per computer che fossero completamente liberi, e della necessità di averne di liberi che evitassero di “inquinare” per dirla alla Stallman un computer completamente libero.

Il BIOS in effetti, essendo un firmware e quindi un software, non rientra propriamente nella categoria hardware; ne viene assimilato perché solitamente lo si compra o lo si ottiene solo insieme ad un computer od una motherboard. L’argomento BIOS liberi ha poi avuto una grossa accelerazione con la comparsa di perversi BIOS blindati come quelli di certi computer Apple o delle più evolute consolle videoludiche.

Il vero hardware libero è più raro, principalmente perché i metodi di produzione sono molto costosi e complessi (e ve lo dice chi ci ha lavorato ai tempi gloriosi di Olivetti e dei floppy da 360kB): questo mette la realizzazione anche di pochi pezzi di qualunque semplice oggetto elettronico intelligente alla portata solo di aziende specializzate.

Le aziende specializzate, se grandi, non hanno certo l’interesse a spendere un sacco di soldi per produrre hardware libero, ma anzi lo rendono il più proprietario possibile a colpi di licenze e di avvocati; quelle medio-piccole lavorano in settori di nicchia, hanno spesso clienti che chiedono forti customizzazioni e sono, se possibile, ancora più motivate a realizzare hardware strettamente proprietario, magari semplicemente rendendo indisponibili sorgenti e schemi ai clienti stessi.

Ci sono però stati, durante gli ultimi 20 anni, lenti ma inarrestabili mutamenti nei mezzi e nei metodi di produzione dell’hardware: oltre ad una generalizzata e forte diminuzione dei costi, anche se non paragonabile a quella dei prodotti di consumo, sono cambiati aspetti centrali dell’automazione di progettazione e produzione.
Il più importante è stato un generalizzato aumento della flessibilità di progettazione e produzione, ed una conseguente maggiore gestibilità di piccoli progetti di sviluppo, una volta destinati a lunghi, costosi e tediosi assemblaggi e test manuali, ed ora facilmente producibili automaticamente ed in maniera affidabile anche in piccolissime serie.

Gli strumenti software di progettazione, una volta lenti e costosissimi, sono infatti diventati accessibili a tutti grazie anche alla comparsa di programmi liberi, che oltre a permettere di eseguire i lavori CAE/CAD più semplici, hanno prodotto un crollo dei prezzi dei software commerciali più sofisticati.

Anche la modalità di produzione si è completamente trasformata: mentre vent’anni fa tutte le grandi aziende che producevano lo facevano in casa, oggi fanno produrre tutto da terze parti specializzate, grandissime aziende senza marchi propri tipicamente localizzate nell’oriente del mondo.

Queste aziende “anonime” sono in grado di curare tutto il ciclo di un prodotto, dalla progettazione alla produzione, al controllo qualità ed all’imballaggio: lo fanno abitualmente lavorando per aziende come Hp, Ibm, Microsoft e Dell, che spesso non vedono nemmeno passare le scatole dei loro prodotti spediti direttamente ai magazzini di vendita.

L’ultimo passo, quello che ha cambiato molto e potrebbe cambiare tutto, è che da un paio d’anni sono nate aziende di progettazione e produzione in conto terzi sempre più piccole, che hanno cominciato ad offrire i propri servizi a clienti sempre più piccoli, a prezzi sempre più bassi e via Internet.

Quindi, se avete bisogno di un hardware, che so di un microcontrollore programmabile, e pensate che lo si possa ricavare da componentistica commerciale, prendete un programma CAE libero e/o gratuito e fatevi il vostro schema, prendete un programma CAD e realizzate il vostro circuito stampato. Mentre scrivete il vostro firmware con software GPL, preparate i file di produzione per il circuito stampato e quelli di assemblaggio robotizzato dei componenti, operazioni ormai quasi banali con i software moderni.
Zippate e spedite poi il tutto per posta elettronica al produttore di vostra scelta (insieme ovviamente ai soldi necessari) ed aspettate che il corriere suoni alla vostra porta; dovrebbero bastare una o due settimane.

Ho scelto questo esempio non a caso, ma perché è una clamorosa success story, tra l’altro italiana, di cui potete trovare ampia cronaca in questo articolo di Wired Magazine .

Arduino, questo è il nome del più popolare hardware libero sotto licenza Creative Commons, ha ormai venduto più di 50.000 pezzi ed ha “coagulato” attorno a sé una vasta comunità di clienti e sviluppatori di firmware. Se avete bisogno di un mini drone volante o di un robottino per assemblare aggeggi, potete comprare o fabbricarvi una scheda Arduino, prendere un po’ del molto firmware disponibile ed aggiungerci qualcosa di vostro, quello che fa la differenza e costituisce l’anima della vostra idea. Voilà, il gioco è fatto e non vi rimane che mettere le vostre aggiunte a disposizione di tutti.

Massimo Banzi, che condivide un vero look hacker con la maggior parte dei “fondatori” del gruppo, ammette senza remore che il concetto stesso di produrre e vendere hardware libero suonava folle e malato anche per lui, cresciuto ad Ivrea all’ombra di un gigante dell’elettronica come Olivetti. Però ha funzionato, funziona e genera profitto e più lavoro di quanto ne possa svolgere. È inutile riassumere qui tutto l’articolo: leggetevelo perché è secondo me una delle cose più interessanti apparse sulla stampa (sì, quella di carta) nel 2008.

Chi ha orecchie per intendere e cuore per sperare può sentire gli scricchiolii di un modello di business, quello dell’hardware proprietario, che potrebbe presto collassare, od almeno subire trasformazioni grandi come quelle che il software proprietario ha subito sotto la spinta del software libero. Ed uno dei vostri prossimi telefonini tuttofare potrebbe costare un quarto di quelli odierni e fare molto di più di quelli che già oggi vi sembrano fare di tutto e di più.

Del resto, se chi ha lavorato per anni nel vecchio mondo dell’hardware proprietario trova la forza di dire “Per favore, copiatecelo” ad un interlocutore taiwanese che gli chiede notizie della suo ultimo prodotto, e se riesce a far questo senza che gli si mozzi il respiro, forse qualcosa di grosso sta cambiando. Forse c’è davvero una nuova speranza.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • Enjoy with Us scrive:
    I netbook stanno rivoluzionando il ...
    ... mercato!Come avevo già detto mesi fa sono i netbook la vera novità del 2008!
    • Phabio76 scrive:
      Re: I netbook stanno rivoluzionando il ...
      Si, appunto, sono una novità (COMMERCIALE).Prima, a quel prezzo, l'alternativa era acquistare un ultraportatile usato di 5 anni (tipo il Sony PCG-TR2MP, per fare un esempio).
    • Stein Franken scrive:
      Re: I netbook stanno rivoluzionando il ...
      E quindi?
    • Gozer the Gozerian scrive:
      Re: I netbook stanno rivoluzionando il ...
      sono la novità del 2007 e TU cosa avevi previsto? qualcosa che si era già avverato... mah
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: I netbook stanno rivoluzionando il ...
        - Scritto da: Gozer the Gozerian
        sono la novità del 2007 e TU cosa avevi previsto?
        qualcosa che si era già avverato...
        mahGuarda che molti ancora a metà 2008 parlavano dei netbook come di una moda passeggera, cosa che spero sia chiaro a tutti invece non è!
    • -ToM- scrive:
      Re: I netbook stanno rivoluzionando il ...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      ... mercato!

      Come avevo già detto mesi fa sono i netbook la
      vera novità del
      2008!ho visto un aspire one atom 1.6Ghz 1GB ram 8GB ssd a 200 euro, ma è normale ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 gennaio 2009 18.01-----------------------------------------------------------
    • kattle87 scrive:
      Re: I netbook stanno rivoluzionando il ...
      novità del 2008??? Mai sentito parlare dell'Olivetti Quaderno? Classe 1992...
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: I netbook stanno rivoluzionando il ...
        - Scritto da: kattle87
        novità del 2008??? Mai sentito parlare
        dell'Olivetti Quaderno? Classe
        1992...Come no se vuoi ci puoi mettere anche alcuni Toshiba e Sony e IBM-Lenovo.... ma a che prezzi?Qui la vera rivoluzione è che per meno di 350 euro (anche meno di 200 per alcuni modelli) ti porti a casa un ultraportatile che pesa un Kg! Quando fino a pochissimi mesi fa l'unica alternativa o erano notebook da 3 e passa Kg a prezzi da 400 euro a salire o ultracostose e comunque più ingombranti e pesantiXXXXXtine ipertecnologiche a 2000 e passa euro!Se per te è la stessa cosa....
        • kattle87 scrive:
          Re: I netbook stanno rivoluzionando il ...
          Appena messo in vendita nel 1992 il quaderno costava "Un milione 390 mila lire" (da http://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/19/arriva_Quaderno_OLIVETTI_piu_piccolo_co_0_92051915471.shtml )Visti i prezzi dei fissi dell'epoca mi pare che anche all'epoca fosse stata una "rivoluzione" abbastanza economica :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 gennaio 2009 21.08-----------------------------------------------------------
          • th3darkang3 l scrive:
            Re: I netbook stanno rivoluzionando il ...
            Da esperienza personale...Io ho preso l'eeepc 901go e ora quando sono a casa ho il mio fisso con le palle e quando sono in giro ho sempre l'eeepc con me... e ho abbandontato in tutto e per tutto il mio Acer dual core comprato meno di un anno fa, per ovvie ragioni... potranno non essere potenti quanto un notebook fullsize con scheda video che fa girare far cry 2 (se volessi proprio il mobile gaming mi affiderei ad un alienware ;) ), ma un notebook se uno lo deve portare in giro deve garantire secondo me la portabilità e la funzionalità, e i netbook possono fare quasi tutto quello che puo fare un notebook tradizionale,i limiti sono solo la potenza... E poi la batteria mi dura 6 ore...Se invece l'utilizzo è quello dei desktop replacement, ragazzi il discorso è un altro... io il portatile non l'ho comprato per averlo dentro casa, qualcuno lo fa perche gli occupa meno spazio e lo puo spostare facilmente, ma per il proposito per cui sono nati i notebook, era ora che fossero PORTATILI... ed ECONOMICI aggiungerei, senza far perdere niente alla completezza dell'hardware (soprattutto alla connettività)... perche quando ho comprato l'Acer, avrei voluto tanto comprare un portatile piu piccolo e leggero, ma i prezzi partivano da 1500 euro per i 13" pollici... non parliamo dei 12" :( quando un regolare 15.4" lo trovavi a 700 euroLa rivoluzione c'è, ma effettivamente come diceva qualcuno è commerciale, perche finalmente abbiamo smesso di avere un mercato saturo di "portatili non portatili" con batterie da solo 2 ore di autonomia e costi sempre piu elevati con il diminuire delle dimensioni, e non poniamoci nemmeno il problema che con quelle dimensioni non ci si puo lavorare, perche ne stanno uscendo di tutti tipi e gia samsung mi sembra abbia presentato il suo modello ultra sottile da 13" con un prezzo molto piu competitivo dei piu diffusi sony da 13" ( 13" o 14" pollici sono piu che sufficenti per lavorarci :) )Io vi confesso che sono un programmatore e se pure un po' sacrificato dallo switching tra finestre in windows, uso il mio eeepc per programmare e usare gimp, e mi trovo benissimo, poi è questione di gusti, e un paio di pollici possono fare la differenza tra una persona ed un altra... a me comunque ha cambiato tante cose in meglio e non sento minimamnte la mancanza del mio vecchio notebook.
  • rockroll scrive:
    Si, va bene tutto, ma non Vista!
    Non c'è bisogno di ulteriori commenti... Mi spiace scatenare "flame", come voi le chiamate, ma non ho potuto trattenermi...
    • Lo_Chef scrive:
      Re: Si, va bene tutto, ma non Vista!
      che dire... mangiati una crostata coi funghi!
    • Tobe Hooper scrive:
      Re: Si, va bene tutto, ma non Vista!
      In attesa di Windows 7 vogliamo ancora gingillarci con un sistema obsoleto come XP? Vista con il SP non è poi quella bestia di cui si parla...
      • -ToM- scrive:
        Re: Si, va bene tutto, ma non Vista!
        - Scritto da: Tobe Hooper
        In attesa di Windows 7 vogliamo ancora
        gingillarci con un sistema obsoleto come XP?
        Vista con il SP non è poi quella bestia di cui si
        parla...il 99% del mondo dice il contrario.A me Vista SP1 va molto bene.
      • DarkSchneider scrive:
        Re: Si, va bene tutto, ma non Vista!
        - Scritto da: Tobe Hooper
        In attesa di Windows 7 vogliamo ancora
        gingillarci con un sistema obsoleto come XP?
        Vista con il SP non è poi quella bestia di cui si
        parla...Quoto! Ma il merito non è certo dell'SP1, solo l'aumento della configurazione media e della RAM ha risolto le più gravi magagne di Vista. 2GB di RAM lo rendono utilizzabile su praticamente qualunque configurazione attualmente in commercio. L'esperienza d'uso è comunque troppo variabile a seconda della configurazione. L'uscita di seven condanna Vista dato che verrà dismesso nel momento in cui (presumibilmente) il PC medio avrebbe fatto girare Vista senza troppi patemi.
        • -ToM- scrive:
          Re: Si, va bene tutto, ma non Vista!
          Basta un entry level assemblato da un tecnico con conoscenze base per far andare bene Vista, poi capita la config su cui proprio non vuole saperne di andare, come avviene sui portatili, però è anche vero che molto è FUD.
    • backtoXP scrive:
      Re: Si, va bene tutto, ma non Vista!
      Male Vista Molto male e SEVEN sarà anche peggio.!Questo perchè Microsoft è interessata a far vendere nuovi pc se no che gusto c'è!La soluzione : USATE LINUX (e basta!)così cambierà Tutto in meglio!
      • linux cacca scrive:
        Re: Si, va bene tutto, ma non Vista!
        ma per piacere! co sto linux avete proprio rotto! il bello è che, per la maggior parte delle volte, chi è contro vista non lo ha mai provato!
        • predicatore scrive:
          Re: Si, va bene tutto, ma non Vista!
          - Scritto da: linux XXXXX
          ma per piacere! co sto linux avete proprio rotto!
          il bello è che, per la maggior parte delle volte,
          chi è contro vista non lo ha mai
          provato!ti posso assicurare che vista l'ho provato e fa schifo. In più chi dice che linux fa schifo di solito non l'ha mai provato oppure non capisce una min**ianon sai cos'è il DRM?prendi vista. tanto i soldi vanno a mamma microsoft, e anche la tua libertà e la tua privacyhttp://badvista.fsf.org/
    • vac scrive:
      Re: Si, va bene tutto, ma non Vista!
      Concordo.In un PC compatto ci vuole un sistema operativo compatto.
  • Mr.Mechano scrive:
    Controller
    Se il controller della memoria è integrato e tutto il chipset di contorno è energeticamente molto efficiente, la piattaforma nel complesso è una vera alternativa all'attuale piattaforma Atom, dove si ricorda che se la CPU è molto parsimoniosa, il chipset 965 è un vero succhia-batteria...L'Atom infatti non ha migliorato di molto i consumi proprio a causa delle richieste del chipset. La CPU incide veramente poco in questo.
    • pentolino scrive:
      Re: Controller
      quoto, bisognerebbe vedere il consumo totale; certo che finchè intel non apre a terzi la produzione di chipset per atom sperare per miglioramenti in proposito mi sembra difficile.Sicuramente questa soluzione di amd se manterrà le promesse potrebbe mettere un po' di pressione su intel, speriamo bene!
    • AtariLover scrive:
      Re: Controller
      Hai perfettamente ragione sulla piattaforma Atom il problema è il chipset (che è il 945, non il più moderno 965).Il problema è che Intel non consente a terzi di produrre chipset per Atom, e mira a guadagnare molto anche dal fatto che sta rilasciando "novità" ogni tot mesi per questa piattaforma, invece di fare subito un sistema efficiente.I primi Atom non avevano l'HT, adesso lo hanno incluso.Poi vedrai che tra qualche mese rilasceranno le versioni più clocckate, poi cambieranno il chipset, ecc eccPossono permetterselo anche perché sono leader, ma se avessero da subito pensato a massimizzare la resa energetica non avrebbero fatto fuori le scorte dei vecchi chipset (e il 945 e il 955 erano i chipset famosi per i bollini Vista ready se non ricordo male)
    • Phabio76 scrive:
      Re: Controller
      Concordo pienamente.(solo che il chipset che intel vende insieme ad Atom è il 945, che è ancora peggio)
    • guast scrive:
      Re: Controller
      Purtroppo è il marketing quello che conta.Quanti faranno notare i consumi complessivi ?
  • tmx scrive:
    belli ma
    un pò cari. e troppo grossi per poter andare minimanente in concorrenza coi netbook.quest'athlon concorre solo con gli ultraportatili moderni, offrendo prezzo contenuto (la metà) a scapito della rimozione dell'unità ottica, e dell'utilizzo di una componentistica meno blasonata e performante (rispetto al centrino duo dei vari vaio, portege e toughbook).non male ma avrei preferito, prima di questo, un direttissimo concorrente dell'atom.almeno nel prezzo.
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