Catturato pirata ritenuto megaboss

L'ucraino è ritenuto la mente di un giro di pirateria internazionale sul software che avrebbe provocato danni per un miliardo di dollari. Preso in Thailandia ma lo vogliono gli USA
L'ucraino è ritenuto la mente di un giro di pirateria internazionale sul software che avrebbe provocato danni per un miliardo di dollari. Preso in Thailandia ma lo vogliono gli USA


Roma – Si chiama Maksym Vysochansky l’ucraino 25 enne che i servizi segreti statunitensi ricercano da lungo tempo e al quale viene attribuito un giro di pirateria sul software che avrebbe portato a un miliardo di dollari di danni per l’industria americana di settore.

Vysochansky è stato arrestato nelle scorse ore a Bangkok, la capitale thailandese, con un blitz della squadra speciale locale denominata “Divisione per la soppressione del crimine” al quale hanno collaborato anche agenti dell’intelligence statunitense.

Va detto che, a guardare le cifre dell’effettiva quantità di software pirata venduto, Vysochansky non sembra essere il criminale più temibile nel settore, visto che nel complesso avrebbe realizzato non più di 3 milioni di dollari. Qualcuno quindi maligna che la vicenda dell’uomo sia gonfiata ad arte dai servizi americani per farne un caso emblematico e per spingere le autorità dei paesi asiatici a combattere la pirateria più efficacemente.

Un portavoce dell’ambasciata americana ha peraltro dichiarato alla France-Press che “questo tipo era sulla lista dei 10 più ricercati dai servizi di sicurezza americani. Si tratta quindi di un grosso colpo”.

Ora Vysochansky, il cui nome fino ad oggi era ignoto ai media, si trova in una cella di Bangkok ma gli Stati Uniti chiederanno già nelle prossime ore la sua estradizione, sulla scorta dei danni che la sua attività ha provocato al business delle softwarehouse americane.

Di interesse notare come questo caso sia finito sulle prime pagine dei giornali della regione in un momento in cui gli industriali americani del software hanno chiesto al Congresso americano di togliere al Pakistan i favori commerciali concessi se il paese non si batterà con più decisione contro la pirateria.

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25 05 2003
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