Cellulari per parlare con i segni

La sperimentazione è portata avanti dagli ingegneri dell'Università di Washington. Per rendere le videochiamate uno strumento adatto alla comunicazione non verbale

Roma – Uno studio, supportato dalla National Science Foundation e condotto dall’Università di Washington, sta cercando il modo per facilitare le videochiamate a vantaggio di coloro che utilizzano la lingua dei segni.

La ricerca è partita dall’analisi di come i non udenti utilizzano i cellulari e ora si sta concentrando sul miglioramento delle chiamate con sistemi di motion detection già utilizzati per comunicare con la lingua dei segni

Lo strumento che stanno studiando ora si chiama MobileASL : funzionale se può utilizzare buone risorse di banda, ha il problema di dipendere troppo dalla qualità della connessione con cui i filmati vengono inviati da un dispositivo all’altro.

Per questo la strada che i ricercatori stanno seguendo è quella di individuare un nuovo strumento di compressione che permetta di far passare il video in tempo reale anche in condizioni di copertura non ottimali, e al contempo che tenga conto del bisogno di ottenere un’immagine sufficientemente chiara da permettere la conversazione non verbale . Il tutto mantenendo la compatibilità con gli standard H.264/AVC.

Il sistema dovrebbe garantire un’efficace comunicazione e un impiego di banda dieci volte inferiore a quello, per esempio , di FaceTime di Apple (aggirando anche la barriera dei costi di consumo di banda richiesti dalle telco); ha inoltre il pregio di poter essere utilizzato su diversi dispositivi dotati di videocamera sul lato dello schermo.

Claudio Tamburrino

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  • paoloholzl scrive:
    Internet la bottiglia nera
    Comprare Internet in Italia è comprare una bottiglia non trasparente in cui i vari operatori fanno a gara a sostenere che la propria contiene fino a x litri di vino.Manca una informazione decisiva ... voglio una bottiglia che vedo davvero cosa contiene, oppure che so contenere 'come minimo' x litri di vino.Ecco che lo strumento di 'monitoraggio' proposto dall'AGCOM è un ottima idea.Ma la sicurezza della neutralità dello strumento può essere data unicamente se lo stesso è Open Source altrimenti chiunque potrebbe impugnare i risultati e giudicarli 'di parte'.Ovviamente i test mi aspetto di poterli fare da Windows, da Mac e da Linux.
    • Fabio Bravo scrive:
      Re: Internet la bottiglia nera
      Il software Nemesys per il monitoraggio della connettività ad Internet sarà in open source e, precisamente, in GPL:http://www.informationsociety.it/ictlaw/lagcom-riponde-nemesys-e-open-source-con-licenza-gpl.html
  • Carmel scrive:
    per Michele

    Carmel, temo tu non abbia letto bene l'articolo...Sì, Michele, hai ragione. Siccome ho un diavolo per capello contro Telecom Alice e il loro 187, sono partito in quarta, basandomi solo sul titolo e dopo ho letto l'articolo. Scusa. Ciao
  • Carmel scrive:
    e in Italia?
    Parlate dell'America. E in Italia tutto ok? Da oltre due anni ho un contratto con Telecom per la banda larga 7 mega, ma quando arriva a poco più di 3 devo ritenermi fortunato perché il più delle volte si riduce a due a cui segua immancabilmente la disconnessione. Ho telefonato un sacco di volte al 187 ma la situazione non cambia. C'è qualcuno che mi può dare una dritta??Grazie
    • Michele Montanari scrive:
      Re: e in Italia?
      Carmel, temo tu non abbia letto bene l'articolo...
    • fix scrive:
      Re: e in Italia?
      io ho un contratto di libero 20 mega ma in effetti navigo con 10 mega
    • fiertel91 scrive:
      Re: e in Italia?
      - Scritto da: Carmel
      Parlate dell'America. E in Italia tutto ok? Da
      oltre due anni ho un contratto con Telecom per la
      banda larga 7 mega, ma quando arriva a poco più
      di 3 devo ritenermi fortunato perché il più delle
      volte si riduce a due a cui segua immancabilmente
      la disconnessione. Ho telefonato un sacco di
      volte al 187 ma la situazione non cambia. C'è
      qualcuno che mi può dare una
      dritta??
      GrazieCambiare gestore. Non aumenterai forse la banda, ma certo darai un taglio allo spreco del canone.
  • Paolo M. scrive:
    Re: Fondamentale OpenSource
    Senza contare tutte quelle location in italia dove telecom ti dice che hai Alice 7 mega, e scopri (amaramente) che sei attaccato ad una centrale con MiniDslam (640kbps max) messa grazie al progetto ADD.Sono davvero curioso di sapere cosa cambierà con questo software.... posso capire nelle grandi citta dove le centrali telefoniche hanno apparati di diversi ISP ma nel 80% delle restanti centrali telefoniche, l unico apparato è quello di mamma telecom che subbappalta agli altri ISP. In questi posti il monopolista la fa da padre e padrone.....
    • Michele Montanari scrive:
      Re: Fondamentale OpenSource
      E' antipatico... ma sino a che non c'è modo di misurare e certificare queste ingiustizie e far cambiare l'atteggiamento agli ISP, non cambieranno.E comunque i 640kbit di banda, se fossero effettivi, racconterebbero di 50/60 kbyte di download. Mi è capitato di vedere connessioni agli 800kbit negoziati di portante che non andavano oltre i 5-8kbyte di download dal sito nVidia...E venivano pagati esattamente come una 7mbit. Meglio di un 56k a consumo, però che pizza.La rete costa, da realizzare e da manutenere, però se venissero vendute le attuali linee per delle 3mbit, sarebbe assai più onesto e rispettoso degli utenti
      • Paolo M. scrive:
        Re: Fondamentale OpenSource
        - Scritto da: Michele Montanari
        E' antipatico... ma sino a che non c'è modo di
        misurare e certificare queste ingiustizie e far
        cambiare l'atteggiamento agli ISP, non
        cambieranno.
        E comunque i 640kbit di banda, se fossero
        effettivi, racconterebbero di 50/60 kbyte di
        download. Mi è capitato di vedere connessioni
        agli 800kbit negoziati di portante che non
        andavano oltre i 5-8kbyte di download dal sito
        nVidia...
        E venivano pagati esattamente come una 7mbit.
        Meglio di un 56k a consumo, però che
        pizza.
        La rete costa, da realizzare e da manutenere,
        però se venissero vendute le attuali linee per
        delle 3mbit, sarebbe assai più onesto e
        rispettoso degli
        utentiquoto al 100%la storia che ho raccontato la sopra è la mia... abito in un paesino, vivedo di pane e chiavetta...poi arriva alice, mi chiamano e mi dicono 7 mega.... installo il router navigo e ci metto meno di 2 secondi a capire che sono su una 640 (lo dice tranquillamente il router).Adesso ho fatto causa alla telecom con l avvocato, visto che in vari loro fax (dove rispondevano al mio reclamo) dichiaravano che da controlli da loro effettuati (sigh!) io ero un "felice" possessore di alice 7 mb e che la mia connessione aveva una velocita minima di 2,1 mbit (sigh!)E come me qui in sardegna sono in migliaia di utenti, conviniti di avere una connessione, pagarla profumatamente, e invece avere una truffa.
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