Centrino 2 nasce oggi, monco

Intel lancia sul mercato la sua piattaforma mobile di quinta generazione, ma alcuni problemi fanno slittare il rilascio dei chipset grafici che ne fanno parte

Santa Clara (USA) – Dopo una gestazione funestata da alcuni problemi di natura tecnica e normativa, la piattaforma mobile Centrino 2 di Intel (nome in codice Montevina ) fa oggi il suo debutto ufficiale sul mercato dei notebook. Un debutto però ancora incompleto visto che i chipset grafici integrati che dovrebbero far parte di Centrino 2 non sono ancora pronti: come conseguenza, i primi notebook basati sulla neo piattaforma di Intel ricorreranno a chip video prodotti da AMD o Nvidia .

I problemi tecnici che hanno interessato i core grafici di Montevina, il GM45 e il GM47, sono i principali responsabili del ritardo con cui questa piattaforma giunge sul mercato. Intel prevede di consegnarli ai produttori entro la metà di agosto, in modo che i primi notebook basati su questi chip giungano sul mercato per settembre al massimo.

Come noto, Centrino 2 ha al proprio cuore una versione a basso consumo del processore Penryn con thermal design power (TDP) di 25 watt e, per la prima volta, un modulo wireless capace di supportare i giovani standard 802.11n e WiMAX: quest’ultima tecnologia, secondo dati citati da Intel, raggiungerà più di un miliardo di persone entro il 2012. La nuova piattaforma include anche il supporto ai formati video in alta definizione HD DVD e Blu-ray, e nuove versioni delle tecnologie per la gestione dei PC e la sicurezza.

I due modelli di Penryn che accompagnano Montevina sul mercato sono entrambi a doppio core, ed hanno una frequenza di clock di 2,4 e 2,8 GHz. Questi chip potranno essere utilizzati in abbinamento alle giovani memorie DDR3, il cui supporto rappresenta un’altra novità di Centrino 2.

Tra le altre caratteristiche di Montevina vi sono il supporto alla tecnologia Turbo Memory per il caching dei dati su memoria flash, l’inclusione di un controller Gigabit Ethernet, e il supporto all’interfaccia video DisplayPort.

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  • Gaetano scrive:
    Esploratori del futuro
    Insomma l'esplorazione diventa sempre meno affascinante e diventa sempre più "calcolata". Dov'è il romanticismo? :D
    • guast scrive:
      Re: Esploratori del futuro
      Come al solito é una questione di soldi.Gente pronta a rischiare la propria pelle c'é sempre. Ma adesso non c'é piú terra da esplorare. Spazio e profonditá marine richiedono mezzi molto costosi e persone altrettanto costose perché l'addestramento necessario non é uno scherzo. Quindi anche se abbondano gli aspiranti esploratori i finanziatori sono sempre di meno.
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