CES 2011/ Intel e la sindrome da Sandy Bridge

Più della tecnologia, già conosciuta, il chipmaker batte sulle possibili applicazioni. Dalla TV alla realtà aumentata, senza paura di consumare troppo o non farcela a calcolare tutto. Dal nostro inviato a Las Vegas

Las Vegas – Sandy Bridge, “svelato” al CES 2011, è stato in assoluto il segreto di Pulcinella della fiera: già due giorni prima dell’annuncio, tutti i recensori che avevano ricevuto il press-kit da Santa Clara avevano ricevuto anche l’ok alla pubblicazione. L’evento Intel, dove si è rivisto Mooly Eden in azione con un bel wafer di silicio in mano, è servito quantomeno a mostrare tecnologie che altrimenti sarebbero davvero difficili da toccare con mano in altre occasioni, le stesse che poi hanno occupato tutto lo spazio dello stand che l’azienda si è riservata nella Central Hall del CES 2011.

Mooly Eden si concede ai fotografi Il booth di Santa Clara è tutto piccoli chioschi, per mostrare al folto pubblico singole applicazioni oggi possibili grazie a Sandy Bridge ed alla sua potenza di calcolo, espressa non solo dai core CPU ma anche da quelli più prettamente dedicati a disegnare le scene 3D e che all’occorrenza possono concorrere a dare una mano per tutti i compiti General Purpose .

Poi la Smart TV, con possibilità di fare streaming dei contenuti da qualunque mezzo di trasmissione grazie ad un sistema di tipo PC contenuto al suo interno o in uno di quei set-top-box come quello il CuboVision di Telecom Italia. Un sistema software dimostrativo capace di catturare in 3D i movimenti dell’utente posizionato difronte, e allo stesso modo rendere animati alcuni giochini poggiati su un tavolo. Collegare il proprio notebook senza usare fili ad un display di grandi dimensioni e garantirsi il pieno supporto alla tecnologia 3D Stereo, qualunque sia il notebook utilizzato purché disponga di Sandy Bridge. Queste le carte che Intel mette sul tavolo della sua nuova piattaforma.

tablet in mostra nel booth Intel

Piattaforma che prende le forme più disparate. Con tastiera e monitor per creare notebook e netbook di nuova generazione, capaci di prestazioni ancor più elevate abbinate ad una maggiore efficienza, con display touchscreen in un turbinio di incarnazioni tablet e convertible (l’ultima moda), ma anche all-in-one da salotto o front desk, tutto in un case per dar vita a desktop gaming, office e low-profile: Sandy Bridge in tutte le salse e per tutte le tasche.

il palco della conferenza stampa Intel

E visto che a far notizia sono le buone doti grafiche di un chip che viene presentato come CPU, chi fabbrica da sempre GPU o VGA come Sapphire ci racconta, per bocca del suo presidente Bill Donnelly, come si rischi di appiattire notevolmente il mercato delle soluzioni discrete sia desktop che mobile: che senso avrebbe acquistarne una di fascia low-cost quando quella integrata offre prestazioni simili ed efficienza per forza di cose superiore?

Dino Fratelli

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