Sandy Bridge, il ponte Intel verso i 32nm

Ennesima evoluzione dei microprocessori basati su set di istruzioni x86. Secondo Santa Clara, l'ennesima rivoluzione. Di certo Sandy Bridge punta molto su prestazioni e multimedialità. Con un tocco di DRM

Roma – In anticipo di qualche giorno sull’apertura del Consumer Electronic Show di Las Vegas , Intel presenta ufficialmente le CPU basate sulla nuova architettura x86 a 32 nanometri nota con il nome in codice di Sandy Bridge . Santa Clara definisce la rinnovata famiglia di processori come “Intel Core di Seconda Generazione”, promettendo notevoli miglioramenti in ogni scenario di utilizzo per gli utenti come per l’industria dei contenuti multimediali.

La nuova linea di CPU Core iX prevede 20 nuovi processori appartenenti alla fascia bassa (i3), media (i5) e alta del mercato (i7), con differenze nelle prestazioni e nelle caratteristiche avanzate implementate su silicio. La caratteristica base di Sandy Bridge è la stretta integrazione tra la componente CPU e quella grafica (GPU), che ora risultano “fuse” insieme al pari delle APU della piattaforma Fusion di AMD .

La GPU Intel integrata nei Core iX di seconda generazione rappresenta un netto miglioramento rispetto ai chip “IGP” sin qui sfornati da Santa Clara, un fatto che fornisce incrementi prestazionali evidenti all’enorme bacino di utenza non particolarmente esigente riguardo a 3D e applicazioni visive ma anche una maggiore compatibilità con i giochi più recenti.

Non bastasse l’integrazione tra CPU e GPU, Sandy Bridge porta in dote evoluzioni di tecnologie introdotte in precedenza e anche tecnologie al debutto. Turbo Boost arriva alla versione 2.0: la tecnologia, pensata per migliorare l’efficienza della CPU con l’overclock dinamico e automatico dei singoli core di processore, è ora in grado di agire su quattro core in contemporanea invece che su un solo core come in precedenza .

Sandy Bridge supporta in modo nativo il formato WiDi 2.0 (Wireless Display 2.0), un sistema con cui Intel promette lo streaming in alta definizione (Full HD a 1080p) via connessione senza fili sull’HDTV domestico – previa la disponibilità sul sistema del corrispondente apparato hardware necessario alla trasmissione/decodifica dei dati.

E ancora Sandy Bridge introduce Quick Sync Video , vale a dire nuove istruzioni multimediali in grado di accelerare grandemente la codifica/decodifica in tempo reale dei formati multimediali una volta che il software sarà stato opportunamente aggiornato per sfruttare il nuovo standard. All’insegna della multimedialità (telematica) anche Intel Insider , una tecnologia pensata per fornire un “accesso diretto” ai contenuti in streaming protetti sempre in alta definizione.

Intel dice di aver lavorato fianco a fianco con gli studios hollywoodiani per mettere appunto II, un sistema che a parere del chipmaker “aprirà la strada ai contenuti premium in alta definizione, come i film, sui PC degli utenti” e che avrà sin da subito il supporto di Warner, Fox e altri anche (soprattutto?) grazie al fatto di gestire la blindatura hardware dei flussi audiovisivi a livello di CPU.

L’architettura Sandy Bridge è naturalmente destinata a equipaggiare ogni genere di computer “brandizzato” in uscita nei prossimi mesi, e di particolare interesse risultano le migliorie multimediali/prestazionali rese possibili dalla nuova architettura una volta applicate ai laptop dei grandi produttori Acer, Asus , HP e altri. I primi test delle nuove CPU Intel sono già disponibili su PcTuner.net e DinoX PC .

Alfonso Maruccia

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  • maxi scrive:
    conflitto di interesse palese
    non facciamo molta strada proteggendo il business televisivo che oltretutto non esiste fuori italia e non ci porta ricchezza, a noi.se vogliono i soldi se li guadagnino investendo sul futuro,invece di rubare le caramelle e mettere gabelle a chi sul futuro sta investendo e i soldi li fa su quello.
  • Ubunto scrive:
    La legge contro gli italiani.
    La norma, tuttavia, qualche tipo di scappatoia sembra lasciarla: viene contemplato, espressamente, il concetto di country of origin. Se un sito appartiene a una società che ha sede e opera all'estero non dovrebbe richiedere alcuna autorizzazione per iniziare le trasmissioni. Ma perché un sito web italiano ha bisogno di autorizzazioni? Qual'è il motivo? Autorizzazioni a cosa? A fare quello che nel web è libero per tutti, cioé comunicare?
    • spacevideo scrive:
      Re: La legge contro gli italiani.
      la comunicazione non viene toccata da questo provvedimento, la cosa poco chiara è quella che hai citato, la residenza non può fare differenza, internet è appunto globale, se un azienda che si occupa di VOD risiede in italia o in norvegia non deve avere differenze, casomai la differenza come adesso la si può avere sul mercato verso il quale offri il servizio.Tutte le aziende italiane e non che vogliono offrire VOD in italia devono seguire determinate regole, QUESTO VA BENETutte le aziende italiane che vogliono fare VOD in italia devono seguire determinate regole, il resto del mondo no QUESTO NON VA BENE
      • Ubunto scrive:
        Re: La legge contro gli italiani.
        - Scritto da: spacevideo
        la comunicazione non viene toccata da questo
        provvedimento, la cosa poco chiara è quella che
        hai citato, la residenza non può fare differenza,
        internet è appunto globale, se un azienda che si
        occupa di VOD risiede in italia o in norvegia non
        deve avere differenze, casomai la differenza come
        adesso la si può avere sul mercato verso il quale
        offri il
        servizio.

        Tutte le aziende italiane e non che vogliono
        offrire VOD in italia devono seguire determinate
        regole, QUESTO VA
        BENE

        Tutte le aziende italiane che vogliono fare VOD
        in italia devono seguire determinate regole, il
        resto del mondo no QUESTO NON VA
        BENEMa non capisco il discorso sulle regole. O meglio...dopo che un eventuale imprenditore stabilisce dei contratti con i suoi fornitori di contenuti ( = regole), a che serve la terza parte rappresentata dall'AGCOM?Tu hai la tua piattaforma VOD. Fai i contratti con warner, paramount, sarXXXXX vari per vendere il servizio di streaming. AGCOM? Che XXXXX vuole?Qualunque cosa di questo tipo è un terzo incomodo inutile, non voluto e nemmeno richiesto: DA NESSUNO.Quando si tratta di "pesci piccoli" che vogliono crescere, la migliore regola per permettere lo sviluppo è: nessuna regola ulteriore a quelle strettamente necessarie. Quando si tratta di pesci grandi che vogliono tenere una posizione di vantaggio - che non ha più alcun senso di esistere - entrano in gioco regolamenti come questo.Non servono autorizzazioni per usare la rete. Non ci sono "frequenze limitate" da concedere in uso. Questo è il punto.Perché mai dovremmo pagare ulteriormente (considerando i costi di server, connessione...) per fare quello che si fa naturalmente in internet, e cioè trasmettere e ricevere dati?Non c'è alcun motivo valido per cui si debba "chiedere ad AGCOM", o per cui un sito web debba essere paragonato a una televisione.Il web non è una televisione .-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 gennaio 2011 11.53-----------------------------------------------------------
        • spacevideo scrive:
          Re: La legge contro gli italiani.
          in un mondo perfetto si, AGCOM per quanto strettamente legato al nostro settore dovrebbe provvedere alla tutela del diritto d'autore, però è altresì vero che una regolamentazione di massima deve essere data, così com'è per tutte le cose.Per la rete internet lo scenario è più complesso e le misure prese devono essere internazionalizzate e su questo secondo me c'è ancora da lavorarci.Personalmente non avrei introdotto adesso regole diverse dalle attuali, ma limitavo AGCOM a rispondere alle richieste di tutela sul diritto d'autore, in attesa di una prima autoregolamentazione della rete e poi sarei intervenuto con eventuali regole generali.Chiaramente io vedo la cosa dal mio punto di vista, che è quella di debellare la pirateria di massa, quella facilmente attuabile, magari AGCOM ha anche altro a cui rispondere.
          • Ubunto scrive:
            Re: La legge contro gli italiani.
            - Scritto da: spacevideo
            Chiaramente io vedo la cosa dal mio punto di
            vista, che è quella di debellare la pirateria di
            massa, quella facilmente attuabile, magari AGCOM
            ha anche altro a cui
            rispondere.La pirateria di massa non esiste. Quella che tu consideri tale adopera sì canali non convenzionali, ma per la quasi totale assenza di alternative.Basta vedere il sucXXXXX di iniziative come netflix, ed altre piattaforme on-line di distribuzione di contenuti a pagamento.L'utente medio se può accedere ai contenuti con facilità e con una garanzia di qualità, paga .L'utente medio è stupido e tale vuole rimanere, non ama capire come funziona un programma p2p, non gli piace cercare il link di megavideo. L'utente medio vuole un icona grande, rossa e luminosa su cui fare possibilmente un solo clic (due è già troppo complicato) per avere quello che vuole.L'utente medio è così da sempre e sempre così sarà.La massa è composta da utenti medi, basta dargli in pasto quello che gli piace nel modo che gli piace.
        • spacevideo scrive:
          Re: La legge contro gli italiani.
          alcuni siti comunque fungono da TV e per quelli in effetti dovrebbero valere le stesse regole, non si tratta di qualsiasi sito internet, ma di determinati siti che offrono certi servizi, non si parla di un filmato amatoriale messo sul proprio sito internet, ma di vari filmati su un aggregatore, e quì le cose sono un po' diverse.Ora nello specifico questa cosa ci coinvolge per il nostro Streaming, 100.000 è una soglia piuttosto bassina, non dovrebbero esistere soglie, se fai VOD ovunque tu abbia sede legale o qualunque sia il fatturato non dovresti essere paragonato ad una TV, sono servizi diversi che per altro usano canali diversi.Una webradio o una webtv invece rispetto alla TV cambiano il canale ma fondamentalmente sono simili e su queste magari regolamentazioni comuni sarebbero auspicabili.
          • Ubunto scrive:
            Re: La legge contro gli italiani.
            - Scritto da: spacevideo
            Ora nello specifico questa cosa ci coinvolge per
            il nostro Streaming, 100.000 è una soglia
            piuttosto bassina, non dovrebbero esistere
            soglie, se fai VOD ovunque tu abbia sede legale o
            qualunque sia il fatturato non dovresti essere
            paragonato ad una TV, sono servizi diversi che
            per altro usano canali
            diversi.Invece a quanto pare, con questi regolamenti è come se ti dicessero che possedendo una videoteca che eroga servizi 24/24 e che fattura più di 100.000 euro: sei equiparato a una televisione.
            Una webradio o una webtv invece rispetto alla TV
            cambiano il canale ma fondamentalmente sono
            simili e su queste magari regolamentazioni comuni
            sarebbero auspicabili.Ma è il piano di competizione a non esistere! Non c'è alcuna continuità fra una televisione ed un sito web. Nel confronto la prima *perde* ed è destinata ad estinguersi (o a trasferirsi sul web perdendo lo status di televisione).La parola "palinsesto", rapportata ad una trasmissione via web non vale un fico secco. NON c'è il palinsesto, non c'è qualcuno che decide cosa farti vedere ed in che ordine. Sei TU utente a decidere cosa vedere e quando. Ma chi lo vuole il "palinsesto" se si può decidere di vedere quel che si vuole all'ora preferita?E' vero che alcune "WebTV" offrono una programmazione, ma il contesto in cui esse operano, non deve essere rapportato agli "n" canali televisivi, bensì alle migliaia di alternative del web.E' la TV ad essere "indietro", non il contrario. La TV non porta un valore "superiore", perché non ce l'ha proprio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 gennaio 2011 13.10-----------------------------------------------------------
  • Jert scrive:
    Hanno ragione, il tubo non può fare come
    Fino ad oggi il tubo ha di goduto di troppa libertà, praticamente una concorrenza sleale nei confronti di tv ed affini, che hanno 1001 regolamenti da rispettare, di cui al tubo non frega e non rispetta nullaFinalmente le cose tornano un minimo in pariLucrano su video privati caricati da altri che usano protagonisti nelle peggio situazioni spesso senza pagarli o chiederne almeno il consenso, forse è questa la vera definizione di pirata, di immagini quantomenoE poi non visionano minimamente i video che gli arrivanoArriva un video: pochi minuti e BUM è caricato, senza essere stato visionato da nessunoPuò contenere lepeggio cose: dallo stupro di un minorenne allo spionaggio di segreti industriali, al tubo non gliene frega nulla, ci appiccica la pubblicità e comincia a farci soldiAl limite se qualcuno si lamenta il video viene finalmente rimosso DOPO, giorni o mesi dopo.Nel frattempo il video illegale è stato scaricato milioni di volte e uppato su chissà quanti altri sitiNon è il modo di procedere, lo devono capire, anche a suon di milioni in cause se serveIl modo giusto è quello di visionare prima TUTTI i video che gli arrivano. Il "non farcela sono troppi" NON E' una scusante. Non ce la fai ? Non offri il servizio. Punto. Semplice. Lo vuoi fare ? Assumi 20kk dipendenti che fanno quello di mestiere: vedere video tutti i giorni e dare o meno l'avallo al UP.La cancellazione a posteriori è cmq sbagliata
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Hanno ragione, il tubo non può fare come
      Un "servizio" come quello che proponi chiuderebbe subito, e non interesserebbe a nessuno.No, è molto meglio così: video liberi per tutti. O hai paura che mostrino qualcosa che volevi tenere nascosto?
    • Carlo scrive:
      Re: Hanno ragione, il tubo non può fare come
      - Scritto da: Jert
      Fino ad oggi il tubo ha di goduto di troppa
      libertà, praticamente una concorrenza sleale nei
      confronti di tv ed affini, che hanno 1001
      regolamenti da rispettare,Basta togliere quei 1001 regolamenti dalla tv e affini e si risolvono tutti i problemi in un colpo solo.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Hanno ragione, il tubo non può fare come
      trollata vecchia e sgamabile!
    • Ubunto scrive:
      Re: Hanno ragione, il tubo non può fare come
      - Scritto da: JertMa torna a casa... che hai bevuto troppo.
    • spacevideo scrive:
      Re: Hanno ragione, il tubo non può fare come
      su questo mi trovi d'accordo, l'importante è ceh le regole valgano per tutti, io negozio devo stare attento a tutto, e se da solo non ce la faccio a niente vale, non posso dire dovevo inserire 1000 articoli non potevo controllarli tutti, il TUBO invece si infischia di tutto, se non ce la fa, ceh assuma dipendenti per farlo o cessi il servizio, come tutti.
  • master scrive:
    Filtro Youtube a ip italiani
    Se Google decidesse di oscurare o limitare l'acXXXXX di Youtube diciamo in forma "light" per poter rientrare in queste assurde regolamentazioni?Cosa accadrebbe?...
    • krane scrive:
      Re: Filtro Youtube a ip italiani
      - Scritto da: master
      Se Google decidesse di oscurare o limitare
      l'acXXXXX di Youtube diciamo in forma "light" per
      poter rientrare in queste assurde regolamentazioni?
      Cosa accadrebbe?...Che tutti si metterebbero ad usare tor.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Filtro Youtube a ip italiani
        Basterebbe un proxy web ben realizato, anche perchè TOR non reggerebbe la banda di video su youtube in massa.
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: Filtro Youtube a ip italiani
      hai idea di quanti video -soprattutto musicali- non si possono vedere in italia perché "i detentori dei diritti del video hanno bloccato la riproduzione nel tuo paese"?
      • djechelon scrive:
        Re: Filtro Youtube a ip italiani
        E menomale che una volta i detentori dei diritti chiedevano la CANCELLAZIONE del video... mah!!
        • Sgabbio scrive:
          Re: Filtro Youtube a ip italiani
          E una delle tante idiozie che ha fatto youtube per cercare di aver un pò di fiato, anche se inutilmente visto che si lamentano ancora...
  • pinkra scrive:
    reti unificate
    Cercano di ricondurre tutto alla televisione perché silvio berlusconi e le sue propaggini conoscono solo quella e proliferano grazie a lei. Hanno fondato tutta la propria carriera sul mezzo televisivo e sul suo capillare sfruttamento. Tra silvio berlusconi e la televisione c'è un rapporto strettissimo. Non può esistere l'uno senza l'altro.
  • Sbino D scrive:
    Agcom, YouTube e TV pari sono
    E se dietro ci fosse anche l'intento di far pagre, domani, l'abbonamento tv anche a chi non la possiede ma ha in casa un pc?Lo so che la legge ci sarebbe già ma se impugnata davanti al parlamento europeo quanto potrebbe resistere, visto che si basa sulla "possibilità" di ricevere canali televisivi anche con questo mezzo?
    • Sgabbio scrive:
      Re: Agcom, YouTube e TV pari sono
      Se è per questo vogliono far pagare il canone Rai direttamente nella bolletta della luce.
  • Diego Mezzadri scrive:
    Ancora non sanno cos'è internet ??
    Pure in america ci prendono in giro per questa "stupidaggine" dell'Agcom.Questo è quello che scrivono sul noto "Engadget" :http://www.engadget.com/2011/01/03/italy-rules-youtube-and-other-video-sites-are-like-tv-stations/
    • Teone scrive:
      Re: Ancora non sanno cos'è internet ??
      e sono stati anche diplomaticiOh, and if you're worried this sort of insanity will cross over to the US, you should chillaxavrebbero potuto tranquillmente definirla *madness* o forse hanno ragione loro: *madness* è una pazzia conclamata senza secondi fini, laddove esistono le finte pazzie INTERESSATE
  • master scrive:
    Non ci si capisce nulla
    Complimenti per aver deliberato una roba senza senso!Scommetto che neanche loro sanno cosa diamine vogliono fare.Lasciamoli divertire , tanto al primo grado di giudizio davanti ad un tribunale queste norme andranno a farsi benedire!Io faro' disobbedienza civile... poi vedremo come finira'!
    • umuso scrive:
      Re: Non ci si capisce nulla
      si ma intanto si paga noi cittadini perche i politici sono dei mong.oliquesto belle cosette costano un sacco di soldini pubblici
    • Andrea S scrive:
      Re: Non ci si capisce nulla

      Io faro' disobbedienza civile... poi vedremo come
      finira'!Finirà che la disobbedienza civile non ha senso ed è una scusa solo per atteggiarsi. Fai come loro in fin dei conti.
  • bubba scrive:
    la solita pena....
    http://news.slashdot.org/story/10/12/31/2127230/YouTube-Legally-Considered-a-TV-Station-In-Italyci facciamo sempre riconoscere :( Bisogna poi dirlo a Calderoli, il ministro della semplificazione (AHAH) che mentre lui smantella (AHAH) altri producono kg di inutile burocrazia (x difendere le tv... quindi in effetti, da un certo arcoriano punto di vista, NON e' inutile tutto cio).La cosa piu' penosa è che, una volta deciso che e' giusto burocratizzare e mungere soldi da questa cosa, l'abbiano applicata AL CONTRARIO... ossia contro gli interessi di soggetti ICT italiani... -al limite- avrebbero dovuto fare l'opposto
  • spacevideo scrive:
    non facciamo sempre gli italiani
    Premesso che ancora non ci sono notizie ufficili AGCOM, prendendo quest'articolo così com'è:il testo AGCOM è stato ben visto come strumento per arginare il problema pirateria, per la prima volta l'italia è riuscita a fare qualcosa di buono non roviniamo tutto con queste cavolate, passi il fatturato, che è già comunque una cavolata, ma questa cosa è allucinante, la differenza fra i contenuti deve essere solo protetti o liberi ... contenuti liberi possono circolare contenuti protetti non autorizzati devono essere bloccati, tutto quì limpido e cristallino.così come hanno detto alcuni roviniamo solo le aziende nostrane che vogliono avventurarsi nel VOD ....
    • Sgabbio scrive:
      Re: non facciamo sempre gli italiani
      Bla bla bla come al solito non capisci nulla.
      • spacevideo scrive:
        Re: non facciamo sempre gli italiani
        ti pregherei allora di fare un riassunto, quello che ho capito io è che oltre i 100.000 devi adempiere a tutta una serie di regolamenti tipici delle TV, ma se risiedi all'estero allora non sei più tenuto e questa io la chiamo discriminazione.
        • Sgabbio scrive:
          Re: non facciamo sempre gli italiani
          Non hai capito niente, accusando gli altri di "fare i soliti italini" e lodandando AGCOM per cose che non centrano nulla sulla questione.
          • spacevideo scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            ho scritto non facciamo quindi siamo inclusi anche noi, ma al di là di questo, ho riportato azioni positive che AGCOM ha fatto e che credo meritino di essere citate per poi affrontare l'aspetto negativo che è appunto questa sorta di sbarramento, che va anche bene, ma se vale per tutti.Faccio un esempio Netflix distribuisce il VOD in intalia e non deve adempiere a tutto il faldone, MOD distribuisce lo stesso VOD in italia, ma deve adempiere al faldone, quì ne vade la competitività e per l'italia è meglio che MOD funzioni piuttosto che Netflix visto che MOD paga le tasse quì e occupa personale quì ...
          • Sgabbio scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            Non sono azioni positive quelle del AGCOM, anche perchè viene trasformato per quello che non è. Io sto discutendo su questo alla fine, non sull'altra osservazione...non mischiamo le carte.
          • spacevideo scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            trovo le due cose legate, da una parte ti impegni a garantire il ritorno alla legalità per favorire lo streaming legale, ero al capranichetta quando fu detto a chiare lettere che la pirateria sopperiva ad un assenza di offerta legale che le aziende avrebbero dovuto fornire.Ora che le aziende stanno fornendo l'alternativa legale alla pirateria, vai a penalizzare proprio le stesse aziende che hanno fatto i salti mortali per arrivare ad oggi, è un controsenso.Poi che dal tuo punto di vista le azioni AGCOM non siano positive, di questo non posso che prenderne atto, per me lo sono, ad eccezione di questa parte.
          • Sgabbio scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: spacevideo
            trovo le due cose legate, da una parte ti impegni
            a garantire il ritorno alla legalità per favorire
            lo streaming legale, ero al capranichetta quando
            fu detto a chiare lettere che la pirateria
            sopperiva ad un assenza di offerta legale che le
            aziende avrebbero dovuto
            fornire.Di certo non con la repressione totale, fai favorire la gente alla "legalità" Ogni volta che senso i mezzi che vogliono attuale, perso la voglia di acquistare quel poco che prendo :/
            Ora che le aziende stanno fornendo l'alternativa
            legale alla pirateria, vai a penalizzare proprio
            le stesse aziende che hanno fatto i salti mortali
            per arrivare ad oggi, è un
            controsenso.A parte che le alternative legali alla pirateria, nella maggioranza dei casi son sempre poco alleanti (non perchè si paga, eh ?), devi considerare che in italia chi sta nei posti "di potere" a Molto interesse che certe aziende non vengano disturbate nel loro dominio, vedi mediaset ad esempio, con il suo mediaset premium e affini, certa concorrenza la metterebbe in difficoltà.
            Poi che dal tuo punto di vista le azioni AGCOM
            non siano positive, di questo non posso che
            prenderne atto, per me lo sono, ad eccezione di
            questa
            parte.Perchè sei "di parte" io che non sono ne uno "scarrricone", ne un "feticista del copyright e affini", vedo queste azioni negativamente, perchè per favorire 4 dinosauri, stanno distruggendo la tecnologia e lo stato di diritto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani

            Ora che le aziende stanno fornendo l'alternativa
            legale alla pirateria, vai a penalizzare proprio
            le stesse aziende che hanno fatto i salti mortali
            per arrivare ad oggi, è un
            controsenso.Il fatto è che a noi, come pubblico, queste alternative non interessano, perchè offrono condizioni peggiori (più limiti, e a un prezzo più alto). Se esistessero solo come alternativa alla condiviisone gratuita, non sarebbe un problema, ma se puntano a eliminare e rimpiazzare il gratis, questo non è accettabile. E allora, vanno penalizzate al massimo.
          • Aleph72 scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: spacevideo
            Faccio un esempio Netflix distribuisce il VOD in
            intalia e non deve adempiere a tutto il faldone,
            MOD distribuisce lo stesso VOD in italia, ma deve
            adempiere al faldone, quì ne vade la
            competitività e per l'italia è meglio che MOD
            funzioni piuttosto che Netflix visto che MOD paga
            le tasse quì e occupa personale quì
            ...Secondo me, presto saranno oscurati tutti i servizi esteri che non si adeguano alle nostre leggine...
          • krane scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: Aleph72
            - Scritto da: spacevideo

            Faccio un esempio Netflix distribuisce il VOD

            in intalia e non deve adempiere a tutto il

            faldone, MOD distribuisce lo stesso VOD in

            italia, ma deve adempiere al faldone, quì ne

            vade la competitività e per l'italia è meglio

            che MOD funzioni piuttosto che Netflix visto

            che MOD paga le tasse quì e occupa personale

            quì ...
            Secondo me, presto saranno oscurati tutti i
            servizi esteri che non si adeguano alle nostre
            leggine...E gran parte della popolazione iniziera' ad usare tor, come in cina.
          • Aleph72 scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Aleph72

            - Scritto da: spacevideo



            Faccio un esempio Netflix distribuisce il VOD


            in intalia e non deve adempiere a tutto il


            faldone, MOD distribuisce lo stesso VOD in


            italia, ma deve adempiere al faldone, quì ne


            vade la competitività e per l'italia è meglio


            che MOD funzioni piuttosto che Netflix visto


            che MOD paga le tasse quì e occupa personale


            quì ...


            Secondo me, presto saranno oscurati tutti i

            servizi esteri che non si adeguano alle nostre

            leggine...

            E gran parte della popolazione iniziera' ad usare
            tor, come in
            cina.Lo spero vivamente...
          • Sgabbio scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            Non hai letto le prime righe del suo post... ?
    • FDG scrive:
      Re: non facciamo sempre gli italiani
      - Scritto da: spacevideo
      così come hanno detto alcuni roviniamo solo le
      aziende nostrane che vogliono avventurarsi nel
      VOD
      ....E questo ti dovrebbe far capire che non gliene frega niente dei poveri sfigati.
      • spacevideo scrive:
        Re: non facciamo sempre gli italiani
        questo è palese, ma non da ora, però mi suona assurdo, anche se non mi stupisco più di niente che l'italia vari una manovra che penalizza le imprese italiane (non che sia la prima vero)poi non ci lamentiamo se le aziende di rilievo se ne vanno, perchè se così fosse (spero di aver capito male), dovremmo portare MOD fuori dall'italia, dando quindi soldi ad un'altra nazione per fare la stessa cosa che potevamo fare quì ...
        • Talking Head scrive:
          Re: non facciamo sempre gli italiani
          E' più specifico in realtà.L'Italia fa una legge non che "penalizza le imprese nostrane", ma una legge che "penalizza le imprese nostrane che fanno concorrenza alle TV Italiane".Diventa subito molto più chiaro, e la risposta al tuo quesito viene da sola.
          • spacevideo scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            era quello che temevo appunto, già nell'ultimo incontro avuto abbiamo discusso dei 100.000, ora poi, si fa veramente prima ad aprire una società in Francia e farla lavorare sull'italia ...comunque vedremo quello che ci diranno a testo definitivo.Il bello è che sorrido quando ci chiedono poi di essere competitivi, già per noi piccole realtà unirsi e creare un progetto così grosso è stato un bel lavoro e lo è tutt'oggi, se poi ci vengono messi i bastoni fra le ruote ....
          • The Real Gordon scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: spacevideo
            era quello che temevo appunto, già nell'ultimo
            incontro avuto abbiamo discusso dei 100.000, ora
            poi, si fa veramente prima ad aprire una società
            in Francia e farla lavorare sull'italiaMi dispiace deluderti, ma gli obblighi valgono per tutti.YOUTUBE NON E' ITALIANA, e l'articolo parla proprio di questo. Chiunque voglia operare in italia DEVE adeguarsi, anche se ha sede estera, sei hai la società in francia, potrai noleggiare solo ai francesi, per l'italia ti devi adeguare.Lo scenario che si è avverato è esattamente il peggiore per i videotechini online.
          • krane scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: spacevideo

            era quello che temevo appunto, già nell'ultimo

            incontro avuto abbiamo discusso dei 100.000,

            ora poi, si fa veramente prima ad aprire una

            società in Francia e farla lavorare sull'italia
            Mi dispiace deluderti, ma gli obblighi valgono
            per tutti.
            YOUTUBE NON E' ITALIANA, e l'articolo parla
            proprio di questo.
            Chiunque voglia operare in italia DEVE adeguarsi,
            anche se ha sede estera, sei hai la società in
            francia, potrai noleggiare solo ai francesi, per
            l'italia ti devi adeguare.Ma ti puoi adeguare anche facendo come youtube no ?
            Lo scenario che si è avverato è esattamente il
            peggiore per i videotechini online.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: krane
            Ma ti puoi adeguare anche facendo come youtube no
            ?In che senso? Cosa fa youtube per adeguarsi? A leggere il regolamento, se su youtube c'è un video XXXXX, non potrà essere più visibile in italia, se non a notte fonda (e non potrà essere rimosso in ritardo, la sola presenza costituisce una violazione delle leggi). Se c'è una richiesta di rettifica, andrà esaudita entro 48 ore. Ma non basta, gli obblighi degli editori sono tantissimi. E se youtube ancora ancora può decidere di fregarsene e pagare eventuali multe, il videotechino di turno invece può anche cambiare mestiere
          • Eien scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            Ma può essere visbile se il video è caricato altrove sugli altri 1000 portali, o se usi un semplice proxy. Quindi altra legge inutile applicata al web, probabilmente con il solo scopo di censurare youtube che è un sito scomodo per i soliti noti.- Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: krane


            Ma ti puoi adeguare anche facendo come youtube
            no

            ?

            In che senso? Cosa fa youtube per adeguarsi? A
            leggere il regolamento, se su youtube c'è un
            video XXXXX, non potrà essere più visibile in
            italia, se non a notte fonda (e non potrà essere
            rimosso in ritardo, la sola presenza costituisce
            una violazione delle leggi). Se c'è una richiesta
            di rettifica, andrà esaudita entro 48 ore. Ma non
            basta, gli obblighi degli editori sono
            tantissimi. E se youtube ancora ancora può
            decidere di fregarsene e pagare eventuali multe,
            il videotechino di turno invece può anche
            cambiare
            mestiere
          • Sgabbio scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            Tralasciando che youtube censura le cose scomode se arriva il lamentoso di turno che parla di violazione di copyright, loro non guardando se è vero o no, fanno stragi di canali e video.Poi un video XXXXX su youtube non lo vedi visto che loro non vogliono sto genere di cose, caso mai lo puoi trovare nei link non indicizzati però non so quanto durino prima della scure.
          • spacevideo scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            così mi sta bene, l'importante è che valga per tutti, vuoi distribuire i film in italia?, allora sottostai a queste regole, ovunque tu abbia la sede, io non l'avevo capita così.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: spacevideo
            così mi sta bene, l'importante è che valga per
            tutti, vuoi distribuire i film in italia?, allora
            sottostai a queste regole, ovunque tu abbia la
            sede, io non l'avevo capita
            così.Sì sì, auguri.Tutte le società editoriali che conosco hanno avvocati (spesso assunti) per le notevoli normative di settore da rispettare. Per youtube e netflix direi che non ci saranno problemi, hanno risorse gigantesche per adeguarsi.Il videotechino di turno lo vedo maluccio.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: spacevideo
            così mi sta bene, l'importante è che valga per
            tutti, vuoi distribuire i film in italia?, allora
            sottostai a queste regole, ovunque tu abbia la
            sede, io non l'avevo capita
            così.E come si potrebbe fare, in pratica?Io posso collegarmi benissimo a un sito estero, che può non sapere che io sono italiano.Non è realizzabile in pratica.
          • frk scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: spacevideo
            era quello che temevo appunto, già nell'ultimo
            incontro avuto abbiamo discusso dei 100.000, ora
            poi, si fa veramente prima ad aprire una società
            in Francia e farla lavorare sull'italia
            ...Perfettamente d'accordo, ma occhio che per l'agenzia delle entrate se i soci sono a maggioranza italiani residenti in Italia, e il vostro mercato di riferimento è l'Italia... se la società viene aperta in Francia (o in qualunque altro paese) siete considerati "elusori"... presunti "evasori"... e vi rompono comunque le scatole.Dovreste perlomeno trasferirvi effettivamente in Francia e iscrivervi all'Aire-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 gennaio 2011 17.30-----------------------------------------------------------
          • MegaJock scrive:
            Re: non facciamo sempre gli italiani
            - Scritto da: frk
            Dovreste perlomeno trasferirvi effettivamente in
            Francia e iscrivervi
            all'AireQual'é il problema, siamo in Europa o no?Trasferire attività, sede, capitale, residenza e posti di lavoro. :)A chi perde il posto, raccomandare di lamentarsi con il governo italiano. ;)
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: non facciamo sempre gli italiani

      così come hanno detto alcuni roviniamo solo le
      aziende nostrane che vogliono avventurarsi nel
      VOD
      ....Scusa, ma se fai scaricare i files con i filmati (invece di offrirli in streaming), sei ancora soggetto a queste norme?Se offri i film semplicemente su un sito FTP (e insieme ai film magari metti anche software e altro), sei solo un sito, non sei un editore.L'utente che vuole il film, fa il login e lo scarica, e poi se lo riproduce sul suo computer: tanto, praticamente tutti i player multimediali possono riprodurre il film mentre lo stai ancora scaricando, quindi si potrebbe iniziare a vedere il film subito, e il consumo di banda sarebbe comunque lo stesso (la quantità di dati inviata sarebbe la stessa): anzi, il vantaggio sarebbe che se l'utente vuole rivedersi il film una seconda volta ce l'ha già e non deve riscaricarlo.
    • Regur Mortis scrive:
      Re: non facciamo sempre gli italiani
      questa legge con la pirateria non ha niente a che vedere, infatti i server che distribuiscono materiale pirata non sono in Italia, è un modo per controllare l'informazione se ci fai caso si parla di concorrenza alla TV, l'unica cosa che comporta questa legge è che se vuoi aprire un sito di video a scopo di lucro anche se in quei video ci sono solo video legali generati dagli utenti devi farlo all'estero, perchè altrimenti si parte svantaggiati visto che i concorrenti stranieri non devono fare nulla di ciò.come sempre l'italia se lo mette al XXXX da sola, ecco perchè l'IT non vola, e il lavoro manca...
  • antonio scrive:
    lol. potere in mano agli ignoranti
    Ma come è possibile che persone che sanno usare a fatica "gògol" si mettano a legiferare in merito ad una realtà alla quale sono totalmente (o quasi) estranee? rispetto delle fascie orarie lol... pare una barzelletta. A si... la politica italiana lo è !
    • pippo75 scrive:
      Re: lol. potere in mano agli ignoranti
      - Scritto da: antonio
      Ma come è possibile che persone che sanno usare a
      fatica "gògol" si mettano a legiferare in merito
      ad una realtà alla quale sono totalmente (o
      quasi) estranee? rispetto delle fascie orarie
      lol... pare una barzelletta. A si... la politica
      italiana lo èStringi, Stringi, detto da un politico locale: Io faccio la legge, poi gli altri si arrangiano per applicarla ( la parte tecnica non spetta ai politici ).
    • barbapapa scrive:
      Re: lol. potere in mano agli ignoranti
      - Scritto da: antonio
      Ma come è possibile che persone che sanno usare a
      fatica "gògol" si mettano a legiferare in merito
      ad una realtà alla quale sono totalmente (o
      quasi) estranee? rispetto delle fascie orarie
      lol... pare una barzelletta. A si... la politica
      italiana lo è
      !Ma tu davvero pensi che le leggi le scrivano i ministrelli?Davvero pensi che la legge sulle telecomunicazioni a suo tempo l'abbia scritta gasparri?
      • antonio scrive:
        Re: lol. potere in mano agli ignoranti
        - Scritto da: barbapapa
        - Scritto da: antonio

        Ma come è possibile che persone che sanno usare
        a

        fatica "gògol" si mettano a legiferare in merito

        ad una realtà alla quale sono totalmente (o

        quasi) estranee? rispetto delle fascie orarie

        lol... pare una barzelletta. A si... la politica

        italiana lo è

        !

        Ma tu davvero pensi che le leggi le scrivano i
        ministrelli?
        Davvero pensi che la legge sulle
        telecomunicazioni a suo tempo l'abbia scritta
        gasparri?ma tu davvero hai letto questo?
        • barbapapa scrive:
          Re: lol. potere in mano agli ignoranti
          - Scritto da: antonio
          - Scritto da: barbapapa

          - Scritto da: antonio


          Ma come è possibile che persone che sanno
          usare

          a


          fatica "gògol" si mettano a legiferare in
          merito


          ad una realtà alla quale sono totalmente (o


          quasi) estranee? rispetto delle fascie orarie


          lol... pare una barzelletta. A si... la
          politica


          italiana lo è


          !



          Ma tu davvero pensi che le leggi le scrivano i

          ministrelli?

          Davvero pensi che la legge sulle

          telecomunicazioni a suo tempo l'abbia scritta

          gasparri?


          ma tu davvero hai letto questo?Anto'... eppure non fa cosi' caldo!
      • spacevideo scrive:
        Re: lol. potere in mano agli ignoranti
        per fortuna no!!
    • Be&O scrive:
      Re: lol. potere in mano agli ignoranti
      Sono furmi e muovono i fili per il loro padrone.Indipendentemente che il server si trovi in Fillandia o alle caiman ora finalmente il padrone può chiedere che venga bloccato l'IP e DNS di Youtube, e comunque...... sei libero di scegliere......
  • frk scrive:
    Tipicamente ittaliano...
    Ma che bella norma... You Tube e Daily Motion sono salve... eventuali italiani che vogliono far loro concorrenza (molto remota come ipotesi) sono già XXXXXXX in partenza...Poi si meravigliano se le aziende delocalizzano!Legiferiamo come se dovessimo mandare via aziende in ecXXXXX.... anzichè incentivare il loro arrivo come hanno fatto in Irlanda... bah, sempre più disgustato.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Tipicamente ittaliano...
      Bhe, vorra dire che si terranno farm server al l'estero invece che in italia...
      • frk scrive:
        Re: Tipicamente ittaliano...
        - Scritto da: Sgabbio
        Bhe, vorra dire che si terranno farm server al
        l'estero invece che in
        italia...Il problema non è tanto quello ma anche la sede legale e la sede operativa della società deve essere all'estero.. .quindi dipendenti esteri.. uffici esteri, ma soprattutto tasse pagate all'estero...Quindi una società che fa utili in Italia in questo settore non ci sarà mai...
        • Sgabbio scrive:
          Re: Tipicamente ittaliano...
          era sotto inteso pure quello :D Ma infatti, visto l'andazzo vedrai che molte aziende approdate da poco in italia, alzeranno i tacchi.
        • MegaJock scrive:
          Re: Tipicamente ittaliano...
          - Scritto da: frk
          Il problema non è tanto quello ma anche la sede
          legale e la sede operativa della società deve
          essere all'estero.. .quindi dipendenti esteri..
          uffici esteri, ma soprattutto tasse pagate
          all'estero...
          Con la pressione fiscale che c'é in Italia, nessuno con un'alternativa (e ce ne sono) ed un minimo di sale in zucca vi aprirebbe alcunché.
      • FDG scrive:
        Re: Tipicamente ittaliano...
        - Scritto da: Sgabbio
        Bhe, vorra dire che si terranno farm server al
        l'estero invece che in italia...Anche la sede legale...
      • C64 scrive:
        Re: Tipicamente ittaliano...
        E' quel che vuole un certo nanetto con le orecchie da dumbo e il naso da clown:spazzare via tutta la concorrenza, partendo dal basso, cioè dalla massa.Non sarei per nulla sorpreso nel sapere che dietro a tutto ciò c'è il solito consorzio dei soliti noti bassotti.
    • caneblu scrive:
      Re: Tipicamente ittaliano...
      C'è una sola soluzione, mandarli a casa il prossimo giro di voto popolare.
      • frk scrive:
        Re: Tipicamente ittaliano...
        - Scritto da: caneblu
        C'è una sola soluzione, mandarli a casa il
        prossimo giro di voto
        popolare.Si, si sta tranquillo che se mandiamo a casa il berluska, il premier di sx (chi sarà poi il candidato, non l'ho ancora capito...) farà le riforme per far affluire capitali esteri in italia abbattendo le tasse sugli utili delle società più che in Irlanda e abbassando il costo del lavoro... si si... babbo natale in effetti era vestito di rosso.Insomma.. dx o sx siamo XXXXXXX...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 gennaio 2011 15.37-----------------------------------------------------------
        • FDG scrive:
          Re: Tipicamente ittaliano...
          - Scritto da: frk
          Si, si sta tranquillo che se mandiamo a casa il
          berluska, il premier di sx (chi sarà poi il
          candidato, non l'ho ancora capito...)...Anche SE volesse farle, qui nulla si muove.
        • lele scrive:
          Re: Tipicamente ittaliano...
          per fortuna esiste il movimento 5 stelle
          • frk scrive:
            Re: Tipicamente ittaliano...
            - Scritto da: lele
            per fortuna esiste il movimento 5 stelleChe cu*o... ma anche Beppe delocalizza... in svizzera però! :aD
          • barbapapa scrive:
            Re: Tipicamente ittaliano...
            - Scritto da: frk
            - Scritto da: lele

            per fortuna esiste il movimento 5 stelle

            Che cu*o... ma anche Beppe delocalizza... in
            svizzera però!
            :aDle tasse pero' le paga in italia
          • frk scrive:
            Re: Tipicamente ittaliano...
            - Scritto da: barbapapa
            - Scritto da: frk

            - Scritto da: lele


            per fortuna esiste il movimento 5 stelle



            Che cu*o... ma anche Beppe delocalizza... in

            svizzera però!

            :aD

            le tasse pero' le paga in italiaFino a quando non prende la residenza e ci si trasferisce...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tipicamente ittaliano...
            quindi ?
      • Andrea S scrive:
        Re: Tipicamente ittaliano...
        - Scritto da: caneblu
        C'è una sola soluzione, mandarli a casa il
        prossimo giro di voto
        popolare.Ahahahahahahahah.
    • sbagliato scrive:
      Re: Tipicamente ittaliano...
      - Scritto da: frk
      Legiferiamo come se dovessimo mandare via aziende
      in ecXXXXX.... anzichè incentivare il loro arrivo
      come hanno fatto in Irlanda... bah, sempre più
      disgustato....la mafia non ama la libera concorrenza
    • Carlo scrive:
      Re: Tipicamente ittaliano...
      - Scritto da: frk
      Poi si meravigliano se le aziende delocalizzano!Si, infatti. L'Italia sta scivolando sempre più in basso, e non vi sono segni di miglioramento, anzi.AGCOM (che peraltro è uno dei tanti enti inutili che appesantiscono il Paese con costi inutili pagati dai contribuenti) farebbe meglio a prendere atto che la TV non è più "il centro del mondo", e con essa mettere a bagno la montagna di leggi e leggine con cui fino ad ora hanno protetto con soldi pubblici posizioni dominanti, alla faccia di qualsiasi regola di mercato. Ad esempio, con l'avvento del digitale terrestre ognuno di noi ha a disposizione centinaia di canali, di cui moltissimi in chiaro. Perché mai deve continuare ad esistere un canone RAI solo perché fra quelle centinaia di canali ce ne sono 4 o 5 della RAI ? Ma mi volete spiegare di quale "servizio pubblico" si sentirebbe la mancanza se da domani mattina la RAI facesse come tutti gli altri, ovvero si facesse pagare i canali in chiaro con la pubblicità, e quelli non in chiaro su abbonamento (facoltativo, e non obbligatorio) ? Anzi, magari io potrei decidere di "devolvere" quei 100 e rotti euro/anno a qualcun altro, ad esempio Sky, o altri, a beneficio del libero mercato e della libertà di scelta. Invece continuano a chiamarmi "caro abbonato" quando è ora di rinnovare il canone, continuando a prendere la gente per fondelli e facendosi mantenere con le tasse. Ma finirà, oh se finirà ...Tornando a Romani e ad AGCOM, se un tempo l'etere era una "risorsa scarsa" che poteva comprensibilmente venire concessa su licenza, ora con il digitale lo è molto meno, ed Internet non lo è per nulla e non lo è mai stata, quindi che si levino dai piedi una volta per tutte: non li vogliamo, non ne abbiamo bisogno, non ce li possiamo più permettere, non li sopportiamo più! Qualsiasi tentativo di equiparare Internet alla TV o ai giornali cartacei denota una cosa sola: la volontà di difendere vetuste rendite di posizione, e toglie ogni parvenza di credibilità a chi agisce in tal senso, Romani ed AGCOM in primis.
      • Andrea S scrive:
        Re: Tipicamente ittaliano...

        mettere a bagno la montagna di
        leggi e leggine con cui fino ad ora hanno
        protetto con soldi pubblici posizioni dominanti,
        alla faccia di qualsiasi regola di mercatoTu faresti leggi che chiudono i tuoi negozi o limitano le tue attività?Ne dubito...
        • Aleph72 scrive:
          Re: Tipicamente ittaliano...
          - Scritto da: Andrea S
          Tu faresti leggi che chiudono i tuoi negozi o
          limitano le tue
          attività?
          Ne dubito...Ovvio che no. E' per questo che dovrebbero esistere leggi sul conflitto di interessi.
          • Carlo scrive:
            Re: Tipicamente ittaliano...
            - Scritto da: Aleph72
            - Scritto da: Andrea S


            Tu faresti leggi che chiudono i tuoi negozi o

            limitano le tue

            attività?

            Ne dubito...

            Ovvio che no. E' per questo che dovrebbero
            esistere leggi sul conflitto di
            interessi.Non voglio entrare nella polemica "Berlusca si/Berlusca no". Resta comunque il fatto che a Mediaset non devo pagare il canone, mentre alla RAI si. Inoltre, lo ricordo per gli "smemorati", il bollino SIAE e la "nuova" legge sull'editoria (quella che voleva imporre un direttore responsabile a qualunque pubblicazione online) erano state approvate dall'altro governo. Le lobbies che spingono per queste cose non sono facilmente eliminabili cambiando governo e sono ugualmente ben rappresentate all'interno di entrambi gli schieramenti. A questo proposito vorrei far notare come sia proprio questo governo che ha proposto di far pagare il canone RAI sulla bolletta elettrica, il che la dice lunga sul radicamento di queste lobbies nel nostro parlamento. Ma la cosa è veramente paradossale se pensiamo che ormai siamo liberi di scegliere chi vogliamo perfino per il gas e per la corrente, ma non per la TV! E questo nonostante le "emittenti" TV siano ormai centinaia (virgolette intenzionali, perché con il DTT non occorrono più antenne e ripetitori propri). A mio avviso questo denota come la possibilità di arrivare direttamente nella case attraverso la TV sia vista dai politici come una cosa di importanza enorme, più del gas e della luce!
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tipicamente ittaliano...
            non c'è un libero mercato nemmeno sulla TV, Mediaset detiene la maggioranza delle frequenze televisive del DDT!
    • Regur Mortis scrive:
      Re: Tipicamente ittaliano...
      infatti in Italia è cosi le aziende che conosco hanno tutte succursali all'estero per i servizi che in italia sono costosi.In tutto questo il primo ministro italiano va con minorenni e nessuno gli dice nulla...
      • Carlo scrive:
        Re: Tipicamente ittaliano...
        - Scritto da: Regur Mortis
        In tutto questo il primo ministro italiano va con
        minorenni e nessuno gli dice
        nulla...Ci sono due modi di vedere la cosa: io dico che sono le minorenni che vanno con il primo ministro italiano, per sperare di andare in TV a fare le veline, per soldi o che so io. Se così non fosse, ovvero se gli italiano avessero un po' più di spina dorsale (alias "spegnessero la TV"), il primo ministro sarebbe costretto ad andare con sua moglie e basta. I genitori di quelle minorenni farebbero bene a dire qualcosa alle proprie figlie, cosa molto più facile che non dirlo al primo ministro (a quello lo si può dire semmai alle elezioni).
        • Carlo scrive:
          Re: Tipicamente ittaliano...
          - Scritto da: Carlo
          Ci sono due modi di vedere la cosa: io dico che
          sono le minorenni che vanno con il primo ministro
          italiano, per sperare di andare in TV a fare le
          veline, per soldi o che so io.Dimenticavo: se poi gli va male possono sempre vendere l'esclusiva ad un po' di rotocalchi, che gliela pagheranno profumatamente e forse gli daranno un po' di notorietà, certi che uno grossa fetta di italiani si ingozzerà quei pettegolezzi con grande avidità.C'era un tizio, non ricordo il nome, che sosteneva che le probabilità di scegliere un buon governo tramite le elezioni sono le stesse dello sceglierlo pescando nomi a caso dall'elenco telefonico. Non vedo come dargli torto.
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Tipicamente ittaliano...
      - Scritto da: frk
      Ma che bella norma... You Tube e Daily Motion
      sono salve... eventuali italiani che vogliono far
      loro concorrenza (molto remota come ipotesi) sono
      già XXXXXXX in
      partenza...

      Poi si meravigliano se le aziende delocalizzano!

      Legiferiamo come se dovessimo mandare via aziende
      in ecXXXXX.... anzichè incentivare il loro arrivo
      come hanno fatto in Irlanda... bah, sempre più
      disgustato.é tipicamente italiano spendere migliaia di euro in carte per creare una legge che non cambia assolutamente nulla, se non favorire un po' di più mediaset nella sua prossima causa con qualche portale di videosharing.
    • un_pirla scrive:
      Re: Tipicamente ittaliano...
      beh non è che l'irlanda se la passi tanto bene, a dirla tutta ...
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