CES 2011/ La montatura di Lady Gaga

La donna bionica della pop music presenta degli occhiali Polaroid con schermo OLED e fotocamera incorporata. PixelOptic risponde con gli occhiali LCD multifocali che si adattano ai difetti visivi

Roma – La Polaroid ha assunto un nuovo art director: la pop star Lady Gaga. La vulcanica cantante americana sta collaborando con la storica azienda fotografica da circa un anno, per realizzare una serie di gadget bizzarri quanto tecnologici. Con la scusa di presentare i primi frutti di questo stravagante gemellaggio, lo stand del CES si è trasformato nel palco degli MTV Music Awards.

Le Gaga-invenzioni della linea Polaroid Grey Label comprendono una nuova versione digitale della storica macchina fotografica (Facebook Ready) chiamata GL30 , e una mini-stampante bluetooth battezzata GL10 , che scrive senza inchiostro utilizzando gli speciali cristalli contenuti nella carta ZINK (Zero Ink).

Ma il pezzo più intrigante della collezione Grey Label è rappresentato dai Camera Glasses GL20 . In pratica, Polaroid ha trasformato i giganteschi occhiali da sole Carrera che Gaga utilizzava nel video di Bad Romance in un gadget da veri 007. Sulla montatura è presente una cam che scatta fotografie e registra video. Sulla parte inferiore delle lenti c’è uno schermo OLED da 1.5′ pollici, che permette di rivedere il tutto, ma una delle stanghette nasconde anche la presa USB per il trasferimento su PC. Prezzi e disponibilità non sono ancora noti.

Restando in tema occhiali “intelligenti”, da segnalare anche l’intrigante proposta della PixelOptic: meno cyberpunk e più oculistica. L’azienda americana ha presentato il prototipo degli emPower! , progetto a cui sta lavorando da diversi anni. Si tratta occhiali elettronici multifocali, con lenti dai cristalli liquidi “variabili”, che regolano la messa a fuoco digitalmente. Per passare dalla modalità di visione presbite a quella miope basta inclinare la testa e attivare il sensore incluso nella montatura.

Roberto Pulito

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  • Funz scrive:
    Fuori commercio = pubblico dominio
    Sarebbe ottimo, è una vita che lo vado dicendo.Se l'editore stesso non ha interesse a pubblicare un'opera, non vedo perché debba mantenere i diritti di sfruttamento commerciale fino ai 70 anni dalla morte dell'autore (cioè quasi per sempre). Il diritto della collettività ad accedere alla cultura prevale.Poi i 70 anni dovrebbero essere 15 a dir tanto, e dalla data di prima pubblicazione.
  • ciliani scrive:
    Europeana giu'?
    Adesso mi da'Sorry were down. Back soon SARA Computing & Network Services, host of Europeana, is maintaining their network between 18:00 and 21:00 central European time, 11 September 09 Veuillez nous excuser pour cette interruption de service momentanée SARA Computing & Network Services, hébergeur dEuropeana, effectue la maintenance de son réseau de 18:00 à 21:00, heure normale dEurope centrale, le 11 Septembre 2009 Wir bitten für den Ausfall um Entschuldigung, wir werden bald wieder online sein.SARA Computing & Network Services, Host von Europeana, wird am 11. September 2009 zwischen 18:00 und 21:00 Uhr CET seinen Server pflegen. Wir bitten Sie um Ihr Verständnis.Siamo spiacenti, il servizio non è al momento disponibile. I servizi informatici della SARA, host di Europeana, saranno in manutenzione dalle ore 18.00 alle 21.00 (Orario dellEuropa Centrale) del 11 Settembre 2009.Sentimos sistema no está funcionando. Vuelve pronto SARA Computing & Network Services, anfitrión de Europeana, tiene mantenimiento de su red entre 18:00-21:00 hora de Europa Central, 11 de 09 de septiembre Przepraszamy. Serwis jest chwilowo niedostępny.W związku z pracami utrzymaniowymi sieci zaplanowanymi przez SARA Computing & Network Services, dostawcę hostingu dla serwisu Europeana,11 września 2009 w godzinach od 18:00 do 21:00 wystąpi przerwa w dostępie do usług. Za utrudnienia serdecznie przepraszamy!
  • Teone scrive:
    la partecipazione italiana a Europeana..
    è una vergognamettiamo che cerchiate *epistole di Cicerone*, vi imbattete in questo documentohttp://goo.gl/qbxgo*apparentemente* digitalizzato, sì, *apparentemente* perché come partecipa l'Italia a Europeana?Con minuscole immagini della prima e dell'ultima pagina di ogni libro, come conferma una responsabile (ehi, articolisti di puntoinformatico, così si fa informazione, con le fonti)"Unfortunately, they only digitized the first and last page of the manuscript so it might not be useful for the user. However, that decision is beyond our control... we will forward this to TEL and ask them to contact Italy to encourage a fuller digitizatione sono libri vecchi di secoli!!!Ho chiesto di rimuovere questi inutili risultati che servono solo a popolare i risultati di inutili elementi impossibili da sfogliare integralmente o di escluderli finché nmon digitalizzano tutto come dio comandaeccola la SFIDA a Google; puntoinformatico... ma fammi il piacere
    • bubba scrive:
      Re: la partecipazione italiana a Europeana..
      - Scritto da: Teone
      è una vergogna
      mettiamo che cerchiate *epistole di Cicerone*, vi
      imbattete in questo
      documento

      http://goo.gl/qbxgo

      *apparentemente* digitalizzato, sì,
      *apparentemente* perché come partecipa l'Italia a
      Europeana?(...)eheh interessante... avevo fatto le STESSE considerazioni un paio di mesi fa sull'altro articolo su Europeana qui su P.I.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3040396&m=3040841#p3040841A CHIACCHIERE in europa (e in italia) andiamo forte... a fatti MOLTO MENO
      Con minuscole immagini della prima e dell'ultima
      pagina di ogni libro, come conferma una
      responsabile (ehi, articolisti di
      puntoinformatico, così si fa informazione, con le
      fonti)

      "Unfortunately, they only digitized the first and
      last page of the manuscript so it might not be
      useful for the user. However, that decision is
      beyond our control... we will forward this to TEL
      and ask them to contact Italy to encourage a
      fuller
      digitization

      e sono libri vecchi di secoli!!!

      Ho chiesto di rimuovere questi inutili risultati
      che servono solo a popolare i risultati di
      inutili elementi impossibili da sfogliare
      integralmente o di escluderli finché nmon
      digitalizzano tutto come dio
      comanda

      eccola la SFIDA a Google; puntoinformatico... ma
      fammi il
      piacere
  • Teone scrive:
    materiale di pubblico dominio di Europa
    altra informazione errata che ripetete acriticamente senza verificarenon è VERO che il 1870 è la data a partire dal quale le opere sono di pubblico dominio, si tratta solo del calcolo 70 + 70 = 140, ossia di un calcolo prudenziale, di cui si tiene conto per evitare di dover verificare opera per opera- data di morte dell'autore (dopo 70 anni l'opera è di pubblico dominio, + 4-5 anni di estensione per il periodo tra le due guerre, +, per la Francia, un ulteriore lasso di tempo per gli autori morti in servizio militare i cosiddetti morts pur la France)questa idiozia l'avevo già sentita, ripresa certo dall'articolo originale preparato da persone a cui faceva comodo far credere che le opere i pubblico dominio sono solo a partire dal 1870, quando ce ne possono essere anche di dopo il 1930 (infatti conta la data di morte dell'autore, non la pubblicazione)
    • Maestro Miyagi scrive:
      Re: materiale di pubblico dominio di Europa
      Ho sempre trovato una idiozia la durata del diritto economico d'autore (la vita residua dell'autore e 70 anni dopo la sua morte).Penso che 30 anni dalla pubblicazione siano più che sufficienti.Non ho mai capito perché un paio di generazioni si debbano arricchire grazie alla capacità di uno scrittore, musicista o artista ..
      • Micio scrive:
        Re: materiale di pubblico dominio di Europa
        - Scritto da: Maestro Miyagi
        Ho sempre trovato una idiozia la durata del
        diritto economico d'autore (la vita residua
        dell'autore e 70 anni dopo la sua
        morte).
        Penso che 30 anni dalla pubblicazione siano più
        che
        sufficienti.Forse 30sono pochi, la soluzione più giusta sarebbe fino alla morte dell'autore, dopo la dipartita dello scrittore, musicista o artista tutto di pubblico dominio.
        Non ho mai capito perché un paio di generazioni
        si debbano arricchire grazie alla capacità di uno
        scrittore, musicista o artista
        ..Su questo sono daccordo con te-
        • Emilie R scrive:
          Re: materiale di pubblico dominio di Europa
          La nostra casa editrice detiene, da contratto, i diritti per 5 anni delle proprie opere pubblicate. Passato il periodo i diritti ritornano all'autore anche se si può rinnovare il contratto per altri anni. L'autore cercherà sempre di ottenerne profitto e gli eredi pure... Per noi cinque anni sono sufficienti a farci ritornare delle spese di stampa, lavoro, pubblicità.
      • attonito scrive:
        Re: materiale di pubblico dominio di Europa
        - Scritto da: Maestro Miyagi
        Ho sempre trovato una idiozia la durata del
        diritto economico d'autore (la vita residua
        dell'autore e 70 anni dopo la sua
        morte).
        Penso che 30 anni dalla pubblicazione siano più
        che
        sufficienti.

        Non ho mai capito perché un paio di generazioni
        si debbano arricchire grazie alla capacità di uno
        scrittore, musicista o artista
        ..perche hanno allungato la mazzetta a politici corrotti che hanno fatto tale legge, ovvio!
  • Teone scrive:
    informatevi prima
    Cari articolisti d puntoinformaticoperché non inaugurate un nuovo filone, distinguendovi dai giornalisti che non verificano le notizie ma si fanno solo ripetitori e portavoci di chi e preconfeziona?SFIDA a google? ma quale SFIDA?andate su europeana, vedrete delle SUPPOSTE digitalizzazioni di opere italiane di biblioteche italiane. SUPPOSTE, per l'appunto, poiché al link che vi è fornito, non c'è alcuna opera digitalizzata, tenuta ben SOTTO CHIAVE dalle bibliotecheora mia piacerebbe sapere chi ha preconfezionato l'articolo che voi e altri ripetete senza né un minimo di competenza né verifica
  • ruppalippa scrive:
    Nooooo!!!
    "È primariamente compito dei detentori dei diritti digitalizzare i documenti e sfruttarli. Ma se ciò non viene compiuto, le istituzioni culturali devono poter avere l'opportunità di digitalizzare il materiale e renderlo accessibile al pubblico, operazione per la quale i titolari di copyright dovrebbero essere remunerati". Noooo!!! Non le istituzioni culturali! Steve Jobs deve digitalizzare i libri e rivenderli su iTunez! E sulle opere orfane: "Regole europee in materia di documenti i cui titolari dei diritti non possono essere identificati devono essere adottate al più presto". Ma quali regole! iTunez, iTunez, iTunez! Tutto deve confluire su iTunez! Steve è l'uomo dell'anno! Fidatevi! Affidate le vostre esistenze digitali (e non) al suo sapere!
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