CES2014/ UltraHD finalmente per tutti

Spettacolare parata di ultra-schermi in quel di Los Angeles tra monitor per computer quasi-economici, TV-set giganteschi che si piegano (in entrambe le direzioni) e laptop ultra-definiti. E i prezzi scendono

Roma – Se il CES 2013 era stato caratterizzato dal debutto onnipresente degli ultra-schermi , l’edizione 2014 dello show dell’elettronica di consumo statunitense segna per molti versi un ridimensionamento dell’hype e un ritorno sulla terra delle risoluzioni Ultra HD, 4K e compagnia. Fortunatamente anche i prezzi seguono.

A presentare display Ultra HD in quel di Las Vegas c’era prima di tutto Dell, già impegnata a offrire prodotti iper-definiti all’utenza professionale con la linea UltraSharp: il monitor 2815Q da 28 pollici è invece pensato per l’utenza consumer con risoluzione da 3840×2160 pixel, pannello TN anti-riflesso (niente IPS), connettività DisplayPort (1.21), HDMI (1.4) e hub USB 3.0 integrato.

La società statunitense metterà in vendita 2815Q dal prossimo 23 gennaio al prezzo di listino di 699 dollari, un vero “affare” per un monitor 4K che però deve fare i conti con limitazioni non da poco nella frequenza di aggiornamento del pannello: in Ultra HD il refresh massimo è di appena 30Hz, quindi gli utenti desiderosi di videogiocare a risoluzioni impossibili possono tranquillamente metterci una pietra sopra (in Full HD il refresh è 60Hz).

Anche la cinese Lenovo pensa ai display 4K economici con ThinkVision Pro2840m e ThinkVision 28, due monitor Ultra HD (sempre da 28 pollici) pensati per il mercato professionale e capaci di funzionare da hub esterno per i gadget Android grazie all’integrazione del chipset Tegra di NVIDIA. Il prezzo, per il ThinkVision Pro2840m, è di 799 dollari e la commercializzazione è prevista da aprile.

Asus rincorre Dell e Lenovo con PB287Q, e anche in questo caso si tratta di un display con diagonale da 28 e risoluzione di 3840×2160 pixel. Caratteristiche qualificanti dell’offerta sono un refresh rate nativo a 60 Hz “pieni” (posto l’obbligo di usare una porta di interconnessione adeguata) e tempi di risposta ultrarapidi (1 ms) che ne fanno un prodotto potenzialmente ideale per applicazioni videoludiche. Il costo? Poca cosa, 799 dollari e il 4K domestico è fatto (a partire dal secondo trimestre del 2014).

Per chi poi necessitasse di un monitor 4K in un laptop da viaggio, Toshiba ha ben pensato di compattare gli ultra-pixel dell’Ultra HD nel monitor da 15,6 di due nuovi portatili Windows 8.1, una variante “business” (Tecra W50) e una “consumer” (Satellite P55t) con schermo multi-touch. Microsoft esalta l’offerta, soddisfatta evidentemente di figurare a bordo di queste novità.

Lungi dall’essere un affare esclusivo dei display per computer, l’Ultra HD si è visto – e parecchio – anche sulle TV. La differenza rispetto al CES 2013 è stata la presenza di pannelli commerciali in grado di piegarsi e curvarsi, un effetto che Samsung ha esaltato come una sorta di “3D senza occhialini” ed LG ha cavalcato con un mastodonte da 105 pollici (UB9800) dotato di rapporto prospettivo cinematografico 21:9 in grado virtualmente di eliminare le bande nere tipiche dei contenuti hollywoodiani fruiti sugli schermi domestici.

Abbandonati i pannelli al plasma, anche Panasonic si è convertita al nuovo mantra dell’Ultra HD curvabile mettendo in mostra un’installazione composta da 6 pannelli OLED da 55 pollici, per riprodurre – mediante curvatura concava o convessa – una “S” a tema floreal-alimentare.

Alfonso Maruccia

fonte immagine

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti