Una novità importante per le chat temporanee di ChatGPT

Una novità importante per le chat temporanee di ChatGPT

OpenAI prepara chat temporanee personalizzabili: stile, tono e preferenze influenzano le risposte, ma senza salvarle nella cronologia.
Una novità importante per le chat temporanee di ChatGPT
OpenAI prepara chat temporanee personalizzabili: stile, tono e preferenze influenzano le risposte, ma senza salvarle nella cronologia.

Le chat temporanee di ChatGPT sono uno strumento utile per chi vuol interagire con l’AI, senza che lo scambio compaia nella cronologia dell’account ed evitando che le informazioni trasmesse possano essere utilizzate per addestrare i modelli. Stando a quanto emerso, OpenAI sarebbe al lavoro per introdurre una novità importante dedicata a questa specifica funzionalità.

ChatGPT: chat temporanee, ma personalizzate

A rivelarla è stato Tibor Blaho in un post su X. Si tratta di una fonte molto attendibile per quanto riguarda i cambiamenti in arrivo nel servizio: nei mesi scorsi ha rivelato in anticipo l’inclusine della pubblicità, ora confermata in via ufficiale. In questo caso, parla di un’opzione ancora nascosta che permetterà di personalizzare le risposte. Eccola mostrata nello screenshot qui sotto.

Una novità per le chat temporanee di ChatGPT

Ad accompagnarla è una descrizione che lascia ben pochi dubbi sulla sua utilità: Memoria, cronologia della chat e preferenze su stile e tono saranno utilizzate per personalizzare le tue risposte. In altre parole, la cronologia delle conversazioni e le altre preferenze dell’utente potranno influenzare le chat temporanee, ma non viceversa.

OpenAI ha previsto la possibilità di attivare o di disattivare l’opzione in qualsiasi momento. Si tratta di un passo in avanti per una funzionalità a cui molti fanno affidamento.

A ChatGPT servono novità per fare la differenza

L’introduzione di miglioramenti è essenziale in questa fase per ChatGPT, soprattutto se si tratta di richieste avanzate dalla community. Il servizio è infatti alle prese con una flessione in termini di market share, a causa di una concorrenza sempre più agguerrita. È soprattutto la forte crescita fatta registrare nell’ultimo periodo da Gemini di Google a preoccupare Sam Altman e i suoi. Chissà che l’arrivo del primo dispositivo AI del marchio non possa invertire il trend, sempre che gli utenti siano disposti a modificare le loro abitudini e a indossare l’intelligenza artificiale.

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Pubblicato il
26 gen 2026
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