A partire dal mese prossimo, gli utenti di ChatGPT con abbonamento Plus, Pro e Business, dovranno fare i conti con una nuova modalità di conteggio delle risorse impiegate. OpenAI ha comunicato che il plafond dei token a disposizione sarà condiviso dal chatbot (che andrà a inglobare Work) e da Codex. Se la cosa sembra cervellotica è semplicemente perché lo è.
Lo stesso plafond di risorse per ChatGPT e Codex
A seconda del modello scelto e della complessità dell’attività svolta, ci si potrebbe dunque scontrare con limitazioni che fino a oggi non sono state un problema. L’avviso pubblicato sottolinea che le chat istantanee non incideranno invece sul consumo.
Inoltre, proprio in questi giorni gli utenti stanno ricevendo email che li avvisano della fusione tra Chat e Work. Confluiranno all’interno dello stesso ambiente. Riportiamo di seguito il testo del messaggio, in forma tradotta.
Ciò ti consentirà di passare dall’esplorazione di un’idea alla sua realizzazione concreta tramite ChatGPT, il tutto in un unico ambiente. Potrai importare i tuoi file e plugin e chiedere a ChatGPT di creare un sito web, realizzare una presentazione o svolgere altre attività online, il tutto mentre ne supervisioni e orienti il lavoro. Codex rimarrà un’esperienza separata all’interno dell’applicazione desktop di ChatGPT.
OpenAI (il suo numero uno ha appena detto che non abbiamo bisogno della RAM nei PC) sa bene che queste novità potrebbero avere un impatto sul flusso di lavoro di alcuni abbonati e mette le mani avanti, affermando che è al lavoro per preparare la transizione in modo attento
. Sostiene poi che la maggior parte di loro non dovrebbe avvertirne l’effetto, invitando comunque a monitorare le risorse rimaste a disposizione.
Se raggiungi il tuo limite, puoi attendere che venga ripristinato, passare a un piano superiore o acquistare crediti per continuare a utilizzare le funzionalità idonee.
Non è difficile capire quale sia il vero obiettivo: monetizzare l’attività del servizio. Qualcuno riterrà la scelta di percorrere questa strada una decisione giusta, preferibile all’annunciare un rincaro che riguardi tutti. Inevitabilmente, non saranno d’accordo quei power user che verranno spinti a un’ulteriore spesa.