I report di Deep Research avevano un difetto, ChatGPT li presentava dentro una chat. Scomodo, per non dire altro. Finalmente OpenAI ha aggiunto un visualizzatore a schermo intero che rende tutto più sensato.
ChatGPT Deep Research apre i report in una finestra dedicata con indice e fonti
I report si aprono finalmente in una finestra separata dalla chat, con l’indice dei contenuti sulla sinistra per saltare tra le sezioni, e l’elenco delle fonti sulla destra. Sembra quasi un vero strumento di lavoro.
Ma il visualizzatore è solo la parte più visibile dell’aggiornamento. La novità più sostanziosa sta sotto il cofano, adesso si può dire a ChatGPT esattamente dove cercare. Si vuole un report basato solo su determinate fonti? È possibile indicare siti web specifici e app collegate. Niente più pesca a strascico nel mare magnum di Internet.
Inoltre, si può guardare ChatGPT mentre lavora per monitorare i progressi in tempo reale. Non si è costretti ad aspettare passivamente che finisca di elaborare i dati. Se a metà ricerca ci si accorge che il chatbot sta prendendo una strada sbagliata, è possibile modificare l’ambito o aggiungere nuove fonti al volo, mentre il report è ancora in lavorazione. Un livello di controllo che somiglia vagamente a una collaborazione.
Una volta che il report è pronto, il nuovo visualizzatore di Deep Research permette di scaricarlo in Markdown, Word o PDF. Un dettaglio che sembra banale, ma chiunque abbia mai provato a copiare un report lungo dalla chat di ChatGPT per incollarlo in un documento decente sa che era un’operazione chirurgica, tra formattazione impazzita, link che saltavano e tabelle che svanivano nel passaggio.
Disponibilità
Le nuove funzioni sono in fase di rilascio da oggi per gli abbonati Plus e Pro. Invece, gli utenti del nuovo piano ChatGPT Go e quelli della versione gratuita dovranno aspettare i prossimi giorni.