Quello dei chatbot AI è un settore in rapida e costante evoluzione. E relativamente giovane, considerando che il suo capostipite ha poco più di tre anni. A volte è sufficiente una notizia per spostare migliaia se non milioni di utenti da un servizio all’altro. Le statistiche più recenti confermano l’ovvio: ChatGPT comanda ancora il gruppo, forte della leadership conquistata arrivando per primo in un mercato che prima del suo lancio nemmeno esisteva. E la concorrenza?
ChatGPT, Gemini, Claude: Google Trends
Proviamo a prendere in esame un parametro diverso rispetto a quello legato all’utilizzo, ovvero l’interesse nelle ricerche online. Con riferimento ai dati messi a disposizione da Google Trends, confrontiamo l’intelligenza artificiale di OpenAI con due dei suoi rivali diretti, vale a dire Gemini e Claude. Il primo grafico qui sotto fotografa quanto avvenuto nel corso dell’ultimo anno in Italia.

Ciò che balza subito all’occhio è la forte crescita del chatbot di Google. Hanno certamente aiutato la profonda integrazione nell’ecosistema di bigG, dal motore di ricerca al browser Chrome, fino alla suite Workspace. Negli ultimi mesi si nota un picco anche per quello di Anthropic, che sta vivendo il suo momento migliore dal lancio. ChatGPT sembra comunque ancora dominare il trio con un ampio distacco.
Il trend non è poi tanto diverso prendendo in considerazione tutto il mondo. Qui stupisce quell’enorme picco fatto registrare da Gemini intorno al settembre dello scorso anno.

Non è semplice capire il perché di quell’impennata. Sfogliando l’archivio dei nostri articoli lo possiamo però collegare al debutto di alcune novità di particolare interesse come quelle relative all’integrazione di Nano Banana per la creazione delle immagini.
Nel confronto non abbiamo considerato Grok di xAI e Copilot di Microsoft, per un semplice motivo: hanno generato volumi di ricerca di gran lunga inferiori rispetto a quelli di ChatGPT, Gemini e Claude, trascurabili se inclusi nello stesso grafico.