Chatti con un minore? Attento a te

Londra sta per varare misure per mandare in galera chi si intrattiene con minori in certe conversazioni. Più vicino anche il chip sottopelle per gli ex detenuti pedofili


Roma – La chat room, il luogo elettronico dove più spesso di ogni altro l’identità reale di una persona viene nascosta da una personalità fittizia, è al centro di alcune normative che l’Home Office britannico intende introdurre nei prossimi mesi. Leggi annunciate come misure anti-pedofilia.

In particolare, l’intenzione delle autorità britanniche è quella di rendere reato penale l’attività che viene definita come “grooming”. Un termine che indica la conduzione di rapporti non appropriati con minori, in questo caso rapporti intrattenuti via chat. Una misura, dunque, che potrebbe portare in galera chi via chat si dimostrasse troppo “interessato” ad un minore, o a qualcuno che posa come tale.

L’Home Office si fa forte delle statistiche delle agenzie governative secondo cui un minore su cinque tra quelli che usano internet riceve sulla rete proposte sessuali non richieste. A proporre il varo delle nuove misure è peraltro proprio la “Internet Task Force” che prese vita l’anno scorso dopo la pubblicazione di questi dati.

A rendere il provvedimento ancora più singolare è l’idea di assegnare un “bollino” a quelle chat che i genitori possono considerare sicure, un provvedimento che rischia di far passare come protette aree che, come accade sulla rete, protette davvero non possono essere.

L’idea di rendere reato taluni rapporti virtuali tra utilizzatori di identità fittizie, quando una di esse nascondesse un minore, ha naturalmente scaldato gli animi dei gruppi che si battono per i diritti civili. “Ci sono già leggi che affrontano problemi come il grooming – sostiene un portavoce dell’associazione Liberty – e temiamo che ora la gente possa essere perseguita per quello che altri ritengono che potrebbe fare ma che invece non ha alcuna intenzione di fare”.

Di interesse il fatto che nel ventaglio di novità anti-pedofilia l’Home Office stia anche pensando ad infilare sottopelle un chip a tutti gli ex detenuti per reati di pedofilia. Per sapere sempre dove sono e monitorare le loro condizioni fisiche, che secondo le autorità dovrebbero mutare significativamente in caso di abuso.

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  • Anonimo scrive:
    Succede perchè sono indietro anni luce...
    L'etica anglosassone ha moltissime discrepanze e schizofrenie all'interno del suo sistema, ma la base più importante è strutturalmente sana...ossia la proprietà privata (e quindi la libertà personale, non fatevi trarre in inganno, questi due aspetti della nostra vita sono di fondamentale importanza) è qualcosa di sacro in quelle nazioni di origine anglosassone e questo perchè fondamentalmente sono una sorta di "individualismo morbido"...e gli Stati Uniti hanno tale concetto, e lo difendono a tutti i costi...Ecco perchè credo che gli USA non moriranno tanto in fretta come molti si auspicano accada, per il semplice motivo che hanno messo in pratica una semplice soluzione: denaro+individualismo...il cittadino qualunque da quelle parti ha capito molto prima (pur essendosi formato molto dopo l'europeo) che i soldi aprono tutte le porte, mentre l'europeo medio è ancora fortemente una specie di idealista...questo è il paradosso, gli Stati Uniti ragionano come gli stati europeo ragionavano al tempo del colonialismo...e anche se non ci credete, noi siamo immensamente più realisti di loro...in parole povere dal punto di vista del pensiero "popolare" siamo andati avanti luce in confronto a loro...purtroppo ciò, talvolta, non è sempre un bene...have mercyVan'zz
  • Anonimo scrive:
    e bravi americani!
    Stavolta devo ammettere che gli americani si sono dimostrati veramente in gamba.Hanno ragione a rifiutare, perchè nel momento in cui si mette qualcuno a decidere cosa censurare e cosa no la libertà di espressione va a farsi benedire.Il controllo dell'informazione è il primo passo nella creazione di uno stato autoritario, personalmente voglio essere libero di ascoltare tutte le voci e decidere da solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, non ho bisogno di un deficente che mi tappi occhi e orecchie facendomi credere che è per il mio bene.
  • Anonimo scrive:
    Se dobbiamo dipendere dagli Americani
    stiamo freschi.... Se sono loro i paladini della liberta' allora stiamo veramente messi male
  • Anonimo scrive:
    Quando l'America è grande, io lo ammetto.
    Quando l'America può orgogliosamente gonfiare il petto io non gli darò addosso, perché ha degli argomenti che sono dei veri Valori.Chi poi si approfitta di tali valori per fare il male ha tutto il mio biasimo, dato che si approfitta della libertà per andare contro la morale (oggettiva e non soggettiva).In questo l'America è davvero un Grande Paese.Peccato che poi lo mettono in culo al resto del mondo ^______^ he!!(vedi protocollo di Kyoto)
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando l'America è grande, io lo ammetto.
      A quali valori ti riferisci? Forse al consumismo sfrenato e all'ipocrisia. Questi sono i due grandi valori americani. Una nazione che ha ucciso migliaia, ripeto, migliaia dei suoi soldati, per "testare" (ma tu guarda che test!) gli effetti di un "possibile" (dove sta il possibile, dato che l'hanno effettuato loro stessi!) attacco chimico nei propri confronti.Una nazione che si mette d'accordo con gli alleati per spiare i propri cittadini, in maniera tale da non andare contro la propria costituzione. Ma che ideali! Che si gonfino il petto! Ipocriti sono, ipocriti resteranno. E in un futuro non troppo lontano, vedranno svanire per sempre la loro leadership che ha niente gli è servita, se non a divertirsi rompendo il cazzo a mezzo mondo.Viva l'Europa che sa essere coerente anche quando sbaglia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quando l'America è grande, io lo ammetto.
        L'Europa non è mai stata coerente, e quanto a sbagliare è riuscita a far nascere le peggiori dittature (nazista e comunista, tanto per essere chiari).Gli Stati Uniti non sono certo il paese perfetto e commettono la loro parte di errori, ma a differenza dell'Europa sanno fare autocritica.Quanto al consumismo sfrenato, se sei qui a picchiare sui tasti di un PC lo devi a loro. Se avessero lasciato fare all'Europa (tranne l'Inghilterra, forse) probabilmente il PC non esisterebbe e i computer sarebbero cose per pochi.Comunque quanto a consumismo sfrenato l'Europa non è seconda a nessuno - guarda il caso dei cellulari. E renditi conto che il consumismo è necessario per il benessere: se tutti si accontentassero di due vestiti, una casetta, pasti frugali e niente altro come 100 anni fa, ti assicuro che ci sarebbero molti più disoccupati in giro... quanta gente campa producendo "beni superflui"?
        • Anonimo scrive:
          Re: Quando l'America è grande, io lo ammetto.
          Beh....cosa posso dirti...è evidente che il tuo post si basa su ciò che hai sentito dire e su ciò che avrai letto sui libri di scuola. Mi spiace però deluderti, ciò che intendevo dire va ben oltre ciò che tu hai criticato, dovresti leggere tra le righe. Per consumismo sfrenato non mi riferisco certo ai cellulari che stanno ovunque, ma ai porta bicchieri con sopra scritto Coca Cola nei passeggini ad esempio, ne hai mai visto in Europa? Ed inoltre non guardare alla storia in maniera unilaterale... ricorda che se non ci fosse stata la civiltà Europea gli americani starebbero ancora mangiando erba... o no?
  • Anonimo scrive:
    ... a quando i doveri?
    'La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo ... e RICHIEDE l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale'Quando idee di promulgazione xenofoba e razzista diventano pubbliche, liberamente accessibili, diventano pubblicita' aperta di ideologia *contraria* ai principi democratici, credo che il dovere di essere italiano prevalga sul diritto al razzismo. Il problema diventa il dosare questi interventi che purtroppo sono in alcuni casi avvenuti a sproposito. Ma, spero, sia solo questione di taratura.
  • Anonimo scrive:
    Magari........
    " La Costituzione americana, infatti, ha tra i valori fondanti, contenuti nel Primo Emendamento, la protezione della libertà di parola, anche quando questa risulti odiosa o scomoda. Un dettame costituzionale che non si ritrova con la stessa chiarezza nelle carte fondamentali di molti paesi occidentali..."Sarebbe ora che qualcuno ce lo mettesse anche nella ns. costituzione........
    • Anonimo scrive:
      Re: Magari........
      - Scritto da: Giudice
      " La Costituzione americana, infatti, ha tra
      i valori fondanti, contenuti nel Primo
      Emendamento, la protezione della libertà di
      parola, anche quando questa risulti odiosa o
      scomoda. Un dettame costituzionale che non
      si ritrova con la stessa chiarezza nelle
      carte fondamentali di molti paesi
      occidentali..."

      Sarebbe ora che qualcuno ce lo mettesse
      anche nella ns. costituzione........Aspetta e spera: qui dicono ancora che in Italia ci sono 1.471.000 extracomunitari:))) come no,siamo tutti scemi...(stima ufficiale interna di una delle 4 licenziatarie italiane dei servizi Western Union: quasi 6.000.000)...
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