Chi si è dimenticato del Basic?

Ne parla un lettore che ricorda quando il Basic dominava il computing più innovativo. Non è peraltro mai stato dimenticato e in rete si continua a discuterne. Qualcuno, poi, ci lavora
Ne parla un lettore che ricorda quando il Basic dominava il computing più innovativo. Non è peraltro mai stato dimenticato e in rete si continua a discuterne. Qualcuno, poi, ci lavora


Roma – Potrà sembrarvi strano, ma mi sembra proprio che il caro vecchio BASIC, ed in particolare alcune versioni compatte simili a quelle che hanno fatto la storia dell’informatica, stia riguadagnando terreno sui nuovi più recenti linguaggi (compresi quelli ad oggetti).

Il BASIC la cui breve storia puo’ essere letta qui fu sviluppato nel 1964 al Dartmouth College da J.Kemeny and T.Kurtz. Questi due nomi ancora oggi sono presenti sulla rete con un linguaggio quanto mai famoso e pieno di ricordi: TRUEBASIC . Che pero’, ormai, è dedicato unicamente ad applicazioni didattico-scientifiche e non più, come fu ad esempio per la storica versione AMIGA di TrueBasic, per applicazioni wide-range.

Sul BASIC molti nomi famosi (come ad esempio Bill Gates e Paul Allen) hanno costruito le basi per la loro ascesa nell’informatica. E sicuramente molti di voi ricordano l’AMIGA, la Commodore, e tutto un impero praticamente basato sul linguaggio BASIC (quello del C64 che fungeva anche da sistema operativo, e poi dell’AMIGA, l’AmigaBasic, sviluppato proprio dalla Microsoft di Bill Gates, quasi compatibile con l’omonimo GW-BASIC per PCIBM).

E molti nomi famosi di compilatori BASIC che oggi ritornano in voga fanno parte della storia dell’Amiga. Ricordate il BlitzBasic , oppure il fantastico PureBasic , che mi richiamano alla mente i dischetti Amiga da 880kb che ancora conservo. O ancora altri “nuovi” BASIC: DarkBasic, Ibasic, LibertyBasic, Kbasic (per linux KDE con visual editor), QBasic, XBasic e così via…

Con questi linguaggini semplici ed efficaci oggi si puo’ fare di tutto, anche applicazioni ad oggetti, win32, internet communications (Java style), Internet Servers (http/ftp etc), CGI scripts, openGL e Direct3D programming in 3D, VRML e tante altre cosine. Molti hanno Visual Editors e 3D editors inglobati e librerie di tutti i tipi, il progresso che hanno compiuto è realmente impressionante e molti programmatori stanno decidendo di tornare alle origini…

La cosa bella è che gli eseguibili che molti di questi compilatori tirano fuori (siano essi.EXE,.DLL,.COM) sono quasi sempre di pochi kb, proprio come ai vecchi tempi, quando gli eseguibili erano piccoli, i bug facilmente identificabili ed i problemi di sicurezza forse l’ultima cosa di cui preoccuparsi.

Eh sì, i vecchi tempi, quando con poche righe si poteva fare tanto.

Best regards,
Gerardo Proia

nota della redazione:
sul Basic segnaliamo un interessante commento (in inglese) di Larry Blasko appena pubblicato da Associated Press

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07 04 2003
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