Chi vince le elezioni su Internet?

I valori in campo in Rete non ricalcano necessariamente quelli del Paese. Un'analisi dei cinguettii e dei mi piace rivela le migliori strategie digitali

Roma – Se le prossime elezioni politiche le vincesse chi ha più follower e like in Rete, non ci sarebbe storia: Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle avrebbero vita facile. Segue Vendola, poi Renzi, Berlusconi, Bersani e infine Monti. Ma, oltre a questo, conta anche la capacità del politico nel coinvolgere i propri sostenitori nella conversazione: in quel caso Ingroia batte tutti, e anche Casini non scherza.

Il risultato delle rilevazioni almawave I risultati di questa sorta di “sondaggi” in Rete sono raccolti nello studio SocialWebPolitik , realizzato da Almawave (una società del gruppo Almaviva ), che ha analizzato le conversazioni su Twitter e Facebook per valutare le differenze tra le diverse strategie di comunicazione adottate su Internet dai diversi candidati e schieramenti politici. Oppure, anche, per cercare valutare il peso che le dichiarazioni di un personaggio o le materie che affronta su Web possano influire sul successo presso il pubblico dei suoi profili social.

“Per effettuare questa analisi è stata utilizzata una parte della nostra piattaforma tecnologica Iride, chiamata IrideAware, utile per approfondire le discussioni e i commenti su un certo argomento – spiega a Punto Informatico Valeria Sandei, che di Almawave è amministratore delegato – In realtà la nostra piattaforma può effettuare un monitoraggio più ampio e in tempo reale delle dinamiche Web, e oltre a un’analisi quantitativa può produrre anche un’analisi qualitativa: comprendere quello che noi definiamo sentiment associato a un argomento, in altre parole se di un dato fenomeno si parla bene o male, oppure cogliere temi emergenti”.

Anche così, tuttavia, si possono raccogliere informazioni interessanti: per esempio, nello studio relativo a metà gennaio si scopre che l’interazione dei follower di Berlusconi era decisamente maggiore che all’ inizio di febbraio , confermando il trend : segno probabilmente che l’attenzione del suo elettorato si è spostata su altri canali di comunicazione, o che è cambiata la strategia per avvicinare i cittadini. Su Twitter si muove invece molto bene Monti, che ha un indice di gradimento da parte dei navigatori in termine di follower rispetto al numero di tweet molto alto, e lo stesso si può dire per Renzi. Giannino si difende bene su Twitter, mentre su Facebook il vero asso è Ingroia: il 93 per cento di chi ha cliccato su “like” sulla sua pagina ufficiale interagisce con il candidato e il suo staff.

Lo studio Almawave poi mette in evidenza un altro tipo di analisi: quella del buzz su Twitter, ovvero quanto effettivamente gli utenti della piattaforma discutano di un personaggio e delle sue idee nei loro cinguettii. In questo caso il più costante di tutti è ancora una volta Grillo, che rimane sempre sul podio; Berlusconi, dopo l’exploit iniziale, ancora una volta cede terreno e alla fine il distacco tra lui, il comico leader del M5S e il premier uscente Monti non è troppo marcato.

Diverso il discorso per la eco , ovvero la capacità di un messaggio di farsi strada tra i netizen: un indice che, almeno in teoria, dovrebbe premiare i contenuti (pur nella loro discutibilità) rispetto alla vastità delle platee. La sorpresa è che Oscar Giannino detiene il primato indiscusso di questa classifica: il distacco in termini di efficacia comunicativa rispetto agli avversari supera il 20 per cento, con punte anche del 50 rispetto a leader affermati come Gianfranco Fini.

Si tratta in ogni caso di dati la cui natura può essere soggetta a interpretazioni: “Il nostro software consente di integrare informazioni e contenuti che provengono da qualsiasi canale di contatto – prosegue Sandei – che siano SMS, che siano email, messaggi lasciati su un portale, telefonate a un contact center: qualunque tipologia di canale contribuisce a trarre evidenze. Il software esegue l’analisi in forma autonoma, e presenta il risultato in una dashboard: il risultato non viene manipolato, e deve essere interpretato. Avere un retweet su un argomento può essere un fattore positivo o negativo a seconda dell’argomento”.

Valeria Sandei, amministratore delegato almawave Valutare quindi la mera quantità di cinguettii e mi piace non basta a rappresentare il quadro dell’elettorato in Rete : il fatto che Grillo sia indubitabilmente il più popolare dei protagonisti di questa campagna per le politiche su Facebook e Twitter dice poco rispetto all’effettiva portata della sua base elettorale o del successo che otterrà al voto. Nella versione “rosa” dello studio, il primato va a un politico giovane come Deborah Serrachiani: a dimostrazione del fatto che la platea Internet non è direttamente sovrapponibile all’elettorato complessivo. “È chiaro che per dare un’interpretazione ai contenuti che emergono è necessaria una figura esperta della materia – continua ancora Sandei – esperti di comunicazione e sociologia in grado di comprendere i dati e trarne valore per consigliare una strategia di marketing a un’azienda o di suggerire un approccio diverso per il rapporto col pubblico”.

Il principio si applica, come detto, a tutte le sorgenti analizzate: nel caso di SocialWebPolitik sono stati analizzati solo Twitter e Facebook, ma ad esempio l’ altro studio SentiMonti prende in considerazione anche Google+, e la piattaforma Iride include altri moduli in grado di applicare criteri semantici e ontologie ai dati aziendali e persino alle conversazioni che intercorrono tra gli operatori telefonici e i clienti che chiamano il servizio di assistenza. In altre parole, quello della politica è solo un passatempo che mostra di cosa è in grado la tecnologia sviluppata da Almawave.

Il prossimo pallino dell’azienda italiana, che è parte del gruppo Almaviva (22mila dipendenti) ed è anche già attiva sul mercato brasiliano mentre progetta di adattare il suo software anche alla lingua russa, cinese e turca, è il Festival della Canzone . SocialWebSanremo è il primo capitolo dell’analisi delle reazioni in Rete rispetto all’appuntamento musicale, che sarà seguito in tempo reale per valutare il gradimento per i cantanti in gara e su tutto quanto accadrà sul palco del Teatro Ariston da parte di blog, social network e YouTube.

a cura di Luca Annunziata

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  • INCAZZATO scrive:
    ALL'ARREMBAGGIO
    Penso che mr. Einhorn ci abbia visto giusto, e vuole i suoi miliardi prima che la bolla Apple scoppi e rimanga poco da dividere.A chi pensa che la morte di Steve Jobs non abbia causato conseguenze, dico di svegliarsi e provare a vedere cosa sta capitando con l'IPHONE 5 e le epurazioni ai vertici Apple.Jobs con la sua follia creativa, il suo dispotismo, e soprattutto il suo carisma, mantenena Apple sulla via della perfezione, ora che non c'è più Apple si sta trasformando in un grande e fallibile industria, ne più ne meno di una Microsoft o una Nokia... I pirati di Wall Street l'hanno capito ed ora muovono all'assalto del bottino.
  • Cobra Reale scrive:
    Si fa la fame...
    molte famiglie fanno la fame e loro parlano senza remore di qualche miliardo di dollari in più o in meno nella saccoccia...
    • Internetcrazia scrive:
      Re: Si fa la fame...
      si chiama capitalismo..l'abbiamo scelto tutti: l'hai scelto tu quando hai comprato il dispositivo dalla quale hai scritto il commento, l'ho scelto io acquistando il mio pc dalla quale ti scrivo e paradossalmente l'hanno scelto anche le famiglie che fanno la fame...saluti.
  • Cobra Reale scrive:
    Si fa la fame...
    Molte famiglie fanno la fame e loro stanno a discutere senza remore di qualche miliardo di dollari in più o in meno nella saccoccia...
  • ruppolo scrive:
    Se fosse ancora vivo Steve Jobs
    David Einhorn lo manderebbe a quel paese: "Cosa vuoi? Dividendi???! La vedi quella porta?"
    • panda rossa scrive:
      Re: Se fosse ancora vivo Steve Jobs
      - Scritto da: ruppolo
      David Einhorn lo manderebbe a quel paese: "Cosa
      vuoi? Dividendi???! La vedi quella
      porta?"Giusto.Sono daccordo con ruppolo.Peggio che far pagare l'imu alla chiesa.Ma ce la vedete voi la gente entrare in chiesa a gridare: "Rivoglio l'elemosina che ho dato ieri!"Da vergognarsi!
    • Trollollero scrive:
      Re: Se fosse ancora vivo Steve Jobs
      - Scritto da: ruppolo
      David Einhorn lo manderebbe a quel paese: "Cosa
      vuoi? Dividendi???! La vedi quella
      porta?"Beh, certo, perche' chi acquista azioni di una societa' lo fa solo per speculare e rivendere quando il valore per azione e' buono....Lo sai vero, ruppolo bello, che anche le navi pirata dei bei tempi andati funzionavano piu' o meno come una societa' per azioni ?E che un capitano che rifiutava di spartire il bottino (leggasi: staccare dividendi) rischiava di ottenere in cambio un bel giro di chiglia alla prima occasione utile ?
  • Enjoy with Us scrive:
    E fanno bene!
    Ad apple quei soldi serviranno tutti quando la cuccagna smartphone e tablet finirà!
    • MacUserFrom 89 scrive:
      Re: E fanno bene!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ad apple quei soldi serviranno tutti quando la
      cuccagna smartphone e tablet
      finirà!Ma tu davvero pensi che il mobile abbia vita breve e che i suoi centinaia di milioni di utenti tornino ai computer più o meno tradizionali?Oppure sei solo un hater di Apple e fai conto che Android debellerà l'odiato nemico?
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: E fanno bene!
        - Scritto da: MacUserFrom 89
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Ad apple quei soldi serviranno tutti quando
        la

        cuccagna smartphone e tablet

        finirà!

        Ma tu davvero pensi che il mobile abbia vita
        breve e che i suoi centinaia di milioni di utenti
        tornino ai computer più o meno
        tradizionali?
        Oppure sei solo un hater di Apple e fai conto che
        Android debellerà l'odiato
        nemico?Ah no sono più che convinto che il mobile sia il futuro, almeno per diverse applicazioni e che il PC "tradizionale" assumerà magari un ruolo di server domestico, ma il fatto oggettivo è che gli smartphone in molti casi se non in tutti hanno margini esagerati rispetto a quelli di altri settori di elettronica di consumo, vedi gli stessi PC le Tv ecc... una tale situazione non persisterà per sempre!Non appena il mercato si avvierà alla saturazione e poi quindi diventerà un semplice mercato di ricambio i margini per forza di cose crolleranno, quindi a patirne di più chi sarà secondo te? Un'azienda che fa margini esagerati o un'azienda che già adesso opera con margini più contenuti?Per dirla in modo più chiaro, se nel giro di un paio di anni il prezzo di uno smartphone di punta passasse da 450-500 euro a 200-250 e di uno economico ma con buone prestazioni dai 200-250 attuali a un 80-150 euro tu pensi che apple possa fare il fatturato e i margini attuali?
        • max scrive:
          Re: E fanno bene!
          - Scritto da: Enjoy with Us
          - Scritto da: MacUserFrom 89

          - Scritto da: Enjoy with Us


          Ad apple quei soldi serviranno tutti
          quando

          la


          cuccagna smartphone e tablet


          finirà!



          Ma tu davvero pensi che il mobile abbia vita

          breve e che i suoi centinaia di milioni di
          utenti

          tornino ai computer più o meno

          tradizionali?

          Oppure sei solo un hater di Apple e fai
          conto
          che

          Android debellerà l'odiato

          nemico?

          Ah no sono più che convinto che il mobile sia il
          futuro, almeno per diverse applicazioni e che il
          PC "tradizionale" assumerà magari un ruolo di
          server domestico, ma il fatto oggettivo è che gli
          smartphone in molti casi se non in tutti hanno
          margini esagerati rispetto a quelli di altri
          settori di elettronica di consumo, vedi gli
          stessi PC le Tv ecc... una tale situazione non
          persisterà per
          sempre!
          Non appena il mercato si avvierà alla saturazione
          e poi quindi diventerà un semplice mercato di
          ricambio i margini per forza di cose crolleranno,
          quindi a patirne di più chi sarà secondo te?
          Un'azienda che fa margini esagerati o un'azienda
          che già adesso opera con margini più
          contenuti?
          Per dirla in modo più chiaro, se nel giro di un
          paio di anni il prezzo di uno smartphone di punta
          passasse da 450-500 euro a 200-250 e di uno
          economico ma con buone prestazioni dai 200-250
          attuali a un 80-150 euro tu pensi che apple possa
          fare il fatturato e i margini
          attuali?1977: Apple II (inizia l'era del PC)1984: Macintosh (primo PC con interfaccia grafica)2000: Final Cut Pro (primo SW di montaggio non lineare professionale a mettere in discussione e poi frantumare il monopolio di Avid)2001: ipod (primo lettore mp3 di largo sucXXXXX commerciale, che non fosse una chiavetta modificata...)2003: itunes music store (primo grande store di musica e contenuti multimediali on-line)2007: iphone (primo smartphone MULTItouch)2008: MacBook air (primo computer con quel form factor che ora tutti chiamano "ultrabook")2010: iPad (primo tablet MULTItouch, nonché primo tablet DI SUCXXXXX)2011: nuovo Final Cut Pro, un prodotto ancora da migliorare ma di concezione geniale, su cui molti critici della prima ora si stanno ricredendo, e molti di più si ricrederanno con la prossima versione (diventerà il lightroom dell'editing video)..............................................................quando il mercato degli smartphone sarà saturo e gli smarphone si s-venderanno, apple sarà già avanti con qualcos'altro :-)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E fanno bene!

            1977: Apple II (inizia l'era del PC)
            1984: Macintosh (primo PC con interfaccia grafica)
            2000: Final Cut Pro (primo SW di montaggio non
            lineare professionale a mettere in discussione e
            poi frantumare il monopolio di
            Avid)
            2001: ipod (primo lettore mp3 di largo sucXXXXX
            commerciale, che non fosse una chiavetta
            modificata...)
            2003: itunes music store (primo grande store di
            musica e contenuti multimediali
            on-line)
            2007: iphone (primo smartphone MULTItouch)
            2008: MacBook air (primo computer con quel form
            factor che ora tutti chiamano
            "ultrabook")
            2010: iPad (primo tablet MULTItouch, nonché primo
            tablet DI
            SUCXXXXX)
            2011: nuovo Final Cut Pro, un prodotto ancora da
            migliorare ma di concezione geniale, su cui molti
            critici della prima ora si stanno ricredendo, e
            molti di più si ricrederanno con la prossima
            versione (diventerà il lightroom dell'editing
            video).

            ..................................................

            quando il mercato degli smartphone sarà saturo e
            gli smarphone si s-venderanno, apple sarà già
            avanti con qualcos'altro
            :-)No, non lo farà: guarda bene... nella cronologia che hai tracciato manca qualcosa: manca il pezzo tra il 1985 ed il 1999, periodo in cui non hai citato nessuna innovazione. Guarda caso, tale periodo coincide con il periodo in cui jobs era fuori dalla apple.Ora che non c'è più l'uomo che tentava i progetti innovativi, cosa ti aspetti?
          • ruppolo scrive:
            Re: E fanno bene!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            No, non lo farà: guarda bene... nella cronologia
            che hai tracciato manca qualcosa: manca il pezzo
            tra il 1985 ed il 1999, periodo in cui non hai
            citato nessuna innovazione. Guarda caso, tale
            periodo coincide con il periodo in cui jobs era
            fuori dalla
            apple.

            Ora che non c'è più l'uomo che tentava i progetti
            innovativi, cosa ti
            aspetti?Dimentichi che l'uomo si portò dentro il suo staff di fiducia, che oggi continua il lavoro.È probabile che il prossimo "colpaccio" sarà la conquista del salotto digitale. Ovviamente non sarà un televisore, se non in apparenza.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E fanno bene!

            È probabile che il prossimo "colpaccio" sarà
            la conquista del salotto digitale. Ovviamente non
            sarà un televisore, se non in
            apparenza.Ok, aspetta pure che esca. Io, intanto, ho già la smart tv con film presi via rete, mentre tu aspetti (come avevo il palmare con navigatore satellitare e giochi dal 2005, mentre tu hai dovuto aspettare il 2009)
          • Paolo T. scrive:
            Re: E fanno bene!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            No, non lo farà: guarda bene... nella cronologia
            che hai tracciato manca qualcosa: manca il pezzo
            tra il 1985 ed il 1999, periodo in cui non hai
            citato nessuna innovazione.E allora le cito io.- Desktop publishing (intesa tra Apple, Adobe, Aldus, Canon)- Ethernet (prima implementazione su personal computer di serie sui Mac)- Ipertesto (reso popolare da Hypercard)- Multimediale (primi programmi per fare CD-ROM multimediali; primo esempio popolare: Eve di Peter Gabriel)- Web (nasce su Mac al CERN)- Primo portatile con tastiera spostata verso lo schermo (è la struttura che si usa ancora)- Palmare/tavoletta (Newton MessagePad)Poi c'è stato effettivamente, nell'era Spindler, un vuoto. Breve. Poi Amelio ha assunto Jobs. Che ha lasciato un'intera scuola di inventori. Dovrebbero sperarlo anche gli altri: senza Apple, che ci sarebbe da copiare?
          • Prozac scrive:
            Re: E fanno bene!
            - Scritto da: Paolo T.
            - Ipertesto (reso popolare da Hypercard)https://itunes.apple.com/it/app/martin-mystere-mystery-database/id573311946?mt=8;)
          • Paolo T. scrive:
            Re: E fanno bene!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            No, non lo farà: guarda bene... nella cronologia
            che hai tracciato manca qualcosa: manca il pezzo
            tra il 1985 ed il 1999, periodo in cui non hai
            citato nessuna innovazione.E allora le cito io.- Desktop publishing (intesa tra Apple, Adobe, Aldus, Canon)- Ethernet (prima implementazione su personal computer di serie sui Mac)- Ipertesto (reso popolare da Hypercard)- Multimediale (primi programmi per fare CD-ROM multimediali; primo esempio popolare: Eve di Peter Gabriel)- Web (nasce su Mac al CERN)- Primo portatile con tastiera spostata verso lo schermo (è la struttura che si usa ancora)- Palmare/tavoletta (Newton MessagePad)Poi c'è stato effettivamente, nell'era Spindler, un vuoto. Breve. Poi Amelio ha assunto Jobs. Che ha lasciato un'intera scuola di inventori. Dovrebbero sperarlo anche gli altri: senza Apple, che ci sarebbe da copiare?
          • the_m scrive:
            Re: E fanno bene!
            - Scritto da: max
            1977: Apple II (inizia l'era del PC)Copiato da Wang 2200 (1973), IBM 5100 (1973), Commodore PET (1977) e molti altri
            1984: Macintosh (primo PC con interfaccia grafica)Copiato da Xerox Star (1981) che introduceva anche il mouse
            2000: Final Cut Pro (primo SW di montaggio non
            lineare professionale a mettere in discussione e
            poi frantumare il monopolio di Avid)Copiato da altri sw di montaggio
            2001: ipod (primo lettore mp3 di largo sucXXXXX
            commerciale, che non fosse una chiavetta
            modificata...)Il primo lettore mp3 così stupido da non poter essere interfacciato come memoria di massa tradizionale ma necessitava di sw proprietario. Le prime versioni richiedevano per forza un Mac per caricargli sopra dei file. Non ne ho mai tenuto uno in mano in tutta la mia vita.ecc. ecc.Non ho tempo per continuare le ricerche (c'è tanto da dire su iphone), ma ogni prodotto apple (come tutti) trae ispirazione o è copiato o è solo un'evoluzione rispetto a ciò che l'umanità aveva già sviluppato o stava sviluppando in quel periodo.Sole le fan-pecore suddite pensano che un'unica azienda possa aver inventato tutto.Ma del resto, in italia la chiesa possiede il 20% degli immobili e nonostante la crisi non paga ancora un euro di IMU, quindi non ci stupiamo di cosa comporti la fede cieca
        • ruppolo scrive:
          Re: E fanno bene!
          - Scritto da: Enjoy with Us
          - Scritto da: MacUserFrom 89

          - Scritto da: Enjoy with Us


          Ad apple quei soldi serviranno tutti
          quando

          la


          cuccagna smartphone e tablet


          finirà!



          Ma tu davvero pensi che il mobile abbia vita

          breve e che i suoi centinaia di milioni di
          utenti

          tornino ai computer più o meno

          tradizionali?

          Oppure sei solo un hater di Apple e fai
          conto
          che

          Android debellerà l'odiato

          nemico?

          Ah no sono più che convinto che il mobile sia il
          futuro, almeno per diverse applicazioni e che il
          PC "tradizionale" assumerà magari un ruolo di
          server domestico,Server domestico? Invece come strumento di sviluppo no, eh?
          ma il fatto oggettivo è che gli
          smartphone in molti casi se non in tutti hanno
          margini esagerati rispetto a quelli di altri
          settori di elettronica di consumo,È giusto, gli smartphone devono ancora crescere.
          vedi gli
          stessi PC le Tv ecc... una tale situazione non
          persisterà per
          sempre!Hai ragione, niente è per sempre.
          Non appena il mercato si avvierà alla saturazione
          e poi quindi diventerà un semplice mercato di
          ricambio i margini per forza di cose crolleranno,La saturazione conta poco: finché continueranno ad evolversi, ci sarà mercato.
          quindi a patirne di più chi sarà secondo te?Saranno le aziende che hanno vissuto sulle spalle di chi ha innovato. Nel caso degli smartphone patiranno tutti i produttori che hanno preferito usare Android invece di svilupparsi un proprio prodotto, Samsung in primis. Anche se il realtà ci sono un paio di segnali che Samsung sta per sganciarsi dal vagone Android, per correre da sola. Il primo segnale è Tizen, il secondo è che nel suo marketing Galaxy, quello che traina la "baracca", è scomparso ogni riferimento ad Android.
          Un'azienda che fa margini esagerati o un'azienda
          che già adesso opera con margini più
          contenuti?Chi opera con pochi margini è destinato a soccombere, in qualsiasi settore.
          Per dirla in modo più chiaro, se nel giro di un
          paio di anni il prezzo di uno smartphone di punta
          passasse da 450-500 euro a 200-250 e di uno
          economico ma con buone prestazioni dai 200-250
          attuali a un 80-150 euro tu pensi che apple possa
          fare il fatturato e i margini
          attuali?Margini e fatturato contano relativamente. Per la salute dell'azienda contano gli utili. I margini li considerano più gli investitori che altri, mentre il fatturato interessa marginalmente.
        • MacUserFrom 89 scrive:
          Re: E fanno bene!
          - Scritto da: Enjoy with Us
          Ah no sono più che convinto che il mobile sia il
          futuro, almeno per diverse applicazioni e che il
          PC "tradizionale" assumerà magari un ruolo di
          server domestico, ma il fatto oggettivo è che gli
          smartphone in molti casi se non in tutti hanno
          margini esagerati rispetto a quelli di altri
          settori di elettronica di consumo, vedi gli
          stessi PC le Tv ecc... una tale situazione non
          persisterà per
          sempre!
          Non appena il mercato si avvierà alla saturazione
          e poi quindi diventerà un semplice mercato di
          ricambio i margini per forza di cose crolleranno,
          quindi a patirne di più chi sarà secondo te?
          Un'azienda che fa margini esagerati o un'azienda
          che già adesso opera con margini più
          contenuti?
          Per dirla in modo più chiaro, se nel giro di un
          paio di anni il prezzo di uno smartphone di punta
          passasse da 450-500 euro a 200-250 e di uno
          economico ma con buone prestazioni dai 200-250
          attuali a un 80-150 euro tu pensi che apple possa
          fare il fatturato e i margini
          attuali? Secondo me fai una critica corretta ma estremamente legata all'esistente e priva di visione prospettica. All'altro estremo c'è chi ha incondizionata fiducia che Apple estrarrà un nuovo proverbiale coniglio dal cappello. Tutti gli utenti Apple, che lo sono per tradizionale soddisfazione e non per moda (tocca precisare), sperano questo, ma sanno anche che ci sono stati periodi confusi e produzioni non all'altezza.Io non voglio a priori mettermi nel mezzo, ma in riferimento a tablet e personal io penso che la convergenza sia qualcosa di più di una progressiva contaminazione di elementi iOS in OSX. Io sono convinto che entro 2-3 anni i proXXXXXri ARM inizieranno a sostituire quelli Intel (a meno di miracoli Atom) e che questo avverrà a partire da quelli che saranno i sucXXXXXri degli AIR. Sempre io (non mi piace scrivere io, ma in questo caso sottolinea la mia personale visione) immagino che quell'Air 11" avrà lo schermo che si staccherà e funzionerà come tablet mentre l corpo potrà restare altrove per fare, come giustamente dici, da server. Però facendo più di quel che ora si demanda ai server odierni.Allora ci sarà probabilmente un OS XI iEleven che più e meglio dell'ultima creatura di Microsoft (acerbissima e prematura) si saprà adattare a tutte le esigenze sia dell'impiego mobile che di quello desktop, sia all'insieme tablet/server sia alle due componenti separate ma indipendentemente funzionanti con scopi opportunamente diversi.In questo quadro prospettico, fantasioso quanto vuoi, l'obsolescenza delle attuali configurazioni degli apparati sarebbe ininfluente sull'andamento produttivo e sull'appeal complessivo di marchio e business Apple. Quindi i margini resterebbero alti per chi intraprenderà la strada vincente per primo e coi prodotti adatti. Ovviamente spero sia Apple perché ce ne sono tutti i presupposti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 febbraio 2013 21.10-----------------------------------------------------------
          • Izio01 scrive:
            Re: E fanno bene!
            - Scritto da: MacUserFrom 89

            Secondo me fai una critica corretta ma
            estremamente legata all'esistente e priva di
            visione prospettica. All'altro estremo c'è chi ha
            incondizionata fiducia che Apple estrarrà un
            nuovo proverbiale coniglio dal cappello. Tutti
            gli utenti Apple, che lo sono per tradizionale
            soddisfazione e non per moda (tocca precisare),
            sperano questo, ma sanno anche che ci sono stati
            periodi confusi e produzioni non
            all'altezza.

            Io non voglio a priori mettermi nel mezzo, ma in
            riferimento a tablet e personal io penso che la
            convergenza sia qualcosa di più di una
            progressiva contaminazione di elementi iOS in
            OSX. Io sono convinto che entro 2-3 anni i
            proXXXXXri ARM inizieranno a sostituire quelli
            Intel (a meno di miracoli Atom) e che questo
            avverrà a partire da quelli che saranno i
            sucXXXXXri degli AIR. Sempre io (non mi piace
            scrivere io, ma in questo caso sottolinea la mia
            personale visione) immagino che quell'Air 11"
            avrà lo schermo che si staccherà e funzionerà
            come tablet mentre l corpo potrà restare altrove
            per fare, come giustamente dici, da server. Però
            facendo più di quel che ora si demanda ai server
            odierni.
            Allora ci sarà probabilmente un OS XI iEleven che
            più e meglio dell'ultima creatura di Microsoft
            (acerbissima e prematura) si saprà adattare a
            tutte le esigenze sia dell'impiego mobile che di
            quello desktop, sia all'insieme tablet/server sia
            alle due componenti separate ma indipendentemente
            funzionanti con scopi opportunamente
            diversi.

            In questo quadro prospettico, fantasioso quanto
            vuoi, l'obsolescenza delle attuali configurazioni
            degli apparati sarebbe ininfluente sull'andamento
            produttivo e sull'appeal complessivo di marchio e
            business Apple. Quindi i margini resterebbero
            alti per chi intraprenderà la strada vincente per
            primo e coi prodotti adatti. Ovviamente spero sia
            Apple perché ce ne sono tutti i
            presupposti.
            Intervento interessante ed equilibrato. Unica precisazione: dopo qualche mese di utilizzo casalingo, sono giunto alla conclusione che fai a Microsoft un complimento immeritato, limitandoti a definire la sua ultima creatura "acerbissima e prematura". Gli aggettivi adeguati sono quelli che farebbero partire il T-1000 in quarta.
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: E fanno bene!
            - Scritto da: Izio01
            Intervento interessante ed equilibrato. Unica
            precisazione: dopo qualche mese di utilizzo
            casalingo, sono giunto alla conclusione che fai a
            Microsoft un complimento immeritato, limitandoti
            a definire la sua ultima creatura "acerbissima e
            prematura". Gli aggettivi adeguati sono quelli
            che farebbero partire il T-1000 in quarta.Ti ringrazio per l'apprezzamento. Raro quanto l'equilibrio quando si parla di Apple. Equilibrio che anche tu manifesti con maturità altrettanto rara su queste pagine.
          • Aleb scrive:
            Re: E fanno bene!

            Io sono convinto che entro 2-3 anni i
            proXXXXXri ARM inizieranno a sostituire quelli
            Intel (a meno di miracoli Atom) e che questo
            avverrà a partire da quelli che saranno i
            sucXXXXXri degli AIR. Non necessariamente. In un computer (e anche in un singolo die) possono stare più architetture di proXXXXXri, cosa che già accade con l'accoppiata CPU-GPU. Inoltre, i proXXXXXri x64 offrono una potenza di calcolo a cui non si può rinunciare come se niente fosse. Per cui, Apple o qualcun altro dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di affiancare un proXXXXXre ARM a uno x64, con un duplice scopo: mantenere la retrocompatibilità (il che è meno importante) ma soprattutto come acceleratore, per gestire, alla bisogna, il software più esigente.
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: E fanno bene!
            - Scritto da: Aleb

            Io sono convinto che entro 2-3 anni i

            proXXXXXri ARM inizieranno a sostituire
            quelli

            Intel (a meno di miracoli Atom) e che questo

            avverrà a partire da quelli che saranno i

            sucXXXXXri degli AIR.

            Non necessariamente. In un computer (e anche in
            un singolo die) possono stare più architetture di
            proXXXXXri, cosa che già accade con l'accoppiata
            CPU-GPU. Inoltre, i proXXXXXri x64 offrono una
            potenza di calcolo a cui non si può rinunciare
            come se niente fosse. Per cui, Apple o qualcun
            altro dovrebbero prendere in considerazione la
            possibilità di affiancare un proXXXXXre ARM a uno
            x64, con un duplice scopo: mantenere la
            retrocompatibilità (il che è meno importante) ma
            soprattutto come acceleratore, per gestire, alla
            bisogna, il software più
            esigente.Giusto perché m'è capitato questo link sott'occhio:Sembra che Apple mi abbia letto nel pensiero ed ha presentato un brevetto di computer con schermo staccabile, un ibrido fra tablet e laptop:http://www.slidetomac.com/un-brevetto-apple-descrive-un-design-ibrido-tra-tablet-e-notebook-69550.html[img]http://cf-static.slidetomac.com/wp-content/uploads/2013/04/stm_brev.jpg[/img]Ne capissi così di borsa e titoli ...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 aprile 2013 00.10-----------------------------------------------------------
          • Aleb scrive:
            Re: E fanno bene!

            Ne capissi così di borsa e titoli ...Prova con questo ;)http://www.otcqx.com/qx/market/quote?symbol=onvo
        • aphex_twin scrive:
          Re: E fanno bene!
          - Scritto da: Enjoy with Us
          Ah no sono più che convinto che il mobile sia il
          futuro, almeno per diverse applicazioni e che il
          PC "tradizionale" assumerà magari un ruolo di
          server domestico, Il PC domestico é già un server e lo é sempre stato e sempre lo sará.
          ma il fatto oggettivo è che gli
          smartphone in molti casi se non in tutti hanno
          margini esagerati rispetto a quelli di altri
          settori di elettronica di consumo, vedi gli
          stessi PC le Tv ecc... una tale situazione non
          persisterà per
          sempre!Come fai a dirlo ? Sicuro che sulle Tv non ci marginano di brutto ?
          Non appena il mercato si avvierà alla saturazione
          e poi quindi diventerà un semplice mercato di
          ricambio i margini per forza di cose crolleranno,
          quindi a patirne di più chi sarà secondo te?TUTTI
          Un'azienda che fa margini esagerati o un'azienda
          che già adesso opera con margini più
          contenuti?Tutte le aziende , perché TUTTE fanno margini esagerati.
          Per dirla in modo più chiaro, se nel giro di un
          paio di anni il prezzo di uno smartphone di punta
          passasse da 450-500 euro a 200-250 e di uno
          economico ma con buone prestazioni dai 200-250
          attuali a un 80-150 euro tu pensi che apple possa
          fare il fatturato e i margini
          attuali?Se , magari , chissà , si vedrà , ... :-o
        • MacUserFrom 89 scrive:
          Re: E fanno bene!
          Giusto perché m'è capitato questo link sott'occhio:Sembra che Apple mi abbia letto nel pensiero ed ha presentato un brevetto di computer con schermo staccabile, un ibrido fra tablet e laptop:http://www.slidetomac.com/un-brevetto-apple-descri...[img]http://cf-static.slidetomac.com/wp-content/uploads/2013/04/stm_brev.jpg[/img]Ne capissi così di borsa e titoli ...
        • MacUserFrom 89 scrive:
          Re: E fanno bene!
          - Scritto da: Enjoy with Us...
          Per dirla in modo più chiaro, se nel giro di un
          paio di anni il prezzo di uno smartphone di punta
          passasse da 450-500 euro a 200-250 e di uno
          economico ma con buone prestazioni dai 200-250
          attuali a un 80-150 euro tu pensi che apple possa
          fare il fatturato e i margini attuali?Non che abbia atteso appositamente 2 anni col chiodo fisso di questo post, ma m'è capitato di cercare il mio intervento precedente per altre ragioni un po' frivole ... insomma ... non è male esserci andato abbastanza vicino. 8)Oggi sono parecchi a parlare di ARM Apple sui desktop, e persino il CEO di Intel non appare troppo tranquillo nelle sue dichiarazioni apparentemente fiduciose.Che ne dici dei risultati fiscali di Apple che si preannunciano al top dei suoi top?Non è che la crisi mondiale sia meno pesante di 2 anni fa, nemmeno negli USA o nel resto del mondo degli "emergenti".
  • Fabrizio scrive:
    dividendi e bancarotta
    Il problema reale applle e che si distribuiscono dividendi come dovuto si ritrovano in bancarotta,semplicemente perché attualmente un'azione applle a un rendimento tre giovani in cerca 2%,anche in Italia il conto corrente sfigato delle poste "ContoClick" anche lui rende 2%,con più vantaggi di un'azione AAPL.ma il vero problema è come annunciare al prossimo quadrimestre che ha fatto meno vendite che i quadrimestre di Natale senza mandare l'azione a 25$
    • LightYagami scrive:
      Re: dividendi e bancarotta
      Ma in che lingua hai scritto???....:)
    • Frizzi scrive:
      Re: dividendi e bancarotta
      - Scritto da: Fabrizio
      Il problema reale applle e che si distribuiscono
      dividendi come dovuto si ritrovano in
      bancarotta,
      semplicemente perché attualmente un'azione applle
      a un rendimento tre giovani in cerca
      2%,
      anche in Italia il conto corrente sfigato delle
      poste "ContoClick" anche lui rende
      2%,
      con più vantaggi di un'azione AAPL.

      ma il vero problema è come annunciare al prossimo
      quadrimestre che ha fatto meno vendite che i
      quadrimestre di Natale senza mandare l'azione a
      25$eh?
      • MacUserFrom 89 scrive:
        Re: dividendi e bancarotta
        - Scritto da: LightYagami

        Ma in che lingua hai scritto???....:)- Scritto da: Frizzi

        eh?Non è né un problema di lingua, né un problema di comprensione. Semplicemente sia Fabrizio che prima The Tech Guy mancano delle basi di 'Contabilità' prima ancora che non capirne di 'Economia'. Confondono il 'fatturato' con gli 'utili' e meriterebbero un votaccio da qualsiasi professore.
        • Sgarbi informatic i scrive:
          Re: dividendi e bancarotta
          Voglio i miei dividendi!!!!!Sapete fare le operazioni basilari di matematica?CAPRONI!!! CAPRONI!!! CAPRONI!!!!
        • panda rossa scrive:
          Re: dividendi e bancarotta
          - Scritto da: MacUserFrom 89
          - Scritto da: LightYagami



          Ma in che lingua hai scritto???....:)

          - Scritto da: Frizzi



          eh?

          Non è né un problema di lingua, né un problema
          di comprensione. Semplicemente sia Fabrizio che
          prima The Tech Guy mancano delle basi di
          'Contabilità' prima ancora che non capirne di
          'Economia'. Confondono il 'fatturato' con gli
          'utili' e meriterebbero un votaccio da qualsiasi
          professore.Nel caso di apple, utili e fatturato coincidono, visto che non hanno spese di assemblaggio (gli schiavi cinesi non vengono pagati) ne' di marketing (ruppolo&C scrivono gratis, anzi sono disposti pure a pagare di tasca loro).
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: dividendi e bancarotta
            - Scritto da: panda rossa
            Nel caso di apple, utili e fatturato coincidono,
            visto che non hanno spese di assemblaggio (gli
            schiavi cinesi non vengono pagati) ne' di
            marketing (ruppolo&C scrivono gratis, anzi sono
            disposti pure a pagare di tasca loro).Ussignür ... ma perché voi haters, in servizio permanente continuato, non lo fate gratuitamente? Non pagate altre aziende per essere in grado di farlo? Per caso avete lo Spirito Santo (su cui da ieri comincio a ricredermi ...) dalla vostra parte?
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: dividendi e bancarotta
            doppio invio-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 febbraio 2013 12.42-----------------------------------------------------------
  • The Tech Guy scrive:
    Se restituiscono i soldi
    Apple finirà sul lastrico.
  • attonito scrive:
    vi faccio la traduzione
    Qeullo che dice apple"Apple risponde in via ufficiale sul proprio sito - un comportamento insolito per una società notoriamente poco espansiva con i media - sottolineando la salute del business e dicendo di essere in fase di valutazione della proposta del manager. In alternativa, sostiene Cupertino, c'è una "Proposta #2" che non escluderebbe i titoli privilegiati chiesti da Einhorn ma che, in più, modifica alcuni degli articoli dello statuto societario, indispensabili per rendere migliore la gestione delle attività."Quello che realmente intende direfacciamo come ci pare e non rompere i XXXXXXXX. se ti va bene ti va bene, se no vendi le azioni e fattene affanXXXX
    • bertuccia scrive:
      Re: vi faccio la traduzione
      - Scritto da: attonito

      Quello che realmente intende dire

      facciamo come ci pare e non rompere i XXXXXXXX.
      se ti va bene ti va bene, se no vendi le azioni e
      fattene affanXXXXche è l'unica risposta sensatameno male, mi sarei preoccupato altrimenti
      • bradipao scrive:
        Re: vi faccio la traduzione
        - Scritto da: bertuccia
        che è l'unica risposta sensataNon è così semplice. Chi ha promosso la causa legale è un AZIONISTA, quello che di fatto possiede Apple (secondo la percentuale delle azioni) e formalmente incarica il CEO di gestirla. E' quindi più che lecito che chieda venga distribuito ciò che è suo, sta al CEO dimostrare che distribuire parte dei 139 miliardi di dollari comprometterebbe l'operatività dell'azienda.
        • MacUserFrom 89 scrive:
          Re: vi faccio la traduzione
          - Scritto da: bradipao
          Chi ha promosso la causa legale è un AZIONISTA,
          quello che di fatto possiede Apple <b
          Nessuno possiede </b
          una <b
          S</b
          ocietà <b
          p</b
          er <b
          A</b
          zioni, al massimo <b
          qualcuno la controlla </b
          in funzione della dispersione delle azioni e della capacità d'intervento sul mercato degli altri azionisti.Hai detto bene: «Non è così semplice... »-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 febbraio 2013 11.11-----------------------------------------------------------
          • bradipao scrive:
            Re: vi faccio la traduzione
            Possiamo anche usare il verbo controllare invece che possedere (non è la finezza semantica il punto).Sta di fatto che sono gli AZIONISTI a controllare la società, ed il CEO è stato da loro formalmente incaricato di gestire la società, detto in altre parole "Cook lavora per gli azionisti".E' per questo che rispondere male agli azionisti è sicuramente entusiasmante per un lettore di siti, ma ovviamente un professionista come Cook si guarda bene dal farlo... visto il ruolo che ricopre.- Scritto da: MacUserFrom 89
            - Scritto da: bradipao

            Chi ha promosso la causa legale è un
            AZIONISTA,

            quello che di fatto possiede Apple

            <b
            Nessuno possiede </b
            una
            <b
            S</b
            ocietà <b

            p</b
            er <b
            A</b
            zioni, al
            massimo <b
            qualcuno la controlla
            </b
            in funzione della dispersione delle
            azioni e della capacità d'intervento sul mercato
            degli altri
            azionisti.

            Hai detto bene: «Non è così semplice...
            »
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: vi faccio la traduzione
            - Scritto da: bradipao
            Possiamo anche usare il verbo controllare invece
            che possedere (non è la finezza semantica il
            punto).

            Sta di fatto che sono gli AZIONISTI a controllare
            la società, ed il CEO è stato da loro formalmente
            incaricato di gestire la società, detto in altre
            parole "Cook lavora per gli
            azionisti".

            E' per questo che rispondere male agli azionisti
            è sicuramente entusiasmante per un lettore di
            siti, ma ovviamente un professionista come Cook
            si guarda bene dal farlo... visto il ruolo che
            ricopre.Non sono d'accordo e ti cito nuovamente: «Non è così semplice...Un CEO risponde all'azionariato di controllo che lo ha eletto, non a tutti gli azionisti che, nella stragrande maggioranza dei casi, non sono in grado di coalizzarsi e, nel caso, sostituiscono il CEO indipendentemente dai suoi comportamenti.A che servirebbero sennò le SpA? Fiat ha controllato Telecom per anni con uno sputo di percentuale ad un solo decimale. Colaninno glie l'ha presa coi soldi delle banche e ben pochi di suoi e dei suoi amici. e così via. Ora Dell deve penare e strapagare per riprendersi la sua creatura.Certo che decidere se distribuire o no una buona fetta del capitale accumulato non è questione secondaria, ma occorrerebbe anche poter ipotizzare un sostituto di Cook prima di coalizzarsi con l'unico scopo di dividere la torta. Credi sia sostituibile, anche con tenuta del titolo e profitto nel futuro, con qualcuno di estraneo all'attuale dirigenza di Cupertino?
          • bradipao scrive:
            Re: vi faccio la traduzione
            - Scritto da: MacUserFrom 89
            Certo che decidere se distribuire o no una buona
            fetta del capitale accumulato non è questione
            secondaria, ma occorrerebbe anche poter
            ipotizzare un sostituto di Cook prima di
            coalizzarsi con l'unico scopo di dividere la
            torta. Credi sia sostituibile, anche con tenuta
            del titolo e profitto nel futuro, con qualcuno di
            estraneo all'attuale dirigenza di Cupertino?Cacciare un CEO è una misura estrema (anche per le ricadute, dall'ambito finanziario a quello della motivazione dei dipendenti). Molto improbabile per aziende in attivo e praticamente impossibile per Apple.A mio parere gli azionisti Apple (i grandi azionisti ovviamente, quelli che possono alzare la voce col CEO) non hanno nessuna intenzione di auto-danneggiarsi facendo crollare il titolo. Molto pragmaticamente vogliono una parte dell'enorme tesoro di liquidità che la società ha messo da parte. Un'azienda ha bisogno di liquidità per operare al meglio, se ha in quantità può permettersi di investire a lungo termine, se ne ha parecchio può permettersi di spuntare accorsi pluriennali con fornitori per grosse quantità a forte sconto. Fin qui riesci a giustificare il fatto di non distribuire dividendi, ma se fatte salve queste necessità continui ad accumularne sempre di più, beh, l'azionista si innervosisce, e secondo me la causa è solamente l'ultimo atto di mesi e mesi di pressing dietro le quinte.Vedremo come si evolverà. L'unica carta che vedo a favore di Cook è lo spauracchio del crollo del titolo in seguito al pagamento di un maxidividendo (ma questo è ovvio, nel valore attuale del titolo sono inclusi anche i liquidi posseduti).
        • prova123 scrive:
          Re: vi faccio la traduzione
          139 miliardi inteoria, ma in pratica quali sono quelli reali ? In questi anni la finanza creativa ha creato il disastro attuale ...
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: vi faccio la traduzione
            - Scritto da: prova123
            139 miliardi inteoria, ma in pratica quali sono
            quelli reali ? In questi anni la finanza creativa
            ha creato il disastro attuale ...Questa è un'osservazione interessante. Sono anni che mi chiedo, e ho chiesto in giro senza risposte, in che modo fossero investiti questi enormi capitali sempre considerat liquidità. Dato che l'investimento in azioni AAPL è stato uno dei miglior business degli ultimi anni (dal gennaio a settembre 2012 il top degli investimenti) che si siano riacquistati un gran massa di azioni fuori dal controllo della SEC?
          • Luchino scrive:
            Re: vi faccio la traduzione
            Spendono più in depositi di brevetti e cause che altro!
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: vi faccio la traduzione
            - Scritto da: Luchino
            Spendono più in depositi di brevetti e cause che altro!Depositare e mantenere brevetti è un investimento, ed hanno dimostrato che a loro rende parecchio.Per le cause al momento il conto sembra in attivo e, comunque, forse non hai un'idea precisa di cosa sia un miliardo di dollari, figuriamoci 139. sono il 7% dell'intero nostro deficit che sta mandando sul lastrico 60 milioni di italiani ... ops ... 54 milioni, perché l'altro 10% sono ricchi.
    • ruppolo scrive:
      Re: vi faccio la traduzione
      Oh ecco, ben detto!
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