CHIP, 9 dollari per un computer

Nuova board di sviluppo in arrivo dal costo decisamente "cheap": un prodotto minimale che gli sviluppatori descrivono come un computer ma che somiglia a un parente molto povero di Raspberry Pi

Roma – Una nuova campagna di crowdfunding chiede agli utenti contributi monetari per la realizzazione di CHIP , schedina di sviluppo ARM dal costo più che economico di 9 dollari con velleità da computer e dimensioni più che compatte. Gli sviluppatori chiedevano 50mila dollari per iniziare, dopo poche ore il denaro raccolto ammonta già a quasi 700mila dollari.

CHIP è “il primo computer da 9 dollari al mondo”, annuncia trionfante la presentazione della campagna di raccolta fondi, e per computer nel caso si intende una CPU SoC ARM Allwinner A13 da 1 GHz, 512 Megabyte di RAM, 4 GB di storage, connettività WiFi/Bluetooth, uscita video composita.

Con un esborso aggiuntivo di 10 o 15 dollari, gli utenti interessati potranno acquistare un adattatore per connettere la schedina a un display analogico (VGA) o digitale (HDMI). E per chi invece non avesse a disposizione display e periferiche di input (tastiera) esterni, il team propone una sorta di clone particolarmente sgraziato di un vecchio BlackBerry chiamato Pocket Chip.

Pocket Chip costa 49 dollari e include un display da 4,3″ (470×272 pixel), tastiera QWERTY fisica e una batteria capace di alimentare il dispositivo per cinque ora di fila. Un autentico affare, in sostanza, per chi è stanco del solito PC x86 o non sa che farsene di Raspberry Pi e prodotti similari.

CHIP sarà in grado di far girare un sistema operativo completo (Debian Linux) con tanto di software di produttività, applicativi e “videogiochi”, promettono gli sviluppatori, e le prime unità saranno disponibili a partire da maggio del prossimo anno: anticipando 150 dollari, invece, si potrà avere accesso a una alpha del prodotto già da settembre 2015.

Alfonso Maruccia

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  • Vecchietto scrive:
    Ai miei tempi
    La pirateria esiste già dagli anni Settanta, quando per gli amici con un modico hi-fi compatto mettevi un 33 giri su musicassetta, e via di duplicazioni. Come possano pensare di arginare il fenomeno oggi, con strumenti pressoché illimitati, rimane un mistero.
    • bubba scrive:
      Re: Ai miei tempi
      - Scritto da: Vecchietto
      La pirateria esiste già dagli anni Settanta,
      quando per gli amici con un modico hi-fi compatto
      mettevi un 33 giri su musicassetta, e via di
      duplicazioni. Come possano pensare di arginare il
      fenomeno oggi, con strumenti pressoché
      illimitati, rimane un
      mistero.beh il tecnocontrollo globale e' un arma notevole.... :P
    • prova123 scrive:
      Re: Ai miei tempi
      E' inutile che fanno le verginelle, su questi siti campeggiano pubblicità della LIDL e Amazon ...
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