Chip, IBM e NEC svelano nuove frontiere

I due big hanno annunciato tecnologie che porteranno a chip notevolmente più piccoli e molto più economici. Mentre IBM sta studiando tecniche di produzione autoassemblanti, NEC svela il transistor più piccolo al mondo


Roma – IBM ha annunciato di aver raggiunto una nuova pietra miliare nel campo delle nanotecnologie grazie allo sviluppo di una nuova tecnica che potrebbe facilitare drasticamente la costruzione di chip per computer e telefoni cellulari.

I ricercatori di IBM hanno mostrato un nuovo tipo di materiale polimerico le cui molecole sono in grado di auto-assemblarsi , ossia di disporsi in un certo ordine seguendo una trama costituita da microscopici percorsi.

Big Blue ha spiegato che la sua tecnica, attualmente impiegata per costruire alcuni prototipi di memoria flash, è compatibile con gli attuali processi di produzione dei semiconduttori e potrà quindi essere adottata senza troppi traumi nei tradizionali impianti di fabbricazione dei chip.

Il grande vantaggio portato dalle tecniche di auto-assemblaggio è dato, secondo IBM, dalla possibilità di lavorare a dimensioni più ridotte rispetto a quelle oggi permesse dalle tecnologie tradizionali e di tagliare i costi di produzione dei chip grazie alla semplificazione degli attuali metodi litografici.

IBM ha affermato che la sua nuova tecnologia potrà essere utilizzata in processi di produzione sperimentali entro un periodo di tempo compreso fra i tre i cinque anni.

Dal Giappone NEC ha invece annunciato la produzione di quello che definisce il transistor più piccolo al mondo : 20.000 volte più sottile di un capello e 18 volte più piccolo dei transistor impiegati negli attuali processori per computer.

NEC afferma che entro vent’anni transistor di tale dimensione potranno essere impiegati per costruire supercomputer da 600 miliardi di calcoli al secondo della dimensione di un tipico computer desktop.

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  • Anonimo scrive:
    LO SPAM E' SOLO USA E SERVE A MICROSOFT
    Ricevo ogni giorno circa 800 lettere di spam. lo spam italiano e' rarissimo e solo di qualche coglione che non sa che in italia esiste l'assenso preventivo per inviare e-mail.In usa la nuova legge prevede invece che l'assenso non sia preventivo e quindi lo spamming impera. PERCHE ' ?semplice, perche' con un bel piano ben congenato da BUSH E MICROSOFT si vuol portare il pubblico all'esasperazione e poi come salvatori della patria si VUOLE FAR PAGARE LE EMAIL CON UN FRANCOBOLLO e di chi e' questa bella idea ? DELLA MICROSOFT, parole del suo capo in una segreta riunione a Davos. Un affare da tanti tanti tanti soldini.
  • Anonimo scrive:
    sanzioni spam
    prigione ?????per aver spedito delle lettere ?????chi non e in grado di utilizzare i filtri si merita lo spamquindi
  • Anlan scrive:
    Continuo a non capire
    perchè questo proliferare di nuovi sistemi per combattere un fenomeno che già potrebbe essere (se non sconfitto) pesantemente ridotto mediante la semplice applicazione di regole che già ci sono :1) Impossibilità di inviare mail da mail server che non abbiano una registrazione pubblica sui dns internet (quindi un host e una rev-dns). Quasi tutti i mail server lo possono controllare.2) Impossibilità di ricevere mail da server che NON siano listati nell'elenco MX associato al dominio mittente (il che implicherebbe la verifica dell'esistenza del dominio sputando immediatamente tutta la posta che arriva da domini fake)3) Divieto assoluto (come dovrebbe essere) di open relaying e servizio SMTP (per i provider che ospitano molti domini) solo sulla base di classi IP assegnate al proprio spazio o, per quelli che non offrono connettività, mediante autenticazione (lo so si può craccare però meglio che niente).Questo nuovo sistema se lo spammer si riesce ad inserire nel mail server di un utente ignaro può mandare tutte le mail che vuole che il mail server che gli appiccica sopra la sua bella chiave di certificazione e .... voilà .... non è cambiato una cippa.Ed infine una bella LAR internazionale. Ecchecavolo.==================================Modificato dall'autore il 09/12/2003 22.21.28
    • Anonimo scrive:
      Re: Continuo a non capire
      Per le parti che ho capito del tuo topic, concordo pienamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Continuo a non capire
      1) chi li aggiorna tutti i server del mondo? non tutti accetteranno... si cancella le email dei servers che non si aggiornano?2) sono d'accordo.. cmq bisogna aggiornare il server.. se il server mail lo supportasse lo aggiornerei :p3) e chi controlla?ciao ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Continuo a non capire

      1) Impossibilità di inviare mail da mail
      server che non abbiano una registrazione
      pubblica sui dns internet (quindi un host e
      una rev-dns). Quasi tutti i mail server lo
      possono controllare.Alcuni lo fanno. Una la risoluzione inversa esiste comunque molto spesso anche per i blocchi di ip dial-up, non ho capito cosa intendi con "host". Non risolve quasi nulla. Prova dare un'occhiata ai record DNS registrati da una spamhaus.
      2) Impossibilità di ricevere mail da server
      che NON siano listati nell'elenco MX
      associato al dominio mittente (il che
      implicherebbe la verifica dell'esistenza del
      dominio sputando immediatamente tutta la
      posta che arriva da domini fake)I domini fake vengono bloccati ormai da buona parte dei sever. Non capisco perchè mai la posta dovrebbe arrivare solo dai MX del dominio mittente. Per la maggior parte dei provider, infatti, non avviene.
      3) Divieto assoluto (come dovrebbe essere)
      di open relaying e servizio SMTP (per i
      provider che ospitano molti domini) solo
      sulla base di classi IP assegnate al proprio
      spazio o, per quelli che non offrono
      connettività, mediante autenticazione (lo so
      si può craccare però meglio che niente).Non ho capito un cazzo. Riformula. Se intendi che la posta non dovrebbe arrivare da tutti gli IP di un blocco, le blacklist per i blocchi assegnati al dialup esistono già da tempo.
      Questo nuovo sistema se lo spammer si riesce
      ad inserire nel mail server di un utente
      ignaro può mandare tutte le mail che vuole
      che il mail server che gli appiccica sopra
      la sua bella chiave di certificazione e ....
      voilà .... non è cambiato una cippa.Il tuo sistema è già implementato, e non verrebbe sostituito da quello "nuovo".
  • Anonimo scrive:
    Non sono d'accordo sui costi
    Salve,Personalmente penso che il problema dei costipotrebbe essere drasticamente ridotto tramite unastruttura di gestione delle chiavi tramite webservices.Penso, infatti, che una infrastruttura di questo tipo,magari distribuita su più server, possa funzionare inmodo eccellente senza costi eccessivi per nessuno.Saluti,Andrea Raimondi
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo sui costi
      - Scritto da: Anonimo
      Salve,

      Personalmente penso che il problema dei costi
      potrebbe essere drasticamente ridotto
      tramite una
      struttura di gestione delle chiavi tramite
      webservices.Devono essere immuni ai DDOS altimenti non se ne fa nulla.
      Penso, infatti, che una infrastruttura di
      questo tipo,
      magari distribuita su più server, possa
      funzionare in
      modo eccellente senza costi eccessivi per
      nessuno.Il problema sara chi gestisce le chiavi? ovvero chi ne gestisce il business? :p Comunque per gestire l'enorme mole di email tra virus e spam attraverso antivirus e antispam abbiamo dovuto necessariamente aumentare il parco macchine e quindi ci sono state delle spese, ma se si trova un modo per rendere non conveniente fare spam, almeno ai livelli attuali, il numero delle email tendera' a diminuire e questo puo' compensare, in termini di banda passante libera, il costo dell'hardware
      Saluti,

      Andrea Raimondi
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo sui costi
        Sui DDos siamo d'accordo, ma anche le SBL oggihanno questo problema e non mi pare che ci sianoeccessive lamentele.Per quanto riguarda le chiavi, esse potrebberoessere gestite dal provider, il quale farà poiriferimenti a qualche CA. A questo punto,sarà il "provider" a certificare all'esterno le emails,mentre all'interno le verificherà egli stesso.In caso di problemi, l'utente spammato si rivolgerà alprovider "spammatore", il quale a sua volta si rifaràsullo spammer.Non ci vedo nulla di male in questo.Ciao,Andrea Raimondi
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono d'accordo sui costi
          - Scritto da: Anonimo
          Sui DDos siamo d'accordo, ma anche le SBL
          oggi
          hanno questo problema e non mi pare che ci
          siano
          eccessive lamentele.Infatti i siti che offrono le SBL stanno chiudendo :|

          Per quanto riguarda le chiavi, esse
          potrebbero
          essere gestite dal provider, il quale farà
          poi
          riferimenti a qualche CA. A questo punto,
          sarà il "provider" a certificare all'esterno
          le emails,
          mentre all'interno le verificherà egli
          stesso.Ci deve essere un ente che certifichera' le chiavi come accade per il protocollo https e quello chiede 100 Euro all'anno per ogni dominio quindi... vai col business.
          In caso di problemi, l'utente spammato si
          rivolgerà al
          provider "spammatore", il quale a sua volta
          si rifarà
          sullo spammer.Altre spese in piu'.
          Non ci vedo nulla di male in questo.Neanchio ci vedo nulla di male solo che la cosa non sara' indolore per il portafogli. :(
          Ciao,

          Andrea Raimondi
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo sui costi
            - Scritto da: Anonimo
            Ci deve essere un ente che certifichera' le
            chiavi come accade per il protocollo https e
            quello chiede 100 Euro all'anno per ogni
            dominio quindi... vai col business.In realtà l'ente certificatore non è necessario neppure per https. Ma purtroppo la professione di webmaster è stata spacciata per un'alternativa meno faticosa alla miniera..
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo sui costi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Ci deve essere un ente che certifichera'
            le

            chiavi come accade per il protocollo
            https e

            quello chiede 100 Euro all'anno per ogni

            dominio quindi... vai col business.

            In realtà l'ente certificatore non è
            necessario neppure per https.Tecnicamente no, ma se si vuole evitare che appai quella bella scritta sull'exploder "Questo sito non e' attendibile ecc..." e' meglio farla.
            Ma purtroppo
            la professione di webmaster è stata
            spacciata per un'alternativa meno faticosa
            alla miniera..Dipende da quanto furbo e'... ci sono certi webmastella che riescono a piazzare per un sacco di euro siti fatti con tre tabelle 2 foto jpg sgranate e quattro righe di testo :DChiaramente questo non ha nulla a che fare con la professionalita' :|
        • Anonimo scrive:
          Che centrano i certificatori?

          Per quanto riguarda le chiavi, esse
          potrebbero
          essere gestite dal provider, il quale farà
          poi
          riferimenti a qualche CA. A questo punto,
          sarà il "provider" a certificare all'esterno
          le emails,
          mentre all'interno le verificherà egli
          stesso.Naaaaa, secondo me siete fuori strada.Credo che il meccanismo sia diverso (vado per presunzione di conoscenza ovviamente).Secondo me fanno così:Quando spediscono una mail generano una coppia chiave pubblica/chiave privata. Aggiungono due header: il primo con l'hash della firma digitale, il secondo con un indirizzo da cui recuperare la chiave pubblica (ad esempio http://key.yahoo.com/asjdbondosandoak). Ok?Bene. Il ricevente non fa altro che leggere il link della chiave pubblica. Fa un get sul server mittente e ottiene la chiave pubblica per quella singola mail. Verifica la firma. Se la verifica è passata la mail è buona il server di posta procede con applicare le policy del caso (consegnarla all'utente, marcarla come verificata, ecc ecc)Dopotutto è un semplice meccanismo di scambio autenticato tra server di posta, che non richiede UN certificatore in quanto ogni mail ha una coppia di chiavi nuove.E' il ricevente stesso che, eventualmente, può escludere tutte le mail provenienti da uno specifico dominio (controlla l'header suddetto) o chi non supporta questo sistema.E' un'ipotesi ma mi sembra che il discorso fili.
          • Anonimo scrive:
            Re: Che centrano i certificatori?

            E' il ricevente stesso che, eventualmente,
            può escludere tutte le mail provenienti da
            uno specifico dominio (controlla l'header
            suddetto) o chi non supporta questo sistema.

            E' un'ipotesi ma mi sembra che il discorso
            fili.Humm senza un organismo che controlli la distribuzione delle chiavi chiunque puo' generarsi le sue chiavi, spammare, generarsi altre chiavi spammare ecc...I provider potranno individuare e bloccare quella chiave ma ormai sara' troppo tardi perche' dovranno comunque ripulire i loro server dallo spam :o
          • Anonimo scrive:
            Re: Che centrano i certificatori?
            - Scritto da: Anonimo


            E' il ricevente stesso che, eventualmente,

            può escludere tutte le mail provenienti da

            uno specifico dominio (controlla l'header

            suddetto) o chi non supporta questo
            sistema.



            E' un'ipotesi ma mi sembra che il discorso

            fili.

            Humm senza un organismo che controlli la
            distribuzione delle chiavi chiunque puo'
            generarsi le sue chiavi, spammare, generarsi
            altre chiavi spammare ecc...

            I provider potranno individuare e bloccare
            quella chiave ma ormai sara' troppo tardi
            perche' dovranno comunque ripulire i loro
            server dallo spam :oFalso. Il server Bob spedisce una mail al server Alice.Genera una coppia di chiavi pubblica-privata. Firma la mail e appende negli header della mail la firma e un link a se stesso per ottenere la chiave pubblica. Elimina la chiave privata e rende pubblica al link suddetto la chiave pubblica per quella mail. Poi spedisce la mail ad Alice in modo classico.Alice riceve la mail. Alice supporta il sistema antispam. Vede l'header con la firma. Ottiene la chiave pubblica con un get a Bob seguendo il link riportato nell'header della mail. Alice verifica la firma e procede secondo le proprie policyNon è necessario un certificatore, perchè:a) la chiave pubblica la può conservare per un certo periodo di tempo chi spedisce, in un server sotto il proprio dominio dnsb) la chiave pubblica non può essere falsata per quanto detto in a)c) la sola firma non richiede scambio di chiavi tra mittente e destinatario. Il mittente si può arrangiare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Che centrano i certificatori?

            Falso. ? :D
            Non è necessario un certificatore, perchè:
            a) la chiave pubblica la può conservare per
            un certo periodo di tempo chi spedisce, in
            un server sotto il proprio dominio dns
            b) la chiave pubblica non può essere falsata
            per quanto detto in a)
            c) la sola firma non richiede scambio di
            chiavi tra mittente e destinatario. Il
            mittente si può arrangiare. d) Qualsiasi spammer puo' continuare ad inviare il suo spam.. firmato :Dal massimo avra' la seccatura di cambiare nome di dominio ogni tanto. e) se il server e' momentaneamente irraggiungibile o lento l'email viene cancellata?
          • Anonimo scrive:
            Re: Che centrano i certificatori?

            d) Qualsiasi spammer puo' continuare ad
            inviare il suo spam.. firmato :D
            al massimo avra' la seccatura di cambiare
            nome di dominio ogni tanto.Certamente. Ma si sposta la responsabilità dell'individuazione degli spammer sul provider, che sarà rintracciabile.Se un provider non sa bloccare gli spammer, penso si potrà chiedere al server ricevente di bannarlo.
            e) se il server e' momentaneamente
            irraggiungibile o lento l'email viene
            cancellata?boh....Noi si ipotizza
          • Anonimo scrive:
            Re: Che centrano i certificatori?

            Se un provider non sa bloccare gli spammer,
            penso si potrà chiedere al server ricevente
            di bannarlo.E ma lo spammatore cambia nome e ti rifila un'altra quintalata di cragna :'(

            e) se il server e' momentaneamente

            irraggiungibile o lento l'email viene

            cancellata?

            boh....

            Noi si ipotizzaSe troviamo la soluzione... magari la vendiamo a yahoo. :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Che centrano i certificatori?
            - Scritto da: Anonimo
            Secondo me fanno così:
            Quando spediscono una mail generano una
            coppia chiave pubblica/chiave privata.
            Aggiungono due header: il primo con l'hash
            della firma digitale, il secondo con un
            indirizzo da cui recuperare la chiave
            pubblica (ad esempio
            http://key.yahoo.com/asjdbondosandoak). Ok?Non vedo l'utilità della creazione della coppia di chiavi per ogni mail, e l'articolo parla esplicitamente di record DNS.
  • Anonimo scrive:
    piccolo passo
    perche nessun programma (di largo uso)non permette di far passare la posta SOLO delle persone che ho in rubrica (come opzione )?secondo me sarebbe utilissimo, alla fine se ci si abitua (come per un numero di cellulare ) prima a chiederlo e poi a usarlo ... si risolverebbero molti problemi (non tutti lo so )inoltre si potrebbero tenere 2 email una personale (solo per chi gia in rubrica) una pubblica (con cui entrare in contatto e aggiungere magari nuove persone in rubrica per la prima email.Spero di aver dato una buona idease ne esiste gia qualcuno per favore segnalatemelo
    • Anonimo scrive:
      Re: piccolo passo
      - Scritto da: Anonimo
      perche nessun programma (di largo uso)
      non permette di far passare la posta SOLO
      delle persone che ho in rubrica (come
      opzione )?
      secondo me sarebbe utilissimo, alla fine se
      ci si abitua (come per un numero di
      cellulare ) prima a chiederlo e poi a usarlo
      ... si risolverebbero molti problemi (non
      tutti lo so )
      inoltre si potrebbero tenere 2 email una
      personale (solo per chi gia in rubrica) una
      pubblica (con cui entrare in contatto e
      aggiungere magari nuove persone in rubrica
      per la prima email.
      Spero di aver dato una buona idea

      se ne esiste gia qualcuno per favore
      segnalatemeloSu Mail di OSX si può attivare la regola che limita la ricezione delle mail solo a quelle provenienti da indirizzi in rubrica. Però mi sembra strano che non ci sia qualcosa di simile nei client per Windoze....cerca meglio....
  • Anonimo scrive:
    mah!
    preferisco il buon fai-da-te di Popfile e Spamassassin cybGics
  • Anonimo scrive:
    non funziona
    non è possibile combattere lo spam introducendo un sistema che consideri come buone solo le mail arrivate dai grossi provider. Se uno ha una casella e-mail su un piccolo provider, o su un server personale, non posso rischiare di perdere il suo messaggio a causa di un filtro troppo selettivo.Non esiste solo @tin.it o @libero.it ... Io ho il mio server di posta personale, su di esso girano poche centinaia di caselle e-mail ... devo dotarmi anche io di questo sistema ? Se si, allora possono farlo anche gli spammers (o semplicemente gli spammer possono usare il sistema altrui, come sempre fanno), e il cerchio si chiude...
    • Anonimo scrive:
      Re: non funziona
      - Scritto da: Anonimo
      non è possibile combattere lo spam
      introducendo un sistema che consideri come
      buone solo le mail arrivate dai grossi
      provider. Se uno ha una casella e-mail su un
      piccolo provider, o su un server personale,
      non posso rischiare di perdere il suo
      messaggio a causa di un filtro troppo
      selettivoCerchiamo di essere costruttivi, la proposta non mi sembra esattamente quella che riporti tu. Se si tratta di un sistema open, magari anche gratuito, non mi sembra proprio una soluzione che taglia i piccoli. Il problema invece rimane imho per chi, in mancanza di regolamentazione nazionale, "certifica" le proprie email di spam.FB
    • Ekleptical scrive:
      Re: non funziona

      Non esiste solo @tin.it o @libero.it ... Io
      ho il mio server di posta personale, su di
      esso girano poche centinaia di caselle
      e-mail ... devo dotarmi anche io di questo
      sistema ? Se si, allora possono farlo anche
      gli spammers (o semplicemente gli spammer
      possono usare il sistema altrui, come sempre
      fanno), e il cerchio si chiude...C'è un reverse check sul DNS, da come dice l'articolo.Devi avere un server DNS, quindi!Possono metterlo su tutti, è vero, ma devi avere comprato il dominio (e quindi sei rintracciabile) e devi tenerlo su un po', per essere raggiungibile, prima che si propaghi in rete.Non puoi fare il mordi e fuggi. In ogni caso si sa con certezza da quale provider o cmq server è partita la mail, con tutte le conseguenze del caso!
    • Anonimo scrive:
      Re: non funziona
      - Scritto da: Anonimo
      non è possibile combattere lo spam
      introducendo un sistema che consideri come
      buone solo le mail arrivate dai grossi
      provider. Se uno ha una casella e-mail su un
      piccolo provider, o su un server personale,
      non posso rischiare di perdere il suo
      messaggio a causa di un filtro troppo
      selettivo.
      Non esiste solo @tin.it o @libero.it ... Io
      ho il mio server di posta personale, su di
      esso girano poche centinaia di caselle
      e-mail ... devo dotarmi anche io di questo
      sistema ? Se si, allora possono farlo anche
      gli spammers (o semplicemente gli spammer
      possono usare il sistema altrui, come sempre
      fanno), e il cerchio si chiude...Pero' il vantaggio: mittente rintracciabile e fine dello spam ripagano molto bene il costo di eliminare qualche server di posta di qualche smanettone. :DAnzi finira' che gli stessi smanettoni troveranno un sistema per ottenere un ip statico ed una chiave per poter inviare in tutta tranquillita' le loro email.
      • Anonimo scrive:
        Re: non funziona

        Pero' il vantaggio: mittente rintracciabile
        e fine dello spam ripagano molto bene il
        costo di eliminare qualche server di posta
        di qualche smanettone. :D
        Anzi finira' che gli stessi smanettoni
        troveranno un sistema per ottenere un ip
        statico ed una chiave per poter inviare in
        tutta tranquillita' le loro email.Il sistema non si basa sull'ip ma sul dominio dns.Ovviamente loro possono autofirmarsi, ma il loro dominio dns verrebbe in breve bannato da tutti i provider. Che vantaggi avrebbero?Bisogna ricordare che questo sistema è un meccanismo per garantire la provenienza dell'e-mail Attenzione, non l'autore, ma il provider/dominio di provenienza.Sarà responsabilità del mantainer escludere e/o punire gli spammer che passano attraverso di lui. D'altro canto un provider ricco di spammer sarebbe, come già detto, bannabile in breve tempo.
  • Anonimo scrive:
    Sembra un buon sistema
    Per quel che si capisce dall'articolo, sembra un buon sistema.Non si obbligano gli utenti a firmarsi digitalmente usando una propria chiave personale perchè il provider s'incarica di firmare la singola mail. Ciò potrebbe abbattere i tempi di diffusione, considerando che imporre upgrade ai client è notoriamente cosa che richiede anni.Inoltre ciò permette di mantenere l'anonimato, almeno dal proprio provider in poi.Unica pecca è che affinchè funzioni la maggior parte dei grossi provider dovrebbe migrare per trascinare anche i più piccoli.Comunque, complimenti a Yahoo: l'idea mi piace come pure la strategia open di diffusione.
  • marcel scrive:
    grazie Yahoo
    Apprendo con vivo piacere che c'è chi sta lavorando seriamente per combattere lo spam. Francamente - noi utilizzatori di posta elettronica - siamo sull'orlo della disperazione per la gran mole di messaggi non richiesti di cui vengono inondate le nostre caselle. Per cui, anche se risorse del mio PC saranno occupate dal software che sta realizzando Yahoo, sarò tra i primi acquirenti o utilizzatori. Quando è guerra è guerra! Forza Yahoo!
    • Anonimo scrive:
      Re: grazie Yahoo
      non è il tuo pc che viene usato utilizzando questo sistema ma il server.probabilmente chi vorrà questo servizio antispam dovrà pagare...
      • Anonimo scrive:
        Re: grazie Yahoo
        Le premesse non sembrano necessariamente andare in direzione di un sistema a pagamento: ... "Uno dei punti a favore del sistema è il fatto che il suo rilascio sotto licenza aperta consentirà, a chiunque lo vorrà, di implementarlo e migliorarlo"Bye, FB- Scritto da: Anonimo
        non è il tuo pc che viene usato utilizzando
        questo sistema ma il server.
        probabilmente chi vorrà questo servizio
        antispam dovrà pagare...
  • Anonimo scrive:
    Hashcash
    Ecco una proposta alternativa, che permetterebbe di ridurre lo spam senza però compromettere anonimato e privacy degli utenti: http://www.hashcash.orgL'idea è quella di aggiungere tra gli header delle e-mail una "tassa" computazionale (hashcash) - ovvero un numero (o meglio, un hash) che richieda al PC dell'utente un certa mole di computazioni (e di tempo) per poter essere calcolato a partire dall'email stessa.Quando l'e-mail passa attraverso i server SMTP, viene verificato se l'hashcash corrisponde all'email. Se questo non succede, l'e-mail viene cestinata.Il risultato è che, a causa dei tempi di calcolo dell'hashcash, l'utente non potrà spedire p. es. più di una e-mail ogni 2 minuti (un limite tollerabilissimo per chi non è spammer :). La verifica dell'hashcash, viceversa, è istantanea, e non appesantisce eccessivamente i server di posta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hashcash
      - Scritto da: Anonimo
      p. es. più di una e-mail ogni 2
      minuti (un limite tollerabilissimo per chi
      non è spammer E chi scrive 15 email e poi si connette per mandarle tutte assieme ?Più della metà vengono cestinate ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Hashcash
        Ahahahaha... che soluzione del menga! :)A me e' capitato di dover spedire pure 30 mail insieme, certo non mi capita tutti i giorni... eppure non sono uno spammer! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Hashcash

      Il risultato è che, a causa dei tempi di
      calcolo dell'hashcash, l'utente non potrà
      spedire p. es. più di una e-mail ogni 2
      minuti (un limite tollerabilissimo per chi
      non è spammer :). La verifica dell'hashcash,
      viceversa, è istantanea, e non appesantisce
      eccessivamente i server di posta.Una mail con tot destinatari multipli equivale a tot email ?A me ogni tanto capita di inviare barzellette o segnalazioni ad una ventina di persone in CC:....come si comporta il sistema in questo caso ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Hashcash
      questo vale quando uno usa un provider esterno, ma chi usa un proprio server per spammare mica è matto a fare l'hashcash ed autotassarsi da solo !
    • Anonimo scrive:
      Re: Hashcash

      L'idea è quella di aggiungere tra gli header
      delle e-mail una "tassa" computazionale
      (hashcash) - ovvero un numero (o meglio, un
      hash) che richieda al PC dell'utente un
      certa mole di computazioni (e di tempo) per
      poter essere calcolato a partire dall'email
      stessa.Scusa e se debbo spedire qualche migliaio di mail al giorno?La cosa non è inusuale: pensa alle newsletter, alle notifiche dei forum, alle comunity, alle mailing list.
  • Anonimo scrive:
    Ma non è la stessa cosa...
    ... che vuole fare il palladium?Sarà opensource... ma pure PGP lo è. In altre parole Yahoo renderebbe obbligatoria la certificazione delle email dei suoi utenti? o accetta solo email certificate? e se uno certifica lo spam?Non so... mi sembra un'idea buona ma da perfezionare. Certo se fosse l'alternativa libera a palladium...
    • Anonimo scrive:
      Forse è l'unica soluzione
      Qualcuno ha detto che questo sistema ricorda Palladium. Sì, diciamo in un certo qual modo funzionerebbe così, la provenienza di ciascuna email verrebbe verificata tramite una chiave di crittazione in parte pubblica e in parte privata che garantirebbe l'identità del mittente. Capisco le perplessità e i dubbi nell'usare un metodo simile però teniamo conto dei seguenti fatti:la chiave di crittazione in sè stabilisce solamente la validità della email e non l'identità del mittente, dalla chiave non si può risalire al mittente, a meno di non essere il personale del provider che lo estrapola dai log dietro ordine della magistratura. Se ci pensate oggi la maggior parte di noi usa un normale servizio di posta elettronica e spedisce le mail con la propria vera email come mittente, e quindi non è anonima a priori. Certo, non si potranno più spedire email anonimamente, ma non vi da ai nervi l'arroganza e la sfrontatezza degli spammer che vi inviano porcherie come la pubblicità dell'ultimo sito di fisting contando sull'impunità di un indirizzo non verificabile? E non lo dico perché sono un bacchettone, se voglio il sesso in Rete me lo vado a cercare, ma non voglio che altri mi sbattano in faccia immagini pornografiche non richieste, la trovo una specie di violenza. Inoltre questa gente non ha nessuna regola, non è possibile eliminare la propria email da queste liste, ti ingannano facendoti credere che cliccando su un link tu possa farlo, in realtà quello per loro è il segnale che tu leggi la tua email e hai visto anche la loro, e non gli importa nulla che tu ne sia stato infastidito, da quel momento te ne manderanno dieci volte tante rivendendo la tua mail ad altri, speculando sul tuo disagio. Ormai il problema è grave e fra tutte le soluzioni proposte questa mi sembra l'unica fattibile, l'unica praticabile. Inoltre a differenza di Palladium questa soluzione sarà open source, ovvero non diventerà l'ennesima tecnologia proprietaria che frena il libero sviluppo della Rete, non escluderà i provider che non pagano Microsoft o altri, al contrario potrà aiutare lo sviluppo della Rete, che ora è ostacolato gravemente dallo spam.Alberto
  • Anonimo scrive:
    identificabilità 100%
    addio anonimato anche per chi con lo spam non c'entra un cavolo
    • Anonimo scrive:
      Re: identificabilità 100%
      - Scritto da: Anonimo
      addio anonimato anche per chi con lo spam
      non c'entra un cavoloPreferisco la mancanza di anonimato allo spam
      • Anonimo scrive:
        Re: identificabilità 100%
        - Scritto da: Anonimo
        Preferisco la mancanza di anonimato allo spamIo la penso al contrario.
        • Anonimo scrive:
          Re: identificabilità 100%
          C'e' gente che crede ancora all'anonimato... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: identificabilità 100%
            - Scritto da: Anonimo
            C'e' gente che crede ancora all'anonimato...
            :)no, ma magari alla non identificabilità sempre, a tutti i costi, e qualsiasi cosa faccia. pensaci un attimo.
          • Anonimo scrive:
            Re: identificabilità 100%
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            C'e' gente che crede ancora
            all'anonimato...

            :)

            no, ma magari alla non identificabilità
            sempre, a tutti i costi, e qualsiasi cosa
            faccia. pensaci un attimo.anche se sanno chi sei se ne fregano lo stesso di te, quindi non vedo il problema :eppoi per le lettere anonime intimidatorie e ricattatorie esiste ancora la vecchia cara e sempre utile posta cartacea , o te ne sei dimenticato ? :o
          • godzilla scrive:
            Re: identificabilità 100%
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            C'e' gente che crede ancora

            all'anonimato...


            :)



            no, ma magari alla non identificabilità

            sempre, a tutti i costi, e qualsiasi cosa

            faccia. pensaci un attimo.


            anche se sanno chi sei se ne fregano lo
            stesso di te, quindi non vedo il problema :be', forse... e se un giorno qualcuno decide di interessarsi? come sono libero di parlare oralmente devo essere libero di farlo telematicamente. io seguo questo principio, e se non sei d'accordo mi dispiace per te.
            eppoi per le lettere anonime intimidatorie e
            ricattatorie esiste ancora la vecchia cara e
            sempre utile posta cartacea , o te ne sei
            dimenticato ?
            :o??cosa c'entra?
      • Anonimo scrive:
        Re: identificabilità 100%
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        addio anonimato anche per chi con lo spam

        non c'entra un cavolo

        Preferisco la mancanza di anonimato allo spamTu la pensi cosi, i cittadini di paesi dove i diritti di opinione, e di usare internet, mancano, non la penseranno cosi.Probabilmente preferiscono lo spam che al silenzio o ad anni di carcere.
        • avvelenato scrive:
          Re: identificabilità 100%
          io non ho ancora ricevuto un'email da quei paesi.e poi esistono altre tecnologie, vedi freenet &co.
        • Ekleptical scrive:
          Re: identificabilità 100%

          Tu la pensi cosi, i cittadini di paesi dove
          i diritti di opinione, e di usare internet,
          mancano, non la penseranno cosi.
          Probabilmente preferiscono lo spam che al
          silenzio o ad anni di carcere.Vaccate! In quei paesi ORA la gente finisce GIA' in galera per le mail!!!In Cina ci sono migliaia di addetti che controllano le mail che girano!Il sedicente anonimato di Internet non tutela propio nessuno, perchè in quei paesi l'anonimato non c'è! Il provider è unico o autorizzato ufficialmente con schedatura clienti e balle varie.E' una pura invenzione!
    • Ekleptical scrive:
      Re: identificabilità 100%

      addio anonimato anche per chi con lo spam
      non c'entra un cavoloScusa, ci illustri brevemente un utilizzo pratico e lecito di una mail anonima?Lo chiedo perchè a me non ne vengono proprio in mente!Sono curioso!
      • Anonimo scrive:
        Re: identificabilità 100%
        - Scritto da: Ekleptical

        addio anonimato anche per chi con lo spam

        non c'entra un cavolo

        Scusa, ci illustri brevemente un utilizzo
        pratico e lecito di una mail anonima?
        Lo chiedo perchè a me non ne vengono proprio
        in mente!
        Sono curioso!Bravo ekleptical concordo !L'anonimato nella posta elettronica serve soltanto a chi ne deve fare usi illeciti o che cmq ha qualcosa da nascondere (vedi spammers).A questo punto io me ne strafrego dell'anonimato perchè è bello sapere che le email sono un mezzo col quale chi ti scrive è VERAMENTE chi dice di essere.E non tiriamo in ballo vaccate tipo la libertà di espressione perchè non c'entra in questo contesto... anche se non puoi essere anonimo puoi sempre esprimerti liberamente, se non avete il carbone bagnato chi ve lo vieta ?In definitiva ragazzi io credo che l'email non è un mezzo dove ci si possa permettere il lusso di essere anonimi... lo vedete voi stessi come sta andando a finire con lo spam... e io sono perfettamente d'accordo con questa iniziativa di yahoo e spero che abbia successo.
        • Anonimo scrive:
          Re: identificabilità 100%
          pienamente d'accordo con yahoo.tra l'altro c'è già chi, sempre con software gnu e gpl queste implemetazioni le ha già e le sta già facendo entrare nella zucca utonta dei clienti.
        • Anonimo scrive:
          Re: identificabilità 100%
          a questo punto speriamo solo cheemerga una nuova tecnologia cheassomigli all'Internet come moltidi noi lo conoscevano da semprequello che esiste ora ormai èdiventato un prodotto per le masse
      • Anonimo scrive:
        Re: identificabilità 100%

        Scusa, ci illustri brevemente un utilizzo
        pratico e lecito di una mail anonima?
        Lo chiedo perchè a me non ne vengono proprio
        in mente!
        Sono curioso!Per una volta (chi l'avrebbe detto!) supporto Ekleptical..Un esempio? Denuncia di crimini commessi da persone di un certo potere e/o pericolosita`. Ipotizza di scoprire che un tuo collega/superiore e` colluso con la criminalita`: lo denunci pubblicamente? Puoi farlo, ma non me la sentirei di biasimarti se per paura di ritorsioni (anche fisiche!) pur volendo fare il tuo dovere di cittadino, tu preferissi rimanere nell'ombra....
        • Anonimo scrive:
          Re: identificabilità 100%
          - Scritto da: Anonimo


          Scusa, ci illustri brevemente un utilizzo

          pratico e lecito di una mail anonima?

          Lo chiedo perchè a me non ne vengono
          proprio

          in mente!

          Sono curioso!


          Per una volta (chi l'avrebbe detto!)
          supporto Ekleptical..

          Un esempio? Denuncia di crimini commessi da
          persone di un certo potere e/o
          pericolosita`. Ipotizza di scoprire che un
          tuo collega/superiore e` colluso con la
          criminalita`: lo denunci pubblicamente? Puoi
          farlo, ma non me la sentirei di biasimarti
          se per paura di ritorsioni (anche fisiche!)
          pur volendo fare il tuo dovere di cittadino,
          tu preferissi rimanere nell'ombra....dici di essere d'accordo con Ekleptical ma con quello che scrivi fai giungere a conclusioni diametralmente opposte...
        • Ekleptical scrive:
          Re: identificabilità 100%

          pericolosita`. Ipotizza di scoprire che un
          tuo collega/superiore e` colluso con la
          criminalita`: lo denunci pubblicamente? Puoi
          farlo, ma non me la sentirei di biasimarti
          se per paura di ritorsioni (anche fisiche!)
          pur volendo fare il tuo dovere di cittadino,
          tu preferissi rimanere nell'ombra....La denuncia anonima non è una denuncia!!La polizia non parte ad indagare da denunce anonime, nè tantomeno da denunce in e-mail!!!!E poi a chi la manderesti in concreto?
          • Anonimo scrive:
            Re: identificabilità 100%
            eh no eh ...
          • Anonimo scrive:
            Esempio di utilità dell'anonimato
            - Scritto da: Ekleptical

            pericolosita`. Ipotizza di scoprire che un

            tuo collega/superiore e` colluso con la

            criminalita`: lo denunci pubblicamente?
            Puoi

            farlo, ma non me la sentirei di biasimarti

            se per paura di ritorsioni (anche
            fisiche!)

            pur volendo fare il tuo dovere di
            cittadino,

            tu preferissi rimanere nell'ombra....

            La denuncia anonima non è una denuncia!!
            La polizia non parte ad indagare da denunce
            anonime, nè tantomeno da denunce in
            e-mail!!!!
            E poi a chi la manderesti in concreto?Ok! Un potente boss mafioso si sta costruendo una villa nel bel mezzo di un parco naturale. Nessuno fa niente perchè il denunciarlo significa rischiare la morte.Scrivo una mail con tanto di foto di documentazione, e la spedisco attraverso remailers anonimi a un centinaio di indirizzi in copia in chiaro, tra cui forze dell'ordine, magistratura, giornali, tv, comuni cittadini dicendo chiaramente che non mi firmo perchè ci tengo a campare.Nessuno sa chi l'ha spedita (ho usato i remailer), tutti possono accertare il crimine, nessuno può dire che nessuno lo sapeva perchè tutti vedono a chi l'ho spedita in copia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esempio di utilità dell'anonimato
            Aggiunta. La spedisco in copia anche al boss. Giusto per conoscenza 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Esempio di utilità dell'anonimato
            - Scritto da: Anonimo

            Ok! Un potente boss mafioso si sta
            costruendo una villa nel bel mezzo di un
            parco naturale. Nessuno fa niente perchè il
            denunciarlo significa rischiare la morte.

            Scrivo una mail con tanto di foto di
            documentazione, e la spedisco attraverso
            remailers anonimi a un centinaio di
            indirizzi in copia in chiaro, tra cui forze
            dell'ordine, magistratura, giornali, tv,
            comuni cittadini dicendo chiaramente che non
            mi firmo perchè ci tengo a campare.

            Nessuno sa chi l'ha spedita (ho usato i
            remailer), tutti possono accertare il
            crimine, nessuno può dire che nessuno lo
            sapeva perchè tutti vedono a chi l'ho
            spedita in copia. Ma questo e' spam!!! Proprio come quello che si vuole combattere. Magari a fin di bene ma .... CiaoPicchio
          • Anonimo scrive:
            Re: Esempio di utilità dell'anonimato

            Ma questo e' spam!!! Proprio come quello
            che si vuole combattere.

            Magari a fin di bene ma ....Lo spam è efficace se riesci a spedire decine, centinaia di migliaia di copie della mail. Con un remailer anonimo non puoi.
      • Anonimo scrive:
        Re: identificabilità 100%
        - Scritto da: Ekleptical

        addio anonimato anche per chi con lo spam

        non c'entra un cavolo

        Scusa, ci illustri brevemente un utilizzo
        pratico e lecito di una mail anonima?
        Lo chiedo perchè a me non ne vengono proprio
        in mente!
        Sono curioso!non è questione di anonimato, ma di tracciatura:sapere con certezza da dove è partita, e a che ora, e sapere esattamente che percorso ha fatto, non solo con un certo IP e con un timestamp impostabile a mano.e se poi dall'e-mail questo si diffonde pure alle chat, dove un po' di spam comincia già a farsi vedere?
      • Anonimo scrive:
        Re: identificabilità 100%
        - Scritto da: Ekleptical

        addio anonimato anche per chi con lo spam

        non c'entra un cavolo

        Scusa, ci illustri brevemente un utilizzo
        pratico e lecito di una mail anonima?
        Lo chiedo perchè a me non ne vengono proprio
        in mente!
        Sono curioso!qualsiasi rapporto virtuale.a me basta sapere che ekleptical dice questo.non chi sia veramente eklepticalcasomai, se proprio voglio essere sicuro che ekleptical è sempre lui, ci scriviamo con PGP.e siamo PERFETTAMENTE ANONIMI.tutto legale.o hai visto nelle mie parole qualche uso illegale?se si, guarda meglio dentro di te, perchè io quando parlo di anonimato, parlo solo di "farmi gli affari miei" e di privacy - null'altro.
    • Anonimo scrive:
      L'anonimato non c'entra?
      - Scritto da: Anonimo
      addio anonimato anche per chi con lo spam
      non c'entra un cavoloDa quello che si capisce leggendo in giro, il sistema di yahoo garantisce solo che l'e-mail spedita da un server di posta sia effettivamente stata spedita da lui. Nulla di più. Non si usa la firma digitale dell'utente, ma una generica firma (forse monouso) per la singola mail.Se tu vuoi usare uno dei tanti remailer anonimi (che non possono essere usati a fine di spam) è sufficiente che il provider del destinatario e l'ultimo remailer della catena usino il sistema di verifica di yahoo.Insisto: è un sistema intelligente.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'anonimato non c'entra?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        addio anonimato anche per chi con lo spam

        non c'entra un cavolo

        Da quello che si capisce leggendo in giro,
        il sistema di yahoo garantisce solo che
        l'e-mail spedita da un server di posta sia
        effettivamente stata spedita da lui. Nulla
        di più. Non si usa la firma digitale
        dell'utente, ma una generica firma (forse
        monouso) per la singola mail.

        Se tu vuoi usare uno dei tanti remailer
        anonimi (che non possono essere usati a fine
        di spam) è sufficiente che il provider del
        destinatario e l'ultimo remailer della
        catena usino il sistema di verifica di
        yahoo.

        Insisto: è un sistema intelligente.e anche tu sei una persona intelligente; invece di togliere importanza al fenomeno, rispondi con argomentazioni valide.Meno male :-)Grazie!
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