Chiude Lavabit, inizia l'epidemia delle email cifrate?

I federali avrebbero messo gli occhi sugli archivi del provider. Che chiude i battenti per evitare di essere costretto ad aprire i lucchetti. Silent Circle, la creatura di Zimmerman, lo segue a stretto giro

Roma – Lavabit, servizio di email sicura (cifrata) in attività da anni, chiude i battenti. Aver fornito i propri servigi a Edward Snowden, la talpa al centro del Datagate che con le sue rivelazioni ha svelato al mondo le pratiche di sorveglianza globale e tentacolare messe quotidianamente in atto dall’intelligence statunitense, ha stuzzicato le attenzioni dei segugi federali.

Nell’annunciare la chiusura di Lavabit, il fondatore Ladar Levison pubblica un messaggio di commiato particolarmente inquietante: la scelta era tra il diventare “complice di crimini contro i cittadini americani” o chiudere il servizio di email sicura dopo 10 anni di attività. Levison dice di non poter nemmeno spiegare il perché di questa scelta, visto che il Congresso americano ha approvato leggi in contrasto con il Primo Emendamento che dovrebbe – in teoria – garantirgli il diritto di parola in una situazione del genere.

Il fondatore di Levison non lo dice, ma è chiaro che dietro la decisione di chiudere Lavabit c’è l’intelligence USA, evidentemente interessata ad avere accesso alle comunicazioni telematiche (presenti e magari future) di Snowden passate attraverso i server del servizio.

Lavabit ha scelto la morte commerciale al posto della complicità con NSA e compagnia, una scelta che però non è piaciuta a tutti i 350mila utenti che usavano il servizio e che ora si lamentano dell’interruzione improvvisa o dell’impossibilità di accedere all’account di posta protetto per migrare e salvare le comunicazioni offline.

La vicenda Lavabit preoccupa , ma a quanto pare è solo l’inizio di una reazione a catena che minaccia di travolgere i servizi di email sicura accessibili su computer e gadget mobile: Silent Circle, la piattaforma di comunicazioni cifrate creata da Phil Zimmerman (PGP), ha deciso di giocare di anticipo sugli uomini in nero della NSA disabilitando il servizio di email cifrata Silent Mail . È per proteggere in anticipo i pezzi da novanta – capi di stato, reporter, attivisti – che usano il servizio, spiega la società.

Alfonso Maruccia

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  • Paco scrive:
    E l'Aymara?
    Tralasciando l'Esperanto, perché non esplorare invece le potenzialità dell'Aymara? Qualcuno ha tentato di tradurlo in un linguaggio per computer (http://web.archive.org/web/20070629231004/http://www.nativenet.uthscsa.edu/archive/ng/93/0012.html), dal momento che la sua struttura (e questo è un mistero) è stranamente "matematica". Ha inoltre una logica "trivalente": http://web.archive.org/web/20080218112034/http://www.aymara.org/biblio/igr/igr.html
    • Ivano Calcagno scrive:
      Re: E l'Aymara?

      Tralasciando l'Esperanto, perché non esplorare
      invece le potenzialità dell'Aymara? Qualcuno ha
      tentato di tradurlo in un linguaggio per computerSono bislacche teorie che risalgono agli anni Novanta. Apparvero anche articoli sui giornali italiani.http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/10/04/al-tiggi-un-bel-titolo-anche.html?ref=searchAnche ammesso che l'aymará presenti questa struttura a logica ternaria (io sospetto sia solo un abbaglio, ma non ho mai approfondito la cosa), che senso ha usarlo tale e quale per i linguaggi del computer? Come si è sempre fatto fin dagli albori, si pieghi il linguaggio naturale degli informatici, l'inglese, a questa logica ternaria. E finita lì.Apprezzo la fonte di ispirazione che può provenire dallo studio di lingue poco note, ma deve essere tenuto distinto dallo studio dell'informatica. A sentire certi propugnatori di queste lingue (sanscrito, aymarà...) sembra che un programmatore all'avanguardia debba anche fare un corso accelerato di lingue in via di estinzione.
  • prova123 scrive:
    Alla NASA ...
    ( che IMHO non penso che siano dei gran XXXXXXXX :D ) pensano questo:http://www.aaai.org/ojs/index.php/aimagazine/article/view/466/402Ora i cinesi che hanno acquistato IBM pensano di partire dal FORTRAN, sarà almeno il FORTRAN 77 ? :|il denaro ti permette di comprare, ma non ti fa diventare un'arca di scienza...
    • fail scrive:
      Re: Alla NASA ...
      - Scritto da: prova123
      ( che IMHO non penso che siano dei gran XXXXXXXX
      :D ) pensano
      questo:

      http://www.aaai.org/ojs/index.php/aimagazine/artic

      Ora i cinesi che hanno acquistato IBM pensano di
      partire dal FORTRAN, sarà almeno il FORTRAN 77 ?
      :|

      il denaro ti permette di comprare, ma non ti fa
      diventare un'arca di
      scienza...[img]http://s2.punto-informatico.it/12.gif[/img]
    • BarbaMelo scrive:
      Re: Alla NASA ...
      Avevo letto qualche giorno fa questo articolo. Il potere espressivo del Sanscrito ricorda il Lisp, ma è meno matematico e più discorsivo (meno funzionale insomma).Molto interessante non credete?
      • krane scrive:
        Re: Alla NASA ...
        - Scritto da: BarbaMelo
        Avevo letto qualche giorno fa questo articolo. Il
        potere espressivo del Sanscrito ricorda il Lisp,
        ma è meno matematico e più discorsivo (meno
        funzionale
        insomma).

        Molto interessante non credete?Dimostra solo che Dio non era granche' come progettista di linguaggi.
      • prova123 scrive:
        Re: Alla NASA ...
        Negli anni ho letto alcuni articoli a riguardo, il sanscrito è un linguaggio "matematico", è l'unico linguaggio al mondo che non presenta ambiguità ed è perfetto per le macchine. E' singolare il fatto che sia la lingua indoeuropea più antica, da cui originano tutte le altre lingue: una lingua nata perfetta che poi è degenerata il lingue imperfette, normalmente è naturale il contrario. Tale non ambiguità è tale da potere scrivere teoremi e relative dimostrazioni.http://www.vedicsciences.net/articles/sanskrit-nasa.html
        • Ivano Calcagno scrive:
          Re: Alla NASA ...

          Negli anni ho letto alcuni articoli a riguardo,
          il sanscrito è un linguaggio "matematico", è
          l'unico linguaggio al mondo che non presenta
          ambiguità No, è impossibile. Nessun linguaggio naturale è privo di ambiguità. Perfino lingue artificiali come l'esperanto presentano ambiguità, e alcuni esperantisti ne sono orgogliosi, perché così si possono fare giochi di parole. :-)Forse non presenta ambiguità per le quattro frasi imparate da uno studente di sanscrito alle prime armi. Non sono queste le persone da prendere a esempio.
          ed è perfetto per le macchine. E'
          singolare il fatto che sia la lingua indoeuropea
          più antica, Uno dei pregiudizi radicati nell'immaginario collettivo. Il sanscrito è una lingua indoeuropea come tutte le altre. È privo di senso definirla "più antica" o "più recente" perché si sono tutte staccate dall'ipotetico indoeuropeo comune nello stesso periodo (fra il 3700 e il 3400 a.C.)Forse intendi dire "lingua di prima attestazione": e non è il sanscrito, dolente deluderti.
          da cui originano tutte le altre
          lingue: Assolutamente no. Ripeto, il sanscrito è una lingua indoeuropea un tempo parlata in una zona dell'India, ora impiegata solo per scopi religiosi. Ed è una lingua antica come lo sono il persiano antico, il greco antico, il latino, l'antico armeno, il germanico comune, il paleoslavo...Dal sanscrito derivano (indirettamente) solo le lingue indoarie parlate oggi in India, Pakistan, Bangladesh, Maldive, Nepal e Sri Lanka. Sicuramente non l'italiano, ma nemmeno l'albanese o il russo. Assolutamente non imparentate col sanscrito sono le lingue non indoeuropee d'Europa: fra le altre il basco, l'ungherese, il finnico, le lingue lapponi, l'estone e il calmucco.Fra le lingue indoeuropee, quelle di cui abbiamo iscrizioni più antiche sono l'ittita e il greco miceneo (quello scritto in lineare B). Il vedico, la forma più antica del sanscrito, è attestato un po' dopo.
          una lingua nata perfetta che poi è
          degenerata il lingue imperfette, normalmente è
          naturale il contrario.Questa frase non l'ho capita del tutto.
          Tale non ambiguità è tale da potere scrivere
          teoremi e relative
          dimostrazioni.

          http://www.vedicsciences.net/articles/sanskrit-nasInteressante: un sito di numerologia e di culto del sacro che si diletta di linguistica. :|
          • prova123 scrive:
            Re: Alla NASA ...
            Leggiti la documentazione ufficiale NASA.
          • Ivano Calcagno scrive:
            Re: Alla NASA ...

            Leggiti la documentazione ufficiale NASA.L'ho letta. Non dice quello che sostieni.Incidentalmente: se la documentazione ufficiale NASA l'hai letta davvero, perché hai messo un link di un sito che con la NASA non c'entra nulla? :-)
          • prova123 scrive:
            Re: Alla NASA ...
            Quel documento è solo un documento, se poi non sai usare un motore di ricerca allora il discorso finisce qui.
          • Ivano Calcagno scrive:
            Re: Alla NASA ...

            Quel documento è solo <b
            un </b
            documento, se poi
            non sai usare un motore di ricerca allora il
            discorso finisce
            qui.Sì, è meglio che finisca qua, prova123. Sei capace che te ne esci con le tue provocazioni che non significano nulla. Se vuoi ti rinfresco la memoria con un paio di link passati.
          • Ivano Calcagno scrive:
            Re: Alla NASA ...
            Sì, è meglio che finisca qui. I tuoi argomenti li conosco. Provocazioni prive di senso, e nulla più.
  • buegrasso scrive:
    velocità elettronica
    Qualcuno mi spiega cos'è la "velocità elettronica"?
    • ... scrive:
      Re: velocità elettronica
      - Scritto da: buegrasso
      Qualcuno mi spiega cos'è la "velocità
      elettronica"?Beh, è un articolo di Maruccia.[img]http://images.wikia.com/nonciclopedia/images/7/73/Canebd.jpg[/img]
  • yupa non loggato scrive:
    Funzionamento interno nascosto?
    "il nuovo paradigma di programmazione fa sì che il funzionamento interno di ogni corelet risulti nascosto, e solo gli input e gli output saranno accessibili agli sviluppatori di codice"Questa roba puzza di backdoor lontano anni luce.
    • BarbaMelo scrive:
      Re: Funzionamento interno nascosto?
      Naaaah... credo che il significato sia da intendersi sullo stile i una rete neurale.Ovvero: la progetti, ma quando è in funzione Dio solo sa cosa sta accadendo nello specifico.
      • rosdavide scrive:
        Re: Funzionamento interno nascosto?
        - Scritto da: BarbaMelo
        Naaaah... credo che il significato sia da
        intendersi sullo stile i una rete
        neurale.
        Ovvero: la progetti, ma quando è in funzione Dio
        solo sa cosa sta accadendo nello
        specifico.
    • collione scrive:
      Re: Funzionamento interno nascosto?
      - Scritto da: yupa non loggato
      Questa roba puzza di backdoor lontano anni luce.solo che a gestirla è skynet non Keith Alexander :Dcon le reti neurali si stanno infilando in un vespaio di assoluta incontrollabilità, che finirà per distruggerci tutti
    • pippo75 scrive:
      Re: Funzionamento interno nascosto?
      - Scritto da: yupa non loggato
      "il nuovo paradigma di programmazione fa sì che
      il funzionamento interno di ogni corelet risulti
      nascosto, e solo gli input e gli output saranno
      accessibili agli sviluppatori di
      codice"

      Questa roba puzza di backdoor lontano anni luce.No, si chiama programmazione procedurale, il pascal la usa da non ricordo bene quale anno.Hai una procedura, gli passi i parametri in ingresso e ottieni i parametri in uscita, il contenuto della procedura puoi anche non conoscerlo.Poi lo stesso paradigma lo hanno inventato per la programmazione ad oggetti. Sai cosa è un oggetto, sai cosa passargli, sai cosa restituisce ma non ti interessa sapere come funzione all'interno.Se non sbaglio si insegna anche nei corsi di informatica parlando di sistemi. u(x,t)=f(x,t-1)..... Ma trattando il sistema come un scatola nera. Mentre nel corso di elettronica si dovrebbe studiare l'interno di tale scatola.Ora lo reinventano di nuovo.
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