Chrome 15 è pronto

Il browser Google torna con un diversa gestione dei tab, un occhio di riguardo alle Web-App e agli schermi dei tablet. Rinnovato anche il Chrome Web Store

Roma – A un mese dalla versione beta , la quindicesima incarnazione del browser Google trova la sua stabilità. I tecnici di Mountain View hanno tappato 18 falle ma gli utenti che non avevano navigato con l’anteprima di Chrome 15 noteranno soprattutto i cambiamenti che includono uno stile rinnovato per la pagina Nuova Scheda .

L’interfaccia del software è stata riprogettata pensando (anche) ai display dei tablet, com’è accaduto con altri browser concorrenti aggiornati di recente. Ad esempio, ora le icone sono sensibilmente più grandi e più distanziate tra loro. In generale il layout tiene conto dell’utilizzo touch, lasciando tutto a portata di polpastrello.

La modalità grafica attuale divide in tre sezioni distinte le web-app, i siti più visitati e anche i preferiti: in precedenza i bookmark non erano compresi. Una volta scaricate dal Chrome Web Store, le applicazioni installate possono essere liberamente sistemate nella nuova tab perché viene data la possibilità di organizzare gli spazi a piacimento, trascinando i vari elementi.

Dato che le App stanno acquisendo sempre più importanza nel progetto di Google, anche la vetrina web si è rifatta il trucco. La pagina di benvenuto accoglie con una griglia di applicazioni ed estensioni ancora più estesa. Per istallare qualcosa basta passare con il mouse sopra la “copertina” e scegliere “Aggiungi a Chrome.” E le recensioni postate dagli acquirenti ora sono collegate direttamente al profilo Google+.

Roberto Pulito

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  • JGYggkVcXro fSNieN scrive:
    msZRREgqyksAKUli
    comment3, http://gentanwatches.com/i-spywatches i-spy watches us, =OOO,
  • uno qualsiasi scrive:
    Cioè, consigliano il parental control?
    Anche un bambino impara in pochi minuti il modo per toglierlo.Il discorso è semplice: se vi fidate di vostro figlio, lasciategli fare quello che vuole senza rompergli le scatole.Se non vi fidate, restate a fianco di vostro figlio, sorvegliatelo e insegnategli; non potete delegare questo lavoro a un programma comprato al supermercato.Se non vi fidate, e non avete il tempo di star dietro a vostro figlio, non dovevate proprio riprodurvi fin dall'inizio.
    • andrea tv scrive:
      Re: Cioè, consigliano il parental control?
      un pò crudino ma corretto nella sostanza, l'unico modo per controllare è sedersi di fianco a loro. io ho un figlio di 13 e una figlia di 11, giocano poco ma navigano abbastanza facendo anche cose carine. in realtà se conosci i tuoi figli e li hai cresciuti bene non ti serve stare proprio seduto di fianco per capire cosa fanno, ti basta guardarli in faccia...comunque un occhio alla cache ogni tanto non guasta ;-)andrea
    • Oppio dei Popoli scrive:
      Re: Cioè, consigliano il parental control?
      +1- Scritto da: uno qualsiasi
      Anche un bambino impara in pochi minuti il modo
      per
      toglierlo.

      Il discorso è semplice: se vi fidate di vostro
      figlio, lasciategli fare quello che vuole senza
      rompergli le
      scatole.

      Se non vi fidate, restate a fianco di vostro
      figlio, sorvegliatelo e insegnategli; non potete
      delegare questo lavoro a un programma comprato al
      supermercato.

      Se non vi fidate, e non avete il tempo di star
      dietro a vostro figlio, non dovevate proprio
      riprodurvi fin
      dall'inizio.
  • sixam scrive:
    Non stento a crederci...
    Per la mia esperienza (un figlio alle medie ed uno ancora alle elementari), i genitori che non hanno cultura informatica vedono di buon occhio che il figlio acquisisca in modo 'informale' queste conoscenze, ma non sono in grado di gestirle. E non mi riferisco alla protezione 'passiva' (antivirus, firewall, filtri, ecc.), ma alla protezione 'attiva' (navigare insieme, parlarne, ecc.)Bye by SixaM 8-]
  • grubbolo scrive:
    Fiducia reciproca
    "l'ideale resta sempre l'esperienza condivisa, capace di rinsaldare un rapporto genitori-figli basato essenzialmente sulla fiducia reciproca"Belle parole.Ma la fiducia reciproca non può, per definizione, passare attraverso strumenti di tecnocontrollo.
    • priore scrive:
      Re: Fiducia reciproca
      - Scritto da: grubbolo
      "l'ideale resta sempre l'esperienza condivisa,
      capace di rinsaldare un rapporto genitori-figli
      basato essenzialmente sulla fiducia
      reciproca"

      Belle parole.
      Ma la fiducia reciproca non può, per definizione,
      passare attraverso strumenti di
      tecnocontrollo.Hai perfettamente ragione: sembra che il Moige tratti questo tipo di approccio come secondario.Oramai la XXXXXgrafia è dapertutto e l'unico modo per prevenire i pericoli è mettere in grado i ragazzi di discriminare e sentirsi liberi di parlarne con i propri genitori.Il parental control mi pare una soluzione adatta per i più piccoli o nei casi estremi.
      • malto scrive:
        Re: Fiducia reciproca
        - Scritto da: priore
        - Scritto da: grubbolo

        "l'ideale resta sempre l'esperienza condivisa,

        capace di rinsaldare un rapporto genitori-figli

        basato essenzialmente sulla fiducia

        reciproca"



        Belle parole.

        Ma la fiducia reciproca non può, per
        definizione,

        passare attraverso strumenti di

        tecnocontrollo.

        Hai perfettamente ragione: sembra che il Moige
        tratti questo tipo di approccio come
        secondario.

        Oramai la XXXXXgrafia è dapertuttobasta spegnere la tv :D
      • Eddard Stark scrive:
        Re: Fiducia reciproca
        - Scritto da: priore
        Oramai la XXXXXgrafia è dapertutto E dov'è il problema? Pensi sia davvero questo?Sta a far crescere la mente dei ragazzi e far capire cosa c'e' di buono e cattivo in quel che vedono.. che sia XXXXX o cronaca nera...Preferisco che mio figlio/a si "goda" immagini di sesso.. rispetto al cadavere di gheddafi...
  • Teo_ scrive:
    Il 40 per cento sfrutta Internet per...
    Il 40 per cento sfrutta Internet per reperire materiali didattici utili per lo studio giornalieroMa i genitori non si chiedono perché lanatomia viene approfondita ogni giorno e il resto è così trascurato? :p
  • panda rossa scrive:
    facebook e la cronaca nera
    C'e' un dato di fatto incontrovertibile.Il 100% dei giovani che negli ultimi anni sono stati coinvolti in fatti di cronaca nera, o come vittime o come carnefici, ha una pagina su facebook.La relazione causa/effetto e' piu' che evidente, quindi il Moige farebbe bene a richiedre l'oscuramento totale di Facebook, invece di prendersela con i videogames.
    • Metal_neo scrive:
      Re: facebook e la cronaca nera
      Il MOIGE è tra le cose più controverse che esistano secondo me. Ogni tanto ci azzeccano su certe cose ma per loro la parola d'ordine è censurare. È solo un gruppo guidato da quattro zittelle che invece di fare informazione preferisce la censura e il parental control (che per me rimane censura bella e buona) con la scusa di tutelare i bambini. Io e mio fratello siamo cresciuti in maniera "selvatica" con internet e non mi pare che andiamo in giro a fare danni o altro. Così come tutti quelli che conosco.
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: facebook e la cronaca nera
        se pensassero a sco*are più che al mare di cagate che dicono, staremmo tutti meglio. Pensateci su due secondi e converrete che non sto dicendo una cagata
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: facebook e la cronaca nera
          - Scritto da: Jacopo Monegato
          se pensassero a sco*are più che al mare di cagate
          che dicono, staremmo tutti meglio.Se invece ci pensassero di meno, non sarebbero genitori, e quindi non farebbero parte del moige.
          • A s d f scrive:
            Re: facebook e la cronaca nera
            WIN- Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: Jacopo Monegato

            se pensassero a sco*are più che al mare di
            cagate

            che dicono, staremmo tutti meglio.

            Se invece ci pensassero di meno, non sarebbero
            genitori, e quindi non farebbero parte del
            moige.
    • IgaRyu scrive:
      Re: facebook e la cronaca nera
      Bhe, oscurare del tutto il sito mi pare una soluzione innanzi tutto poco pratica, visto poi che molti dei giovani di oggigiorno sanno come aggirare certi blocchi.Sono più dell'idea di un discussione aperta con i figli, un uso corretto del setup della privacy ed al limite un uso di strumenti come opendns (impostando correttamente i parametri in base alle nostre esigenze) e l'uso del parental control.Di sicuro dei corsi on-line oppure dal vivo sulle tecnologie di controllo da far seguire ai genitori sarebbe, secondo me, una idea da prendere in considerazione. Il problema sarebbe piuttosto chi li farebbe ... ;)JC
      • enriker scrive:
        Re: facebook e la cronaca nera
        Penso che sono soprattutto quei genitori che non hanno voglia di "seguire" nella crescita i propri i figli e cercare di capire il mondo che si evolve e preferiscono che qualcuno censuri cosi si sentono sicuri a lasciare davanti a uno schermo i figli e basta!!!! Internet se usato bene è un mezzo positivo ma i genitori devono seguire, capire e insegnare a utilizzarlo (sia per studio, sia per giochi..ecc.) e devono essere i primi loro a capirlo e trasmettere un modello positvo di utilizzo della tecnologia..Poi i genitori dovrebbero imparare a usare nei propri computer i software che permettono di escludere l'acXXXXX a certi siti (firewall, dns, regolazione della privacy..ecc.). In questo modo si evita che qualche autorità decida per tutti gli altri (adulti) cosa è possibile vedere insomma la censura...Mi sembrano poi delle stupidaggini dire che i videogiochi fanno diventare violenti, alcuni siti lo stesso..ecc. La violenza, i pericoli esistevano anche prima di internet e delle tecnologie come ho detto bisogna seguire veramente i figli durante la crescita perchè è troppo facile dare sempre la colpa ad altri invece di ammettere le proprie ed è troppo facile delegare ad altri alcuni copiti (non prendendosi la responsabilità) di educazione che spettano solo ai genitori...
    • malto scrive:
      Re: facebook e la cronaca nera
      - Scritto da: panda rossa
      C'e' un dato di fatto incontrovertibile.

      Il 100% dei giovani che negli ultimi anni sono
      stati coinvolti in fatti di cronaca nera, o come
      vittime o come carnefici, ha una pagina su
      facebook.

      La relazione causa/effetto e' piu' che evidente,
      quindi il Moige farebbe bene a richiedre
      l'oscuramento totale di Facebook, invece di
      prendersela con i
      videogames.(rotfl)(rotfl)
    • bondolo scrive:
      Re: facebook e la cronaca nera
      C'e' un dato di fatto incontrovertibile.Il 100% dei giovani che negli ultimi anni sono stati coinvolti in fatti di cronaca nera, o come vittime o come carnefici, fa colazione la mattina .La relazione causa/effetto e' piu' che evidente, quindi il Moige farebbe bene a richiedre il divieto totale per le colazioni mattutine , invece di prendersela con i videogames.
      • panda rossa scrive:
        Re: facebook e la cronaca nera
        - Scritto da: bondolo
        C'e' un dato di fatto incontrovertibile.

        Il 100% dei giovani che negli ultimi anni sono
        stati coinvolti in fatti di cronaca nera, o come
        vittime o come carnefici, <b
        fa colazione la
        mattina </b
        .A me non risulta che la tua affermazione sia vera.http://www.informafamiglie.it/emiliaromagna/news/news-articoli-su-famiglie-e-bambini/2011/i-ragazzi-saltano-la-colazione-e-non-fanno-sportQuesto e' un forum tecnico, non confonderlo con fessbuk per piacere.
    • grubbolo scrive:
      Re: facebook e la cronaca nera
      Lo so che volevi essere sarcastico, ma...Ogni anno in Italia si contano circa 600 omicidi, con una media superiore a 3 ogni 2 giorni e sicuramente i TG nazionali non parlano di tutti questi.Quindi l'unica deduzione che si può fare dal tuo post è che pensi che il 100% dei fatti di cronaca nera che coinvolge giovani sia transitato sui media a risonanza nazionale.L'altra deduzione generale che si può fare è che per il 100% dei fatti di cronaca nera che coinvolgono dei ragazzi e che hanno avuto risonanza nazionale è stato possibile rintracciare una pagina facebook relativa a vittima o carnefice (inversione causa effetto rispetto al tuo post).Da ciò consegue semplicemente che i giornalisti hanno preso a usare Facebook come fonte primaria di informazione.Questo dovrebbe essere il vero motivo per cui se ne dovrebbe chiedere l'oscuramento.
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: facebook e la cronaca nera
      - Scritto da: panda rossa
      C'e' un dato di fatto incontrovertibile.

      Il 100% dei giovani che negli ultimi anni sono
      stati coinvolti in fatti di cronaca nera, o come
      vittime o come carnefici, ha una pagina su
      facebook.

      La relazione causa/effetto e' piu' che evidente,
      quindi il Moige farebbe bene a richiedre
      l'oscuramento totale di Facebook, invece di
      prendersela con i
      videogames.Dovrebbero prendersela anche con i giochini di Facebook, altrochè! Quante ore perse negli uffici, quante teste vuote a chattare su FB...quanta desolazione... :(
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