Chrome e Opera, rinfrescata ai browser

Tempo di aggiornamento per due tra i browser più popolari: Chrome si arricchisce con il Do Not Track e l'accelerazione via GPU, mentre Opera pensa ai touch-screen e ai nuovi standard web.
Tempo di aggiornamento per due tra i browser più popolari: Chrome si arricchisce con il Do Not Track e l'accelerazione via GPU, mentre Opera pensa ai touch-screen e ai nuovi standard web.

Google è pronta per un nuovo update della versione stabile del suo browser web multipiattaforma: Chrome 23 include novità importanti per la privacy e l’efficienza energetica, così come un maggiore controllo disponibile per l’utente sui permessi dei i singoli siti.

La novità più evidente di Google Chrome 23 è certamente il supporto al protocollo Do Not Track , una funzionalità che dovrebbe servire a difendere la privacy dell’utente bloccando il tracciamento delle abitudini di navigazione da parte dei siti terzi, e che in realtà è da tempo oggetto di critiche e polemiche provenienti da più parti.

Il supporto dell’industria dell’advertising per Do Not Track appare ancora in alto mare, e diversamente da Microsoft Google ha deciso di disabilitare la funzionalità nelle impostazioni di default di Chrome: spetterà all’utente abilitarla per garantirsi una protezione (teorica) della privacy più stringente rispetto alla norma.

Fra le altre novità (certo non secondarie) di Chrome 23 vi è l’ accelerazione via GPU del rendering dei flussi video a pieno schermo, una caratteristica – attualmente disponibile solo su sistemi Windows – che secondo Google dovrebbe portare alla riduzione del consumo di energia e della batteria sui computer portatili.

Se Chrome 23 è tutto privacy e risparmio energetico, la nuova versione di Opera si focalizza piuttosto sul supporto degli standard web e i nuovi meccanismi di input: Opera 12.10 offre una maggiore compatibilità con le funzionalità touch di Windows 7 e Windows 8, l’integrazione con il centro notifiche di Mac OS X (Mountain Lion) e il supporto al protocollo SPDY per velocizzare il caricamento dei siti web compatibili.

La software house norvegese ha poi introdotto i profili di colore ICC v4 per la rappresentazione fedele dei contenuti fotografici in relazione ai metadati contenuti nelle immagini, mette a disposizione un maggior numero di protocolli per gli sviluppatori di estensioni e supporta nuovi standard web (HTML5, CSS3 e CSS sperimentali).

Alfonso Maruccia

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07 11 2012
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