Chrome, estensione di salvataggio

Google mette a disposizione una nuova soluzione per il salvataggio dei Preferiti: Save to Google conserva i link online e permette di organizzarli in una pagina associata al proprio account

Roma – Google ha rilasciato una soluzione capace di competere con la nutrita schiera di estensioni dedicate al salvataggio e all’organizzazione di pagine web, conservate per un successivo recupero e una successiva consultazione.

Save to Google

L’estensione è denominata “Save to Google” ed equipaggia il browser desktop di un’icona a forma di stella, oltre a quella dedicata ai Preferiti mostrata nella barra degli indirizzi: basta un clic per aggiungere la pagina che si sta visualizzando nell’elenco della pagine salvate, raggiungibile presso la pagina dedicata e associato al proprio account Google.

Save to Google

Ogni salvataggio può essere etichettato con dei tag a scelta dell’utente, così da agevolare l’organizzazione dei link conservati, magari dividendoli per categorie legate ai contenuti o associate all’intenzione per cui sono stati salvati.

Save to Google non si differenzia molto dalla semplice funzione dei Preferiti del browser, sincronizzabile fra diversi dispositivi, se non fosse che consente di conservare online gli URL che si è scelto di salvare: i salvataggi non appaiono altro che link che puntano alle pagine, che verranno ricaricate al momento della selezione. Per coloro che desiderassero conservare e archiviare i contenuti di una pagina web, anche sotto forma di codice html o di screenshot, Google ha da tempo messo a disposizione l’ estensione per Chrome “Salva in Google Drive”.

Gaia Bottà

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  • Crash scrive:
    E cosa te ne fai ?
    Spetta spetta ... una scheda (non un micro ma una scheda) con 8K di ram statica e 32K di flash e set di istruzioni X86 ?Ma che ci fai girare ? Le scatole a chi cerca di programmarla forse, ma a parte quello ?
    • Crash scrive:
      Re: E cosa te ne fai ?
      Ecco si infatti, vedo che quella non è una scheda ma un developer KIT di un micro.Quindi NON serve per la IOT ma è una board base di sviluppo su cui montare il proXXXXXre D2000.Diciamolo per bene quindi, la novità è che che la INTEL ha realizzato un proXXXXXre x86 a 32 bit a bassa velocità che si alimenta da 2.5 a 3.3 volt a bassissimo consumo, adatto per quelle situazioni dove normalmente si incontrano proXXXXXri NXP (freescale) o Broadcom.
  • Ponzio Pilota scrive:
    Cervellini
    Vanno di moda i nani.E anche gli I(di)oT.Le due cose unite fanno faville.Ma ormai mi sono rassegnato: il mondo è ormai degli I(di)oT.E Intel, che di I(di)oT se ne intende, l'ha capito benissimo.
  • Dumah Brazorf scrive:
    Ce l'ha il wifi?
    Una scheda senza wifi considerando la concorrenza è quasi inutile.
    • Zack scrive:
      Re: Ce l'ha il wifi?
      Non ho controllato bene, ma sembra abbia la stessa piedinatura (shield) di arduino uno, se è così puoi applicarci la schidina wifi.
      • Zack scrive:
        Re: Ce l'ha il wifi?
        - Scritto da: Zack
        Non ho controllato bene, ma sembra abbia la
        stessa piedinatura (shield) di arduino uno, se è
        così puoi applicarci la schedina wifi.Riletto meglio l'articolo ... è compatibile. Unico diffetto costo per ora, scheda 13 + 20 per la consegna ...Pazientiamo
  • ... scrive:
    fotteXXXX
    per l'iot, arm e linux vanno alla grande.
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