Da sempre croce e delizia del browser, le estensioni di Chrome ne costituiscono uno dei principali punti di forza, ma al tempo stesso anche una fonte di potenziali problemi. L’ennesima testimonianza arriva con un report pubblicato da Symantec che ne elenca quattro da rimuovere appena possibile se presenti sul proprio computer.
Le estensioni Chrome che è meglio disinstallare
La prima si chiama Good Tab e permette di intervenire sul design delle nuove schede aperte, aggiungendo elementi come le previsioni meteo, le notizie e sfondi personalizzati. Stando all’analisi condotta, all’insaputa dell’utente include un elemento <iframe> che garantisce l’accesso completo agli appunti a favore di un dominio esterno, con permessi di lettura e scrittura. Questo permette, ad esempio, di sottrarre password, token di autenticazione o dati sensibili. Inoltre, la trasmissione delle informazioni avviene tramite protocollo non sicuro HTTP.

Children Protection si propone invece come uno strumento di parental control, per i genitori. Anziché limitarsi a bloccare i siti potenzialmente dannosi per i più piccoli, integra un’infrastruttura C&C che sembra allestita per trasmettere cookie e altre informazioni a un server remoto.
Ancora, DPS Websafe dovrebbe solo eliminare le inserzioni pubblicitarie dalle ricerche online, ma si spinge ben oltre. Modifica infatti le stringhe di ricerca e traccia l’attività dell’utente. Per guadagnare la fiducia delle vittime si spaccia anche per Adblock Plus, utilizzandone l’icona. Meglio non averla sul proprio computer.
L’ultima componente aggiuntiva da cui stare alla larga è Stock Informer. Come suggerisce il nome, dovrebbe fornire informazioni sul mercato finanziario. L’analisi condotta ha fatto emergere una vulnerabilità XSS (cross-site scripting) che potrebbe abilitare l’esecuzione di codice JavaScript da remoto e un comportamento malevolo che indirizza il traffico verso un servizio da cui i gestori traggono profitto.

Nel momento in cui scriviamo e pubblichiamo questo articolo, la prima e l’ultima estensione risultano ancora disponibili sulla piattaforma Web Store ufficiale gestita da Google. Ad ogni modo, potrebbero essere state scaricate in passato: in tal caso, il consiglio è di disinstallarle il prima possibile. Per maggiori informazioni rimandiamo al report di Symantec (link a fondo articolo).