Chromebook, la variante Kogan

La controversa azienda australiana presenta il Kogan Agora, un notebook basato sul sistema operativo di Google che utilizzerà il codice developer di Chromium

Roma – Ruslan Kogan ha colpito ancora. Il fondatore della controversa azienda australiana, impegnata nella produzione di dispositivi e gadget dal prezzo competitivo, ha estratto dal cilindro una sua variante del Chromebook originale. Si tratta di un laptop basato sul sistema operativo Chromium, che rappresenta la controparte open source di Chrome OS.

Anche il netbook Kogan Agora si avvia in 5 secondi, permette di lavorare via cloud e di archiviare tutti i dati sulle nuvole di Google. Le sue specifiche tecniche includono un display LED da 11,6 pollici, processore Intel Celeron a 1,3 GHz, 1 GB di memoria RAM e 30 GB di spazio sul drive a stato solido SSD.

A conti fatti, il computer portatile è lo stesso modello che l’azienda già vendeva con Ubuntu, ma con questa mossa strategica Kogan Technologies ha comunque sorpassato Acer e Samsung nel lancio mondiale di un notebook basato sul sistema operativo di Mountain View.
Kogan Agora è disponibile già da questa settimana, in Australia e nel Regno Unito.

In verità solo il sistema stabile Chrome può essere certificato da Google per l’utilizzo da parte dei produttori hardware, ma la casa australiana ha comunque sfruttato il codice sorgente “aperto” del progetto Chromium. In precedenza, il nome “Kogan Agora” doveva essere utilizzato con uno smartphone Android mai nato.

Roberto Pulito

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  • dalek scrive:
    lista incompleta
    alla lista mancano tutti gli isp italiani:tiscaliliberointerfreealicesiportal
  • ipv6 ready scrive:
    Re: no ipv6 no problem :D
    Sei pronto per il futuro di Internet?Sì, ci risulta che tu stia già utilizzando IPv6.Benvenuto nel futuro di Internet!
  • Uno a caso scrive:
    8 giungno 2011 - 10.29
    Tutto funzionante. :-)
  • Alvaro Vitali scrive:
    E Microsoft fiuta subito l'affare ...
    Mentre noi stiamo qui ad interrogarci su cosa accadrà domani, quelli di Microsoft hanno già sentito l'odore dei soldi; infatti, pare che nel frattempo si sia venuto a creare un floridissimo mercato (secondo alcuni, illegale) per la vendita a costi esorbitanti degli ultimi indirizzi IPv4 rimasti.Microsoft in casi del genere non può certo tirarsi indietro e così ha già sborsato 7.5 milioni di $ per acquisire 666624 indirizzi Ipv4 dalla Nortel, una multinazionale sullorlo del fallimento.http://blogs.wsj.com/tech-europe/2011/03/25/microsoft-pays-for-old-style-net-addresses/In sostanza, quegli indirizzi sono stati pagati 11.25 $ ciascuno, ben più del loro valore effettivo; la domanda (retorica) quindi è: "che intenzioni ha Microsoft"?
    • Anonymous scrive:
      Re: E Microsoft fiuta subito l'affare ...

      In sostanza, quegli indirizzi sono stati pagati
      11.25 $ ciascuno, ben più del loro valore
      effettivo; la domanda (retorica) quindi è: "che
      intenzioni ha
      Microsoft"?Senti na cosa. Siamo nell'epoca "Dopo-Assange-e-Wikileaks". Non occorre la sfera di cristallo per capire cos'hanno intenzione di fare. Credi alle tue percezioni.
      • un utente scrive:
        Re: E Microsoft fiuta subito l'affare ...
        - Scritto da: Anonymous

        In sostanza, quegli indirizzi sono stati pagati

        11.25 $ ciascuno, ben più del loro valore

        effettivo; la domanda (retorica) quindi è: "che

        intenzioni ha

        Microsoft"?

        Senti na cosa. Siamo nell'epoca
        "Dopo-Assange-e-Wikileaks". Non occorre la sfera
        di cristallo per capire cos'hanno intenzione di
        fare.


        Credi alle tue percezioni.io non l'ho capito. Ce lo spieghi?
  • rikicecchi scrive:
    Ok...
    Ok, per domani crash mondiali della rete!
    • Extrema Untio scrive:
      Re: Ok...
      - Scritto da: rikicecchi
      Ok, per domani crash mondiali della rete!Pessimista!, ma cosa voi che succe
      • rikicecchi scrive:
        Re: Ok...
        Massi stavo scherzando ;)O almeno, speriamo che fare a fare il test non ci sia anche la Telecom Italia altrimenti davvero siam XXXXXXX. Con rispetto di chi ci lavora, ma a spesso certi servizi Telecom sono scabrosi da come son mal gestiti.
  • topolinik scrive:
    Venendo all'aspetto pratico...
    ... che diamine dovrò fare domani al mio router?Lo devo aggiornare?Devo modificare qualcosa nel mio SO?...o dovrebbe funzionare il tutto "automagically"?
    • fox82i scrive:
      Re: Venendo all'aspetto pratico...
      Come descritto nell'articolo saranno i grandi nodi che faranno le prove...Noi staremo semplicemente fermi e guarderemo se tutto funziona.. In caso contrario saremo partecipi al down di internet
      • collione scrive:
        Re: Venendo all'aspetto pratico...
        - Scritto da: fox82i
        partecipi al down di
        internetspero che qualcuno non ne approfitti per continuare la sceneggiata della rete del terrore :D
    • deactive scrive:
      Re: Venendo all'aspetto pratico...
      puoi fare un test quihttp://ipv6test.google.com/
      • Zimmo scrive:
        Re: Venendo all'aspetto pratico...
        Anche qui se si vuole avere qualche info in più: http://test-ipv6.com/Qui invece http://ipv6-test.com/ ci sono un paio di applicazioni interessanti (Speedtest e RTT) per verificare le prestazioni dei due stack (se entrambi disponibili ovviamente :) ) uno a fianco dell'altro...
      • Anonymous scrive:
        Re: Venendo all'aspetto pratico...
        - Scritto da: deactive
        puoi fare un test qui
        http://ipv6test.google.com/Oppure: http://test-ipv6.com/
      • next scrive:
        Re: Venendo all'aspetto pratico...
        - Scritto da: deactive
        puoi fare un test qui
        http://ipv6test.google.com/Io sono pronto!NGI the best.
    • DarthWiz scrive:
      Re: Venendo all'aspetto pratico...
      - Scritto da: topolinik
      ... che diamine dovrò fare domani al mio router?
      Lo devo aggiornare?
      Devo modificare qualcosa nel mio SO?
      ...o dovrebbe funzionare il tutto "automagically"?All'atto pratico non *devi* fare niente: se non tocchi niente continuerai a fruire della rete tramite IPv4. Il test però mira tra altre cose a mettere in evidenza i problemi che alcuni utenti finali potrebbero avere inconsapevolmente, per esempio con indirizzi v6 autoconfigurati in modo scorretto: domani questi utenti potrebbero sperimentare blocchi o notevoli rallentamenti dovuti al fatto che se lo stack v6 non è configurato correttamente, le applicazioni vanno in timeout (piuttosto lungo) e ripiegano sullo stack v4.Tuttavia penso che sia una buona occasione per interessarsi all'argomento ed è per questo che sto pubblicizzando l'evento nel mio giro di conoscenti. Uso IPv6 da un annetto abbondante e avere tutti i computer domestici raggiungibili anche dietro NAT, con indirizzo autoconfigurato senza toccare praticamente niente, è una pacchia.
      • user_ scrive:
        Re: Venendo all'aspetto pratico...
        va bene il router tp-link TD-W8901G v3.1 per l'ipv6 ho l'ultimo firmware installato, che dovrei fare per l'ipv6? opendns ha problemi con l'ipv6? da quei siti di test dà qualche errore
        • user_ scrive:
          Re: Venendo all'aspetto pratico...
          va bene il router tp-link TD-W8901G v3.1 per l'ipv6 ????????
        • DarthWiz scrive:
          Re: Venendo all'aspetto pratico...
          - Scritto da: user_
          va bene il router tp-link TD-W8901G v3.1 per
          l'ipv6 ho l'ultimo firmware installato, che
          dovrei fare per l'ipv6? opendns ha problemi con
          l'ipv6? da quei siti di test dà qualche
          erroreNon so i dettagli del router, ma in generale la situazione è meno grigia di come può sembrare a prima vista perché i modi per accedere alla rete v6 sono tanti. I 3 che ho usato con soddisfazione sono questi:- Tunnel "v4 in v6": lo offre http://www.tunnelbroker.net/ - un po' difficile da configurare per chi è alle prime armi, ma (almeno da Tiscali) è velocissimo e stabilissimo, infatti lo uso ora. Alcuni provider stupidi però bloccano il protocollo, per esempio i server di Aruba non lo possono usare.- Tunnel "v6 su UDPv4": lo offre http://www.gogo6.net/ - bisogna installare un piccolo software, qualche volta la connessione salta ma solitamente solo per pochi secondi (anche se qualche giornata di down c'è stata), in compenso non c'è quasi niente da configurare, dà un IP fisso dovunque ci si trovi, e funziona con qualsiasi router e qualsiasi provider.- Tunnel "teredo": è installato di default (ma non attivo) su Windows, non c'è niente da configurare, funziona con tutti i provider e tutti i router, e non perde mai la connessione. L'unico difetto è che l'IP non è fisso.Per incominciare a giocherellare con IPv6, suggerisco gogo6 o teredo: piccolo investimento e massima resa. ;-)
      • Anonymous scrive:
        Re: Venendo all'aspetto pratico...
        Oppure, domani, quando aprirai il browser, per abilitare l'IPv6 premi ALT+F4. Se la procedura funziona, il browser dovrebbe chiudersi. Riaprilo e potrai navigare sicuro che il protocollo sia abilitato :D :D :D
        • Epoch scrive:
          Re: Venendo all'aspetto pratico...
          Ma non dovevi Pigiare ALT+ALTGr+CTRL+SHIFT+F12 (per F12 usare la lingua):D :D :D :D
  • Ciccio scrive:
    "Ci si attendono" è italiano?
    ????????????????????????????????????
    • Maestrino scrive:
      Re: "Ci si attendono" è italiano?
      Hai ragione, no, non è corretto.Ho trovato questo:http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-8441.htmlSi dovrebbe scrivere:"Ci si attende gravi disagi" oppure "Si attendono gravi disagi"^_^
      • Maestrino scrive:
        Re: "Ci si attendono" è italiano?
        http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/domande_e_risposte/grammatica/grammatica_073.html
    • Osvy scrive:
      Re: "Ci si attendono" è italiano?
      - Scritto da: Ciccio
      ????????????????????????????????????per la verità lo trovo "orecchiamente" gradevole,attendono mi dà maggiormente l'impressione di plurale,rispetto ad attende che dà l'idea di un singolo evento/reazione,poi magari nella lingua quello che non è corretto oggi lo è domani... ;-)
  • Slam scrive:
    Tutti su NAT
    Immagino che i provider non avranno voglia di cambiare tutti i router a noleggio, quindi è molto probabile che nei primi mesi (anni?) di transizione, molti provider nattino la propria rete (come fastweb).
    • Gnurant scrive:
      Re: Tutti su NAT
      Questo vuol dire che più computer potrebbero avere lo stesso indirizzo IP?
      • Uno a caso scrive:
        Re: Tutti su NAT
        Nelle reti locali succede già. (es. reti 192.168.x.x o 10.x.x.x). Quelli che non possono essere doppi sono gli IP pubblici.
        • Gnurant scrive:
          Re: Tutti su NAT
          Quindi cosa vorrebbe dire "nattare"? come ha scritto "Slam"
          • Cbuttius scrive:
            Re: Tutti su NAT
            "nattare" significa usare la tecnica del Network Address Translation (appunto NAT). Tramite il NAT e' possibile "mascherare" gli indirizzi IP di una rete interna (casa/ufficio) come un unico indirizzo IP visibile all'esterno (Internet). Esempio classico di implementazione domestica di NAT sono i cosiddetti router/firewall (spesso abbinati ad un modem ADSL incorporato): essi sono visibili su Internet con un loro indirizzo pubblico e "nascondono" gli indirizzi privati dei PC della rete domestica (solitamente classe 192.168.x.x o 10.x.x.x). Tale tecnica consente ai PC della rete interna (quelli che in gergo si dicono nattati) di effettuare all'esterno (ad esempio la richiesta HTTP ad un sito internet) tramite il NAT, il destinatario riceve la richiesta dall'ip pubblico del NAT (e quindi non conosce alcun dettaglio di instradamento della tua rete interna) e risponde ad esso (e quindi gli invia la pagina richiesta), il NAT riceve quindi la risposta e provvede ad instradarla al client della rete interna (privata) da cui e' originata la richiesta iniziale. Ovviamente il NAT non puo' instradare il traffico proveniente dall'esterno (Internet) che non sia in risposta a richieste da parte di client interni (privati) e quindi le macchine dietro ad un NAT non sono raggiungibili dall'esterno.
          • ruppolo scrive:
            Re: Tutti su NAT
            - Scritto da: Cbuttius
            il destinatario riceve la
            richiesta dall'ip pubblico del NAT (e quindi non
            conosce alcun dettaglio di instradamento della
            tua rete interna)In realtà un dettaglio lo conosce: la porta per arrivare al computer della rete interna.
          • came88 scrive:
            Re: Tutti su NAT
            potrebbe conoscerlo oppure no, visto che la porta può venir cambiata dal router (succede obbligatoriamente solo se 2 computer all'interno della rete cercano di usare la stessa porta, cosa credo abbastanza rara visto che ci sono 60000 e rotte porte...)
          • ruppolo scrive:
            Re: Tutti su NAT
            No, non è così.
          • Barbyte scrive:
            Re: Tutti su NAT
            In realtà sarebbe più corretto parlare di PAT (Port Address Translation) quando più indirizzi della rete interna sono traslati con un unico ip pubblico
          • Osvy scrive:
            Re: Tutti su NAT
            - Scritto da: Cbuttius
            "nattare" significa usare la tecnica del Network
            Address Translation (appunto NAT).Beh, un bell'applauso per la eccellente spiegazione!,l'ho capita anche io che ci capisco il giusto... :-)
          • risposta scrive:
            Re: Tutti su NAT
            no, con i modem "normali" (ma, soprattutto, con i provider "normali", ovvero tutti tranne fastweb), hai un indirizzo pubblico che e' solo tuo ma che, se non hai chiesto espressamente un indirizzo statico, cambia ogni volta che ti connetti.
    • anonimo scrive:
      Re: Tutti su NAT
      - Scritto da: Slam
      Immagino che i provider non avranno voglia di
      cambiare tutti i router a noleggio, quindi è
      molto probabile che nei primi mesi (anni?) di
      transizione, molti provider nattino la propria
      rete (come
      fastweb).Fastweb usa ancora la NAT, ma da tempo non raggruppa più tanti utenti su un IP uscita. Ognuno ha un singolo ip pubblico dinamico associato a un ip privato. Siccome c'è la NAT però tuttora uno non può fare un server visibile esternamente.
      • ephestione scrive:
        Re: Tutti su NAT
        beh no, con l'ip pubblico illimitato delle offerte di adesso è possibile eccome avere dei server con acXXXXX esterno ;) mi sono documentato, altrimenti non starei mica abbandonando tiscali per fastweb :Pun inconveniente è il trasferimento di file "dcc" su MSN ad esempio, perché il client comunica all'altro utente l'ip privato (che è quello che rileva lui) in luogo dell'ip pubblico.
        • anonimo scrive:
          Re: Tutti su NAT
          - Scritto da: ephestione
          beh no, con l'ip pubblico illimitato delle
          offerte di adesso è possibile eccome avere dei
          server con acXXXXX esterno ;) mi sono
          documentato, altrimenti non starei mica
          abbandonando tiscali per fastweb
          :PSul newsgroup di fastweb l'ultima volta che ho guardato però non erano molto contenti quelli che avevano aderito. Non so se si trattava di problemi momentanei, però guarda nel contratto se l'ip pubblico fa parte dei servizi o è una cosa considerata come optional. Perché se dopo non va, non ci puoi fare niente.
          • ephestione scrive:
            Re: Tutti su NAT
            l'ip pubblico è un "optional" che però viene offerto gratuitamente ed illimitatamente... comunque anche io sguazzando nei forum prima di aderire, ho trovato numerose conferme del fatto che va bene per attivare un server (di qualunque tipo) accessibile dall'esterno da qualunque pc (non solo tramite connessione fastweb).In particolare lo usano per fare hosting di multiplayer, ma se funziona con quello funziona anche con ftp, web, posta elettronica, ssh ecc ecc :D
          • anonimo scrive:
            Re: Tutti su NAT
            - Scritto da: ephestione
            l'ip pubblico è un "optional" che però viene
            offerto gratuitamente ed illimitatamente...Allora stai fresco. Non so quante volte non l'ho potuto attivare per via della myfastpage ed essendo un optional non ti rimborsano niente, né sono tenuti a risolvere il problema velocemente.
          • ephestione scrive:
            Re: Tutti su NAT
            ah, ma io non avrò bisogno di attivarlo, è automaticamente attivo alla connessione; nelle ultime offerte viene associato di default a tutti i contratti.
          • anonimo scrive:
            Re: Tutti su NAT
            - Scritto da: ephestione
            ah, ma io non avrò bisogno di attivarlo, è
            automaticamente attivo alla connessione; nelle
            ultime offerte viene associato di default a tutti
            i
            contratti.Si infatti, ho risposto sotto prima di leggere il tuo commento.Speriamo bene.
          • anonimo scrive:
            Re: Tutti su NAT
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: ephestione

            l'ip pubblico è un "optional" che però viene

            offerto gratuitamente ed illimitatamente...

            Allora stai fresco. Non so quante volte non l'ho
            potuto attivare per via della myfastpage ed
            essendo un optional non ti rimborsano niente, né
            sono tenuti a risolvere il problema
            velocemente.Però siccome è illimitato forse tu non avrai questo problema. Comunque se lo danno ai nuovi con 100 megabit è scandaloso che non lo diano anche ai vecchi. Tanto ora per ogni computer che va su Internet con fastweb assegnano un IP pubblico esterno, quindi la mancanza di indirizzi non è il vero problema.
          • ephestione scrive:
            Re: Tutti su NAT
            già, questo sì l'ho letto anch'io dovunque, i vecchi clienti non sono per niente coccolati, prima con modem non aggiornati ed ora con ip pubblico non gratuito, ma tanto basta disdire e riabbonarsi :P
          • anonimo scrive:
            Re: Tutti su NAT
            - Scritto da: ephestione
            già, questo sì l'ho letto anch'io dovunque, i
            vecchi clienti non sono per niente coccolati,
            prima con modem non aggiornati ed ora con ip
            pubblico non gratuito, ma tanto basta disdire e
            riabbonarsi
            :Pah no guarda ti assicuro che l'hag lo aggiornano parecchie volte perché a me si è già rotto 2 volte in un anno e mezzo :-)
          • ephestione scrive:
            Re: Tutti su NAT
            sìsì, l'alternativa proposta in giro appunto era quella di friggere l'hag con la 220 e poi chiamare l'assistenza perché "il modem ha smesso improvvisamente di funzionare O)" p)
          • anonimo scrive:
            Re: Tutti su NAT
            - Scritto da: ephestione
            sìsì, l'alternativa proposta in giro appunto era
            quella di friggere l'hag con la 220 e poi
            chiamare l'assistenza perché "il modem ha smesso
            improvvisamente di funzionare O)"
            p)Guarda per come sono fatti fanno tutto da soli. Il modem che avevo con il precedente abbonamento fastweb invece era meno fighetto esteticamente, ma è durato quasi 10 anni.
          • ephestione scrive:
            Re: Tutti su NAT
            soddisfattissimo tu di fastweb eh ;)
          • anonimo scrive:
            Re: Tutti su NAT
            - Scritto da: ephestione
            soddisfattissimo tu di fastweb eh ;)Purtroppo è l'unico che dà la fibra e anche gli altri non è che siano questo granché a risolvere i problemi. Pensa che avevo disdetto Fastweb chiedendo l'ADSL con un altro provider, prima mi hanno detto che ero coperto, poi 6 mesi dopo mi arriva una letterina con scritto: ehm no non lo è.
          • ephestione scrive:
            Re: Tutti su NAT
            e vabè, chi vivrà vedrà... non mi portar sfiga :DE siccome siamo OT da circa 10 botta e risposta, prima che il t1000 ci intercetti...
    • collione scrive:
      Re: Tutti su NAT
      sarà bellissimo vedere la legge Sarkozy all'opera in quel casobanneranno uno degli ip dell'isp e milioni di famiglie resteranno senza internet :D
      • Valeren scrive:
        Re: Tutti su NAT
        Beh, no: l'ISP ha nel log l'IP privato che ha eseguito l'acXXXXX al tale servizio tramite l'IP pubblico, quindi lo beccano tranquillamente.
        • collione scrive:
          Re: Tutti su NAT
          certo, ma nel frattempo Sarkozzo ha già bannato l'ip pubblicopoi magari l'isp riuscirà farraginosamente a farlo sbloccareil bello della dottrina Sarkozzo è proprio questo, io ti becco, ordino agli isp il ban dell'ip e il tutto senza passare per i tribunali ( quindi senza chiedere all'isp incriminato di dare maggiori informazioni )
    • Marco scrive:
      Re: Tutti su NAT
      Fastweb dal 2011 NON natta più i suoi clienti, informati!
    • Anonymous scrive:
      Re: Tutti su NAT
      - Scritto da: Slam
      Immagino che i provider non avranno voglia di
      cambiare tutti i router a noleggio, quindi è
      molto probabile che nei primi mesi (anni?) di
      transizione, molti provider nattino la propria
      rete (come
      fastweb).No, per la semplice ragione che non ha senso. Tu credi sul serio che gli ISP siano lì, per la grazia e gloria di omnia benedictorum? Gli ultimi range IPv4 se li son comprati notte-tempo, per tenerli lì e rivenderteli a prezzi maggiori dicendo "Eh... son finiti, paga di più se li vuoi". La rete tutt'ora funziona abbastanza bene anche con IPv4.
    • HappyCactus scrive:
      Re: Tutti su NAT
      - Scritto da: Slam
      Immagino che i provider non avranno voglia di
      cambiare tutti i router a noleggio, quindi è
      molto probabile che nei primi mesi (anni?) di
      transizione, molti provider nattino la propria
      rete (come
      fastweb).La vedo dura, anche perché come potrebbe nattare un indirizzo IPv4 su un indirizzo IPv6?Si potrebbe pensare (anzi, sicuramente sarà così) ad un iniziale tunnel, ma anche il tunnel richiede un adattamento dei router. Ergo, dovremo tutti adeguarci prima possibile.
  • Gnurant scrive:
    Non mi è chiaro
    Ma con il passaggio IPv4 a IPv6 chi naviga con il protocollo IPv4 avrà problemi ad accedere e navigare in Internet?Grazie a chi risponderà... :-)
    • Akiro scrive:
      Re: Non mi è chiaro
      immagino che per un primo periodo l'IPv4 sia tollerato dai provider che avranno il compito di usare l'IPv6 per uscire su internet, quindi per l'utenza casalinga non c'è problema.
      • Gnurant scrive:
        Re: Non mi è chiaro
        Quindi, alla fine, devono essere i Provider che fanno l'aggiornamento. E i vecchi router, ad esempio? Dovranno essere modificati? Ho un Netgear 834g...
        • deactive scrive:
          Re: Non mi è chiaro
          Devi controllare che sia ipv6 ready, ce ne sono gia' alcuni in commercio.Io ad esempio ho un router wifi ipv6 ready ( airport extreme ).Ma non sono certo che il passaggio ( quando avverra' ) sara' senza problemi, perche' personalmente non mi fido di Telecoma italia.
        • collione scrive:
          Re: Non mi è chiaro
          no quello non è ipv6-ready ma per fortuna il firmware è basato su linuxquando sarà ti daranno un firmware aggiornato da installare
        • nomecognome scrive:
          Re: Non mi è chiaro
          infatti mi sto chiedendo se i server a 32 bit funzioneranno con i 128 dell'IPV6
          • Giambo scrive:
            Re: Non mi è chiaro
            - Scritto da: nomecognome
            infatti mi sto chiedendo se i server a 32 bit
            funzioneranno con i 128
            dell'IPV6[img]http://i.qkme.me/2fhd.jpg[/img]
          • Almeno ci si fa qualche risata.. scrive:
            Re: Non mi è chiaro
            ..io voto per la trollata.. comunque un esempio di trollata molto fine, altro che quelle che girano da ste parti...
    • Effegiweb scrive:
      Re: Non mi è chiaro
      Se non ho capito male per l'IPv6 si parla di connessioni verso l'esterno.normalmente con i router a noleggio si è connessi sulla rete interna del provider che potrebbe continuare ad essere IPv4, esattamene come una Intranet aziendale. Diverso il caso in cui sia stato chiesto un IP statico, in quel caso bisognerà fare la conversione (che inizialmente, se non ricordo male sarà autimatica).Gli ISP invece dovranno convertire tutti gli indirizzi statici, condivisi o fissi, al nuovo protocollo. Ma anche in questo caso inizialmente si parla di conversioni inizialmente automatiche e già incluse in IPv6. Il test di domani se non ho capito male, gioca a testare questi automatismi del protocollo.
    • Zimmo scrive:
      Re: Non mi è chiaro
      Tieni conto di una cosa: il passaggio alla navigazione Ipv6 "only"non sarà facilmente immaginabile dato il numero di contenuti attualmenteraggiungibili con l'attuale versione dell'IP.Lo scenartio più probabile sarà quello di una connettività dual-stackin casa utente (quindi IPv4 verosimilmente privato e IPv6 pubblico),e il tuo pc userà uno o l'altro stack a seconda che della risorsa che intendi raggiungere (domani ad esempio moltissimi siti risponderannoanche con un entry AAAA alle query DNS permettendo quindi di essereraggiunti via IPv6).Per la connettività IPv4 invece gli scenari sono moltissimi e passano dalNAT444 al tunnel più o meno automatico (es. 6RD,TSP,etc,etc) ma questo è un altro film :D
    • Raffa-Linux scrive:
      Re: Non mi è chiaro
      Domanda forse stupida: non si dovrebbero cambiare nemmeno le schede di rete giusto?
      • came88 scrive:
        Re: Non mi è chiaro
        Le schede di rete sicuramente no, visto che lavorano a un livello più basso (tipicamente Ethernet per quelle cablate)Lo stack IP (v4 o v6) è implementato via software, ragion per cui un aggiornamento del firmware dei router dovrebbe bastare. I sistemi operativi moderni non avranno problemi, anzi si troveranno meglio se possibile.L'unico problema sarà su XP dove è necessario dare un comando da terminale per abilitare l'IPv6, ma credo che la necessità assoluta di farlo si farà sentire solo fra qualche anno
        • Zimmo scrive:
          Re: Non mi è chiaro
          Che gli OS moderni supportino tutti IPv6 ok...Che lo supportino senza problemi è un altro paio di maniche :)Es. Windows 7 è afflitto da un baco abbastanza fastidioso per cuise ottiene un nuovo prefix IPv6 dal suo gateway(es. a seguito della caduta di una sessione PPP o per altri motivi)continua in modo imperterrito ad utilizzare il vecchio prefisso con ovvi problemi di connettività (Vista e XP invece non nesoffrono)Snow Leopard invece ad esempio non supporta DHCPv6 e l'RFC5006(così come Debian 5.0)
          • bubba scrive:
            Re: Non mi è chiaro
            - Scritto da: Zimmo
            Che gli OS moderni supportino tutti IPv6 ok...
            Che lo supportino senza problemi è un altro paio
            di maniche
            :)
            Es. Windows 7 è afflitto da un baco abbastanza
            fastidioso per
            cui
            se ottiene un nuovo prefix IPv6 dal suo gateway
            (es. a seguito della caduta di una sessione PPP o
            per altri
            motivi)
            continua in modo imperterrito ad utilizzare il
            vecchio prefisso

            con ovvi problemi di connettività (Vista e XP
            invece non
            ne
            soffrono)
            Snow Leopard invece ad esempio non supporta
            DHCPv6 e
            l'RFC5006
            (così come Debian 5.0)a parte il sofismo di questa roba (l'RDNS per i nomadici non mi sembra la cosa + importante al mondo riguardo l'ipv6) mi pare che ci sia eccome su linux http://linux.die.net/man/8/rdnssd . E del resto non puo essere altrimenti.. gli unix (specie opensource) non sono secondi a nessuno per quanto riguarda il networking... Windows (non conosco seven) l'ho sempre trovato ATROCE invece... sara' xche il modello secondo cui e' nato e' "tastiera-monoutente-desktop", ma il modo di configurare/gestire le cose "di rete", sia da gui (zoppa al cubo) che da shell (sintassi confuse e zoppe), che la quantita' di feature disponibili (non molte e mal gestite) mi ha sempre dato gran fastidio...
          • Zimmo scrive:
            Re: Non mi è chiaro

            a parte il sofismo di questa roba (l'RDNS per i
            nomadici non mi sembra la cosa + importante al
            mondo riguardo l'ipv6) mi pare che ci sia eccome
            su linux http://linux.die.net/man/8/rdnssd . E
            del resto non puo essere altrimenti.. gli unix
            (specie opensource) non sono secondi a nessuno
            per quanto riguarda il networking...


            Windows (non conosco seven) l'ho sempre trovato
            ATROCE invece... sara' xche il modello secondo
            cui e' nato e' "tastiera-monoutente-desktop", ma
            il modo di configurare/gestire le cose "di rete",
            sia da gui (zoppa al cubo) che da shell (sintassi
            confuse e zoppe), che la quantita' di feature
            disponibili (non molte e mal gestite) mi ha
            sempre dato gran
            fastidio...Ti do pienamente ragione, infatti le mancanze lato *nix sicuramente sono meno impattanti di un client SEVEN cherallenta a livello di 56k perchè ha due prefissi IPv6 attivi nonostanteuno sia stato marcato come deprecated...E vallo a spiegare alla "sciura Maria" che è tutto rallentatoper colpa dell'IPv6 :D
      • Zimmo scrive:
        Re: Non mi è chiaro
        Esatto...
    • Anonymous scrive:
      Re: Non mi è chiaro
      - Scritto da: Gnurant
      Ma con il passaggio IPv4 a IPv6 chi naviga con il
      protocollo IPv4 avrà problemi ad accedere e
      navigare in
      Internet?
      Grazie a chi risponderà... :-)Tengo a sottolineare che quel che accadrà nei prossimi giorni è solo uno switch-off di prova. Quello ufficiale avverrà dopo il 2020. E' solo per vedere chi è pronto. Tutto là.
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