Cina: BBS a circuito chiuso

Da oggi, le BBS universitarie saranno accessibili soltanto dai campus. Il Ministro dell'Educazione blocca tutto ciò che arriva dall'esterno e si cura ben poco delle proteste di studenti e accademici

Pechino (Cina) – Tante informazioni aperte al pubblico su temi ormai banditi dal web cinese: regimi, democrazie, dittature. Un luogo di ritrovo per professori e studenti di tutto il paese, aperto persino agli utenti del distante Occidente. Un paradiso fatto di stimolanti discussioni, celate dietro il look vagamente retro delle schermate di un client telnet. Un sogno? Sicuramente sì per gli oltre venti milioni di studenti universitari cinesi. Ma dal governo arriva una secchiata d’acqua fredda, che riporta ad una realtà fatta di censura e di controllo.

La BBS dell’Università di Tsinghua, chiamata SMTH, festeggia il suo decimo compleanno con la chiusura totale di ogni accesso pubblico . Sarà possibile utilizzare le BBS soltanto dagli IP degli atenei, altamente controllati e regolati con procedure di identificazione personale. Lo stesso destino è toccato ad altri nodi del circuito CERNET , che unisce i maggiori campus cinesi.

Muoiono così le ultime roccaforti telematiche frequentate dai liberi pensatori cinesi, animate da una popolazione accademica che cerca il confronto con il lontano Occidente. La decisione del Ministro per l’Educazione sembra essere definitiva. Gli studenti cinesi hanno perciò organizzato timide proteste di fronte alle sedi universitarie, per reclamare il diritto ad una maggiore libertà d’espressione ed informazione.

L’ennesimo colpo di coda governativo è sicuramente il frutto del recente Congresso Nazionale del Partito Comunista .
Durante il congresso è riemersa la necessità di ulteriori regole per contrastare qualsiasi tipo di “informazioni pericolose provenienti dall’esterno” . Proprio il Ministro per l’Educazione sembra aver preso di petto questo impegno: a partire da questa primavera verranno varate grandiose campagne informative per la rieducazione giovanile , sopratutto attraverso Internet.

piazza Tienanmen Il segnale è ormai chiaro: Internet, combinata alla vivacità intellettuale delle nuove leve universitarie, è sempre più temuta dai burocrati cinesi. La battaglia tra governo e studenti potrebbe riaccendersi in modo drammatico: che la scintilla, stavolta, sia proprio il controllo dei flussi comunicativi? Resta da sperare che la situazione, comunque possa finire, non sfugga di mano fino ad avere conseguenze tragiche, come accadde in piazza Tienanmen nel 1989 (nella foto, la piazza).

Tuttavia dalla blogosfera cinese, in veloce espansione, arrivano segnali di poco conforto per chiunque speri in una svolta: gli studenti sembrano darsi per vinti in partenza. Molti hanno già gettato la spugna. Pensano che la morsa d’acciaio della censura governativa abbia ormai raggiunto una pesantezza incontrastabile. Specialmente dopo questo ultimo episodio.
(Tommaso Lombardi)

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  • Anonimo scrive:
    gli avvocati americani gia salivano
    scommetto che ci saranno cause su cause per presunti violazioni di copyright....se per caso fai un oggetto che assomiglia troppo ad un altro..un oggetto che richiamo un altro...
  • Anonimo scrive:
    Ma il 1* di Aprile..
    ..non cade tra qualche giorno? :-)ne ho lette troppe di notizie del genere negli ultimi anni per crederci ciecamente..
  • Anonimo scrive:
    PAY THE PRINTER
    Un romanzo di Philip Kindred Dick degli anni 60' nel quale ipotizza una "stampante" che "stampa" oggetti di qualsiasi tipo...Non è un'idea nuova quindi, ma finalmente qualcuno c'ha creduto veramente...
  • Anonimo scrive:
    mhhh mi duplico Laetitia Casta :-)
    Finalmente potrò forgiare una RealDoll con le sembianze della Casta. :-pLa mia mano riposerà dopo le lunghe fatiche...ONORE ALL'INVENTORE!:-)
  • Anonimo scrive:
    E' ufficiale:
    Da fonti sicure ho saputo che il primo prototipo uscirà il PRIMO DI APRILE!!(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)(troll)(troll2)(troll3)(troll4)(troll)(troll1)(troll3)(troll4)(troll)(troll1)(troll2)(troll4)(troll)(troll1)(troll2)(troll3)
  • Anonimo scrive:
    E' l'anticipo del primo d'aprile ?
    Mi sembra la classica notizia tutto fumo e niente arrosto...
  • Anonimo scrive:
    Ecco il sito ufficiale del RepRap
    Speriamo di poterlo utilizzare presto e poter cosi' teletrasportare oggetti semplici senza perdere l'originale :)E comunque veramente darebbe il via ad un nuovo tipo di fai da te dove quello che conta e' solo la mente e non c'e' bisogno di avere una buona manualita'.Per chi interessa ho cercato in rete il sito ufficiale per altre informazioni e foto e l'ho trovato.. eccolo qui:http://staff.bath.ac.uk/ensab/replicator/ "The RepRap project" - RepRap sta per:REPlicating RAPid-prototyperCiau, Lele
    • Mechano scrive:
      Re: Ecco il sito ufficiale del RepRap
      - Scritto da: Anonimo
      Speriamo di poterlo utilizzare presto e poter
      cosi' teletrasportare oggetti semplici senza
      perdere l'originale :)

      E comunque veramente darebbe il via ad un nuovo
      tipo di fai da te dove quello che conta e' solo
      la mente e non c'e' bisogno di avere una buona
      manualita'.Interessante quando dice:" I have no need to buy a spare part for my broken vacuum cleaner when I can download one from the Web; indeed, I can download the entire vacuum cleaner. Nor do I need a shop or an Internet mail-order warehouse to supply me with these things. I just need to be able to buy standard parts and materials at the supermarket alongside my weekly groceries."Ci si puo' costruire piccole parti di ricambio o interi chassis di elettrodomestici.E poi il download via Internet dei vari progetti...Come dice qui:"They will be able to make themselves a new flute, a new digital camera, or just a new comb by downloading the designs for them from the Web. Some of the designs will be sold; some will be available free. Industrial production will be needed for the raw materials in considerable quantities, and will be subject to the normal market forces that keep the price of non-innovative standard products low. "Abbiamo insomma avuto la stessa visione delle cose.__Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Mmmmmmmmmmmmmmmmah!
    A parte il fatto che a me sembra una colossale bufala (che fine ha fatto la fusione fredda? e la bimba clonata dai raeliani?) qui ho sentito gente che già pensa di essere nel futuro startrekkiano dove il denaro non ha più motivo di esistere...Ma scusatemi tanto, se io chiedo di replicare un petto di pollo, completo di coltello, forchetta e piatto per poterlo mangiare comodamente, il replicatore cosa produrrebbe? un piatto di plastica, una forchetta di plastica, un coltello di plastica, un petto di pollo... DI PLASTICA! manca solo la mela bacata e il futuro alla startrek diventerà un futuro alla fantozzi (anzi peggio, anche la mela bacata sarebbe di plastica). E in ogni caso, i materiali dove li prende? qualcuno li deve estrarre in miniera, raffinare, ecc. O pensate di replicare anche quelli?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mmmmmmmmmmmmmmmmah!
      - Scritto da: Anonimo(cut)
      E in ogni caso, i materiali dove li prende?
      qualcuno li deve estrarre in miniera, raffinare,All'estrazione e alla raffinazione potrebbero proveedere i trolloni che infestano i forum di P.I. coadiuvati da SIAE, FIMI, RIAA, MPAA, astroturfer (ms, apple, ...), pro-brevetti e altre bestie parlanti
      • Anonimo scrive:
        Re: Mmmmmmmmmmmmmmmmah!
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo
        (cut)

        E in ogni caso, i materiali dove li prende?

        qualcuno li deve estrarre in miniera, raffinare,

        All'estrazione e alla raffinazione potrebbero
        proveedere i trolloni che infestano i forum di
        P.I. coadiuvati da SIAE, FIMI, RIAA, MPAA,
        astroturfer (ms, apple, ...), pro-brevetti e
        altre bestie parlantiQuesto sarebbe un bene, a prescindere da tutto!Scusa la mia ignoranza, ma cos'è un astroturfer?
        • Anonimo scrive:
          (OT) Cos'è un astroturfer
          - Scritto da: Anonimo(cut)
          Questo sarebbe un bene, a prescindere da tutto!
          Scusa la mia ignoranza, ma cos'è un astroturfer?Trollone specializzato nel diffondere disinformazione; solitamente è al soldo di enti, corporation e affini.Questi personaggi a volte vengono pagati (pare che succeda con gli astro pro-apple). Spesso l'astroturfing è una prestazione extra che viene richiesta ad un dipendente dal datore (corre voce che in microsoft si faccia così)Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Mmmmmmmmmmmmmmmmah!
      Vai sul sito del progetto, leggi le FAQ enon fare domande idiote. E' un consiglio: eviti di fare le figure cacine che hai fatto in questo post,Maria
      • Anonimo scrive:
        Re: Mmmmmmmmmmmmmmmmah!
        - Scritto da: Anonimo
        Vai sul sito del progetto, leggi le FAQ enon fare
        domande idiote. E' un consiglio: eviti di fare le
        figure cacine che hai fatto in questo post,

        MariaOoh scusa tanto se ho infranto il tuo bel sogno...
  • Anonimo scrive:
    cosa succederà adesso?
    qualcuno suona alla porta del Dr. Bowyer"buongiorno siamo gli avvocati della MegaCorporation, vorremmo fare una chiaccherata con lei". Il Dr. Bower li guarda: sono in tanti (cinque? sei? sette?), vestiti tutti uguali, valigetta in pelle nera e cravatta blu."prego, accomodatevi".accetterà di firmare i loro documenti o finirà vittima di uno sfortunatissimo incidente quelche giorno dopo?buona fortuna, Dr.Bower, non sarà facile fare la cosa giusta.
  • Anonimo scrive:
    te', earl grey, caldo
    finche' non posso dire e ottenere cosi' al mio replicatore, non sara' un buon replicatore ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: te', earl grey, caldo
      - Scritto da: munehiro
      finche' non posso dire e ottenere cosi' al mio
      replicatore, non sara' un buon replicatore ;)Io invece voglio un Raktajino caldo. Qapla' :)
    • Fulmy(nato) scrive:
      Re: te', earl grey, caldo
      - Scritto da: munehiro
      finche' non posso dire e ottenere cosi' al mio
      replicatore, non sara' un buon replicatore ;)Purché non la costruisca chi sappiamo, altrimenti ad una domanda simile la macchina servirà invariabilmente una tazza di liquido che, anche se non proprio del tutto, è quasi completamente diverso dal té.:P :P :P
  • MemoRemigi scrive:
    Si ma come funziona ?
    Come cappero fa ad assemblare oggetti ?Ha le braccine coi guantini gialli come le macchine/invenzioni di Archimede Pitagorico ? :D
    • Terra2 scrive:
      Come funziona:
      - Scritto da: MemoRemigi

      Come cappero fa ad assemblare oggetti ?Non assembla un cippirimerlo :)Devi farti i pezzi che ti servono e provvedere tu all'allemblaggio.Più che un invenzione, è il tentativo di portare a casa una macchina per la prototipazione rapida.Io ne ho vista da vicino solo una in grado di riprodurre modelli tridimensionali partendo da fibra di nylon e l'oggetto risultante era leggero, poroso e fragile ma nell'articolo parlano anche di leghe metalliche leggere. Se funziona con il nylon, opportunamente adattata dovrebbe funzionare egregiamente anche con l'alluminio, ma non ho esperienza in materia.Il macchinario è abbastanza semplice:Su una superfiie viene appoggiato uno strato di resina in polvere, dopodicchè un laser fonde (o polimerizza) una fettina di oggetto ed il piano si abbassa di un tot (solitamente 1/10 di mm). A quel punto viene data una nuova spolverata a livello ed un altro colpo di laser.In pratica è come se si appoggiassero, una sull'altra, tante sezioni dello stesso oggetto consolidate per effetto del laser.Alla fine, basta tirare fuori dalla polvere l'oggetto desiderato.Non nego che sia un bell'aggeggio per il fai-da-te ma almeno all'inizio escluderei la possibilità di riprodurre in casa cose tipo "martelli" o "pirofile".In compenso, con le leghe leggere potremmo disegnarci da noi pomelli per mobili e porte, soprammobili, involucri per orologi, cornici, sottobicchieri, e chi è abbastanza abile a giocherellare con un cad 3D potrebbe anche arrivare a disegnarsi cosine come un nuovo involucro per l'eletronica del suo mouse.Sarebbe poi una vera pacchia per i modellisti o gli amanti dei giochini tipo meccano o lego, dove riproducendo pochi cazzilli in grande quntità è possibile assemblare oggetti di dimensioni sconsiderate.Tuttavia, dal momento che anche ragazzini con il cervello abbastanza elastico, non sanno farsi da loro una musichetta per il cellulare ma preferiscono scaricarla pagando euri su euri, potrebbe aprirsi un nuovo universo commerciale di piccoli oggetti di design, ordinati su internet e materializzati direttamente a casa.==================================Modificato dall'autore il 22/03/2005 10.26.53
      • MemoRemigi scrive:
        Re: Come funziona:
        - Scritto da: Terra2
        - Scritto da: MemoRemigi



        Come cappero fa ad assemblare oggetti ?

        Non assembla un cippirimerlo :)
        Devi farti i pezzi che ti servono e provvedere tu
        all'allemblaggio.Ohhhhhh :OGrazie per la spiegazione !==================================Modificato dall'autore il 22/03/2005 13.37.09
      • Anonimo scrive:
        Re: Come funziona:
        - Scritto da: Terra2
        In compenso, con le leghe leggere potremmo
        disegnarci da noi pomelli per mobili e porte,
        soprammobili, involucri per orologi, cornici,
        sottobicchieri, e chi è abbastanza abile a
        giocherellare con un cad 3D potrebbe anche
        arrivare a disegnarsi cosine come un nuovo
        involucro per l'eletronica del suo mouse.
        Sarebbe poi una vera pacchia per i modellisti o
        gli amanti dei giochini tipo meccano o lego, dove
        riproducendo pochi cazzilli in grande quntità è
        possibile assemblare oggetti di dimensioni
        sconsiderate.
        Io penso alla possibilità di riprodurre da se quei particolari che nell'elettronica di consumo si rompono con una facilità estrema e poi nei centri di assistenza chiedono cifre folli per sostituirli:pomelli, tastini, coperchietti, gusci, sportelli...
        • Anonimo scrive:
          Re: Come funziona:
          Quello che avevo visto io non funzionava con una polvere ma con un liquido che cambiava di fase e diventava solido.poi l'oggetto appena formato si abbassava leggermente lasciando che il liquido ricoprisse di nuovo la superficie e cosi' via ...L'oggetto finale era apparentemente di plastica con moderata resistenza termica, addirittura venivano realizzati e provati parti di motore ... usa e getta pero !!solo che non capisco come il tipo possa proporre una licenza open per un oggetto che gia' esiste ... e' scaduta la licenza vecchia? Ha cambiato una virgola per cui esce dal brevetto precedente?boh !pero' e' bellissimo !!!!!!
  • Federikazzo scrive:
    il futuro decreto urbani jr.
    "chiunque ponga in condivisione oggetti fisici coperti da brevetti od opere ad essi assimilati, corrisponderà un'ammenda di 32.768 euro per singolo oggetto condiviso." (se ho scritto una vaccata, correggetemi: non parlo bene il legalese)v'immaginate, no? quando poi inizieranno a vedere che ci costruiremo perfino le ciabatte (ok, magari sto esagerando), qualcuno insorgerà.... :|--http://www.federikazzo.net
    • Anonimo scrive:
      Re: il futuro decreto urbani jr.
      - Scritto da: Federikazzo
      "chiunque ponga in condivisione oggetti fisici
      coperti da brevetti od opere ad essi assimilati,
      corrisponderà un'ammenda di 32.768 euro per
      singolo oggetto condiviso." (se ho scritto una
      vaccata, correggetemi: non parlo bene il
      legalese)

      v'immaginate, no? quando poi inizieranno a vedere
      che ci costruiremo perfino le ciabatte (ok,
      magari sto esagerando), qualcuno insorgerà.... :|Hai perfettamente ragione, è la prima cosa che è saltata in mente pure a me quando ho letto l'articolo.Oggi difendiamo il P2P e la condivisione di opere intangibili, domani gli stessi principi che oggi si decidono sul P2P si applicheranno agli oggetti fisici replicati. È quindi fondamentale che passi il concetto che NON si può fermare la tecnologia semplicemente perché essa fa sparire qualche "dinosauro".Bye, Luca
      • miomao scrive:
        Re: il futuro decreto urbani jr.

        Hai perfettamente ragione, è la prima cosa che è
        saltata in mente pure a me quando ho letto
        l'articolo.
        Oggi difendiamo il P2P e la condivisione di opere
        intangibili, domani gli stessi principi che oggi
        si decidono sul P2P si applicheranno agli oggetti
        fisici replicati. È quindi fondamentale che passi
        il concetto che NON si può fermare la tecnologia
        semplicemente perché essa fa sparire qualche
        "dinosauro".In verità nessuno vuole che si estinguano i "dinosauri".Il problema è che ti manderebbero in galera solo per l'ipotesi di perdere qualche Cent.
    • Anonimo scrive:
      Re: il futuro decreto urbani jr.
      - Scritto da: Federikazzo
      v'immaginate, no? quando poi inizieranno a vedere
      che ci costruiremo perfino le ciabatte (ok,
      magari sto esagerando), qualcuno insorgerà.... :|a' bbono! Con l'aria che tira vedo il futuro abbastanza nero, almeno fino a quando la gente non riuscirà ad esercitare per davvero il suo potere, eleggendo dei veri rappresentanti che facciano le leggi per la gente, cosa che oggi non succede, e non solo nel nostro paese.
    • Lodovico scrive:
      Re: il futuro decreto urbani jr.
      E nei files per il materializzatore che compri su supporto fisico dei video che ti fanno:Non ruberesti mai un filmNon ruberesti mai un cd audioScaricareda internetfrullatori pirataè come rubare.Rubareè controla legge. :D
  • Anonimo scrive:
    Forme d'arte
    Credo che una delle prime applicazioni di questa tecnologia (se diverra' accessibile a costi "ragionevoli") sara' lo sviluppo di una nuova forma d'arte.Il web ha gia' creato alcune forme di espressione artistica particolari, spesso basate sulla ricontestualizzazione di altre opere e sulla libera citazione.Ora anche l'arte plastica potrebbe venirne influenzata.Certo, non credo che le abili mani di uno scultore possano essere sotituite da un paio di click in un programma di CAD e da una "stampante 3d" come questa, ma nell'arte c'e' spazio per molte correnti e di sicuro anche per una come questa.L'altro grande sbocco per questa tecnologia lo vedo nell'industria che piu' di ogni altra "tira" internet: il porno.Appena inventeranno anche lo scanner in 3d... non oso pensare a cosa potrebbe uscire da quel "frigorifero" aprendo la mail sbagliata :DCoD
  • jokanaan scrive:
    voglio duplicarmi una Ferrari!
    e poi ridere in faccia all'autore di questa letterahttp://punto-informatico.it/p.asp?i=48369(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    GNU o GPL che sia...
    non va d'accordo con il business.Quando ci saranno brevetti e marchi a sufficienza per giustificare un investimento milionario (se basterà) per completare gli studi e iniziare la produzione su scala industriale se ne parlerà.Per il momento questo prodotto assomiglia molto a Linux, una serie di buone idee accozzate tra di loro, ci vuole un milionario che decida di farne qualche cosa, altrimenti... solo chiacchere e distintivo (arrugginito)p.s. a proposito di brevetti:Linari e no patents boy che parlate tanto, sapete le università, italiane pure, la quantità di brevetti che depositano? alla faccia dei ricercatori ? e sapete poi che i proventi derivati dai loro diritti di utilizzo concessi sono pure una voce di bilancio degli atenei ?Questo co sta idea me sà che vole solo fare el figo, prima de riempirse le saccocce. stay tuned !notte notte.
    • Anonimo scrive:
      Re: GNU o GPL che sia...
      Il Problema non sono i brevetti, ma i brevetti software.Un conto e`brevettare un motore ad emissione zero, una centrale nucleare rivoluzionaria e sicura,......il teletrasporto. Un altro conto e`brevettare una sequenza di comandi di un determinato linguaggio di programmazione, perche alla fine si tratta di questo. L´apertura di una finestra, il banner nei siti, i menu a tendina, ogni minima ca_ _ata si puo o e`gia stata brevettata. In realta e`abbastanza naturale che il software non dovrebbe essere brevettabile, dovrebbe invece poter essere brevettato un nuovo linguaggio di programmazione ect.E` un po` come se si volesse brevettare la sequenza di colori su una tela .... Verde bianco rosso.... immagina quante cose, quadri, immagini non ci sarebbero oggi.....allora e`ovvio che non deve essere possibile bravettare la sequenza di colori.Alle volte si mischiano un po i campi e mi sembra che il piu delle volte si parli di software cercando in realta di tutelare ..musica films ect.Ciao
    • Rex1997 scrive:
      Re: GNU o GPL che sia...
      - Scritto da: Anonimo
      non va d'accordo con il business.
      Quando ci saranno brevetti e marchi a sufficienza
      per giustificare un investimento milionario (se
      basterà) per completare gli studi e iniziare la
      produzione su scala industriale se ne parlerà.

      Per il momento questo prodotto assomiglia molto a
      Linux, una serie di buone idee accozzate tra di
      loro, ci vuole un milionario che decida di farne
      qualche cosa, altrimenti... solo chiacchere e
      distintivo (arrugginito)

      p.s. a proposito di brevetti:
      Linari e no patents boy che parlate tanto, sapete
      le università, italiane pure, la quantità di
      brevetti che depositano? alla faccia dei
      ricercatori ? e sapete poi che i proventi
      derivati dai loro diritti di utilizzo concessi
      sono pure una voce di bilancio degli atenei ?
      Questo co sta idea me sà che vole solo fare el
      figo, prima de riempirse le saccocce. stay tuned
      !


      notte notte.Prima di sparare certe considerazioni, ragiona un attimo: cosa faresti se il linguaggio che usi per parlare e scrivere, in tutte le sue articolazioni come verbi, complementi di varia natura, soggetti etc. etc,. fosse brevettato?Ora fai un passo in più ed applica le considerazioni ai linguaggi di programmazione ed ai concetti che ci sono intorno...Fatto??Che futuro prospetti?
  • Anonimo scrive:
    Materiali
    Prima di cantare tanto alla sublime novità sarebbe meglio leggere quali sono i materiali utilizzati da questo "replicatore": resine polimeriche altamente tossiche.Il fatto che vengano usate come pasta per otturazioni dagli odontoiatri non è significativo: è noto che tali materiali sono tossici, in realtà si continua ad usarli perchè si ritiene che le quantità introdotte nel cavo orale e ovviamente ingerite siano abbastanza piccole da non causare intossicazione e/o danni a lungo periodo.Per quanto mi riguarda comunque NON berrò mai il caffè in una tazza simile o userò mai una posata prodotta a partire da materiali di questa natura.
    • Mechano scrive:
      Re: Materiali
      - Scritto da: Anonimo
      Prima di cantare tanto alla sublime novità
      sarebbe meglio leggere quali sono i materiali
      utilizzati da questo "replicatore": resine
      polimeriche altamente tossiche.
      ...
      Per quanto mi riguarda comunque NON berrò mai il
      caffè in una tazza simile o userò mai una posata
      prodotta a partire da materiali di questa natura.Ma questi sono solo dettagli.Il progetto e' giovanissimo e le applicazioni tutte ancora da scoprire.Da una resina polimerica ci posso comunque ottenere stampi negativi per la costruzione con tantissimi altri materiali. Colate di alluminio o ferro, resine epossidiche o VTR o carbonio e cosi' via. Mi ci posso fare telai, carene, carrozzerie e chissa' quante altre applicazioni.Se le frese della macchina prototiparice fossero piu dure e sofisticate gia' potrebbero lavorare l'alluminio 6062 billet e il Celmat30 per costruire oggetti ricavati dal pieno.Poi la macchina non va certo comprata per casa. Nasceranno in tutte le citta' laboratori e fabbriche come le comuni tornerie che avranno modelli piu' meno sofisticati e si andra' presso di loro. Si scaricano da internet i progetti e si fanno mettere in lista per lavorazione.Non fermarti alle apparenze e al polimero tossico, guarda alle potenzialita' future non solo della macchina in se ma dei concetti e la filosofia di base.__Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: Materiali
        Veramente non stai dicendo assolutamente nulla di nuovo... sono tutte cose che esistono già, il problema è che:1) gli stampi da colata devono sopportare le temperature di una colata di ferro od ottone od altro materiale... minimo 800 °C e quindi non si possono riprodurre così semplicemente.2) il resto si può fare -e si fa già- tranquillamente... tu porta il tuo bel progettino fatto al CAD ad un' azienda che costruisce parti meccaniche su ordinazione eti fano di tutto e di più, al modico prezzo di qualche centinaio o migliaio di euro.La novità di questa macchina a quanto ho capito starebbe proprio nella possibilità di modellare e rimodelare via software stampi da iniezione per materie plastiche... buono se mi voglio costruire i pezzi per un modellino di carro armato o per i soldatini, molto meno per tutto il resto.
  • Mechano scrive:
    L'era della libera rivoluzione
    E' quello che aspettavo da tempo!E' la rivoluzione ultima quella che potrebbe portare alla condivisione dei beni materiali.L'immagine e' quella di uno strumento di prototipazione rapida in cui mettere le opere dell'ingegno che navigano libere in rete per essere modificate e prodotte.Se da una parte non si puo' dare gratis beni materiali perche' sono costati materie prime ed energie per la traformazione, si puo' condividerne la conoscenza che sta alla base.Se qualcuno mi legge su P.I. da qualche anno a questa parte avra' forse notato alcuni miei interventi in cui parlo di prototipazione industriale resa semplice e casalinga.E questo e' l'avverarsi del mio sogno.Immaginate Internet che oltre che di software inizia a riempirsi di progetti in formati liberi, di oggetti fisici di ogni genere, da una semplice tazza a macchine piu' complesse.Cio' permette la nascita in tutte le citta' e aree urbane del mondo di aziende che possono fabbricarti di tutto, ma proprio di tutto. Basta portargli il progetto in un formato noto e loro te lo producono al solo costo dei materiali e dell'energia utlizzata senza il ricarico di marchi, brevetti, mode, spese di trasporto e di maketing.Neppure i cinesi ci farebbero piu' alcuna paura. Non avranno niente di copiato da venderci. I concetti di azienda, marchio, prodotti, marketing non avrebbero piu' motivo di esistere ed il mondo diventerebbe una cosa totalmente diversa, dove i poteri economici provenienti dalla speculazione e dal monopolio andrebbero a farsi benedire con buona pace delle multinazionali. Immaginate, scarico da internet il progetto di moto, auto, frullatore, orologio, materasso, divano, ecc. Se voglio lo personalizzo con la foto di mamma o con una funzione o un dettaglio unico. Mi collego col sito Internet della fabbrica piu' vicina o coi migliori prezzi o la migliore qualita'. Carico il mio oggetto modificato in un sistema informatico che lo scompone nelle varie parti e lo mette in catena di montaggio, pago con carta di credito, dopo la produzione e l'assemblaggio me lo spediscono a casa.Non ci sono brevetti e violazioni, i progetti sono liberi e le aziende produttrici sono solo delle catene di montaggio su cui si mettono in lavorazione solo progetti gia' pronti.Non c'e' trasporto internazionale, non ci sono spese di marketing e di null'altro. Solo condivisione di conoscenza e progetti copiabili e modificabili all'infinito al solo costo dei materiali e della trasformazione.Casalinghi, computer, abbigliamento, cancelleria, gadget di ogni tipo ecc. Tutto potrebbe essere libero ma volendo anche assolutamente originale se si ha talento nel progettarselo da soli o nell'aggiungere qualcosa di unico a progetti esistenti.Ma la cosa non finisce qui, perche' poi le modifiche possono essere reintrodotte in Internet perche' gli altri ne giovino o le migliorino ulteriormente. E questo si chiama progresso e innovazione. E volendo senza l'aiuto di nessuna azienda!Certo siamo in fase embrionale, ci saranno problemi di sicurezza per oggetti elettrici e meccanici, ma i presupposti sono interessanti.Finalmente ci si potrebbe sganciare dalle aziende produttrici e farcisi da se in maniera libera tutto cio' di cui necessitiamo nella vita quotidiana.__Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it==================================Modificato dall'autore il 22/03/2005 1.34.56
    • postmaster scrive:
      Re: L'era della libera rivoluzione
      Mister Mechano, ti quoto in pieno , e' uno dei piu' interessanti articoli che ho letto da molto tempo , anche se considero la cosa ancora un po' utopistica .. anche io mi son sempre chiesto perche' non si potesse fare delle macchine di protipizzazione piu' semplici , e magari integrate con la parte produttiva .. :-)Saluti- Scritto da: Mechano
      E' quello che aspettavo da tempo!

      E' la rivoluzione ultima quella che potrebbe
      portare alla condivisione dei beni materiali.

      L'immagine e' quella di uno strumento di
      prototipazione rapida in cui mettere le opere
      dell'ingegno che navigano libere in rete per
      essere modificate e prodotte.

      Se da una parte non si puo' dare gratis beni
      materiali perche' sono costati materie prime ed
      energie per la traformazione, si puo'
      condividerne la conoscenza che sta alla base.

      Se qualcuno mi legge su P.I. da qualche anno a
      questa parte avra' forse notato alcuni miei
      interventi in cui parlo di prototipazione
      industriale resa semplice e casalinga.

      E questo e' l'avverarsi del mio sogno.

      Immaginate Internet che oltre che di software
      inizia a riempirsi di progetti in formati liberi,
      di oggetti fisici di ogni genere, da una semplice
      tazza a macchine piu' complesse.
      Cio' permette la nascita in tutte le citta' e
      aree urbane del mondo di aziende che possono
      fabbricarti di tutto, ma proprio di tutto. Basta
      portargli il progetto in un formato noto e loro
      te lo producono al solo costo dei materiali e
      dell'energia utlizzata senza il ricarico di
      marchi, brevetti, mode, spese di trasporto e di
      maketing.
      Neppure i cinesi ci farebbero piu' alcuna paura.
      Non avranno niente di copiato da venderci.

      I concetti di azienda, marchio, prodotti,
      marketing non avrebbero piu' motivo di esistere
      ed il mondo diventerebbe una cosa totalmente
      diversa, dove i poteri economici provenienti
      dalla speculazione e dal monopolio andrebbero a
      farsi benedire con buona pace delle
      multinazionali.

      Immaginate, scarico da internet il progetto di
      moto, auto, frullatore, orologio, materasso,
      divano, ecc. Se voglio lo personalizzo con la
      foto di mamma o con una funzione o un dettaglio
      unico. Mi collego col sito Internet della
      fabbrica piu' vicina o coi migliori prezzi o la
      migliore qualita'. Carico il mio oggetto
      modificato in un sistema informatico che lo
      scompone nelle varie parti e lo mette in catena
      di montaggio, pago con carta di credito, dopo la
      produzione e l'assemblaggio me lo spediscono a
      casa.

      Non ci sono brevetti e violazioni, i progetti
      sono liberi e le aziende produttrici sono solo
      delle catene di montaggio su cui si mettono in
      lavorazione solo progetti gia' pronti.

      Non c'e' trasporto internazionale, non ci sono
      spese di marketing e di null'altro. Solo
      condivisione di conoscenza e progetti copiabili e
      modificabili all'infinito al solo costo dei
      materiali e della trasformazione.
      Casalinghi, computer, abbigliamento, cancelleria,
      gadget di ogni tipo ecc. Tutto potrebbe essere
      libero ma volendo anche assolutamente originale
      se si ha talento nel progettarselo da soli o
      nell'aggiungere qualcosa di unico a progetti
      esistenti.

      Ma la cosa non finisce qui, perche' poi le
      modifiche possono essere reintrodotte in Internet
      perche' gli altri ne giovino o le migliorino
      ulteriormente. E questo si chiama progresso e
      innovazione. E volendo senza l'aiuto di nessuna
      azienda!

      Certo siamo in fase embrionale, ci saranno
      problemi di sicurezza per oggetti elettrici e
      meccanici, ma i presupposti sono interessanti.
      Finalmente ci si potrebbe sganciare dalle aziende
      produttrici e farcisi da se in maniera libera
      tutto cio' di cui necessitiamo nella vita
      quotidiana.

      __
      Mr. Mechano
      mechano@punto-informatico.it

      ==================================
      Modificato dall'autore il 22/03/2005 1.34.56
      • Mechano scrive:
        Re: L'era della libera rivoluzione
        - Scritto da: postmaster


        Mister Mechano, ti quoto in pieno , e' uno dei
        piu' interessanti articoli che ho letto da molto
        tempo , anche se considero la cosa ancora un po'
        utopistica .. anche io mi son sempre chiesto
        perche' non si potesse fare delle macchine di
        protipizzazione piu' semplici , e magari
        integrate con la parte produttiva .. Quelle che sarebbero interessanti da discutere sono le implicazioni socio-economiche.Non avrebbero piu' senso i marchi e le aziende tradizionali come le conosciamo oggi.Sarebbe la rivoluzione piu' importante dopo quella industriale di inizio 900.Perche' in qualsiasi regione del mondo in piccoli stabilimenti si potra' produrre di tutto, ma proprio di tutto. Perche' piccole fabbriche locali possono specializzarsi in vari settori e poi altre aziende sempre locali assemblare tutto.Non avrebbero senso aziende come Sony, Fiat, Rover, Harley Davidson.Nella tua citta' le varie fabbriche potranno essere catene di montaggio complete per oggetti piu' semplici per l'uso quotidiano, ed essercene di specializzate che possono scaricare da internet i progetti, scomporli nelle parti per cui si sono specializzate cosi' alcune faranno telai, altre scocche, altre carrozzerie, altre le tubazioni, altre ancora ingranaggi, pistoni, cilindri, altre parti elettroniche, ecc.Sempre nella tua regione avrai le aziende che eseguono l'assemblaggio che ricevono i pezzi dalle altre specializzate.E quindi potrai decidere se ricevere il bene in scatola di montaggio oppure gia' assemblato e pronto all'uso.In USA esistono gia' le moto in scatola di montaggio, dove Ultima, Custom Chrome ed altri marchi fanno queste enormi scatole di telai, motori, dischi freni ecc. prodotti da varie aziende e presenti nei loro immensi cataloghi e le vendono a prezzi piu' bassi di un'Harley Davidson. Devi solo verniciare il telaio, parafanghi e serbatoio, montarla e avviare la pratica per targarla.Guarda questo link, clicka nei vari lavori di assemblaggio e personalizzazione dei vari modelli fatti direttamente dagli acquirenti.Nulla di tutto cio' e' coperto da brevetto perche' sono i progetti delmotore Evolution che ormai ha oltre 30 anni e la Harley Davidson non puo' reclamarne diritti. http://www.bigeasychoppers.com/customer_built.htmSi potrebbe fare con tutto e localmente.Non si arricchirebbero singole aziende ma avrebbero lavoro migliaia di tecnici specializzati localmente in tutte le parti del mondo.Perche' anche Africa, India, Alska possono avere le loro fabbriche di beni di ogni genere, scaricati da internet, messi a disposizione in maniera libera e con licenze come la GPL dalle comunita' open source e open project.__Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it==================================Modificato dall'autore il 22/03/2005 2.20.50
    • Anonimo scrive:
      Comunista!
      E' quello che probabilmente ci si sentirebbe dire dietro a proporre un modello di società, come quello sognato da te (e non solo da te).In pratica si avrebbe il concetto Open Source e di GPL esteso dall'informatica (peraltro un concetto comunista!) al mondo reale. E se è sotto gli occhi di tutti quello che sta avvenendo nel settore informatico per bloccare questa "follia" utopistica di un mondo più giusto, figurati se potrebbe mai passare, questo concetto, alla meccanica, l'elettronica e quant'altro verrebbe toccato.Quoto in pieno il tuo sogno, solo mi rendo conto che il resto del mondo non è pronto per questi cambiamenti alla StarTrek, e probabilmente non lo sarà neanche per i miei figli. Cambiamenti di questa portata se devono essere indolore hanno bisogno di tempi lunghi.A proposito di StarTrek, purtroppo ho letto che anche quel sogno sta per finire. Fra qualche mese negli U.S.A. andrà in onda l'ultima puntata della serie Enterprise, e poi nulla più.E pensare che qui in Italia non sono mai riuscito a vedere neanche una serie completa, a causa degli orari indecenti a cui venivano trasmessi gli episodi.Vabbè, adesso m'è venuta la malinconoia, ora mi sparo un po' di Masini, e poi mi sparo e basta :D .
      • Mechano scrive:
        Re: Comunista!
        - Scritto da: alex++
        E' quello che probabilmente ci si sentirebbe dire
        dietro a proporre un modello di società, come
        quello sognato da te (e non solo da te).

        In pratica si avrebbe il concetto Open Source e
        di GPL esteso dall'informatica (peraltro un
        concetto comunista!) al mondo reale. E se è sotto
        gli occhi di tutti quello che sta avvenendo nel
        settore informatico per bloccare questa "follia"
        utopistica di un mondo più giusto, figurati se
        potrebbe mai passare, questo concetto, alla
        meccanica, l'elettronica e quant'altro verrebbe
        toccato.

        Quoto in pieno il tuo sogno, solo mi rendo conto
        che il resto del mondo non è pronto per questi
        cambiamenti alla StarTrek, e probabilmente non lo
        sarà neanche per i miei figli. Cambiamenti di
        questa portata se devono essere indolore hanno
        bisogno di tempi lunghi.Eppure sembrerebbe gia' iniziato...Per i cloni di moto Harley Davidson gia' esiste:http://www.bigeasychoppers.com/customer_built.htmPer tutta l'elettronica, la produzione cinese non e' gia' un plagio e un'invasione di beni di consumo fabbricati spesso in barba a brevetti e diritti?La Cina non e' forse un enorme proliferare di fabbrichette di prodotti per la vita di tutti i giorni ed elettronica di consumo?E non hai visto l'automobile utilitaria cinese da 4000 euro che sta per arrivare in grandi volumi in Europa.http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/03_Marzo/15/autocina.shtmlDimmi se non e' la copia sputata di Opel Agila o Suzuki Alto.E la FIAT a dismesso la Panda per tirarne una sua innovazione dal costo quasi doppio.L'invasione e' iniziata. E la prototipazione insieme agli Open Project sono l'unica cosa che puo' restituire la produzione di beni alle economie locali...L'industria tradizionale sta collassando ad opera di economie industriose come quella delle "formiche" cinesi.E la sua reazione e' solo quella di chiudersi in posizioni protezionistiche coi brevetti e le leggi correlate.Ed invece la soluzione migliore sarebbe la completa apertura, per permettere a tutte le economie locali di poter essere autonome e non dipendere da alcun paese per nessun bene di prima o altra necessita'.Sia il protezionismo, con l'avanzata cinese ed indiana, che l'apertura completa agli Open Project, decreteranno comunque la fine di un'era partita agli inizi del 1900. Tutto sta tra i due mali a scegliere il meno peggiore, per l'umanita', perche' per l'industria tradizionale il destino e' segnato.Una struttura di produzione come quella della prototipazione libera e degli Open Project potrebbe anche fare il successo delle Piccole e Medie Imprese di tutto il mondo.__Mr. Mechano
      • Terra2 scrive:
        Re: Comunista!

        Quoto in pieno il tuo sogno, solo mi rendo conto
        che il resto del mondo non è pronto per questi
        cambiamenti alla StarTrek, e probabilmente non lo
        sarà neanche per i miei figli. Cambiamenti di
        questa portata se devono essere indolore hanno
        bisogno di tempi lunghi.Beh... non è proprio il replicatore immaginato nella serie comunque la riflessione quadra. Se tutti possono avere un qualsiasi oggetto (ed nell'universo di Star Trek è così) il comunismo si realizza automaticamente.Strano però... non mi pare che Roddenberry fosse un comunista! :)
    • matcion scrive:
      Re: L'era della libera rivoluzione
      Se tu hai un disegno di una cosa che vuoi, già adesso trovi chi te la fa.E' solo questione di costi. Io faccio molle. Se vieni da me con il disegno della molla che ti serve, te ne faccio anche una sola se vuoi, ma mi devi pagare il tempo speso per montare la macchina per fartela.E poi sei sicuro che la gente abbia voglia di vivere senza marchi? come si può dopo sfoggiare l'ultimo paio di pantaloni di cavalli e bullarsene?
      • Mechano scrive:
        Re: L'era della libera rivoluzione
        - Scritto da: matcion
        Se tu hai un disegno di una cosa che vuoi, già
        adesso trovi chi te la fa.
        E' solo questione di costi.
        Io faccio molle. Se vieni da me con il disegno
        della molla che ti serve, te ne faccio anche una
        sola se vuoi, ma mi devi pagare il tempo speso
        per montare la macchina per fartelaAnche molle a carico maggiorato per ammortizzatori moto?
        E poi sei sicuro che la gente abbia voglia di
        vivere senza marchi? come si può dopo sfoggiare
        l'ultimo paio di pantaloni di cavalli e
        bullarsene?Ecco questo spunto lo trovo molto interessante.C'e' spazio anche per molte delle aziende tradizionali.Semplice, ci potranno essere prototipi e progetti a pagamento creati da marchi. Come col software closed ci potranno essere progetti closed a pagamento.Vai nel sito di Cavalli, paghi per scaricare il progetto dei pantaloni "svergolati", te li fai produrre localmente...Oppure Philips che mette online a pagamento i prototipi di svariati elettrodomestici e oggetti di uso comune, che si paga si scarica e ci si fa produrre. Sembra un nonsenso se si puo' acquistare direttamente, ma si pensi che se si possiede un prototipo si possono permettere varie modifiche e personalizzazioni che sul prodotto in serie non avrai mai.__Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 22/03/2005 9.07.08
        • matcion scrive:
          Re: L'era della libera rivoluzione


          Anche molle a carico maggiorato per
          ammortizzatori moto?
          per gli ammortizzatori si usano materiali diversi di quelli che trattiamo noi.... Hai beccato un settore dal quale sono fuori!PS: non faccio neanche molle per materassi...


          E poi sei sicuro che la gente abbia voglia di

          vivere senza marchi? come si può dopo sfoggiare

          l'ultimo paio di pantaloni di cavalli e

          bullarsene?

          Ecco questo spunto lo trovo molto interessante.
          C'e' spazio anche per molte delle aziende
          tradizionali.

          Semplice, ci potranno essere prototipi e progetti
          a pagamento creati da marchi. Come col software
          closed ci potranno essere progetti closed a
          pagamento.
          Vai nel sito di Cavalli, paghi per scaricare il
          progetto dei pantaloni "svergolati", te li fai
          produrre localmente...

          Oppure Philips che mette online a pagamento i
          prototipi di svariati elettrodomestici e oggetti
          di uso comune, che si paga si scarica e ci si fa
          produrre.

          Sembra un nonsenso se si puo' acquistare
          direttamente, ma si pensi che se si possiede un
          prototipo si possono permettere varie modifiche e
          personalizzazioni che sul prodotto in serie non
          avrai mai.

          Può anche funzionare, ma così come dici si perde tutta l'ottimizzazione della produzione industriale, con conseguente aumento dei costi.Es: philips fa una radio.Se mette on line il progetto della radio e io me lo scarico e lo vado a far fare sotto casa, alla fine è comunque una produzione unica, anche se su progetto noto, e il prezzo finale non può che aumentare
          • Mechano scrive:
            Re: L'era della libera rivoluzione
            - Scritto da: matcion
            Può anche funzionare, ma così come dici si perde
            tutta l'ottimizzazione della produzione
            industriale, con conseguente aumento dei costi.
            Es: philips fa una radio.
            Se mette on line il progetto della radio e io me
            lo scarico e lo vado a far fare sotto casa, alla
            fine è comunque una produzione unica, anche se su
            progetto noto, e il prezzo finale non può che
            aumentareQuesto sara' da vedere.E' una delle sfide tecniche insite in questo tipo di rivoluzione.Lo scomporre i componenti in parti semplici e standardizzate e variarne le parti estetiche e dei controlli.Per una radio e' piu' semplice perche' ad un PCB standard ci metti l'involucro della forma e dei colori che vuoi...Semmai i costi lieviteranno con la complessita' dell'oggetto.Per figure solide l'aiuto proviene dal sistema di prototipazione completamente automatizzato che puo' tirarti fuori forme solide anche complesse al costo che e' solo livemente dipendente dalla complessita' della forma (maggiore quantita' di materiale usato, tempo di lavorazione in macchina).Posaterie e utensili con lo stemma di famiglia o dai manici dalle forme bislacche sarebbero gia' i primi candidati a questo tipo di produzione.Si apre la strada al design personale e non quello imposto...__Mr. Mechano
          • matcion scrive:
            Re: L'era della libera rivoluzione


            E' una delle sfide tecniche insite in questo tipo
            di rivoluzione.
            Lo scomporre i componenti in parti semplici e
            standardizzate e variarne le parti estetiche e
            dei controlli.
            Allora sei limitato dagli standar definiti.E addio a "faccio quello che voglio".
            Semmai i costi lieviteranno con la complessita'
            dell'oggetto.
            Per figure solide l'aiuto proviene dal sistema di
            prototipazione completamente automatizzato che
            puo' tirarti fuori forme solide anche complesse
            al costo che e' solo livemente dipendente dalla
            complessita' della forma (maggiore quantita' di
            materiale usato, tempo di lavorazione in
            macchina).Ma tu vai in fabbrica con un disegno fatto a mano o con un disegno tecnico nel formato xy da dare in pasto alla macchina che crea il pezzo?
            Posaterie e utensili con lo stemma di famiglia o
            dai manici dalle forme bislacche sarebbero gia' i
            primi candidati a questo tipo di produzione.Questo si fa già da secoli...
          • DuDe scrive:
            Re: L'era della libera rivoluzione
            - Scritto da: matcionCUT[..]
            Ma tu vai in fabbrica con un disegno fatto a mano
            o con un disegno tecnico nel formato xy da dare
            in pasto alla macchina che crea il pezzo?Certamente, gia' ora si puo' fare, disegni il pezzo con un CAD che concordi con l'azienda che deve farti il pezzo, l'azienda piglia il disegno in formato elettronico, lo da' in pasto ad un programma che si chiama CAM il quale pilota una macchina istruendola su cosa fare, le macchine in questione si chiamano CNC , se cerchi su google trovi un mondo.Esistono anche stampanti in 3d ossia gli mandi il pezzo da stampare e tramite una speciale resina e dei laser ti fanno il pezzo finito! Questo e' ottimo per le piccole prototipazioni che permettono di avere il pezzo pronto in pochi minuti e da questo farci gli stampi per la produzione di serie
          • Mechano scrive:
            Re: L'era della libera rivoluzione
            - Scritto da: DuDe
            Certamente, gia' ora si puo' fare, disegni il
            pezzo con un CAD che concordi con l'azienda che
            deve farti il pezzo, l'azienda piglia il disegno
            in formato elettronico, lo da' in pasto ad un
            programma che si chiama CAM il quale pilota una
            macchina istruendola su cosa fare, le macchine in
            questione si chiamano CNC , se cerchi su google
            trovi un mondo.Si ma puoi farlo con oggetti piu' completi come interi elettrodomestici, motocicli o televisori?Puoi mettere insieme caratteristiche del pannello LCD, forma e colore dello chassis, e altri dettagli e farlo fare come lo vuoi?I cloni Harley Davidson lo permettono, i PC assemblati pure e tutte le scatole di montaggio di mobili e nel mondo del modellismo pure. E' ora di estenderlo anche a tutti i settori della tecnica...__Mr. Mechano
          • Mechano scrive:
            Re: L'era della libera rivoluzione
            - Scritto da: matcion

            Lo scomporre i componenti in parti semplici e

            standardizzate e variarne le parti estetiche e

            dei controlli.
            Allora sei limitato dagli standar definiti.
            E addio a "faccio quello che voglio".E' naturale che ci sono componenti che non puoi stravolgere. Un motore elettrico o un circuito elettronico, un semplice ricevitore FM, ce ne possono essere pochi modelli ben ottimizzati e collaudati. Si sceglie quello piu' adatto alle proprie necessita' e poi costruire intorno il mio oggetto.La liberta' quindi resta in quello che puoi farci intorno.Quanti PC dalle forme piu' strane esistono?Se hai mai visitato www.mini-itx.com avrai capito.E il PC e' un precursore di questo costruircisi o assemblarcisi gli oggetti della vita di tutti i giorni.Puoi assemblarti PC.Ci sono radio, TV, hifi e tanto altro in scatola di montaggio.Da poco ci sono anche le motociclette cloni Harley Davidson.Ma non ci sono elettrodomestici, automobili utilitarie, abbigliamento e molti altri prodotti.E comunque tutti ma proprio tutti questi oggetti sono prodotti da aziende tradizionali. Li proteggono con brevetti, li dismettono se non gli conviene produrli. Li modificano spesso in peggio stilisticamente pur di indurre artificialmente i consumatori a cambiare, ecc.E se invece tutti questi oggetti iniziassero ad essere prodotti in maniera libera?Se fossimo noi tutti (chi sa farlo) a disegnare, progettare oggetti di ogni genere, e collaborare a migliorarne altri, esattamente come accade adesso col software libero.E i progetti liberi potranno essere presi da aziende locali di tutto il mondo e prodotti. E non solo, ci puo' essere anche la personalizzazione a richiesta.Basta guardare come fa Apple con iPod che permette le dediche incise sulla placca posteriore.
            Ma tu vai in fabbrica con un disegno fatto a mano
            o con un disegno tecnico nel formato xy da dare
            in pasto alla macchina che crea il pezzo? Tu prendi il pezzo da Internet, prodotto da una comunita' esattamente come l'opensource, se vuoi te ne personalizzi cio' che ti e' concesso, di solito lo chassis e qualcosa nella forma (varia da prodotto a prodotto) e poi lo metti in catena di montaggio.Chiederai ad un'azienda locale di metterlo in lista per la produzione. E lo andrai a ritirare o ti sara' spedito quando pronto.Se invece l'azienda gia' prende da internet progetti liberi inizia a stamparli e metterli in vendita. A chi stanno bene li acquistano cosi'.

            primi candidati a questo tipo di produzione.
            Questo si fa già da secoli...Non e' la stessa cosa.La progettazione collaborativa elimina qualsiasi fase e costo di R&D di qualsiasi azienda.Le aziende elettroniche, metallurgiche, del legno avranno i soli macchinari.Non c'e' piu' Sony, Iacuzzi, Rover, Harley Davidson, Beghelli.Ma community che progettano e rilasciano su Internet oggetti e macchine.Le aziende locali specializzate in elettronica, elettrodomestici, automobili, motocicli ecc. Si limiteranno a prendere da Internet prodotti gia' pronti. Che non costano R&D perche' viene fatto in tutto il mondo in maniera collaborativa e neppure di marketing. Perche' chi ne ha bisogno non dev far altro che sceglierne uno che gli piace su Internet.C'e' spazio anche per aziende che fanno R&D perche' se vogliono possono produrre progetti che poi non rilasciano liberi ma vendono e fanno produrre con NDA ossia senza diffusione del progetto ma la sola consegna del prodotto finito al cliente.Ma capisci che e' gia' cosi' e allora la rivoluzione dove sarebbe?Nel fatto che con la progettazione collaborativa non hanno praticamente piu' senso queste aziende. Non ci saranno piu' Philips, Sony, Rover, ma comunita' specializzate in elettrodomestici, elettronica, automobili.Potrebbero essere nuovamente gli stessi stati a finanziare R&D di queste persone.Si forse diventa una specie di neo-comunismo. Ma chi e' lo stupido che dice che nel comunismo tutto sia sbagliato e da buttare?__Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    sì ma tanto...
    ...inventeranno gli oggetti non riproducibili....e arriverà il dvd john di turno a sproteggere le cosecmq sia non vedo l'ora di riprodurmi qualche banconota :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: sì ma tanto...

      cmq sia non vedo l'ora di riprodurmi qualche
      banconota :-)di plastica+metallo?credibile :D
      • Mechano scrive:
        Re: sì ma tanto...
        - Scritto da: Anonimo


        cmq sia non vedo l'ora di riprodurmi qualche

        banconota :-)

        di plastica+metallo?

        credibile :DLasciagliele fare, nell'epoca che immagino io la condivisione della conoscenza e dei progetti di beni materiali, pian piano rendera' blando sia il concetto di lavoro che quello di denaro...E' solo ancora inconcepibile per le generazioni attuali specie quelle meno giovani, ma ci si arrivera' un giorno.__Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: sì ma tanto...
          - Scritto da: Mechano

          - Scritto da: Anonimo




          cmq sia non vedo l'ora di riprodurmi qualche


          banconota :-)



          di plastica+metallo?



          credibile :D

          Lasciagliele fare, nell'epoca che immagino ioossia tra millemila anni, quando tu sarai già diventato cenere per i campi
          • Mechano scrive:
            Re: sì ma tanto...
            - Scritto da: Anonimo

            Lasciagliele fare, nell'epoca che immagino io

            ossia tra millemila anni, quando tu sarai già
            diventato cenere per i campiPotrebbe non avvenire mai se tutta la gente fosse idiota come molti che bazzicano in questi forum...__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: sì ma tanto...
            - Scritto da: Mechano

            - Scritto da: Anonimo



            Lasciagliele fare, nell'epoca che immagino io



            ossia tra millemila anni, quando tu sarai già

            diventato cenere per i campi

            Potrebbe non avvenire mai se tutta la gente fosse
            idiota come molti che bazzicano in questi
            forum...

            __
            Mr. MechanoSig. Mechanosono circa due anni, o forse più, che scrivo su questo forum e mi corre l'obbligo d'informarLa che ho salvato su supporto sia magnetico che cartaceo tutte quei posts che io considero diffamatori o ingiuriosi nei miei confronti. In caso di accertamento giudiziario, non sarà difficile per la Polpost risalire al computer emittente di dette denigrazioni o calunnie.Le ricordo che da parte di PI viene registrato e conservato l'IP di un messaggio anche anonimo.Le concedo facoltà di querela con ampia facoltà di prova ma,nel contempo, mi permetto di ricordarLe che, qualora fossi assolto dal giudice, scatterebbe automaticamente una denuncia (e non più querela) nei Suoi riveriti confronti percalunnia che è un reato molto più grave della diffamazione o dell'ingiuria e perseguibile per legge. Questo nel caso che uncittadino abbia querelato un altro cittadino in base a prove false o inconsistenti. In tal caso, mi premuro di ricordarLe, che la denuncia scatterebbe "d'ufficio" e il suo procedimentosarebbe indipendente dalla volontà dell'imputato assolto (cioème stesso).
          • Mechano scrive:
            Re: sì ma tanto...
            - Scritto da: Anonimo
            Sig. Mechano
            sono circa due anni, o forse più, che scrivo su
            questo forum e mi corre l'obbligo d'informarLa
            che ho salvato su supporto sia magnetico che
            cartaceo tutte quei posts che io considero
            diffamatori o ingiuriosi nei miei confronti. In
            caso di accertamento giudiziario, non sarà
            difficile per la Polpost risalire al computer
            emittente di dette denigrazioni o calunnie.Finche' non si firma e preferisce scrivere in maniera anonima l'unica cosa che puo' fare e succhiare un mio calzino sudato dopo una 5km di jogging... :-)__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: sì ma tanto...
            azz...stai calmo che te stà a reggistrà...
          • Anonimo scrive:
            Re: sì ma tanto...
            - Scritto da: Mechano

            - Scritto da: Anonimo


            Sig. Mechano

            sono circa due anni, o forse più, che scrivo su

            questo forum e mi corre l'obbligo d'informarLa

            che ho salvato su supporto sia magnetico che

            cartaceo tutte quei posts che io considero

            diffamatori o ingiuriosi nei miei confronti. In

            caso di accertamento giudiziario, non sarà

            difficile per la Polpost risalire al computer

            emittente di dette denigrazioni o calunnie.

            Finche' non si firma e preferisce scrivere in
            maniera anonima l'unica cosa che puo' fare e
            succhiare un mio calzino sudato dopo una 5km di
            jogging... :-)

            __
            Mr. MechanoIo sto facendo sul serio. Non transigo sul mio onore e sulla mia credibilità. Se ti illudi che ti basti essere anonimo o nascondersi dietro vari proxy per non essere tracciabile, ti sbagli. Sarò anche in grado, naturalmente, di dimostrare al giudice che ho lavorato per 28 anni : non ti preoccupare. Non avrò nessuna spesa processuale perchè tu sarai condannato a risarcimi i danni oltre alle spese processuali e con quelli pagherò il mio avvocato. Vedi tu...
          • Mechano scrive:
            Re: sì ma tanto...
            - Scritto da: Anonimo

            Finche' non si firma e preferisce scrivere in

            maniera anonima l'unica cosa che puo' fare e

            succhiare un mio calzino sudato dopo una 5km di

            jogging... :-)



            __

            Mr. Mechano

            Io sto facendo sul serio. Non transigo sul mio
            onore e sulla mia credibilità. Se ti illudi che
            ti basti essere anonimo o nascondersi dietro vari
            proxy per non essere tracciabile, ti sbagli. Sarò
            anche in grado, naturalmente, di dimostrare al
            giudice che ho lavorato per 28 anni : non ti
            preoccupare. Non avrò nessuna spesa processuale
            perchè tu sarai condannato a risarcimi i danni
            oltre alle spese processuali e con quelli pagherò
            il mio avvocato. Vedi tu...Forse non ha capito...Finche' rimane anonimo lei ed altri inividui indefiniti ma dai comportamenti ambigui, le mie presunte ingiurie nei vostri confronti non sono punibili in alcun modo.Perche' non hanno leso dignita' ed onore di alcuna persona fisica essendo non identificabili i destinatari.E che io sappia nel mondo non esiste ancora un sistema giuridico che puo' punire l'autore di ingiurie se non e' identificabile la persona o l'entita' fisica o astratta oggetto dell'ingiuria. Tanto e' vero che non e' punibile neppure la bestemmia... Almeno nel nostro paese.Quindi continuo nel ripetere che l'unica cosa che puo' fare e' ciucciarsi un mio calzino sudato.Aggiungo anche la mia email se mai le servisse per la sua denuncia. Spero non sia anonima neppure quella senno' la vedo dura per la sua causa.Buona ciucciata... :-)__Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • jokanaan scrive:
            Re: sì ma tanto...
            non nutrire il troll, mechano ;)
          • Mechano scrive:
            Re: sì ma tanto...
            - Scritto da: jokanaan
            non nutrire il troll, mechano ;)Non pensavo il succo di un calzino sudato fosse tanto nutriente...__Mr. Mechano
          • Mechano scrive:
            Re: sì ma tanto...
            - Scritto da: Anonimo
            ossia tra millemila anni, quando tu sarai già
            diventato cenere per i campiMa che parolacce ci stavano in ciucciami il calzino sudato, da dover essere censurato? :)__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: sì ma tanto sono tutte fantasie.
            - Scritto da: Mechano

            - Scritto da: Anonimo


            ossia tra millemila anni, quando tu sarai già

            diventato cenere per i campi

            Ma che parolacce ci stavano in ciucciami il
            calzino sudato, da dover essere censurato? :)Ciccio bello, sei proprio fuori come un melone, ti sei perso la parte più squisitamente scientifica e informatica.La cosa più importante non è che saranno avverate le tue elucubrazioni di Libertà, che non sai neanche che cosa sia.La cosa più importante è che quella macchina può REPLICARE se stessa.Era questo il succo della tua faccenda; comunque dopo aver letto i tuoi voli pindarici mi sono preoccupato, quello che scrivi è tremendo, per me non stai bene.Non oso pensare quale sia la tua visione lato software, anzi non lo voglio neanche sapere.
          • Mechano scrive:
            Re: sì ma tanto sono tutte fantasie.
            - Scritto da: Anonimo
            La cosa più importante non è che saranno avverate
            le tue elucubrazioni di Libertà, che non sai
            neanche che cosa sia.
            ...
            Non oso pensare quale sia la tua visione lato
            software, anzi non lo voglio neanche sapere.Meglio sembrare matto mostrando una fervida fantasia, che essere uno sterile, anonimo, inutile individuo lamentoso e troll.__Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          il concetto di danaro
          il concetto di denaro è GIA' blando in se: pensateci bene, è solo la **fiducia** che noi concediamo a qualche stato che il TEMPO che noi trasformiamo in ricchezza/lavoro verrà riconosciuto da altri. Se manca il RICONOSCIMENTO il danaro non ha che il suo valore materiale, qualche cents di carta.Ben venga la rivoluzione che spazza via il danaro, cosicchè, non più per via ereditaria economica, ma per via ereditaria genomica, sarà riconosciuto il valore dell'uomo per ciò che è e sa fare e non per ciò che ha a disposizione.HEGEL
  • JackMauro scrive:
    ma perché...
    ...la redazione non mette mai i link?http://staff.bath.ac.uk/ensab/replicator--Jackhttp://jack.logicalsystems.it/homepage
  • Anonimo scrive:
    Bello.
    Cose sempre piu' belle, se e' vero, perche' sembra un po' fantascientifico, ma fa sognare tempi migliori.Andiamo sempre piu' avanti, ma l'economia non cambia mai? Secondo me chi mai si fara' una tazza o un piatto sara' definito pirata perche' non andra' piu' a comprarli al negozio, senza pensare alle tasse siae sui materiali per fabbricarli...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bello.
      - Scritto da: Anonimo
      Andiamo sempre piu' avanti, ma l'economia non
      cambia mai? secondo il canone di Star Trek, l'economia cambiò proprio dopo l'invenzione del replicatore, che sovvertì le leggi dello scambio, e permise di eliminare il denaro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bello.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        Andiamo sempre piu' avanti, ma l'economia non

        cambia mai?

        secondo il canone di Star Trek, l'economia cambiò
        proprio dopo l'invenzione del replicatore, che
        sovvertì le leggi dello scambio, e permise di
        eliminare il denaro.
        Si ma prima di arrivarci su Star Trek si sono fatti una terza guerra mondiale, atomica e chimicasperiamo di non seguire la loro storia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Bello.

        secondo il canone di Star Trek, l'economia cambiò
        proprio dopo l'invenzione del replicatore, che
        sovvertì le leggi dello scambio, e permise di
        eliminare il denaro.
        Se non ricordo male la "rivoluzione" avvenne dopo il primo viaggio a curvatura Terra - Giovee purtroppo/per fortuna Star Trek rappresenta una societa' utopica difficilmente imitabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Bello.
          - Scritto da: Anonimo

          secondo il canone di Star Trek, l'economia
          cambiò

          proprio dopo l'invenzione del replicatore, che

          sovvertì le leggi dello scambio, e permise di

          eliminare il denaro.


          Se non ricordo male la "rivoluzione" avvenne dopo
          il primo viaggio a curvatura Terra - Giove

          e purtroppo/per fortuna Star Trek rappresenta una
          societa' utopica difficilmente imitabile.Ogni resistenza e' futile, sarete assimilati. :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Bello.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        Andiamo sempre piu' avanti, ma l'economia non

        cambia mai?

        secondo il canone di Star Trek, l'economia cambiò
        proprio dopo l'invenzione del replicatore, che
        sovvertì le leggi dello scambio, e permise di
        eliminare il denaro.
        Si, per poi reintrodurlo dopo l'incontro con i Ferenghi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Bello.
          - Scritto da: Anonimo
          Si, per poi reintrodurlo dopo l'incontro con i
          Ferenghi.Ma lo usano solo loro. Anche in DS9, i Ferengi sono gli unici che maneggiano denaro, gli umani non lo usano.E anche qui c'entra il replicatore. I Ferengi sono avidi di Latinum, perchè è l'unica sostanza non replicabile...
  • Anonimo scrive:
    Senza brevetto?
    poco male, se copierò una cosa che ha undeterminato design per tenermela in casasenza pagare i diritti all'autore finirò nelpenale anche per quellogarantito al limone
    • Anonimo scrive:
      Re: Senza brevetto?
      - Scritto da: Anonimo
      poco male, se copierò una cosa che ha un
      determinato design per tenermela in casa
      senza pagare i diritti all'autore finirò nel
      penale anche per quello

      garantito al limoneSenta lei, l'espressione "garantito al limone" non e' una sua invenzione e la diffido dall'usarla, il suo IP e' registrato e possiamo intimare al presente quotidiano di comunicarcelo per prendere adeguate contromisure contro questo crimine che viola cosi' palesemente le leggi sul diritto d'autore. La invito a prendersi la responsabilita' di quanto detto sopra. 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: Senza brevetto?


        poco male, se copierò una cosa che ha un

        determinato design per tenermela in casa

        senza pagare i diritti all'autore finirò nel

        penale anche per quello



        garantito al limone

        Senta lei, l'espressione "garantito al limone"
        non e' una sua invenzione e la diffido
        dall'usarla, il suo IP e' registrato e possiamo
        intimare al presente quotidiano di comunicarcelo
        per prendere adeguate contromisure contro questo
        crimine che viola cosi' palesemente le leggi sul
        diritto d'autore. La invito a prendersi la
        responsabilita' di quanto detto sopra.
        8)Gentile Signore,l'espressione "garantito al limone" la usava già la mia fu Nonna prima della prima guerra mondiale, pertanto le ricordo il seguente art. 368:Calunnia Chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorita' giudiziaria o ad altra Autorita' che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, e' punito con la reclusione da due a sei anni.La pena e' aumentata se s'incolpa taluno di un reato pel quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni, o un'altra pena piu' grave.La reclusione e' da quattro a dodici anni, se dal fatto deriva una condanna alla reclusione superiore a cinque anni; e' da sei a venti anni, se dal fatto deriva una condanna all'ergastolo; e si applica la pena dell'ergastolo, se dal fatto deriva una condanna alla pena di morte (1).(1) La pena di morte e' stata soppressa e sostituita con l'ergastolo. 8)
      • jokanaan scrive:
        Re: troll avvistato
        non dategli da mangiare
  • Anonimo scrive:
    x la redazione
    credo che licenza a cui si fa riferimento nell'articolo sia la GNU GPL e non GNU soltanto.==================================Modificato dall'autore il 22/03/2005 2.24.50
  • Anonimo scrive:
    Siete in anticipo...
    Il primo aprile è fra 9 giorni!
  • Dark-Angel scrive:
    dopo il file sharing...
    ...item sharing???sai le risate?
    • Anonimo scrive:
      Re: dopo il file sharing...
      - Scritto da: Dark-Angel
      ...item sharing???

      sai le risate?Finalmente qualche trollone non parlerà a sproposito di "furto" di Ferrari.:D :D :D :D :D :D :D
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