Cina, quella fabbrica è un inferno

Un giovane reporter si infiltra tra le maglie della Foxconn. E racconta le condizioni che hanno portato a svariati tentativi di suicidio. Lì dove vengono prodotti i gadget che compra l'occidente

Roma – In molti hanno parlato di una fabbrica proveniente direttamente dall’inferno. Nella città cinese di Shenzen è diventato ormai un caso internazionale quello relativo alle tragiche condizioni interne agli stabilimenti Foxconn . Dove circa 400mila giovanissimi lavoratori sono all’opera 24 ore su 24 per assemblare i principali device venduti poi sul mercato dalle multinazionali occidentali.

Condizioni tragiche, giunte con forza alla ribalta delle cronache del pianeta a causa di una trentina di seri tentativi di suicidio. Che tra la fine dello scorso anno e la metà di questo hanno portato a sette casi di decesso tra i più che stremati dipendenti della factory. Morti che ora sono state collegate in maniera diretta alle pesantissime condizioni interne allo stabilimento cinese.

Alla ricerca di chiarezza sulla vicenda, un quotidiano del paese asiatico – il Southern Weekly – ha spacciato il suo giovane reporter Liu Zhi Yi per un aspirante dipendente. Il giornalista è dunque entrato per circa un mese a lavorare stabilmente nelle enormi stanze della Foxconn, dopo che alcuni monaci buddisti erano stati chiamati per liberare le anime dei sette deceduti dai tormenti del purgatorio.

Morti presumibilmente causate da orari di lavoro ben al di là dei limiti di sopportazione di un fisico umano, tra iPad, iPhone e altri device di aziende come Intel, Dell e HP. Ritmi spezzati soltanto da una velocissima pausa pranzo e un altrettanto veloce sonnellino. Il tutto per un salario mensile pari a 900 yuan, ovvero poco più di 100 euro .

100 euro al mese, dopo aver firmato una liberatoria volontaria che libera l’azienda da ogni responsabilità circa i lunghi orari lavorativi a carico di dipendenti raramente al di sopra dei 20 anni d’età. Come il reporter Zhi Yi , che ha raccontato per il suo quotidiano le vicende di giovani cinesi fermamente convinti che le macchine da loro utilizzate siano portatrici di una maledizione.

Il report del Southern Weekly ha così parlato di dita tranciate, di ore di lavoro in piedi, dove l’unico momento di relax diventa il far cadere accidentalmente qualcosa per terra. In modo da chinarsi e far muovere leggermente le gambe. Gambe a volte in pericolo, come dimostrato da un video apparso online : dove si vedono le guardie interne alla Foxconn picchiare alcuni giovani dipendenti, video sulla cui autenticità tuttavia si è aperto un corposo dibattito.

Mauro Vecchio

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  • vdomsactKok wXe scrive:
    uPNtvZkXNPt
    I'm not easily impressed. . . but that's irmpessing me! :)
  • Alessandro DOnofrio scrive:
    Progetto Italiano prima di GoogleTV
    Mentre Google e Apple annunciano i loro progetti di visione di contenuti web sulla tv, mediante dei Set Top Box dedicati che pero' saranno disponibili non prima del prossimo anno, c'e' chi in Italia, in sordina, ha gia' realizzato qualcosa di piu' ambizioso e gia' disponibile.La piattaforma "ItaliaOnline" e' una soluzione hardware-software che permette a chiunque di creare e gestire un canale televisivo, visibile, oltre che sul web, anche sui normali apparecchi tv.Da non confondersi assolutamente con le piattaforme per webtv disponibili sinora, i canali ItaliaOnline offrono un esperienza veramente di tipo televisivo, con visione a tutto schermo e possibilita', da parte dei gestori, di creazione di palinsesti, di contenuti on-demand organizzati in rubriche, e dirette streaming con strumenti interattivi esclusivi come il televoto.Maggiori informazioni sulla pagina di presentazione del progetto:www.italiaonline.tv/project
  • Michele scrive:
    grazie
    grazie molto interessante!!!amo google..ragazzi avete letto di pacman?? http://h-fashion.it/curiosita/google-celebra-30-anni-di-pacman-dirigenti-borbottano.html xD
  • simo80 scrive:
    la differenza?
    scusate, ma quale sarebbe la differenza con le altre web tv?
    • an0nim0 scrive:
      Re: la differenza?
      La stessa differenza che passa tra un cellulare GSM a 59 euro e uno smartphone Nexus One. E' molto piu' breve, come risposta, dirti cosa hanno in comune
    • Africano scrive:
      Re: la differenza?
      - Scritto da: simo80
      scusate, ma quale sarebbe la differenza con le
      altre web
      tv?Cominciano come gli altri e poi macinano combinazioni di integrazioni con altri servizi e l'umore degli utenti, e finisce che youtubando youtubando ti castingano per show con location virtuali insieme a qualche pupazzo digitale per rallegrare il tuo condominio, il tutto però sponsorizzato dal pizzicagnolo.La tv potrebbe concederti quindici minuti di popolarità? La web tv un'intera estate da star, nel tuo quartierino di popolarità.Tutti a firmare autografi e a rincorrere i paparazzi. Un divo a palazzo garantito per legge.Bollywood world wide.
    • Regur Mortis scrive:
      Re: la differenza?
      che dietro questa c'è google che è inutile mentire sa il fatto suo su web e multimedialità :D
  • an0nim0 scrive:
    Ce la fara'
    La GoogleTV sara' un sucXXXXX, proprio come Android che negli USA gia' genera piu' traffico dati degli iPhone. Ci sono tutti gli ingredienti per un sucXXXXX: un partner all'altezza come Sony, un sistema operativo aperto agli sviluppatori e ai produttori di hardware, un'utenza sempre piu' attenta verso le nuove tecnologie, un marketplace al cui interno certo non mancheranno applicazioni interessanti.Ci sono 4 modi di far fallire un progetto che altrimenti puo' farcela da se':* inserire inutili lacci e lacciuoli che limitino la scelta dell'hardware o la possibilita' di sviluppare software o applicativi interessanti* un costo inutilmente maggiorato per avere un televisore "powered by GoogleTV"* un'interfaccia utente troppo brutta, complessa o lenta* una partnership "esclusiva"/"privilegiata" con Sony che spaventi gli altri produttori dall'entrare nell'affaire GoogleTV (produttori che comunque in questi anni hanno gia' lavorato su soluzioni proprietarie e che quindi sono gia' un po' restii ad abbandonarle per "regalare" il mercato a Google)
  • Franky scrive:
    La tv si adatta ad internet o viceversa?
    Google sforna ogni giorno decine di idee...alcune sono un sucXXXXXne altre meno...credo che cmq questo sia un tentativo di rilanciare la tv...la vecchia tv ormai e' in crisi...sul web ci trovi sempre di piu' ed in tv sempre di meno... per non parlare dell'interattivita'...credo che all'Italia questa idea servira' molto di piu' rispetto agli altri paesi...e' un modo per avvicinare gli ultra 60enni che ormai sono la maggioranza del paese...ad internet...stimolando la loro curiosita'... un'idea utile per gli internauti ? Non so.... bisogna vedere di preciso cosa sara' questa google tv...fatto sta che non ha molto senso continuare ad investire su un mezzo privo di qualunque interazione...quando ne abbiamo uno interattivo...di sicuro Google e Sony avranno fatto i loro conti...nel senso che Google si trova a dover fronteggiare una sorta di opposizione da parte dei vecchi media (giornali cartacei e tv) mentre Sony si trova a dover rinnovare il proprio modo di fare business per adattarsi alla nuova era...dato che ormai la vendita di dvd di plastica e cd di plastica sembra sempre meno redditizio...rispetto a prima...dato che si va verso la "smaterializzazione" dei contenuti video ed audio... con questa idea entrambi stanno cercando di raggiungere i loro propositi...il primo cercando di raggiungere il resto della popolazione che e' rimasto fuori dalla sua portata...il secondo (molto saggiamente finalmente!!!) cercando di adattarsi a nuove possibilita' di business (anzicche' ancorarsi alla battaglia ormai persa contro la libera di circolazione di contenuti video ed audio in rete).... credo che la cosa vada vista in questi termini... mentre vedo la cosa molta positivamente per quanto riguarda Sony...mi chiedo cosa accadra' quando Google Tv sbarchera' in Italia.... e' noto che il nostro e' un paese estremamente chiuso nei confronti della concorrenza e delle nuove idee... Quali paletti metteranno i politici a Google ? Potranno questi paletti condizionare pesantemente il web dato che google ricopre un peso sempre piu' crescente ?
    • Il saraceno scrive:
      Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
      La tv così com'è oggi, a detta di molti, è un media decadente. Il web è una realtà molto più interessante. Con questo prodotto Google ha creato un vero e proprio anello di congiunzione tra questi due mondi. La chiave di volta del prodotto è la partenership tra Sony e Intel lato hardware, e fornitori di servizi video via web come Netflix, Amazon Video On Demand e YouTube; nel bel mezzo cista Google con una piattaforma Android ottimizzata per questo nuovo dispositivo. Potenzialmente questa piattaforma è un progetto realmente dirompente. Staremo a vedere.
      • rover scrive:
        Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
        Le potenzialità ci sarebbero.SAranno i contenuti a essere determinanti nel risultato
        • Il saraceno scrive:
          Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
          Sinceramente non credo che le cose stiano esattamente in questi termini; i contenuti, oltre all'offerta delle tv classiche, si ampliano enormemente con i contenuti web ed i servizi video proposti (sia gratuitamente che a pagamento). Credo che la chiave stia nella facilità dell'interfaccia (android semplificato ed ottimizzato per la fruizione tv-web) e la qualità dei servizi offerti. Si aprirebbe un nuovo mercato potenzialmente molto ricco. E quando c'è da guadagnare (tanto) stai pur tranquillo che faranno a gara per offrire un servizio sempre migliore. Wait ad see...
          • Franky scrive:
            Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
            - Scritto da: Il saraceno
            Sinceramente non credo che le cose stiano
            esattamente in questi termini; i contenuti, oltre
            all'offerta delle tv classiche, si ampliano
            enormemente con i contenuti web ed i servizi
            video proposti (sia gratuitamente che a
            pagamento). Credo che la chiave stia nella
            facilità dell'interfaccia (android semplificato
            ed ottimizzato per la fruizione tv-web) e la
            qualità dei servizi offerti. Si aprirebbe un
            nuovo mercato potenzialmente molto ricco. E
            quando c'è da guadagnare (tanto) stai pur
            tranquillo che faranno a gara per offrire un
            servizio sempre migliore. Wait ad
            see...Sono daccordo... cmq ho trovato questo video promozionale di google su google tv dove ci spiega meglio come funziona il tutto ...sembra molto interessante...cambia proprio il concetto di zapping fra da un canale all'altro nel vano tentativo di trovare qualcosa di interessante in tv e sostituendolo con la ricerca e la visione diretta dei contenuti....:[yt]diTpeYoqAhc[/yt]
          • Il saraceno scrive:
            Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
            Hai fatto bene a linkare il video, me n'ero dimenticato. Hai centrato il punto: un nuovo modo di fruire la televisione senza tutti quei dispositivi sparsi come decoder, htpc, e quant'altro; tutto embedded e semplificato. È chiaro che poi in questo settore molti altri seguiranno a ruota, in primis Apple che ha praticamente il dispositivo quasi pronto, dovrà solo negoziare con i fornitori di servizi. Ma anche altre realtà come Meego & company potranno facilmente buttarsi nella mischia. Penso proprio che ne vedremo delle belle a breve.
    • ruppolo scrive:
      Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
      La libera circolazione di contenuti protetti va combattuta con ogni mezzo, altrimenti in futuro non ci sarà più nulla né da scambiare né da fruire.
      • Il saraceno scrive:
        Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
        Questa sparata completamente OT potevi anche risparmiarcela.
        • ruppolo scrive:
          Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
          - Scritto da: Il saraceno
          Questa sparata completamente OT potevi anche
          risparmiarcela.OT?Quoto dal post iniziale, a cui ho direttamente risposto: (anzicche' ancorarsi alla battaglia ormai persa contro la libera di circolazione di contenuti video ed audio in rete)
      • angros scrive:
        Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
        - Scritto da: ruppolo
        La libera circolazione di contenuti protetti va
        combattuta con ogni mezzo, altrimenti in futuro
        non ci sarà più nulla né da scambiare né da
        fruire.Perchè mai? Mica spariscono, i files. Anzi, se ce ne sono molte copie in circolazione, è più probabile che si conservino.Al massimo, non verranno più prodotti contenuti nuovi, ma solo perchè ce ne sono già talmente tanti a disposizione che non interesserà a nessuno pagare per produrne altri.
        • ruppolo scrive:
          Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
          - Scritto da: angros
          - Scritto da: ruppolo

          La libera circolazione di contenuti protetti va

          combattuta con ogni mezzo, altrimenti in futuro

          non ci sarà più nulla né da scambiare né da

          fruire.

          Perchè mai? Mica spariscono, i files. Anzi, se ce
          ne sono molte copie in circolazione, è più
          probabile che si
          conservino.Appunto, una volta che sono circolate ovunque e che tutti hanno tutto, fine dello scambio, fine della produzione, fine del p2p.
          Al massimo, non verranno più prodotti contenuti
          nuovi, ma solo perchè ce ne sono già talmente
          tanti a disposizione che non interesserà a
          nessuno pagare per produrne
          altri.Questo discorso si sarebbe potuto e si potrebbe applicare in ogni momento della storia.Si poteva mettere lo stop nel 1960, ad esempio.E questo vale per ogni arte.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 maggio 2010 09.17-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?

            Appunto, una volta che sono circolate ovunque e
            che tutti hanno tutto, fine dello scambio, fine
            della produzione, fine del
            p2p.Non ha senso produrre da zero iò che esiste già: avrebbe senso scrivere un word proXXXXXr da zero, ad esempio?Si fermerà la produzione di opere commerciali, ma non di opere creative commons o gpl.
            Questo discorso si sarebbe potuto e si potrebbe
            applicare in ogni momento della
            storia.
            Si poteva mettere lo stop nel 1960, ad esempio.
            E questo vale per ogni arte.Scusa, ma se vuoi nuove opere d'arte, chi te lo vieta? Puoi benissimo finanziarne la produzione. Puoi fare delle donazioni, ad esempio (e scegli tu di quanto), o puoi fare da mecenate, sponsorizzando un artista. Nessuno te lo impedirà mai.
          • ruppolo scrive:
            Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
            - Scritto da: angros

            Appunto, una volta che sono circolate ovunque e

            che tutti hanno tutto, fine dello scambio, fine

            della produzione, fine del

            p2p.

            Non ha senso produrre da zero iò che esiste già:
            avrebbe senso scrivere un word proXXXXXr da zero,
            ad
            esempio?Non è che devi passare dall'arte alla scienza a seconda di come ti fa comodo il discorso!La risposta, comunque, è si.E se vuoi convincertene basta che provi Pages.
            Si fermerà la produzione di opere commerciali, ma
            non di opere creative commons o
            gpl.Certamente, come una volta. Ma allora ti dovrai accontentare di una o due opere all'anno, a meno che tu abbia tempo e soldi per girare il mondo intero.

            Questo discorso si sarebbe potuto e si potrebbe

            applicare in ogni momento della

            storia.

            Si poteva mettere lo stop nel 1960, ad esempio.

            E questo vale per ogni arte.

            Scusa, ma se vuoi nuove opere d'arte, chi te lo
            vieta?"voglio" in che senso? Creare o fruire?
            Puoi benissimo finanziarne la produzione.Ma questo vale sempre: invece di scaricare la musica, perché non te la suoni?
            Puoi fare delle donazioni, ad esempio (e scegli
            tu di quanto), o puoi fare da mecenate,
            sponsorizzando un artista. Nessuno te lo impedirà
            mai.Farò il filantropo quando sarò ricco, cioè mai.
          • angros scrive:
            Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?

            Non è che devi passare dall'arte alla scienza a
            seconda di come ti fa comodo il
            discorso!Ok, rimaniamo sull'arte, allora.

            Si fermerà la produzione di opere commerciali,
            ma

            non di opere creative commons o

            gpl.

            Certamente, come una volta. Ma allora ti dovrai
            accontentare di una o due opere all'anno, a meno
            che tu abbia tempo e soldi per girare il mondo
            intero.Perchè dovrei girare il mondo? con Internet posso accedere alle opere create ovunque.In ogni caso, pagando tutto quello che voglio vedere, non potrei comprare tutto quello che desidero, dovrei comunque fare delle scelte, rinunciare a qualcosa, e accontentarmi comunque di un numero limitato di nuove opere ogni anno: quindi, non ne vedo il vantaggio.

            Scusa, ma se vuoi nuove opere d'arte, chi te lo

            vieta?

            "voglio" in che senso? Creare o fruire?Vuoi che vengano create: se non vuoi crearle tu, vuoi magari che le crei chi sa farlo.


            Puoi benissimo finanziarne la produzione.
            Ma questo vale sempre: invece di scaricare la
            musica, perché non te la
            suoni?Io ho detto finanziarne la produzione. Comunque, suonare è una possibilità (un tempo si faceva così, e c'era molta più gente che sapeva suonare: quasi in ogni famiglia c'era almeno uno che sapeva suonare il pianoforte o la chitarra); e questo porterebbe ad una maggiore cultura musicale (intesa come saper suonare, non come conoscere un gran numero di cantanti)


            Puoi fare delle donazioni, ad esempio (e scegli

            tu di quanto), o puoi fare da mecenate,

            sponsorizzando un artista. Nessuno te lo
            impedirà

            mai.

            Farò il filantropo quando sarò ricco, cioè mai.Quindi, neanche tu vuoi pagare? E allora perchè dici agli altri?Comunque, con la libera circolazione dei contenuti, saresti liberissimo di non pagare, e ascoltare comunque la musica prodotta; la produzione andrà solo un po' più adagio (ma se sia a me che a te va bene così, siamo tutti contenti)
      • ruppolo scrive:
        Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
        - Scritto da: Franky
        Hai presente Hulu
        ? Ebbene Hulu ti fa vedere quello che vuoi e
        guadagna attraverso la pubblicita'... Ora dal
        momento che esiste un modo molto piu' economico e
        rapido per distribuire i contenuti audio e video
        non ha molto senso difendere il vecchio sistema
        basato su supporti classici come CD DVD... tanto
        vale usufruire dei contuenuti per via
        direttaConcordo sulla distribuzione diretta, ma a me non sta bene la pubblicità.
        ora dal momento che questo comporta il
        fatto incontestabile...che gli utenti troveranno
        sempre il modo di venire in possesso di quel
        contenutoCome i ladri continueranno a rubare
        la soluzione e' molto semplice ed
        ovvia...cambiare il tipo di business Ostacolare i ladri con serrature, antifurti e polizia.
        anzicche'
        prendertela con gli utenti che non traggono
        nessun guadagno economico dalla musica e dai film
        che ascoltano/guardano in reteAnch'io non traggo guadagno economico dalla spesa che faccio al centro commerciale, eppure devo passare alla cassa e pagare quanto ho prelevato. E se qualcuno dentro al supermercato mi offre un servizio, ad esempio mi lava e stira le camicie, devo pagare comunque, anche se non porto via nulla (tanto per prevenire la solita scusa che copiare non sottrae il bene originale).
        semplicemente
        chiedi ai siti commerciali che ospitano quei
        contenuti (non ai motori di ricerca che non
        c'entrano niente!!! vedi piratebay...) di darti
        la percentuale che ti spetta in base ai download
        che gli utenti hanno compiutoSi, ma la percentuale di cosa?
        semplice semplice
        e molto banale... e dato che questo nuovo
        concetto "deviato" di copyright che e' stato
        introdotto sotto la spinta delle major per
        proteggere un business che non funzionava
        piu'Di quale business che non funzionava più stai parlando?
        ostacola di fatto la libera trasmissione
        del saperePer caso il fatto che gli insegnanti a scuola sono tutti stipendiati e i libri non sono gratis, ha frenato la trasmissione del sapere?Il fatto che l'università si paga, frena la diffusione del sapere?Qui non si tratta del sapere, ma del sollazzo a sbafo.
        ed il diritto di critica...occorre
        lasciare in pace gli utenti che non hanno nessun
        introito economico...e consentigli di poter
        condividere a titolo no-profit quello che gli
        pareNo, gli utenti che non hanno introito economico potranno godere dell'istruzione A LORO gratuita (ma che gratuita NON È) e FINE. Musica e film, se non hanno soldi, li prendono dalla radio e TV, e non possono e non DEVONO avere la comodità di avere sempre disponibili musica e film a loro piacimento. ("DEVONO" nel senso più ampio del termine).
        • Franky scrive:
          Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
          - Scritto da: ruppolo

          Concordo sulla distribuzione diretta, ma a me non
          sta bene la
          pubblicità.A te no a Franky ed Angros si'.... Vorra' dire che ci saranno due modelli di distribuzione uno per chi vuole pagare i contenuti senza subirsi la pubblicita' (stile Itunes) per Ruppolo ed uno stile Hulu per chi e' diposto a subirsi la pubblicita'...uno non esclude l'altro...del resto abbiamo sia le pay-tv che quelle commerciali...gratuite...


          ora dal momento che questo comporta il

          fatto incontestabile...che gli utenti troveranno

          sempre il modo di venire in possesso di quel

          contenuto

          Come i ladri continueranno a rubareCon la differenza non trascurabile che i ladri sottraggono un bene fisico impedendo al leggittimo proprietario di usufruirne...mentre qui il leggittimo proprietario continua sempre ad usufruire delle sue opere...cosi' come usufruisce ugualmente delle sue opere quando gli utenti registrano la musica dalla radio o i film dalla tv...


          la soluzione e' molto semplice ed

          ovvia...cambiare il tipo di business

          Ostacolare i ladri con serrature, antifurti e
          polizia.Per i beni fisici... ma qui non stiamo parlando di beni fisici...qui stiamo parlando di copie di opere... e come se tu proponessi di mettere serrature antifurti e polizia per impedire alle macchine fotografiche dei turisti di riprodurre il colosseo...se a te sembra fattibile...senza contare che vuoi costringere l'utente a rispettare il vecchio modello di distribuzione..pagando i costi di distribuzione ed i distributori che non hanno piu' motivo di esistere...dato che il progressso ne' ha decretato l'inutilita'...


          anzicche'

          prendertela con gli utenti che non traggono

          nessun guadagno economico dalla musica e dai
          film

          che ascoltano/guardano in rete

          Anch'io non traggo guadagno economico dalla spesa
          che faccio al centro commerciale, eppure devo
          passare alla cassa e pagare quanto ho prelevato.
          E se qualcuno dentro al supermercato mi offre un
          servizio, ad esempio mi lava e stira le camicie,
          devo pagare comunque, anche se non porto via
          nulla (tanto per prevenire la solita scusa che
          copiare non sottrae il bene
          originale).Beh... ti potrei tirare in ballo "l'equo compenso"...(quindi il servizio gia' lo pago) o i diritti di filodiffusione...(nel caso di radio e tv)o il fatto che questo costituisce cmq un veicolo pubblicitario per l'artista che quasi sempre guadagna una marea di soldi da concerti, da dirette tv dalla pubblicita' che lo stesso fa per esempio a profumi abiti..ecc...voglio dire avere dei fan rende!!...piu' fan ..piu' guadagni...piu' e' facile usufruire di un'opera piu' fan si hanno....


          semplicemente

          chiedi ai siti commerciali che ospitano quei

          contenuti (non ai motori di ricerca che non

          c'entrano niente!!! vedi piratebay...) di darti

          la percentuale che ti spetta in base ai download

          che gli utenti hanno compiuto

          Si, ma la percentuale di cosa?Come di cosa ? La percentuale dei guadagni pubblicitari che il sito commerciale fa in base al numero di visitatori che e' attratto dalla musica o dai film ivi presenti...ogni sito da' una percentuale adeguata degli introiti commisurata a quanto l'opera altrui gli ha fatto guadagnare...( si puo' prendere come parametro il numero di visitatori di una determinata pagina ed il numero di download di un determinato contenuto) Se ogni sito da' la sua percentuale ed il contenuto si trova su 10000 siti...i guadagni ci sono...o sbaglio...? Quindi dopo tutto cosa importa in che modo le opere vengono pagate basta che vengano pagate, giusto?Poi il business si e' sempre basato sui bisogni dei consumatori non sui bisogni dei venditori...


          semplice semplice

          e molto banale... e dato che questo nuovo

          concetto "deviato" di copyright che e' stato

          introdotto sotto la spinta delle major per

          proteggere un business che non funzionava

          piu'

          Di quale business che non funzionava più stai
          parlando?
          La vendita ed il noleggio di videocassette , nonche' di cd...Hai visto che fine ha fatto blockbuster ?

          ostacola di fatto la libera trasmissione

          del sapere
          Per caso il fatto che gli insegnanti a scuola
          sono tutti stipendiati e i libri non sono gratis,
          ha frenato la trasmissione del
          sapere?
          Il fatto che l'università si paga, frena la
          diffusione del
          sapere?
          il fatto che se cerco una cura contro una malattia su google scholar per ogni pagina che leggo devo comprare un articolo se no non me la lascia leggere...il fatto che uno per poter leggere gli articoli scientifici per il proprio lavoro deve comprarli tutti...il fatto che non potrei fotocopiare parti di un libro senza chiedere il consenso all'autore...quindi se mi servono...1000 parti diverse di 1000 libri...devo contattare tutti i 1000 autori...i brevetti software...che non consentono opere derivate senza pagare i diritti...ecco queste cose frenano il sapere...il fatto che non posso condividere un articolo scientifico o una parte di un testo in rete che fa...arrichisce l'umanita' culturalmente forse? Non frena il sapere ?


          ed il diritto di critica...occorre

          lasciare in pace gli utenti che non hanno nessun

          introito economico...e consentigli di poter

          condividere a titolo no-profit quello che gli

          pare

          No, gli utenti che non hanno introito economico
          potranno godere dell'istruzione A LORO gratuita
          (ma che gratuita NON È) e FINE. Musica e film, se
          non hanno soldi, li prendono dalla radio e TV, e
          non possono e non DEVONO avere la comodità di
          avere sempre disponibili musica e film a loro
          piacimento. ("DEVONO" nel senso più ampio del
          termine).Quindi deve restare tutto come all'epoca della pietra ? L'umanita' non deve avere un archivio in cui cercare quello che gli serve?...ma deve fruire in tempo reale di quello che passano radio e tv come 20 anni fa perche' il progresso tecnologico disturba un vecchio business che non puo' adeguarsi ai nuovi media ed alle esigenze di milioni di internauti?Fosse per te le auto non sarebbero mai esistite...perche' tolgono lavoro a milioni di stallieri e di produttori di biada per cavalli...e nemmeno i supporti su cui e' registrata la musica...perche' quando questi supporti sono stati inventati...indovina un po'...gli artisti del tempo vedevano questi mezzi come mezzi che avrebbero fatto perdere interesse per l'esibizione dal vivo degli artisti...si credeva che non ci sarebbero stati piu' concerti dal vivo... eppure si sono adeguati...fortuna che esiste la flessibilita'...
        • angros scrive:
          Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?

          Concordo sulla distribuzione diretta, ma a me non
          sta bene la
          pubblicità.E a me non sta bene di pagare.


          ora dal momento che questo comporta il

          fatto incontestabile...che gli utenti troveranno

          sempre il modo di venire in possesso di quel

          contenuto…

          Come i ladri continueranno a rubare…Scaricare non è rubare, ma te l'abbiamo già detto.


          la soluzione e' molto semplice ed

          ovvia...cambiare il tipo di business…

          Ostacolare i ladri con serrature, antifurti e
          polizia.Non è possibile: se tu hai una cassaforte a casa tua, puoi mettere una serrature: se qualcuno entra in casa tua e prova ad aprirla, la serratura gli fa perdere tempo, e nel frattempo tu puoi accorgertene.Se consegni la cassaforte ad un altro, e non vieni più a riprenderla, l'altro avrà tutto il tempo che vuole per provare ad aprirla, e prima o poi ci riuscirà: e tu nemmeno te ne accorgerai.


          anzicche'

          prendertela con gli utenti che non traggono

          nessun guadagno economico dalla musica e dai
          film

          che ascoltano/guardano in rete…

          Anch'io non traggo guadagno economico dalla spesa
          che faccio al centro commerciale, eppure devo
          passare alla cassa e pagare quanto ho prelevato.
          E se qualcuno dentro al supermercato mi offre un
          servizio, ad esempio mi lava e stira le camicie,
          devo pagare comunque, anche se non porto via
          nulla (tanto per prevenire la solita scusa che
          copiare non sottrae il bene
          originale).Ma se qualcuno, vicino al supermercato, ti offre la stessa merce gratis?
          Per caso il fatto che gli insegnanti a scuola
          sono tutti stipendiati e i libri non sono gratis,
          ha frenato la trasmissione del
          sapere?
          Il fatto che l'università si paga, frena la
          diffusione del
          sapere?Non so se tu sei mai stato all'università, ma i corsi non si pagano: chiunque può accedere (e puoi anche vederli su Nettuno). Si paga l'iscrizione, senza la quale non puoi dare gli esami. Tu non paghi l'informazione: paghi perchè qualcuno certifichi che tu hai imparato, dedicando del tempo a te personalmente per esaminarti.
          No, gli utenti che non hanno introito economico
          potranno godere dell'istruzione A LORO gratuita
          (ma che gratuita NON È) e FINE. Musica e film, se
          non hanno soldi, li prendono dalla radio e TV, e
          non possono e non DEVONO avere la comodità di
          avere sempre disponibili musica e film a loro
          piacimento. ("DEVONO" nel senso più ampio del
          termine).Possono senza difficoltà, già solo con un videoregistratore. EPIC FAIL.
      • ruppolo scrive:
        Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
        - Scritto da: Franky
        in cui gli artisti consentono agli
        utenti di usufruire delle loro opere...e di
        scaricarle ma solo per scopi non commerciali e
        mettono le proprie opere direttamente online
        senza nessun tramite, guadagnando in base al
        numero di download stessi attraverso gli sponsor
        pubblicitari del sito.Quella è una loro scelta.
        Voglio anche farvi un altro esempio del nuovo
        business...si tratta dei cosiddetti "open Film"
        che per ora non stanno decollando molto a
        differenza di Jamendo...pero' il modello di
        business e' interessante...anche questi sono
        scaricabili liberamente dagli utenti...ma la cosa
        interessante e' che viene proposto agli utenti
        stessi di entrare a far parte della societa' di
        produzione del film stesso attraverso la
        donazione simbolica di un qualsiasi
        cifra...(anche un euro..) in questo modo anche un
        regista squattrinato puo' ad esempio produrre un
        film opensource...questo per dire che esistono
        gia' realta' nuove alternative al
        copyright...cerchiamo di farle conoscere e
        di
        accellerare una mentalita' piu' aperta su questi
        temi attraverso la divulgazione di queste nuove
        realta'Quello che è da divulgare (perché si è perso) è il rispetto della altrui libertà di scelta. Il pirata che scarica dal p2p NON rispetta tale libertà.
        • angros scrive:
          Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?

          Quello che è da divulgare (perché si è perso) è
          il rispetto della altrui libertà di scelta. Il
          pirata che scarica dal p2p NON rispetta tale
          libertà.La tua libertà finisce dove inizia la mia. E in casa mia, sul mio computer, inizia la mia.
        • Franky scrive:
          Re: La tv si adatta ad internet o viceversa?
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: Franky

          in cui gli artisti consentono agli

          utenti di usufruire delle loro opere...e di

          scaricarle ma solo per scopi non commerciali e

          mettono le proprie opere direttamente online

          senza nessun tramite, guadagnando in base al

          numero di download stessi attraverso gli sponsor

          pubblicitari del sito.

          Quella è una loro scelta.


          Voglio anche farvi un altro esempio del nuovo

          business...si tratta dei cosiddetti "open Film"

          che per ora non stanno decollando molto a

          differenza di Jamendo...pero' il modello di

          business e' interessante...anche questi sono

          scaricabili liberamente dagli utenti...ma la
          cosa

          interessante e' che viene proposto agli utenti

          stessi di entrare a far parte della societa' di

          produzione del film stesso attraverso la

          donazione simbolica di un qualsiasi

          cifra...(anche un euro..) in questo modo anche
          un

          regista squattrinato puo' ad esempio produrre un

          film opensource...questo per dire che esistono

          gia' realta' nuove alternative al

          copyright...cerchiamo di farle conoscere e

          di

          accellerare una mentalita' piu' aperta su questi

          temi attraverso la divulgazione di queste nuove

          realta'

          Quello che è da divulgare (perché si è perso) è
          il rispetto della altrui libertà di scelta. Il
          pirata che scarica dal p2p NON rispetta tale
          libertà.Nemmeno il canale televisivo che chiede la rimozione del mio account su youtube se posto un programma su un dibattito politico per poter replicare con i commenti o le videorisposte, rispetta la mia liberta' di opinione e di critica... perche' queste regole valgono non solo per la musica ed i film ma anche in altri ambiti... e poi diciamocelo chiaramente l'idea di registrare i film dalla tv e di rivederseli quando ti pare senza acquistarli e l'idea di registrare la musica dalla radio senza acquistarla...non nasce con il p2p...ne tantomeno si puo' dire che i radioregistratori o i videoregistratori hanno mandato sull'astrico registi e cantanti che sono ultramiliardari e devono parte considerevolve del loro sucXXXXX anche alla promozione attraverso radio e tv...e l'interesse alla radio soprattutto per moltissimi utenti e' sempre derivato dalla possibilita' di farsi le loro compilation... Lady Gaga stessa ha dichiarato che il p2p puo'essere anche un mezzo di promozione per i concerti che da soli fruttano ad una artista 40 milioni di dollari...quindi...dopotutto quelli che meritano veramente rispetto...gli artisti..sono rispettati dai loro fan che scaricano la musica si'...ma vanno anche ai concerti ed al cinema...
  • Enjoy with Us scrive:
    Web cosa?
    Abbiate pazienza ma quello che conta sono i contenuti, il Web è interessante solo nel senso di poter visionare tali contenuti all'ora che decide l'utente, cosa che banalmente si ottiene anche scaricando file dal P2P e ponendoli poi su un mediacenter o masterizzandoli su un DVD.Quindi OK per tutti i contenuti non in diretta, per gli eventi in diretta il Web certo non offre nulla di più rispetto ad una TV convenzionale.Parlare quindi di WebTv, senza avere i contenuti è una grandissima sciocchezza... qualcuno si ricorda dei vari TVfonino?
    • pampa scrive:
      Re: Web cosa?
      "cosa che banalmente si ottiene anche scaricando file dal P2P e ponendoli poi su un mediacenter o masterizzandoli su un DVD."ecco un buon modo per ammazzare la poca banda che abbiamo. Chissà cosa te ne farai di tutte le cose che scarichi per memorizzarle. Molti scaricano più di quello che mai riusciranno a fruire realmente.Usare un semplice streaming non basta?
      • Sgabbio scrive:
        Re: Web cosa?
        Capito tutto, eh ?
      • angros scrive:
        Re: Web cosa?
        Lo streaming consuma molto di più del P2P, perchè deve essere in tempo reale o quasi, e perchè richiede di riscaricare i dati ogni volta (mentre il P2P scarica una volta sola)
        • Gattazzo scrive:
          Re: Web cosa?
          Non solo, ma tutti sono in grado di capire che lo streaming pone limiti al numero di utenti che possono accedere ed impone immense batterie di Server e di untà di memorizzazione da parte delle emittenti, mentre il P2P è praricamente indolore: lo stesso insieme di informazioni, partito magari da un modestissimo pc modello secolo scorso, fa il giro del mondo senza intoppi e senza bisogno di appoggiarsi a supercentri di diffusione, rendendosi disponibile per un numero illimitato di utenti..., anzi più ce ne somo e meglio gira il tutto... E tutto questo a costo zero, senza muoversi da casa, senza vincoli temporali, e libero da porcherie come i DRM... cosa che permette IL POSSESSO a tempo indeterminato (per uso personale, chiaramente) anzichè il semplice utilizzo a tempo limitato (affitto) dei contenuti desiderati e spesso introvabile per vie "ufficiali". E scusa se è poco!
          • ruppolo scrive:
            Re: Web cosa?
            Al di la del fatto che lo scambio di film p2p è illegale, basterebbe trasmettere in streaming utilizzando gli appositi protocolli RTSP e gli appositi indirizzi IP multicasting, per avere un unico flusso di dati in partenza che arriva a milioni di destinatari generando lo stesso traffico di un singolo utente.
          • angros scrive:
            Re: Web cosa?

            Al di la del fatto che lo scambio di film p2p è
            illegale, basterebbe trasmettere in streaming
            utilizzando gli appositi protocolli RTSP e gli
            appositi indirizzi IP multicasting, per avere un
            unico flusso di dati in partenza che arriva a
            milioni di destinatari generando lo stesso
            traffico di un singolo
            utente.Si fa già: si trasmette un segnale unico (che può anche essere trasmesso con tecnologia wireless), che può essere ricevuto da migliaia o anche milioni di utenti: inoltre, essendo unidirezionale, può usare un sistema indipendente dai normali protocolli di comunicazione internet, e quindi ti lascia la banda libera per fare altro. Si tratta di una tecnologia moolto comoda, per trasmettere film.... come si chiama, questo sistema?.... ah, sì, televisione .
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Web cosa?
            - Scritto da: angros

            Al di la del fatto che lo scambio di film p2p è

            illegale, basterebbe trasmettere in streaming

            utilizzando gli appositi protocolli RTSP e gli

            appositi indirizzi IP multicasting, per avere un

            unico flusso di dati in partenza che arriva a

            milioni di destinatari generando lo stesso

            traffico di un singolo

            utente.

            Si fa già: si trasmette un segnale unico (che può
            anche essere trasmesso con tecnologia wireless),
            che può essere ricevuto da migliaia o anche
            milioni di utenti: inoltre, essendo
            unidirezionale, può usare un sistema indipendente
            dai normali protocolli di comunicazione internet,
            e quindi ti lascia la banda libera per fare
            altro. Si tratta di una tecnologia moolto comoda,
            per trasmettere film.... come si chiama, questo
            sistema?.... ah, sì,
            televisione .He già ma che ci vuoi fare certa gente proprio non lo vuole capire... per vedersi un film basta il sistema televisivo, il Web è utile solo per scaricarsi eventulamente il film via P2P e poterselo vedere con comodo il giorno e l'ora prescelti.
          • ruppolo scrive:
            Re: Web cosa?
            - Scritto da: angros
            Si tratta di una tecnologia moolto comoda,
            per trasmettere film.... come si chiama, questo
            sistema?.... ah, sì,
            televisione .Certo, peccato che ci voglia un apparecchio dedicato come si chiama, questo apparecchio?. ah, sì, televisore
        • ruppolo scrive:
          Re: Web cosa?
          - Scritto da: angros
          Lo streaming consuma molto di più del P2P, perchè
          deve essere in tempo reale o quasi, e perchè
          richiede di riscaricare i dati ogni volta (mentre
          il P2P scarica una volta
          sola)ogni volta de che? Una volta visto, il film, è visto.
          • angros scrive:
            Re: Web cosa?
            Se un film mi piace, spesso voglio rivedermelo (e quando lo rivedo scopro qualcosa di nuovo); inoltre, se ti rivedi un film mesi o anni dopo, magari non ti ricordi più molti dettagli, ed è come se li rivedessi la prima volta.
          • ruppolo scrive:
            Re: Web cosa?
            - Scritto da: angros
            Se un film mi piace, spesso voglio rivedermelo (e
            quando lo rivedo scopro qualcosa di nuovo);
            inoltre, se ti rivedi un film mesi o anni dopo,
            magari non ti ricordi più molti dettagli, ed è
            come se li rivedessi la prima
            volta.Che strano, mi sembrava che al cinema i film passassero solo una volta...
          • angros scrive:
            Re: Web cosa?
            TV? Videoregistratore? Cassette? DVD? DivX? PVR? Multiprogrammazione?Almeno qualcuno di questi termini ti è familiare?
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Web cosa?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: angros

            Lo streaming consuma molto di più del P2P,
            perchè

            deve essere in tempo reale o quasi, e perchè

            richiede di riscaricare i dati ogni volta
            (mentre

            il P2P scarica una volta

            sola)

            ogni volta de che? Una volta visto, il film, è
            visto.Perchè Tu un film non lo rivedi mai se ti è piaciuto?
          • ruppolo scrive:
            Re: Web cosa?
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: angros


            Lo streaming consuma molto di più del P2P,

            perchè


            deve essere in tempo reale o quasi, e perchè


            richiede di riscaricare i dati ogni volta

            (mentre


            il P2P scarica una volta


            sola)



            ogni volta de che? Una volta visto, il film, è

            visto.

            Perchè Tu un film non lo rivedi mai se ti è
            piaciuto?Sarà capitato 20 volte in 40 anni, per cui credo potrò sopportare il peso economico di pagare per rivedere una seconda volta tali film.
          • angros scrive:
            Re: Web cosa?

            Sarà capitato 20 volte in 40 anni, per cui credo
            potrò sopportare il peso economico di pagare per
            rivedere una seconda volta tali
            film.Abbiamo proprio esigenze diverse.Una curiosità: per la musica, per te è lo stesso? Ti senti i brani solo una volta? E per i libri? Li leggi solo una volta?
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Web cosa?
            - Scritto da: angros

            Sarà capitato 20 volte in 40 anni, per cui credo

            potrò sopportare il peso economico di pagare per

            rivedere una seconda volta tali

            film.

            Abbiamo proprio esigenze diverse.

            Una curiosità: per la musica, per te è lo stesso?
            Ti senti i brani solo una volta? E per i libri?
            Li leggi solo una
            volta?Si lui fa tutto solo una volta nella vita, tranne che acquistare iPhone...
    • Africano scrive:
      Re: Web cosa?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Quindi OK per tutti i contenuti non in diretta,
      per gli eventi in diretta il Web certo non offre
      nulla di più rispetto ad una TV
      convenzionale.Tranne che oltre a essere tv in diretta e già pure web? La tv convenzionale è già così?Oltre che web potrebbe pure organizzarsi in cloud.
  • Marco Ravich scrive:
    WebM + questo...
    ...mi pare che la cosa si faccia interessante !
  • simply scrive:
    di certo non in italia...
    da noi il mondo delle comunicazioni è fortemente distorto dal duopolio-monopolio, tanto che ad esempio le frequenze TV liberate dallo switch off analogico saranno destinate quasi per intero a nuovi canali televisivi, invece che alla banda larga wireless (come avviene nei più evoluti paesi europei). bisogna vedere se questo nuovo modo di intendere la TV può interessare a un uomo di 74 anni che conosce internet solo di nome, che probabilmente non ha mai navigato, che dice "gogol" (forse per assonanza con la parola gol, a lui più familiare di tempi di Van Basten), che non sa l'inglese, ma dal quale dipende ogni possibilità di innovazione delle TLC in italia...insomma, siamo in una botte di ferro
    • imki scrive:
      Re: di certo non in italia...
      Beh ma prima o poi quell'uomo di 74 anni dovrà pur tirar le cuoia... ;)
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: di certo non in italia...
      - Scritto da: simply
      da noi il mondo delle comunicazioni è fortemente
      distorto dal duopolio-monopolio, tanto che ad
      esempio le frequenze TV liberate dallo switch off
      analogico saranno destinate quasi per intero a
      nuovi canali televisivi, invece che alla banda
      larga wireless (come avviene nei più evoluti
      paesi europei). bisogna vedere se questo nuovo
      modo di intendere la TV può interessare a un uomo
      di 74 anni che conosce internet solo di nome, che
      probabilmente non ha mai navigato, che dice
      "gogol" (forse per assonanza con la parola gol, a
      lui più familiare di tempi di Van Basten), che
      non sa l'inglese, ma dal quale dipende ogni
      possibilità di innovazione delle TLC in
      italia...
      insomma, siamo in una botte di ferroSempre a parlare male del digitale terrestre, però a Napoli ci sono circa 300 canali in chiaro da dopo il passaggio al digitale!Direi che se un imprenditore avesse veramente voglia di fare una sua TV adesso di frequenze libere sul digitale terrestre ne abbia parecchie... staremo a vedere quanti si lanceranno nell'avventura, tanto a parlare sono buoni tutti!
      • fiertel91 scrive:
        Re: di certo non in italia...
        - Scritto da: Enjoy with Us
        Direi che se un imprenditore avesse veramente
        voglia di fare una sua TV adesso di frequenze
        libere sul digitale terrestre ne abbia
        parecchie... staremo a vedere quanti si
        lanceranno nell'avventura, tanto a parlare sono
        buoni
        tutti!Murdoch eppure vorrebbe. Eh già, tutti a parlar male del digitale terrestre.
      • simply scrive:
        Re: di certo non in italia...
        - Scritto da: Enjoy with Us
        - Scritto da: simply

        da noi il mondo delle comunicazioni è fortemente

        distorto dal duopolio-monopolio, tanto che ad

        esempio le frequenze TV liberate dallo switch
        off

        analogico saranno destinate quasi per intero a

        nuovi canali televisivi, invece che alla banda

        larga wireless (come avviene nei più evoluti

        paesi europei). bisogna vedere se questo nuovo

        modo di intendere la TV può interessare a un
        uomo

        di 74 anni che conosce internet solo di nome,
        che

        probabilmente non ha mai navigato, che dice

        "gogol" (forse per assonanza con la parola gol,
        a

        lui più familiare di tempi di Van Basten), che

        non sa l'inglese, ma dal quale dipende ogni

        possibilità di innovazione delle TLC in

        italia...

        insomma, siamo in una botte di ferro


        Sempre a parlare male del digitale terrestre,
        però a Napoli ci sono circa 300 canali in chiaro
        da dopo il passaggio al
        digitale!
        Direi che se un imprenditore avesse veramente
        voglia di fare una sua TV adesso di frequenze
        libere sul digitale terrestre ne abbia
        parecchie... staremo a vedere quanti si
        lanceranno nell'avventura, tanto a parlare sono
        buoni
        tutti!Non ho mai parlato male del digitale terrestre... ho parlato di riassegnazione delle frequenze. Il problema è politico. Le frequenze vengono riassegnate dallo Stato, mica arriva l'imprenditore e se le prende. Se credi che in Italia sia possibile lanciarsi in qualche tipo di "avventura" in ambito televisivo sei proprio fuori strada... anzi fuori Stato
      • Gattazzo scrive:
        Re: di certo non in italia...
        A Torino di canali, o megli di trasmissioni TV in DTT, ne abbiamo per ora 437, di cui utili ai fini pratici solo una trentina valide (scremando assurde proliferazioni di canali a pagamento, doppioni triploni e quadruploni presenti per occupare frequenze, palinsesti esclusivamente promozionali di vendita, trasmissioni di prova e monoscopi vari, repliche ritardate varie, duplicati in sedicente HD, palinsesti insulsi (magari con programmazioni ripetute a gogò o con segnale intermittente a piacere) o settoriali (TV ragazzini, motori vari in ciclo, vecchie repliche sportive, riprese continuate di sale ballo per vecchietti...) e via dicendo.Ma quei trenta utili offrono, dico poco, la visione di almeno una cinquantina di film per serata (1.a, 2a, 3a serata...), di cui, dico poco, almeno la metà meritano di essere visti, alla faccia di chi rincorre solo i film appena usciti, che spesso non sono avvincenti come quelli di qualche anno fa! E questo tutto a costo zero. Basta dotarsi con 30 eurozzi di decoder PVR con uscita USB su HD esterno, e magari aggiungere una SK TV DVB-T al PC che tutti noi abbiamo, ed abbiamo tutto quel che possiamo desiderare in campo fruizione film in ogni suo aspetto, senza bisogno della pensata di Google, che in definitiva è una "novità" presente da almeno un decennio come possibilità tecnologica alla portata di tutti... A questo aggiungasi quello che non si può dire, accessibile a noi comuni possessori di Computer con tanto di schermo LCD magari Full HD 24" magari anche monitor/TV (199 per la cronaca) e fruitori di ADSL per non dire di FastWeb fibra... il che comporta aumentare la propria raccolta personale di Fim DivX di almeno una dozzina di unità a giorno (anzi a notte)... A questo aggiungasi tutto quel che possiamo avere in streaming a costo zero dal WEB, e non parlo solo di YouTupe o peggio di YouPorn, ma di TUTTO e di più ancora, partite di serie A in diretta comprese... Fin qui ho parlato di Ffilm, video e streaming, ma vogliamo pensare anche alle offerte accessibili gratuitamente in campo musicale comr MP3 o anche filmati, interi concerti compresi... E questo tracurando tutte le altre possibilità che un Computer offre e che un giocattolo per bimbi e non più tali viziati, agganciato alla TV salottiera, non potrà mai e poi mai offrire (anche se Intel ci mette dentro una baracchetta tipo Atom...) MA CHE BISOGNO ABBIAMO NOI DI GOOGLE TV? Questo detto da un profondo estimatore (finora) di GOOGLE, paladina dell'open source e della gratuità (almeno per noi e per ora).
        • ruppolo scrive:
          Re: di certo non in italia...
          Io non ho bisogno nemmeno della tv, figuriamoci della Google tv o del digitale terrestre!
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: di certo non in italia...
          - Scritto da: Gattazzo
          A Torino di canali, o megli di trasmissioni TV in
          DTT, ne abbiamo per ora 437, di cui utili ai fini
          pratici solo una trentina valide (scremando
          assurde proliferazioni di canali a pagamento,
          doppioni triploni e quadruploni presenti per
          occupare frequenze, palinsesti esclusivamente
          promozionali di vendita, trasmissioni di prova e
          monoscopi vari, repliche ritardate varie,
          duplicati in sedicente HD, palinsesti insulsi
          (magari con programmazioni ripetute a gogò o con
          segnale intermittente a piacere) o settoriali (TV
          ragazzini, motori vari in ciclo, vecchie repliche
          sportive, riprese continuate di sale ballo per
          vecchietti...) e via
          dicendo.
          Ma quei trenta utili offrono, dico poco, la
          visione di almeno una cinquantina di film per
          serata (1.a, 2a, 3a serata...), di cui, dico
          poco, almeno la metà meritano di essere visti,
          alla faccia di chi rincorre solo i film appena
          usciti, che spesso non sono avvincenti come
          quelli di qualche anno fa! E questo tutto a costo
          zero. Basta dotarsi con 30 eurozzi di decoder PVR
          con uscita USB su HD esterno, e magari aggiungere
          una SK TV DVB-T al PC che tutti noi abbiamo, ed
          abbiamo tutto quel che possiamo desiderare in
          campo fruizione film in ogni suo aspetto, senza
          bisogno della pensata di Google, che in
          definitiva è una "novità" presente da almeno un
          decennio come possibilità tecnologica alla
          portata di tutti...

          A questo aggiungasi quello che non si può dire,
          accessibile a noi comuni possessori di Computer
          con tanto di schermo LCD magari Full HD 24"
          magari anche monitor/TV (199 per la cronaca) e
          fruitori di ADSL per non dire di FastWeb fibra...
          il che comporta aumentare la propria raccolta
          personale di Fim DivX di almeno una dozzina di
          unità a giorno (anzi a notte)...

          A questo aggiungasi tutto quel che possiamo avere
          in streaming a costo zero dal WEB, e non parlo
          solo di YouTupe o peggio di YouPorn, ma di TUTTO
          e di più ancora, partite di serie A in diretta
          comprese...

          Fin qui ho parlato di Ffilm, video e streaming,
          ma vogliamo pensare anche alle offerte
          accessibili gratuitamente in campo musicale comr
          MP3 o anche filmati, interi concerti compresi...

          E questo tracurando tutte le altre possibilità
          che un Computer offre e che un giocattolo per
          bimbi e non più tali viziati, agganciato alla TV
          salottiera, non potrà mai e poi mai offrire
          (anche se Intel ci mette dentro una baracchetta
          tipo Atom...)


          MA CHE BISOGNO ABBIAMO NOI DI GOOGLE TV?

          Questo detto da un profondo estimatore (finora)
          di GOOGLE, paladina dell'open source e della
          gratuità (almeno per noi e per
          ora).Quoto al 100% il digitale terrestre a me sembra una vera svolta, altro che fregatura come certi personaggi vanno raccontando!Se poi si pensa che in capo a pochi anni si passerà ad un sistema di codifica derivato dall'H264 che consentirà trasmissioni fullHD nello spazio occupato da una SD in mpeg2, il quadro dovrebbe essere chiaro!
          • ruppolo scrive:
            Re: di certo non in italia...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Quoto al 100% il digitale terrestre a me sembra
            una vera svolta, altro che fregatura come certi
            personaggi vanno
            raccontando!Ovvio, per te basta la parola "gratis".
            Se poi si pensa che in capo a pochi anni si
            passerà ad un sistema di codifica derivato
            dall'H264Si passerà DA quale? DA H.264. Quindi perché mai si dovrebbe passare da H.264 ad un sistema derivato da H.264 (che manco esiste)?
            che consentirà trasmissioni fullHD
            nello spazio occupato da una SD in mpeg2, il
            quadro dovrebbe essere
            chiaro!Si, il quadro delle illazioni.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: di certo non in italia...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Enjoy with Us

            Quoto al 100% il digitale terrestre a me sembra

            una vera svolta, altro che fregatura come certi

            personaggi vanno

            raccontando!

            Ovvio, per te basta la parola "gratis".
            Invece a te piace pagare, ognuno ha i suoi gusti...

            Se poi si pensa che in capo a pochi anni si

            passerà ad un sistema di codifica derivato

            dall'H264

            Si passerà DA quale? DA H.264. Quindi perché mai
            si dovrebbe passare da H.264 ad un sistema
            derivato da H.264 (che manco
            esiste)?
            Il solito ignorante, oggi il digitale utilizza l'obsoleto mpeg2!

            che consentirà trasmissioni fullHD

            nello spazio occupato da una SD in mpeg2, il

            quadro dovrebbe essere

            chiaro!

            Si, il quadro delle illazioni.Non sono ilazioni è la realtà, infatti oggi chi compra un TV con sintonizzatore HD integrato prende una fregatura, perchè il sintonizzatore è in grado di gestire solo flussi mpeg 2 e non i flussi H264 che verranno implementati nel prossimo futuro proprio a partire dalle trasmissioni full Hd per ovvi motivi di risparmio di banda e che successivamente con ogni probabilità verranno estesi anche alle trasmissioni SD....Quindi chi compra un TV oggi stia pronto a comprarsi fra pochi anni un nuovo decoder esterno....
      • Francy scrive:
        Re: di certo non in italia...

        Sempre a parlare male del digitale terrestre,
        però a Napoli ci sono circa 300 canali in chiaro
        da dopo il passaggio al
        digitale!
        Direi che se un imprenditore avesse veramente
        voglia di fare una sua TV adesso di frequenze
        libere sul digitale terrestre ne abbia
        parecchie... staremo a vedere quanti si
        lanceranno nell'avventura, tanto a parlare sono
        buoni
        tutti!Digitale Terrestre? napoli? Lo sai che dalle mie parti (provincia di napoli), abbiamo scritto almeno una decina di lettere all associazione dei consumatori, poerchè da quando c'è il digitale terrestre non si vede niente più? Si vedono tutti canali inutili e rai, la7 e mediaset si vedono solo per poche ore al giorno. E sky fa contratti con la pala......
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: di certo non in italia...
          - Scritto da: Francy

          Sempre a parlare male del digitale terrestre,

          però a Napoli ci sono circa 300 canali in chiaro

          da dopo il passaggio al

          digitale!

          Direi che se un imprenditore avesse veramente

          voglia di fare una sua TV adesso di frequenze

          libere sul digitale terrestre ne abbia

          parecchie... staremo a vedere quanti si

          lanceranno nell'avventura, tanto a parlare sono

          buoni

          tutti!
          Digitale Terrestre? napoli? Lo sai che dalle mie
          parti (provincia di napoli), abbiamo scritto
          almeno una decina di lettere all associazione dei
          consumatori, poerchè da quando c'è il digitale
          terrestre non si vede niente più? Si vedono tutti
          canali inutili e rai, la7 e mediaset si vedono
          solo per poche ore al giorno. E sky fa contratti
          con la
          pala......Fatti revisionare l'antenna allora a Nola becchi tutto Sia Rai Che Mediaset, + La 7 e centinaia di reti locali, figurati che ci sono perfino delle sovrapposizioni di canali dove devo decidere cosa inserire e cosa no! Ci sono perfino dei canali (abusivi immagino) che trasmettono fim XXXXX in chiaro a qualsiasi ora del giorno.
          • Francy scrive:
            Re: di certo non in italia...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: Francy


            Sempre a parlare male del digitale terrestre,


            però a Napoli ci sono circa 300 canali in
            chiaro


            da dopo il passaggio al


            digitale!


            Direi che se un imprenditore avesse veramente


            voglia di fare una sua TV adesso di frequenze


            libere sul digitale terrestre ne abbia


            parecchie... staremo a vedere quanti si


            lanceranno nell'avventura, tanto a parlare
            sono


            buoni


            tutti!

            Digitale Terrestre? napoli? Lo sai che dalle mie

            parti (provincia di napoli), abbiamo scritto

            almeno una decina di lettere all associazione
            dei

            consumatori, poerchè da quando c'è il digitale

            terrestre non si vede niente più? Si vedono
            tutti

            canali inutili e rai, la7 e mediaset si vedono

            solo per poche ore al giorno. E sky fa
            contratti

            con la

            pala......


            Fatti revisionare l'antenna allora a Nola becchi
            tutto Sia Rai Che Mediaset, + La 7 e centinaia di
            reti locali, figurati che ci sono perfino delle
            sovrapposizioni di canali dove devo decidere cosa
            inserire e cosa no! Ci sono perfino dei canali
            (abusivi immagino) che trasmettono fim XXXXX in
            chiaro a qualsiasi ora del
            giorno.Non è che Nola rappresenta la totalità della provincia di Napoli. Io ti parlo di Gragnano, conosci? Una regione di raggio un km circa da quelle parti non è coperta dal segnale, Faito non è visibile, prendiamo qualcosa dai camaldoli, ma il segnale è debole, basta un po' di vento e cala, soprattutto di sera.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: di certo non in italia...
            - Scritto da: Francy
            - Scritto da: Enjoy with Us

            - Scritto da: Francy



            Sempre a parlare male del digitale
            terrestre,



            però a Napoli ci sono circa 300 canali in

            chiaro



            da dopo il passaggio al



            digitale!



            Direi che se un imprenditore avesse
            veramente



            voglia di fare una sua TV adesso di
            frequenze



            libere sul digitale terrestre ne abbia



            parecchie... staremo a vedere quanti si



            lanceranno nell'avventura, tanto a parlare

            sono



            buoni



            tutti!


            Digitale Terrestre? napoli? Lo sai che dalle
            mie


            parti (provincia di napoli), abbiamo scritto


            almeno una decina di lettere all associazione

            dei


            consumatori, poerchè da quando c'è il digitale


            terrestre non si vede niente più? Si vedono

            tutti


            canali inutili e rai, la7 e mediaset si vedono


            solo per poche ore al giorno. E sky fa

            contratti


            con la


            pala......





            Fatti revisionare l'antenna allora a Nola becchi

            tutto Sia Rai Che Mediaset, + La 7 e centinaia
            di

            reti locali, figurati che ci sono perfino delle

            sovrapposizioni di canali dove devo decidere
            cosa

            inserire e cosa no! Ci sono perfino dei canali

            (abusivi immagino) che trasmettono fim XXXXX in

            chiaro a qualsiasi ora del

            giorno.
            Non è che Nola rappresenta la totalità della
            provincia di Napoli. Io ti parlo di Gragnano,
            conosci? Una regione di raggio un km circa da
            quelle parti non è coperta dal segnale, Faito non
            è visibile, prendiamo qualcosa dai camaldoli, ma
            il segnale è debole, basta un po' di vento e
            cala, soprattutto di
            sera.Abbi pazienza ma il problema è della tua zona che non è coperta dal segnale radiotelevisivo, sai quante zone premontane si trovano in cono d'ombra? Questo capitava anche prima del digitale terrestre!Nella provincia di Napoli in genere le cose vanno come a Nola e lo stesso capita a Napoli centro!
      • dvbt scrive:
        Re: di certo non in italia...

        Sempre a parlare male del digitale terrestre,
        però a Napoli ci sono circa 300 canali in chiaro
        da dopo il passaggio al
        digitale!
        Direi che se un imprenditore avesse veramente
        voglia di fare una sua TV adesso di frequenze
        libere sul digitale terrestre ne abbia
        parecchie... staremo a vedere quanti si
        lanceranno nell'avventura, tanto a parlare sono
        buoni
        tutti!io ricevo meno 50 canali :-(non ricevo iris, boing, la7, mtv, cielo, mediaset premium, mux5 rai e ...sto ancora aspettando i servizzi interattivi con la pubblica amministrazionedi cosa dovrei essere grato???
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: di certo non in italia...
          - Scritto da: dvbt

          Sempre a parlare male del digitale terrestre,

          però a Napoli ci sono circa 300 canali in chiaro

          da dopo il passaggio al

          digitale!

          Direi che se un imprenditore avesse veramente

          voglia di fare una sua TV adesso di frequenze

          libere sul digitale terrestre ne abbia

          parecchie... staremo a vedere quanti si

          lanceranno nell'avventura, tanto a parlare sono

          buoni

          tutti!

          io ricevo meno 50 canali :-(
          non ricevo iris, boing, la7, mtv, cielo, mediaset
          premium, mux5 rai e
          ...
          sto ancora aspettando i servizzi interattivi con
          la pubblica
          amministrazione

          di cosa dovrei essere grato???Dove sei, hanno già fatto il passaggio al digitale? Per esempio a Treviso non si prendono buona parte dei canali Rai, perchè dei due mux a loro disposizione uno, quello con Rai 1,2, 3 e 4 (quelli importanti per intenderci) lo fanno trasmettere da un ripetitore che si trova lontanissimo in friuli! Quando si spegnerà l'analogico, il problema verrà risolto!Se lo hanno già fatto hai controllato la tua antenna e il tuo impianto? Sai come funziona il digitale, se il segnale è debole, non è che vedi male, non vedi affatto!
    • ullala scrive:
      Re: di certo non in italia...
      - Scritto da: simply
      da noi il mondo delle comunicazioni è fortemente
      distorto dal duopolio-monopolio, tanto che ad
      esempio le frequenze TV liberate dallo switch off
      analogico saranno destinate quasi per intero a
      nuovi canali televisivi, invece che alla banda
      larga wireless (come avviene nei più evoluti
      paesi europei). bisogna vedere se questo nuovo
      modo di intendere la TV può interessare a un uomo
      di 74 anni che conosce internet solo di nome, che
      probabilmente non ha mai navigato, che dice
      "gogol" (forse per assonanza con la parola gol, a
      lui più familiare di tempi di Van Basten), che
      non sa l'inglese, ma dal quale dipende ogni
      possibilità di innovazione delle TLC in
      italia...
      insomma, siamo in una botte di ferroL'ultima cosa che disse Attilio Regolo!(rotfl)
  • mr_caos scrive:
    Pubblicità google
    Tra un po' google verrà a metterci i banner sull'elastico delle mutande. Mmm geniale, corro a brevettarlo! ;-)
    • ullala scrive:
      Re: Pubblicità google
      - Scritto da: mr_caos
      Tra un po' google verrà a metterci i banner
      sull'elastico delle mutande. Mmm geniale, corro a
      brevettarlo!
      ;-)Poco interessante sull'elastico delle tue mutande molto di più sull'elastico delle mutande di Megan Fox!Scomettiamo su quale si "vende" meglio? :D
  • sdfgfsgfs scrive:
    dfgggfd
    promesse a parole. e arriverà tutto tra mille mesi
  • lordream scrive:
    grosso scoglio
    cozzerà coi colossi della tv "normale" e sarà dura per google riuscire a prendersi una fetta della torta.. il mercato da questo punto di vista è ben solido.. o forse si attendono partnership di alto livello.. mah.. bisogna attendere nuovi sviluppi.. cmq citando una frase famosa.. viviamo in tempi interessanti
  • bertuccia scrive:
    inutile
    ho il grande fratello e amici di maria de filippi,che me ne faccio di sta robazza
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