Cisco, router suscettibili alle backdoor

FireEye lancia l'allarme riguardi ai router Cisco infetti, con tanto di backdoor segreta, con poche istanze al momento note ma un livello di pericolosità parecchio alto.
FireEye lancia l'allarme riguardi ai router Cisco infetti, con tanto di backdoor segreta, con poche istanze al momento note ma un livello di pericolosità parecchio alto.

I ricercatori di FireEye hanno scoperto SYNful Knock , un “impianto” malevolo progettato per prendere il posto del firmware legittimo di alcuni router Cisco e volto a garantire funzionalità di accesso nascoste alla gang degli ignoti cyber-criminali responsabili dell’operazione.

SYNful Knock è stato fin qui individuato su 79 router sparsi in 19 paesi, per la maggio parte negli Stati Uniti, Libano, Russia e India, rivelano i ricercatori, è sicuramente in grado di attaccare le serie Cisco 1841, 2811 e 3825 ed è pensato per arricchire il firmware standard con capacità malevole a dir poco inquietanti.

Il firmware modificato permette infatti di caricare diversi moduli funzionali sotto forma di hook nelle funzioni standard del codice Cisco o come codice binario indipendente, dicono da FireEye; il reboot del router elimina i moduli malevoli residenti in memoria, ma i cyber-criminali possono riavviarli inviando pacchetti TCP non-standard ai dispositivi compromessi.

Peggio ancora, all’interno del firmware malevolo è presente una backdoor che permette ai criminali di accedere al router da remoto (tramite console e Telnet) tramite una apposita password segreta. I router infetti sono stati compromessi tramite l’utilizzo di credenziali di accesso deboli o magari di default, dicono i ricercatori, mentre non esistono prove sul possibile exploit di falle zero day o altre vulnerabilità.

Da FireEye lamentano la disattenzione delle aziende quando si tratta della sicurezza dei router, componenti generalmente trascurati in favore di client e gadget mobile: ma un router compromesso rappresenta un punto di accesso critico per ogni rete telematica aziendale, avvertono i ricercatori, e una volta compromesso l’accesso l’intera rete diventa vulnerabile.

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17 09 2015
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