Con il vibe coding il problema è sempre lo stesso, o si sorveglia ogni mossa dell’AI, perdendo un mucchio di tempo, o si lascia lavorare liberamente, per scoprire a posteriori cosa ha fatto al codice. Anthropic dice di aver trovato una via di mezzo. La nuova “auto mode” di Claude Code lascia all’AI la decisione su quali azioni sono sicure da eseguire autonomamente, e quali richiedono il permesso dell’utente.
Claude Code, la nuova modalità automatica decide cosa è sicuro
Prima di eseguire un’azione, la modalità automatica la sottopone a un controllo di sicurezza AI che verifica due cose: eventuali rischi non richiesti dall’utente e la presenza di prompt injection, cioè istruzioni malevole nascoste nei contenuti per manipolare il comportamento del sistema.
Le azioni considerate sicure procedono automaticamente. Quelle rischiose vengono bloccate. Lo sviluppatore non deve più approvare ogni singolo comando, né rinunciare a ogni controllo. In pratica è un’evoluzione del comando “dangerously-skip-permissions” già esistente su Claude Code, che dà all’AI carta bianca su tutto, ma con un filtro di sicurezza in più.
Anthropic è avara di dettagli
Anthropic non ha spiegato i criteri specifici che il livello di sicurezza usa per distinguere le azioni sicure da quelle rischiose, un’informazione che gli sviluppatori vorranno capire bene prima di adottare la funzione su larga scala. Qual è la soglia? Come gestisce i casi ambigui? Quanto è aggressivo il filtro? Per ora sono domande senza una risposta.
L’azienda raccomanda di usare auto mode in “ambienti isolati”, ovvero sandbox separati dai sistemi di produzione per limitare i danni potenziali se qualcosa va storto. Un consiglio che fa pensare che anche Anthropic non considera il sistema infallibile.
I tool AI di coding diventano sempre più autonomi
Auto mode non è un caso isolato, gli strumenti AI di coding stanno diventando sempre più autonomi. GitHub Copilot, Codex di OpenAI, gli agenti di Cursor, tutti si muovono nella stessa direzione.
La differenza con Anthropic è che non è più l’utente a stabilire quando serve una conferma, è l’AI a decidere, di volta in volta, se un’azione è abbastanza delicata da richiedere il permesso. Auto mode arriverà agli utenti Enterprise e API nei prossimi giorni. Funziona solo con Claude Sonnet 4.6 e Opus 4.6.