Clearview AI vuole raccogliere 100 miliardi di foto

Clearview AI vuole raccogliere 100 miliardi di foto

Clearview AI promette di creare un database di oltre 100 miliardi di immagini entro l'anno e pianifica l'espansione in altri settori.
Clearview AI promette di creare un database di oltre 100 miliardi di immagini entro l'anno e pianifica l'espansione in altri settori.

Nonostante le numerose denunce per violazione della privacy, Clearview AI continua ad accumulare immagini per la sua tecnologia di riconoscimento facciale. Durante un incontro con gli azionisti, l’azienda statunitense ha svelato che il suo database avrà 100 miliardi di foto entro fine anno, sottolineando che “quasi tutti nel mondo saranno identificabili“.

L’intera popolazione mondiale nel database di Clearview AI

Una database di 100 miliardi di immagini significa circa 14 immagini per ognuna delle persone sulla Terra. Clearview AI ha sempre sostenuto che le foto sono pubbliche, in quanto condivise online dagli utenti (ad esempio sui social media), quindi non occorre il loro consenso. Facebook, Google, Twitter e YouTube hanno chiesto all’azienda di interrompere la raccolta delle immagini, ma Clearview AI afferma che la sua attività è protetta dal Primo Emendamento.

Il database delle “facce” viene utilizzato per identificare le persone durante le indagini delle forze dell’ordine su vari crimini. Il CEO Hoan Ton-That ha dichiarato a gennaio che la tecnologia di riconoscimento facciale ha permesso di arrestare 66 pedofili e salvare 103 bambini in un anno. In diversi paesi, tra cui Canada, Australia, Regno Unito, Grecia, Francia e Italia, la raccolta delle immagini è stata considerata illegale e vietata dalle leggi sulla privacy.

Attualmente, la tecnologia viene offerta unicamente alle forze di polizia e alle agenzie governative, ma in futuro potrebbe essere venduta ad aziende private e per altri scopi. Nella presentazione mostrata agli azionisti si parla di piani di espansione in diversi settori. La tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per riconoscere una persona dal modo in cui cammina, scoprire la sua posizione geografica dall’immagine o effettuare la scansione delle impronte digitali a distanza, leggere le targhe delle automobili, individuare droga e armi.

Il CEO aveva sottolineato che il riconoscimento non avviene in tempo reale, ma nel documento viene citato un sistema di sorveglianza in tempo reale che consente di segnalare individui ad alto rischio.

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Pubblicato il 17 feb 2022
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