Cloni Mac al capolinea?

Dopo la denuncia per Psystar, la seconda azienda pronta a sfornare PC compatibili con l'OS di Cupertino è in liquidazione. Le motivazioni di questa resa restano oscure
Dopo la denuncia per Psystar, la seconda azienda pronta a sfornare PC compatibili con l'OS di Cupertino è in liquidazione. Le motivazioni di questa resa restano oscure

Sono passate solo poche settimane da quando Open Tech, a pochi giorni dalle accuse lanciate in tribunale da Apple a Psystar per violazione del copyright, annunciava fieramente di aver pronta una intera linea di cloni Mac, in barba a qualsivoglia proibizione. Sono bastati poco più di 20 giorni per condurre la giovane azienda al collasso, annunciando la messa in liquidazione dell’intera struttura per appena 50mila dollari .

La notizia è stata diffusa da Wired , a cui è giunta nelle scorse ore una email dal vicepresidente di Open Tech, Elijah Samaroo : “Open Tech è in vendita – recitava lo stringato comunicato – E la vendita comprende tutti i segreti commerciali e i diritti di sfruttamento del marchio”. Appena un paio di righe per cancellare l’intenzione di sfidare Apple, un paio di righe condite peraltro da un paio di refusi ortografici.

Sul sito dell’azienda, al momento non raggiungibile, secondo Wired ora al posto delle caratteristiche tecniche dei PC in vendita e dei moduli per l’ordine, campeggia un annuncio di vendita con tutte le modalità per acquisire l’impresa. La somma richiesta, come detto 50mila dollari, è pagabile anche con PayPal .

E dire che alla presentazione della linea di Mac-cloni, i rappresentati di Open Tech si erano dimostrati molto sicuri di sé, convinti di essere sull’orlo del successo e di non avere nulla da temere neppure dall’ufficio legale di Cupertino . Sicurezze che evidentemente la calura estiva ha contribuito a sciogliere, tanto da spingerli alla decisione di chiudere la baracca e tentare la sorte per qualche altra strada. ( L.A. )

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25 08 2008
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