Codifiche, Unicode sorpassa ASCII

Lo certifica Google: ora è la codifica più usata su Internet. Un successo annunciato e che migliora l'interoperabilità del web

Roma – È passato poco più di un mese dal rilascio della versione 5.1 di Unicode, e ora per il consorzio che sostiene lo standard per la codifica universale c’è un’altra buona notizia: secondo i dati diffusi da Google, uno dei principali sostenitori online del formato, Unicode è la codifica più spesso impostata per le pagine web analizzate del motore. Un primato che per il momento è risicato, ma che potrebbe presto diventare ben più consistente.

L'andamento delle codifiche sui siti web secondo Google “Proprio lo scorso dicembre è stata raggiunta una tappa importante nell’evoluzione del web – si legge sul blog ufficiale di Google – Per la prima volta abbiamo notato che la codifica più spesso adottata dalle pagine è Unicode, che per una curiosa coincidenza ha superato ASCII e Western European nell’arco di 10 giorni”. Da tempo Google adotta Unicode per i propri servizi, e anzi provvede a “tradurre” le pagine che i suoi crawler individuano e che presentano altre codifiche, prima di indicizzarle nei suoi database.

Da notare anche la velocità con la quale Unicode sta venendo gradualmente introdotta sui siti: la curva della crescita è molto ripida , e in pochi mesi si potrebbe osservare un notevole aumento nel numero di siti che adottano questa codifica.

ASCII e Western Europe sono dunque destinati all’oblio: nel primo caso la codifica prevede praticamente solo i caratteri dalla A alla Z senza neppure gli accenti, nel secondo ci sono gli accenti ma mancano glifi e ideogrammi. Unicode, invece, grazie alla sua natura, supporta i simboli e gli alfabeti delle lingue più disparate : coreano, cinese, giapponese, arabo, ma anche le lingue nordeuropee o il russo. In totale sono oltre 100mila i simboli catalogati da Unicode, e crescono ad ogni nuova release: solo nell’ultima ci sono stati 1.624 “nuovi ingressi”.

A dimostrazione dell’universalità di Unicode, c’è da registrare anche il calo di altre codifiche come quella cinese (GB2312) o giapponese (SJIS), entrambe riferite a lingue caratterizzate dall’uso di ideogrammi per la scrittura: ma la natura espandibile ed aggiornabile di Unicode, e del suo gemello Universal Character Set , fa sempre nuovi proseliti tra programmatori e webmaster, ben lieti di semplificarsi il lavoro e nel contempo rendere sempre più universale la fruizione del proprio lavoro.

Luca Annunziata

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  • Nome e cognome scrive:
    W lo Zioooooo !
    Zio Bill, ho rinnegato tutti i sistemi operativi per il tuo Windows, adoro solo il tuo sistema, sono devoto, fedele e nulla mi farà mai cambiare idea. Ma sono anche un bisognoso... non è che mi faresti un bonifico?
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Attrezzature non videogames !!!
    Mannaggia al clero !
  • ninjaverde scrive:
    Solidarietà
    Ecco la solidarietà "FURBA" Ossia incrementare i guadagni pilotandoli col sentimento (degli altri) di solidarietà.
  • Christian Merlin scrive:
    Come sempre vergogna Microsoft
    Tanto per cambiare Microsoft trova il modo di fare soldi anche con la solidarietà. Questo atteggiamento è vergognoso. Se volevano essere veramente solidali avrebbero dovuto donare un pacco di soldi. E basta.
  • iRoby scrive:
    Risciacquo di coscienza...
    Ma questa cos'è un risciacquo di coscienza di un'azienda pluricondannata e recidiva o l'ennesima operazione di marketing che porta soldi anche con le operazioni di solidarietà?
  • chojin scrive:
    Stupidità e losco giro di soldi...
    ... questa roba andrebbe resa illegale. "virus solidale" ? Ma roba da matti !
    • dawid999 scrive:
      Re: Stupidità e losco giro di soldi...
      L'installazione di Xbox360 negli ospedali farà sicuramente felici molti pazienti ma "sfruttare" il fatto che ci siano tante persone malate per fare soldi mi fa letteralmente sboccare
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